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Dissidia Final Fantasy NT provato a Lucca Comics & Games 2017

In occasione della fiera toscana abbiamo potuto mettere le mani su una nuova build di Dissidia Final Fantasy NT, in uscita il 30 gennaio su PS4.

provato Dissidia Final Fantasy NT provato a Lucca Comics & Games 2017
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  • PS4
  • Se la scorsa settimana siete stati a Lucca Comics & Games 2017 avrete di certo fatto un salto al Padiglione Everyeye.it, dove fra le altre cose era possibile provare una build molto avanzata di Dissidia Final Fantasy NT. La versione presente in fiera era ben più ricca di quella usata per la beta di diversi mesi fa e oltre a una selezione di eroi dai vecchi capitoli di Final Fantasy vantava nel roster anche una vasta gamma di "villain" con cui scendere sul campo di battaglia. Mancano ormai pochi mesi al lancio del gioco, previsto per il 30 gennaio 2018, quindi si avvicina il momento in cui potremo tirare le somme sul lavoro svolto dal producer Hazama e dal suo team di sviluppatori.

    Se non conoscete il gioco, evidentemente non avete mai provato nemmeno il vecchio capitolo realizzato su PSP come parte del progetto per festeggiare il ventesimo anniversario della serie. Il ramo Dissidia della longeva saga Square Enix abbandona quasi del tutto le meccaniche tipiche dei gdr per esplorare il complesso mondo dei giochi di combattimento. Questo bizzarro cambio di direzione ha dato vita a un divertente brawler a squadre, che ha appassionato un buon numero di giocatori e fatto inorridire i fan dei Final Fantasy tradizionali. Grazie agli sforzi del Team Ninja, sviluppatore non certo nuovo agli action nudi e crudi, Dissidia è tornato con una versione ricca di novità e una struttura più equilibrata.

    La forza della varietà

    Se c'è una cosa che è emersa dall'ultima build di Dissidia, è che il gioco garantirà una buona dose di varietà. Il ricco roster di personaggi permette di approcciarsi agli scontri in vari modi, a seconda della classe selezionata e, nello specifico, del singolo combattente. Gli eroi e i cattivi dei vari Final Fantasy sono infatti caratterizzati da abilità e stili di combattimento unici, che si affiancano alle meccaniche di base uguali per tutti. Le classi tra cui è possibile scegliere sono quattro. Ci sono gli assassini, dinamici e letali negli scontri ravvicinati, i vanguard, una sorta di tank con attacchi a medio raggio, i marksman, gli immancabili cannoni di cristallo potenti da lontano ma con pochi punti vita e, infine, gli specialisti, classi ibride per i giocatori più esperti.

    Ogni classe vanta personaggi con approcci molto diversi, garantendo una certa profondità anche all'interno dello stesso gruppo. Terra, per esempio, diventa più potente se passa alcuni secondi senza attaccare, sbloccando così un ramo di incantesimi più aggressivo. Kefka, dal canto suo, può piazzare subdole trappole identiche ai cristalli per caricare la barra della summon. Il personaggio di Cecil può scegliere con quale classe, tra paladino e cavaliere oscuro, scendere sul campo di battaglia, per poi cambiarla in caso di necessità dopo aver caricato l'abilità speciale attivabile con il Triangolo. Onion Knight, invece, può vestire liberamente i panni del cavaliere, del mago o del ninja, con approcci e set di mosse totalmente diversi.

    Un rischio concreto

    Le meccaniche di Dissidia Final Fantasy NT sono piuttosto interessanti, ma provando a fondo la versione presente a Lucca abbiamo notato qualche problema di bilanciamento. Naturalmente si tratta di un elemento su cui gli sviluppatori stanno ancora lavorando e che, come accade con tutti i giochi competitivi, può essere sempre aggiustato in corsa con patch mirate. In fiera, però, abbiamo notato che alcuni personaggi erano nettamente più forti di altri. Le impressioni potrebbero essere dettate anche dalla scarsa conoscenza dei vari membri del cast (li abbiamo provati tutti, ma per questo genere di giudizi servirebbe molto più tempo), ma era difficile non notare il dominio di Cloud tra i vanguard e di Shantotto e Y'shtola tra i marksman. Kain, dal canto suo, è una vera e propria macchina da guerra e vanta abilità speciali con un tempo di ricarica troppo rapido rispetto al loro potenziale distruttivo.

    Se gli sviluppatori vogliono che il gioco abbia successo devono assolutamente fare in modo che gli utenti, dai principianti ai più esperti, non si sentano impotenti contro determinati personaggi. Sul fronte delle meccaniche è stato fatto un buon lavoro per neutralizzare lo spam dei soliti attacchi o la pressione frenetica e casuale di tutti i tasti del Dualshock, visto che per avere risultati apprezzabili è importante capire quando accumulare punti audacia e quando convertirli in danni effettivi. Andrebbero però ritoccati gli attacchi al muro, che allo stato attuale possono essere fin troppo efficaci.

    Complesso ma non troppo

    In cinque giorni di fiera abbiamo visto migliaia di persone provare il gioco. Forti di una breve introduzione fatta in loco dai ragazzi dello staff, i giocatori ci mettevano mediamente due o tre partite per capire le meccaniche e iniziare davvero a divertirsi. Questo dimostra che ci troviamo di fronte a un gioco complesso ma relativamente accessibile, a patto di avere a disposizione una guida dettagliata.

    La build della fiera era priva di tutorial, ma ci auguriamo che il team di sviluppo ne inserisca uno nella versione finale del gioco, come accade da anni nei picchiaduro. Va bene affidarsi alle guide e ai video su YouTube, ma un prodotto del genere trarrebbe grande giovamento da una guida interna capace di spiegare al meglio il sistema di combattimento e, perché no, il funzionamento dei singoli personaggi. L'appuntamento con la recensione di Dissidia Final Fantasy NT è fissato per il caldissimo mese di gennaio. Vedremo come se la caverà il gioco Square Enix contro i pezzi da 90 in uscita nello stesso periodo!

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