Destroy All Humans! 2 Reprobed: distruzione aliena sulla Terra

Destroy All Humans! 2 Reprobed ci riporta sulla Terra nei panni del Furon Crypto-138: lo abbiamo provato in anteprima!

Destroy All Humans! 2 Reprobed
Anteprima: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Dopo il piacevole remake di Destroy All Humans (qui la recensione di Destroy All Humans Remake) proposto a 15 anni dal lancio originale, lo scorso settembre THQ Nordic ha annunciato Destroy All Humans! 2 Reprobed per PC e console next-gen. Dopo aver invaso gli Stati Uniti con Cryptosporidium 137, ci siamo calati nei panni del clone Crypto-138 per difendere il mondo dalla rivoluzione messa in atto da Mosca. Sulle note di "Amerika" degli iconici Rammstein, proprio come nel trailer, abbiamo potuto provare le prime ore di questo remake e saggiare la bontà del lavoro svolto da Black Forest Games per restituirci la seconda avventura del perfido alieno nel migliore dei modi.

    I piani dei Furon vanno in fumo

    Proprio come nel capitolo lanciato nel lontano 2006, su Destroy All Humans! 2 Reprobed giocheremo nei panni del clone del celebre numero 137, pronto ad affrontare non solo gli agenti a stelle e strisce della Majestic ma anche le temibili spie del KGB, in un mondo di fine anni '60 pieno zeppo di "figli dei fiori".

    Ad accoglierci sin dai primi minuti sono i loschi individui provenienti dall'Unione Sovietica, innervositi dal modo in cui il governo degli Stati Uniti ha insabbiato l'attacco dell'agente di punta Cryptosporidium-137, ora defunto. L'eterna minaccia della clonazione dei Furon è ciò che più preoccupa gli agenti segreti del Cremlino, a partire da quel che è un fatto di elevata gravità: l'alieno numero 138 è infatti il Presidente degli Stati Uniti e come se non bastasse è dotato di una mutazione nota come "il Pacco", la cui natura non dovrebbe lasciar spazio a dubbi.

    Dietro le quinte, in una sorta di nave madre nei pressi del pianeta, Orthopox-13 osserva la situazione con viva gioia, finché i russi - per sua grande sorpresa - non decidono di distruggere il velivolo spaziale, dando al contempo la caccia a un Crypto alle prese con una festa colorata in quel di Bay City (San Francisco). Senza lunghi tutorial o ulteriori convenevoli ha inizio Destroy All Humans! 2 Reprobed, col suo protagonista che, tra il carisma furoniano e i suoi genitali d'eccezione, vede un po' sgretolarsi le certezze della conquista portata a termine da suo "fratello". Divertente, tamarro il giusto e pieno di doppi sensi e citazioni, il secondo capitolo della serie mostra sin da subito la sua scrittura sopra le righe, che resta un punto di forza dell'esperienza originale. Grazie alle località tratte da ogni parte del globo, citiamo ad esempio anche Tunguska e la base lunare sovietica, la varietà in materia d'ambientazioni non mancherà di certo.

    Il salto grafico che serviva?

    Il distacco visivo dal remake del primo Destroy All Humans! - anche esso basato su Unreal Engine 4 - è percepibile ma non così netto e la presentazione visiva non è esente da criticità. I modelli degli NPC sono di qualità altalenante e le loro stesse animazioni sembrano non essersi particolarmente evolute rispetto a quelle del predecessore.

    Le texture di certi edifici e ambienti inoltre non ci sono parse così rifinite ma al contempo abbiamo apprezzato il restyling di alcuni personaggi e degli elementi urbani, ora dotati di interni tridimensionali nettamente più gradevoli rispetto ai "disegni" visibili dalle finestre del gioco originale. Dal sistema d'illuminazione fino a tutta una serie di dettagli aggiuntivi più o meno evidenti, tra la vegetazione e la resa dei capelli, Reprobed sembra piacevole a vedersi, almeno nel suo insieme, e continua a godere di quell'estetica caricaturale tanto cara alla serie originale.

