PS Experience 2016

Dino Frontier per PlayStation VR

In Dino Frontier per PlayStation VR vi troverete impegnati a costruire un insediamento di frontiera, nel selvaggio West. Con dinosauri annessi...

Dino Frontier per PlayStation VR
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  • PS4
  • Prima ancora che i caschetti per la realtà virtuale fossero a disposizione del grande pubblico, e che i team di sviluppo cominciassero a sperimentare con questa tecnologia, era facile immaginare quali generi avrebbero tratto più giovamento dall'arrivo della VR. In testa si posizionavano chiaramente i simulatori di guida, seguiti a ruota dagli horror, che avrebbero utilizzato l'immersività garantita dagli headset per amplificare a dismisura le destabilizzanti sensazioni scaturite dall'esperienza di gioco.
    Forse perché non si tratta di un genere di spicco, tuttavia, nessuno ha pensato al beneficio che avrebbero potuto trarre strategici e gestionali. Provate invece a immaginare quello che si poterebbe fare in un spazio tridimensionale: passare in rassegna le truppe schierate prima di una battaglia, osservare i dettagli delle armature e gli eroi pronti all'azione; oppure ancora guardare ammaliati il proprio insediamento che cresce, si sviluppa come un diorama digitale. Immaginate di poter costruire una città, e poi letteralmente "entrare" nell'enorme modellino in movimento che avete creato con tanta fatica. Ecco: Dino Frontier vi permetterà di fare esattamente questo. Con in più qualche specificazione di non poco conto; ovvero che - come il titolo lascia intendere - vi troverete a costruire un insediamento di frontiera, nel selvaggio West. Con dinosauri annessi.

    Potrebbe bastare questo insolito miscuglio fra Westworld e Jurassic Park a mandare in visibilio diversi giocatori, appassionati del fare "cannibale" e postmoderno con cui la produzione di Uber Entertainment si è presentato alla PlayStation Experience (per inciso, il team di sviluppo è lo stesso dell'ottimo Wayward Sky, una perla della line-up di PlayStation VR).
    Al di là del setting un po' sopra le righe, tuttavia, Dino Forntier sembra anche divertente da giocare e soprattutto ottimamente studiato attorno alle specificità della Realtà Virtuale. Anzitutto, il sistema di navigazione: si gioca impugnando una coppia di Move, che servono a replicare le mani dell'utente nell'ambiente virtuale. Grazie alle periferiche di movimento possiamo afferrare la porzione di spazio in cui si erge in nostro villaggio, per spostarla, tirarla verso di noi, ma anche per allargarla e ruotarla, proprio come faremmo con un'interfaccia touch. Il meccanismo è molto intuitivo, e ci permette di zoomare fino a notare i più piccoli dettagli di edifici e unità. E proprio qui sta il bello: il team di sviluppo ha caratterizzato a dovere ogni struttura, lavorato ottimamente sul comparto animazioni, e costruito dei modelli davvero bellissimi da vedere, che assomigliano a delle piccolissime miniature in movimento. Un fattore da tenere in debita considerazione per garantire il coinvolgimento e l'immersione, quando si parla di un contesto come quello della Realtà Virtuale, dove il piacere "voyeuristico" non dovrebbe mai mancare.
    I move sono utilizzati anche per acchiappare le varie unità, e assegnargli un ruolo. Si comincia afferrando i coloni con la punta delle dita, e poi lanciandoli negli edifici che li trasformeranno in taglialegna o raccoglitori di cibo. I lavoratori così creati se ne andranno in giro nei paraggi della città, alla ricerca di alberi da abbattere e cespugli di bacche grazie ai quali rimpinguare le scorte della cittadina. Toccherà sempre al giocatore, una volta che saranno state prodotte, acchiappare le risorse e lasciarle nel deposito.
    Una volta accumulata legna a sufficienza potremo quindi costruire una baracca dei cacciatori, riassegnare qualcuno dei nostri lavoratori e poi spedirli nelle aree di caccia, dove inizieranno ad inseguire le specie autoctone. Nel caso in cui riuscissimo a mettere fuori combattimento alcuni raptor (che non si faranno scrupoli a sbranare i malcapitati, riducendo quindi la popolazione del villaggio), potremmo poi agguantare i dinosauri e addomesticarli, per creare dei più aggressivi soldati "a cavallo". Il gioco permette anche di impostare, posizionando delle piccole bandierine sulla mappa, degli waypoint per indirizzare le unità che escono "fresche di fabbrica" da un edificio.

    Nella demo l'obiettivo era proprio quello di produrre i cacciatori necessari ad abbattere un minaccioso tirannosauro che si era avvicinato un po' troppo al villaggio: neutralizzata l'enorme bestia l'esperienza di gioco si è interrotta sul più bello, lasciandoci abbastanza incuriositi sulla struttura della produzione. Il team di sviluppo parla di un'esperienza con un senso di progressione ben avvertibile e una sorta di trama che possa accompagnare lo sviluppo dell'insediamento. Pensiamo quindi che Dino Frontier si configurerà come un gestionale molto leggero, basato in larga parte sul fascino delle interazioni quasi "tattili" e sulle sue estrose trovate nella rappresentazione di edifici e unità.
    Per averne conferma dovremo aspettare qualche informazione in più, in attesa della pubblicazione che avverrà nel 2017. Al netto dei risultati di Dino Frontier, il sistema di controllo ideato da Uber Entertainment potrebbe essere un ottimo punto di partenza per altri gestionali in Realtà Virtuale, ed uno stimolo creativo per chi voglia misurarsi con questo genere.

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