Dissidia Final Fantasy NT Beta per PS4: impressioni sul brawler di Square-Enix

In attesa della recensione, la Beta di Dissidia Final Fantasy NT ci ha permesso di provare nuovamente il gioco targato Square-Enix e Team Ninja.

provato Dissidia Final Fantasy NT Beta per PS4: impressioni sul brawler di Square-Enix
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  • A distanza di due settimane dall'uscita di Dissidia Final Fantasy NT, Square Enix ha invitato i possessori di PlayStation 4 a provare i combattimenti strategici del suo nuovo prodotto: la terza incarnazione del ramo "Dissidia", che tuttavia si discosta molto dai primi due episodi rilasciati su PlayStation Portable una decina di anni fa. Mentre questi proponevano infatti una storia originale (ma non troppo) che coinvolgeva tutti i più grandi campioni della saga in un'epica guerra tra le forze del bene e quelle del male, il nuovo arrivato nella scuderia dei Chocobo si presenta come un divertente brawler a squadre intenzionato a ritagliarsi prepotentemente un proprio angolo nel già vasto panorama competitivo. In attesa di poter assaporare la versione completa del gioco confezionato dal Team Ninja, abbiamo approfittato di questa ennesima prova per esaminare i recenti progressi effettuati dallo sviluppatore ed i personaggi assenti nei precedenti test, tra cui spicca Ace di Final Fantasy Type-0.

    Una fantasia finale competitiva

    Dal momento che il roster finale mincluderà 50 personaggi giocabili, opportunamente suddivisi in quatto classi (su Everyeye.it trovate la guida alle classi di Dissidia NT) dalle caratteristiche ben distinte, ciascuna delle tre sessioni dell'open beta tuttora in corso ha permesso ai giocatori di provare, a seconda dei giorni, tre diversi set di lottatori, tra i quali figurano persino le new-entry Y'shtola (FFXIV) e Ramza Beoulve (Final Fantasy Tactics). Per non parlare poi degli antagonisti più carismatici dell'intera saga, come appunto l'Imperatore di FFII, il perfido Kefka Palazzo di FFVI, o l'inarrivabile Sephiroth di FFVII. Durante questa prova ci siamo perlopiù focalizzati sui personaggi di Ace e Lightning, una combattente incredibilmente versatile che, pur appartenendo alla classe ‘base' del Velocista, può cambiare il proprio ruolo (da Commando a Ravager, e viceversa) attraverso la meccanica ispirata al Paradigm Shift di FFXIII - una caratteristica che la rende adeguata a qualsiasi situazione. Ma andiamo per gradi.
    Dopo aver effettuato il primo accesso alla beta, questa offrirà ai giocatori l'opportunità di scegliere -in maniera del tutto casuale- la propria evocazione iniziale (come ad esempio il colossale Alexander, dotato di utili poteri di guarigione, o l'irruento Ifrit, che travolgerà l'intera arena con le sue fiamme infernali) e di sottoporsi ad un ricco tutorial, indispensabile per apprendere le molteplici meccaniche di gioco e individuare la classe più consona al proprio stile di combattimento.
    Mentre un Velocista come Cain Highwind disporrà infatti di attacchi fulminei e dell'iconica tecnica esclusiva Salto, un Tiratore del calibro di Kefka seminerà letteralmente il caos sul campo di battaglia attraverso il proprio vasto arsenale di magie, assai imprevedibili e in grado di confondere i nemici. Quella degli Assaltatori, fra cui troveranno spazio Cloud Strife e Garland, sarà invece la classe più idonea al corpo a corpo, essendo dotata di sbalorditivi parametri offensivi e difensivi, al netto di una velocità assai ridotta.
    La quarta ed ultima classe sarà infine rappresentata dai cosiddetti Specialisti, come l'Onion Knight e Bartz Klauser, i cui componenti disporranno ciascuno di uno stile di combattimento unico e inimitabile. Poiché ogni classe possiede vantaggi e svantaggi, ed è studiata appositamente per ostacolare le altre, nelle partite classificate sarà dunque imperativo cercare di organizzare delle squadre bilanciate e competitive.

    Le basi del combattimento sono piuttosto semplici: rispetto alle precedenti incarnazioni di Dissidia, i lottatori coinvolti in questo terzo episodio dispongono ora di due diversi valori da tenere sempre bene a mente, ossia gli iconici punti HP e l'Audacia, che influenzerà i danni arrecati al nemico. Proprio quest'ultima novità, accumulabile attraverso appositi attacchi, consentirà di azzerare il valore di Audacia degli avversari e di mandarli in stato di shock, al fine di favorirne l'eliminazione (attraverso i cosiddetti ‘Attacchi PV') e guadagnare un punto. Nella maggior parte degli scontri online, l'obbiettivo del giocatore e dei suoi due compagni sarà infatti quello di infliggere tre K.O. ai nemici e azzerare di conseguenza la salute della squadra rivale entro il tempo limite, cercando naturalmente di conservare la propria.
    Una volta familiarizzato con i comandi e le principali dinamiche del gioco, è il momento di mettere in pratica quanto appreso durante il tutorial. A tal proposito, l'open beta offre un sostanzioso assaggio sia delle battaglie locali, utili per affinare la propria tecnica, che delle battaglie online, qui divise in due categorie e altrettante sottocategorie.

    Che si scelga la battaglia classificata in singolo o quella in squadra, ambedue le possibilità aprono le porte a due diversi tipi di scontro: quello standard, in cui gli utenti dovranno (come menzionato in precedenza) azzerare la salute degli avversari entro un lasso di tempo pari a quattro minuti, e la cosiddetta "Caccia al Nucleo", in cui ciascuna squadra avrà un cristallo da proteggere e dovrà al contempo cercare di distruggere quello del nemico.
    Frenetico e spettacolare, Dissidia Final Fantasy NT presenta dei difetti piuttosto evidenti, che durante quest'ultimo test hanno messo a dura prova la nostra pazienza. Non solo l'interfaccia, stracolma di barre ed informazioni, appare a primo acchito alquanto confusionaria, ma la telecamera del gioco ci è sembrata molto caotica, nonché incapace di seguire accuratamente l'azione. Se a questo va poi aggiunto l'enorme quantitativo di effetti speciali provocati costantemente dagli attacchi e dalle magie di ciascun personaggio, prestare attenzione al corso della battaglia diventa un'impresa a dir poco ardua. È per questo motivo che la mini-mappa posta nell'angolo in alto a destra dello schermo rappresenta, soprattutto per i giocatori meno esperti o comunque sprovvisti di riflessi elevati, una preziosa ancora di salvezza: poiché ciascun utente è contrassegnato da un numero, questa permette di scorgere in qualsiasi momento i nemici in avvicinamento e soprattutto di capire al volo l'obbiettivo di ogni lottatore, indicato da comode linee colorate.

    Mentre rimandiamo alla recensione l'analisi completa del combat system, durante questo test non abbiamo potuto fare a meno di apprezzare il netcode del gioco, che nonostante la presenza di ben sei giocatori a partita si è quasi sempre comportato in maniera impeccabile, con solo sporadici rallentamenti.
    È ancora presto per stabilire se il titolo riuscirà nel suo intento, ma questa prova ha evidenziato la sua indiscussa capacità di ripagare la perseveranza dei giocatori più attenti e pazienti, in grado di apprezzare quello che molto probabilmente si rivelerà uno dei fighting game più singolari di questo 2018.

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