Diablo 2 Resurrected Beta: il classico Blizzard torna in vita

La risurrezione di Diablo 2 sta per compiersi: la Beta ci offre un gustoso e ricco antipasto che aumenta ancora di più l'attesa per il gioco completo.

Diablo 2 Resurrected
Anteprima: PC
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • La rinascita di Diablo II è ormai dietro l'angolo. Il prossimo 23 settembre i giocatori potranno finalmente rimettere le mani su uno degli arpg più celebri e influenti di tutti i tempi, pronto a fare il suo ritorno con una versione tirata a lucido dal punto di vista grafico ma con la stessa essenza ludica delle origini. In fondo è esattamente questo che hanno sempre sognato i fan di Diablo: rivedere il secondo capitolo, ancora oggi considerato il migliore della serie, al massimo della forma ma senza snaturamenti di sorta. Blizzard Entertainment ha dato agli appassionati esattamente ciò che hanno sempre voluto, scatenando le grida di gioia della platea in occasione della BlizzCon 2021, quando Diablo II Resurrected si è mostrato al pubblico dopo settimane di rumor.

    Entusiasmo misto comunque a dubbi e velate preoccupazioni. Nella mente dei giocatori è ancora vivo lo spiacevole ricordo di Warcraft III Reforged, riedizione del classico RTS che Blizzard non è stata in grado di valorizzare come avrebbe meritato (la nostra recensione di Warcraft 3 Reforged vi racconta cosa è andato storto), facendo rimpiangere i tempi d'oro della versione originale. Fortunatamente il colosso californiano sembra aver fatto tesoro degli errori commessi, mettendo a frutto l'esperienza accumulata per preparare come si deve il ritorno di Diablo II.

    Lo avevamo già notato in occasione della nostra prova dell'Alpha Tecnica di Diablo 2 Resurrected: il lavoro frutto degli sforzi congiunti di Blizzard e Vicarious Visions già allora si stava muovendo per il verso giusto, lasciandoci il desiderio di volerne ancora di più. A poco più di un mese dal debutto della versione completa, la Beta Multiplayer di Diablo II Resurrected ci offre l'opportunità di alleviare la nostra attesa mettendoci a disposizione i primi due Atti della storia. E ancora una volta arriva la conferma di quanto sia giusto essere fiduciosi nei confronti di questo grande ritorno.

    Una Beta ricca di contenuti

    Una volta avviata la Beta, venir accolti dall'iconico filmato introduttivo di Diablo II è fonte di brividi lungo la schiena. Il modo con cui è stato ricreato l'opening lascia senza fiato, e scatena subito una valanga di ricordi in tutti coloro che con Diablo II ci sono cresciuti.

    La qualità della cinematica, tra l'altro, offre già una prima prova di quanto sia importante per gli sviluppatori rendere onore al passato di questa storica serie, abbracciando gli appassionati di lunga data ma strizzando un occhio anche ai neofiti che per la prima volta si avvicinano al secondo capitolo, che per la prima volta si appresta ad arrivare anche su console (PS5, PS4, Xbox Series X/S, Xbox One e Nintendo Switch per l'esattezza). La Beta Multiplayer presenta un buon assortimento di contenuti, mettendo a disposizione dei giocatori ben cinque delle sette classi presenti nel gioco: il Barbaro, l'Incantatrice, l'Amazzone, il Druido e il Paladino. Ciascuno di loro è dotato di abilità peculiari che garantiscono un'ottima varietà al sistema di combattimento e all'approccio ad ogni battaglia: se il Barbaro e il Paladino sono indicati per lo scontro ravvicinato, l'Incantatrice è perfetta dalle lunghe distanze grazie ai suoi poteri magici, esattamente come l'Amazzone, specializzata in armi a lungo raggio. Giocare nei panni del Druido è fonte di grandi soddisfazioni, grazie a una varietà di poteri molto intrigante: il personaggio può evocare animali per farli combattere al suo fianco, così come trasformarsi a sua volta in una creatura bestiale, divenendo un serio pericolo per chiunque provi ad ostacolarlo.