    Come nell'esperienza classica, il rifacimento di Destroy All Humans! 2 lascia il giusto spazio alle cutscene e a tutta una serie di sequenze utili alla narrazione. Black Forest Games mirava a farci immergere nella storia come fosse un vero e proprio B-movie, grazie a filmati ad hoc sapientemente confezionati. Chiaramente le ambientazioni, a partire da Bay City, non godono di un'espansione territoriale particolarmente elevata - come sarà ben evincibile a bordo del disco volante - ma sono colorate e gradevoli alla vista, sebbene Albion non sia riuscita a impressionarci particolarmente, al netto del suo inconfondibile stile british. Sul fronte dell'interfaccia, questa ci è parsa simile a quella del precedente remake ma lievemente più pulita e con una miglior distribuzione delle icone a schermo. Citiamo inoltre anche la distruttibilità ambientale, che ci è parsa ancor migliore rispetto a quella del capitolo precedente, e lodiamo le esplosioni, adesso degne dei film di Michael Bay.

    Più ricco, più fluido

    Il trionfo di battute mai di troppo, esplosioni, colori e caos, si unisce a un armamentario un po' più ricco di come ce lo ricordavamo, con nove strumenti di morte contro gli otto dell'originale. Reprobed inoltre evita la struttura a missioni accessibili tramite una mappa e chiama a completare tutte gli obiettivi chiave in un'unica ambientazione prima di catapultare Crypto all'interno dello scenario successivo. Per accedere a tutti gli upgrade per l'astronave e lo stesso protagonista, cambiare località e il look dell'astronave, dovremo avvicinarci al disco volante dell'alieno per aprire un menù dedicato a tali esigenze.

    Grazie al Frulla-Geni potremo potenziare un'abilità psionica (Telecinesi, Possessione, Amore Libero ed Estrazione Cerebrale) ma solo previa raccolta di specifiche combinazioni di cavie umane da consegnare allo Slurpmaster V8 del velivolo. Tramite il Pox Mart, invece, avremo accesso alle migliorie per le armi e i pezzi d'equipaggiamento in nostro possesso. I moduli potranno essere potenziati con celle Furotech, alcune presenti in varie parti delle mappe e altre ottenibili completando obiettivi secondari, e i più rari reattori Furotech. Il numero degli upgrade complessivi aumenta sensibilmente se confrontato a quello di Destroy All Humans!, anche per il maggior numero di bocche da fuoco disponibili. Il sistema di movimento a piedi e in volo segue quello del remake del 2020 con l'inedito S.KA.T.E, oltre a reattività e flessibilità degne di nota.

    Lo stesso purtroppo non possiamo dire dei combattimenti, che sono rimasti molto simili a quelli del prequel ma non per questo incapaci di divertire e di stampare sorrisi sulle labbra. Ciò detto, le missioni ci sono parse meno ripetitive al confronto con quelle di Destroy All Humans! e il loro avvicendarsi senza soluzione di continuità fa emergere in forma più attenuta la sensazione di star ripetendo sempre i medesimi compiti, per intenderci secondo la struttura "scansiona, uccidi, distruggi, ripeti".

    Destroy All Humans! 2 Reprobed Nel corso della nostra prova, Destroy All Humans! 2 - Reprobed ci è sembrato un remake fedele all'esperienza originale e capace di stampare sorrisi sulle labbra degli appassionati di lungo corso. I fan di Cryptosporidium 138 troveranno un prodotto che si avvicina e al contempo eleva il classico mediante le tecnologie attuali ma che, al netto di alcune migliorie rispetto al remake del predecessore, non ci è sembrato molto distante dai risultati raggiunti nel 2020. Prima di esprimere giudizi definitivi, ci riserviamo chiaramente di provare più a fondo il titolo di Black Forest Games, che in ogni caso dovrebbe rivelarsi un gradito appuntamento col passato.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: AMD Ryzen 5 5600X
    • RAM: 16GB
    • GPU: NVIDIA GeForce RTX 3070

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