E3 2017

Dissidia Final Fantasy NT: le novità della versione PlayStation 4

Dopo aver riscosso un discreto successo nelle sale giochi giapponesi, Dissidia Final Fantasy arriverà su PS4 con qualche interessante novità...

provato Dissidia Final Fantasy NT: le novità della versione PlayStation 4
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    Disponibile per:
  • PS4
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La sigla con cui si chiude la titolazione di Dissidia Final Fantasy NT sta per New Tale. Come a dire che, rispetto al capitolo originale e del prequel duodecim, usciti su PSP tra il 2008 e il 2011, l'episodio che arriverà su PlayStation 4 sarà tutta un'altra storia. Il gioco si baserà infatti sulla versione Arcade della produzione, che dal novembre di due anni fa spopola nelle Sale Giochi nipponiche.
Il percorso di Dissidia Final Fantasy NT, insomma, sarà un po' lo stesso di Tekken 7: qualche anno di gavetta nei cabinati, e poi l'approdo su una home console che anche in Giappone sta facendo molto bene. Con la promessa, poi, che tutti i nuovi contenuti ed i bilanciamenti avranno, proprio su PS4, una breve finestra di esclusività temporale.

A chi non conoscesse la saga, magari perché è rimasto distante dal panorama del gaming portatile, basti sapere che Dissidia è un brawler game di quelli apprezzatissimi in terra d'oriente: un miscuglio eterogeneo tra un action 3D e un picchiaduro, sulla falsariga di produzioni quali Gundam Extreme VS e Anarchy Reigns. Un pretesto, in questo caso, per fare in modo che i personaggi più amati di tutti i capitoli di Final Fantasy se la suonino di santa ragione, in un prodotto focalizzato soprattutto sul multiplayer competitivo.
Ad accompagnare le battaglie di Kuja, Sephiroth, Firion, Tidus, Vaan, Lightning e dei 50 personaggi che comporranno il roster di gioco, ci sarà a dire il vero un sottofondo narrativo: se i primi due capitoli hanno raccontato la lotta fra Cosmos e Chaos, le divinità coinvolte in questa nuova royal rumble saranno invece Materia e Spiritus, e tutti i protagonisti chiamati a combattere per l'una o l'altra entità conserveranno la memoria delle proprie gesta e degli scontri affrontati proprio nei precedenti Dissidia. Un cambiamento non da poco, che potrebbe vivacizzare in maniera consistente i dialoghi, rendendoli molto più caratterizzati e di fatto migliorando la qualità del fan service (da cui dipende una parte del fascino della produzione).

Sul fronte ludico, la demo che abbiamo avuto modo di avvicinare sullo showfloor ha sottolineato un gameplay in linea con quello dei predecessori. La caratteristica distintiva del combat system di Dissidia è la presenza della cosiddetta Audacia. Sarà infatti questo valore che stabilirà la quantità di danno è possibile infliggere in seguito ad un attacco diretto. Per incrementare la vostra e far diminuire quella dell'avversario, in un rapporto di diretta proporzionalità, è necessario quindi effettuare mosse particolari, che lasceranno inalterato il quantitativo di punti vita. Le battaglie, insomma, sono vivacizzate dal continuo tentativo di aumentare l'Audacia, per poi -al momento più opportuno- scatenare un'offensiva diretta agli HP.
I ritmi della battaglia, insomma, sono molto particolari, vivacizzati ovviamente da diverse possibilità, tra cui gli status di Break e le mosse EX, che in questa nuova edizione è possibile selezionare all'inizio del combattimento.
Come tradizione del genere di appartenenza, una buona varietà di stili di combattimento è incentivata dalla presenza di quattro classi, in cui vengono fatti ricadere tutti gli eroi dell'immaginario di Final Fantasy. Ci sono ad esempio Vanguard, concentrati sulla potenza bruta degli attacchi corpo a corpo, che devono quindi cercare di ridurre la distanza dall'avversario e colpire duro: in questa categoria ricadono ovviamente Cloud e Garland.
Gli Assassini, invece, preferiscono l'agilità e la velocità degli attacchi alla forza: si tratta di personaggi come Kuja, Tidus, Zidane. Per contro i Marksman (come Terra e Y'shtola) cercano di colpire dalla distanza, evitando gli scontri diretti. Infine ci sono gli Specialist, personaggi che si concentrano integralmente su una meccanica particolare, unica e distintiva. Bartz, ad esempio, è in grado di cambiare Job durante lo scontro, facendoli salire di livello proprio nel bel mezzo della battaglia: in questa maniera è possibile non solo risultare imprevedibili, ma anche adattarsi allo stile di gioco dei propri avversari.
La prova avvenuta sullo showfloor di Los Angeles ci ha in ogni caso restituito ottime impressioni per quel che riguarda la caratterizzazione dei vari personaggi, ognuno dotato di uno stile riconoscibile e di un moveset che include attacchi "estratti" direttamente dai capitoli originali in cui i vari eroi (o anti-eroi) sono comparsi.

