Doom Zero: ritorno alle origini del mito con 32 nuovi livelli

Doom Zero è una espansione gratis per Doom e Doom 2 che include ben 32 nuovi livelli per i due shooter di Bethesda e id Software.

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  • Che il popolo dei modder rappresenti, ormai da anni, una risorsa inestimabile per l'intera industria videoludica non è certo un mistero, ma ciò non toglie che siano ancora poche le aziende disposte a riconoscere ufficialmente - e addirittura premiare - questa comunità di creativi all'interno dei propri prodotti. Tra queste Bethesda è senza dubbio una delle più attive, e quanto accaduto a Christopher Golden, autore dell'impressionante Doom Zero, ne è solo la più recente dimostrazione.

    Distribuito in forma gratuita per tutti i possessori delle riedizioni di Doom e Doom II, Zero rappresenta un inaspettato regalo per tutti gli appassionati in occasione del 25° anniversario di Doom, ma guai a pensare che si tratti solo di un semplice omaggio privo di particolare sostanza, perché questa espansione nasconde una profondità davvero sorprendente, soprattutto se consideriamo che a lavorarci è stata una singola persona, il sopracitato Christopher Golden. Modder per passione da oltre dieci anni e già noto al pubblico per l'ottima mod Key to Freedom per Amnesia Dark Descent, Golden ha lavorato su Doom Zero per ben due anni, mettendo anima e corpo in un progetto che è indubbiamente destinato a regalare enormi soddisfazioni a tutti gli appassionati della serie, e non solo.

    Nuovi livelli pieni di sangue

    Sono infatti sufficienti pochi minuti per accorgersi di come Doom Zero voglia sì rappresentare un omaggio agli storici capostipiti del brand, ma al tempo stesso proporre anche qualcosa di nuovo e inedito, per dimostrare quanto il concept alla base di Doom abbia tutto il potenziale per brillare ben oltre le sue leggendarie sparatorie.

    Ma andiamo con ordine perché come avrete senz'altro intuito, sebbene si tratti di un contenuto gratuito, di carne al fuoco qui ce n'è davvero parecchia.

    Doom Zero propone un totale di 32 nuovi livelli - ebbene sì, non proprio bruscolini - attraverso i quali è possibile confrontarsi con un'infinità di contenuti mai visti prima: nuovi effetti sonori e brani di sottofondo, scenari inediti e, inutile dirlo, una serie di nemici e boss originali, sviluppati appositamente per regalare al pubblico una nuova scusa per tornare a interpretare il ruolo dello Slayer.

    Una mole di contenuti impressionante considerando il singolo autore dietro all'intero progetto, capaci di sorprendere non solo per la loro effettiva qualità ma anche e soprattutto perché si integrano alla perfezione con il contesto di Doom. Golden ha infatti avuto il grande merito di riuscire a dare libero sfogo alla propria creatività, senza tuttavia discostarsi mai dal materiale originale al punto da rischiare l'accusa di "lesa maestà", e questo nonostante alcune scelte di design piuttosto imprevedibili.

    Tradizione e innovazione, con un'altissima difficoltà

    Come accennato in precedenza Doom Zero non propone infatti solo una lunga serie di sparatorie come nelle versioni originali, ma tenta di esplorare percorsi alternativi, dedicando ampio spazio agli enigmi ambientali per impreziosire la normale progressione.

    Complice un level design estremamente ispirato - e a tratti forse fin troppo articolato in virtù della presenza di biforcazioni che potrebbero confondere più di qualcuno - Doom Zero riesce infatti a offrire un livello di sfida molto elevato nel suo complesso, offrendo costanti elementi per stimolare il giocatore ben oltre la normale dose di azione dura e pura. Una scelta coraggiosa e se vogliamo anche un po' azzardata, che però ha dato ottimi frutti lungo tutto il corso dell'esperienza, offrendo un ottimo equilibrio tra tradizione e innovazione. Tutto questo si riflette tuttavia sulla difficoltà dell'espansione, sensibilmente più elevata di quanto molti potrebbero immaginare. Doom Zero rappresenta infatti una sfida impegnativa per vecchi e nuovi fan della serie, e crediamo giusto sottolinearlo con estrema chiarezza affinché tutti siano ben consapevoli di ciò che li aspetta. Precisione chirurgica nei movimenti, attenzione ai minimi dettagli e massima freddezza sono infatti tre requisiti imprescindibili ai fini del completamento di questa espansione, e se a questo aggiungiamo anche nemici e boss particolarmente coriacei, è facile intuire che arrivare all'ultimo boss potrebbe non essere un'impresa proprio alla portata di tutti.

    Grafica vecchio stile

    Sul versante tecnico Doom Zero si dimostra infine un contenuto di grande pregio, soprattutto in virtù di un processo creativo che ha attinto anche dai contenuti tagliati dell'alpha del primo Doom per garantire anche una certa uniformità stilistica con le edizioni originali.

    I nuovi nemici sono ben caratterizzati oltre che capaci di offrire un certo impatto visivo, e lo stesso vale ovviamente anche per i boss, tanto belli da vedere quanto, come già detto, piuttosto complessi da buttare giù. Insomma, considerando anche l'ottimo lavoro svolto sul comparto audio per offrire una resa sonora più moderna e godibile, Doom Zero ci ha stupito davvero sotto ogni possibile punto di vista.

    DOOM Zero Doom Zero si dimostra una sorpresa tanto gradita quanto al tempo stesso inaspettata, capace di coniugare tradizione e innovazione per dar vita a un’esperienza che, oltre a soddisfare in pieno gli irriducibili del brand, potrebbe avere il grande merito di crearne di nuovi tra i giocatori più giovani. Da qualunque prospettiva lo si guardi, il lavoro svolto da Christopher Golden è semplicemente impressionante, e dal canto nostro non possiamo che lodare la decisione di Bethesda di regalare la massima visibilità a un contenuto ben bilanciato che trasuda passione da ogni pixel, augurandoci che la natura gratuita della produzione spinga il maggior numero di utenti possibile a provarlo in prima persona. Ne vale davvero la pena.

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