    Progredire di livello accumulando punti esperienza permette un poco alla volta di sbloccare abilità sia attive che passive sempre più efficienti, consentendoci inoltre di potenziare vari parametri offensivi e difensivi attraverso una ragionata distribuzione dei punti a nostra disposizione. Restano fuori dai giochi il Negromante e l'Assassino, che si faranno trovare pronti non appena il gioco raggiungerà gli scaffali digitali. Stesso discorso per varie modalità di gioco, con la Beta che consente di poter giocare solo in modalità Standard e con i contenuti dell'espansione Lord of Destruction. Trattandosi di una Beta incentrata sulla componente multiplayer (fino a 8 giocatori contemporaneamente), la connessione alla rete era obbligatoria, ma sappiamo che al lancio il titolo avrà una modalità offline.

    Come da tradizione, è infatti possibile affrontare le insidie di Sanctuarium anche in Single Player, creando la propria partita privata e concentrandosi così unicamente sulle gesta del proprio alter ego. In ogni caso, comunque, dopo le prime fasi di gioco non mancherà la possibilità di assoldare mercenari da affiancare al nostro eroe, disponibili anche al Campo delle Scolte dove ha inizio la nostra avventura. La lista di soldati che potremo schierare in battaglia è discretamente nutrita, sebbene i più prestanti richiedano l'esborso di una grossa manciata di denaro. Ma non preoccupatevi: il mondo di Diablo II sa come far arricchire i più temerari.

    Il passato che diventa presente

    Quando arriva il momento di lasciare il Campo, il ritorno al 2000 si compie definitivamente. Diablo II Resurrected è lo stesso gioco che negli anni ha regalato agli appassionati migliaia di ore di divertimento, con un gameplay immediato ma non per questo privo di profondità. Al contrario, buttarsi a capofitto nella mischia senza un adeguato equipaggiamento e una strategia consona può essere un errore da pagare a caro prezzo.

    Le prime fasi dell'avventura sono perfette per prendere confidenza con i rudimenti del gameplay, approfittando del tempo trascorso a massacrare mostruosità quali zombie, caduti e ratto spini, che vanno giù con un paio di colpi ben assestati. Si accumulano così i primi punti esperienza e le prime abilità per il nostro eroe, che nelle prime ore dell'avventura salirà di livello piuttosto rapidamente. Ma quando arriva il momento di fare sul serio seguendo le quest principali, quando inizieremo ad esplorare terre sempre più ostili e malsane, ecco che le forze del male faranno di tutto per distruggerci, attaccandoci in massa senza pietà. Il bestiario si fa vario molto velocemente, con la comparsa di creature pericolose che possono arrecare ingenti danni in poco tempo. La morte può arrivare facilmente se non si presta la giusta attenzione, e non fa certo piacere: in questo caso si riparte sempre dall'ultimo hub sbloccato, senza equipaggiamento né denaro, pronti ad affrontare il pericoloso viaggio per raggiungere il nostro fresco cadavere riconquistare gli averi perduti.

    Ma niente panico: la presenza di Warp Point, la grandezza delle mappe mai eccessiva e il veloce scatto che il nostro personaggio può effettuare permettono di recuperare terreno molto velocemente.Unico inconveniente la gestione dell'inventario, rimasto fermo anch'esso a 21 anni fa. Se infatti il gameplay ancora oggi risulta molto coinvolgente e spettacolare, oltre che impegnativo, gestire le nostre risorse potrebbe invece apparire un poco tedioso a causa dello scarso spazio a disposizione nelle nostre tasche.

    L'inventario si riempie molto velocemente costringendoci così a una continua gestione degli oggetti in nostro possesso che, a lungo andare, potrebbe appesantire l'esperienza per alcuni giocatori, contando anche il rischio di dover lasciare indietro preziose risorse come armi o gioielli. Fortunatamente al campo base è possibile riporre molti strumenti nel nostro personale forziere, per gestire meglio le nostre risorse.