Difficile comunque valutare gli interventi al bilanciamento, operati anche a seguito dei feedback sulla versione coin-op: per questo ci toccherà aspettare l'uscita del titolo, prevista per il 2018. In quell'occasione scopriremo anche tutti i personaggi che Sqaure-Enix avrà inserito nel roster, allargatissimo rispetto a quello dell'edizione arcade.
Non tutte le novità saggiate a Los Angeles, in ogni caso, sono positive. Siamo rimasti ad esempio abbastanza interdetti dalla nuova modalità 3 vs. 3, presentata come quella principale (ma, state tranquilli, ci sarà anche un classico 1 contro 1). Gli scontri che vedono coinvolti sei lottatori potranno essere affrontati in solitaria (alternandosi al controllo dei propri personaggi) oppure accompagnati da due amici. L'obiettivo è, classicamente, quello di accumulare tre uccisioni, ma non necessariamente di tutti e tre i combattenti avversari: è infatti possibile anche accanirsi contro "l'anello debole", mettendolo KO più di una volta.
L'arrivo degli scontri a squadre, modalità principe di Dissidia Final Fantasy NT, ha determinato anche delle modifiche importanti al sistema di Summon: le evocazioni possono essere richiamate sul campo di battaglia raccogliendo l'energia di alcuni cristalli che compaiono durante i match, e oltre a colpire duro gli avversari hanno una serie di effetti temporanei su tutti i membri della squadra. Posso ad esempio aumentare l'entità dei danni Audacia inflitti dal team, rappresentando insomma un elemento importante per la vittoria.
Purtroppo, come dicevamo poco sopra, le battaglie "triplici" non ci hanno convinto più di tanto: rischiano infatti di diventare chiassose, confusionarie e molto caotiche. Gli effetti speciali che affollano lo schermo, qualche problema con il lock-on degli avversari, e soprattutto un'interfaccia che si fa davvero troppo carica -straripante di numeri, statistiche, barre e informazioni- hanno smussato un po' gli entusiasmi durante il playtest. Persino sul fronte della stabilità la presenza di sei combattenti non ha giovato: i cali di framerate sono vistosi e frequenti, e se il team vorrà puntare ai 60fps "rock solid" dovrà lavorare parecchio a livello di ottimizzazione.

Ovviamente a determinare la qualità del prodotto finale sarà anche l'offerta complessiva di Dissidia NT: oltre a modalità più tradizionali, speriamo in un comparto online stabile, e soprattutto in una modalità che, al pari di quelle presenti nei capitoli PSP, possa incanalare gli sforzi del giocatore grazie ad una progressione ruolistica. Su console, del resto, puntare solo ed esclusivamente sul multiplayer potrebbe non essere un'idea vincente.
Felici in ogni caso del ritorno di una saga apprezzatissima dai fan di Final Fantasy, speriamo che il publisher abbia bene in mente queste considerazioni, così che il nuovo Dissidia possa avere il rilievo che merita.

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