    Ma Diablo II non è fatto di soli combattimenti: l'esplorazione riveste infatti un ruolo fondamentale. Setacciare ogni angolo delle mappe è utile per trovare denaro ed equipaggiamenti sempre più potenti, senza dimenticare i Santuari che attivano alcuni momentanei vantaggi passivi per il nostro personaggio. La sapiente commistione di azione ed esplorazione è uno dei motivi che decretarono il successo del classico Blizzard, rendendolo anche altamente rigiocabile grazie alle sue continue sorprese e al suo mondo di gioco che rapisce il giocatore senza più liberarlo. In poche parole, si tratta di un prodotto vincente ancora oggi.

    Come aggiornare un grande classico

    Anche alla prova della Beta, la rotta creativa scelta dal team di sviluppo si conferma tanto rispettosa quanto funzionale, in grado di aggiungere valore all'esperienza senza stravolgere l'essenza di Diablo II. A fronte di un comparto grafico completamente nuovo, che rielabora la materia di base per adattarla efficacemente agli standard moderni, si apprezza la scelta degli autori di non puntare su spettacolarizzazioni estetiche che poco avrebbero avuto da spartire con il grande classico di inizio millennio.

    Al contrario, Diablo II mantiene tutto il suo fascino ed eleganza, valorizzando una direzione artistica che offre ancora oggi protagonisti e creature demoniache di eccellente fattura, oltre a un mondo di gioco fantasy evocativo ed affascinante. Le musiche che accompagnano la nostra avventura rendono ancor più epico ogni momento trascorso a Sanctuarium, scatenando una tempesta di brividi lungo la schiena dei giocatori che con quei toni tenebrosi ci sono cresciuti. La Beta si presenta inoltre con il pieno supporto alla lingua italiana, sia per quanto riguarda i testi che il doppiaggio, quest'ultimo caratterizzato da un livello di qualità davvero promettente.

    In mezzo all'ottima prova ludica e audiovisiva di Resurrected sono poche le note stonate da segnalare, per la gran parte legate all'efficienza dell'infrastruttura online in questa fase del percorso di sviluppo. Ci sono infatti alcuni problemi di sincronizzazione con i server, e talvolta occasionali momenti in cui il gameplay sembra muoversi a scatti, anche in maniera vistosa per qualche attimo, prima che la situazione torni alla normalità. Può anche capitare di vedere personaggi, NPC o nemici che si "teletrasportano" da una parte all'altra del campo di battaglia rischiando di creare qualche grattacapo di non poco conto. Blizzard ha ancora un po' di tempo a disposizione prima del lancio per perfezionare ulteriormente la produzione, e speriamo che il prodotto finito non ci lasci un singolo dubbio sulla qualità di questo atteso ritorno.

    Diablo 2 Resurrected Dalla Beta Multiplayer arrivano importanti conferme per Diablo II Resurrected: non solo il lavoro svolto sin qui rende onore all’opera originale, ma ci sono tutte le carte in regola affinché il gioco completo si dimostri una riedizione degna del nome che porta. Rivivere questo classico intramontabile è fonte di forti emozioni sin dai primi momenti di gioco, che nonostante gli oltre due decenni sulle spalle funziona bene ancora oggi offrendo meccaniche di gioco profonde e un grado di sfida soddisfacente che segue di pari passo lo sviluppo del nostro personaggio, offrendo battaglie sempre più ardue e coinvolgenti. Sicuramente rispetto a molti esponenti moderni del genere, Diablo III compreso, il secondo capitolo della serie dimostra a tutti gli effetti di essere un gioco del 2000, presentando ad esempio alcune macchinosità nella gestione del limitato inventario. Ma è sempre stato questo l’obiettivo di Blizzard con Resurrected: non snaturare nulla di ciò che ha reso Diablo II indimenticabile, ma renderlo comunque appetibile anche per il pubblico odierno. La nuova veste grafica si conferma ancora una volta un piacere per gli occhi, senza stravolgere nulla delle atmosfere e del character design originale. E ancora una volta ci ritroviamo a volerne ancora di più. Fortunatamente l’attesa sta per giungere al termine e ci sono tutti i presupposti affinché l’opera possa regalare grandi soddisfazioni anche nella sua versione definitiva.

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