Dragon Ball FighterZ: Broly e Bardak si uniscono al roster, la nostra prova

Il primo DLC di Dragon Ball FighterZ aggiunge al roster dei guerrieri Broly e Bardak: abbiamo provato per voi queste due new entry.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Per molti appassionati di Dragon Ball l'attesa per i primi DLC di Dragon Ball FighterZ è stata difficile da gestire, complice la grande popolarità dei due personaggi che hanno dato via all'espansione del picchiaduro ArcSystem Works. Broly e Bardak hanno segnato l'infanzia di tanti fan dell'opera di Toriyama, entrando prepotentemente nella classifica dei personaggi più apprezzati della saga. Dopo aver passato qualche giorno in compagnia dei due guerrieri, è giunto il momento di fare il punto della situazione.

    Il Saiyan leggendario

    Broly è un personaggio di cui FighterZaveva bisogno. Nel gioco, infatti, sono pochi i combattenti massicci e in grado di alternare combo classiche a devastanti command grab. L'androide 16 fa parte di questa categoria, ma ha caratteristiche molto diverse rispetto al Saiyan della leggenda.

    Il primo elemento che salta all'occhio dopo aver selezionato questo guerriero è la sua mole. Rispetto al resto del cast Broly è un armadio a quattro ante, un bestione che occupa metà schermo e che incute timore anche solo con lo sguardo. Il rovescio della medaglia è una velocità di spostamento molto ridotta, almeno quando cammina a terra. La lentezza pachidermica, infatti, non riguarda i salti. Non avendo mai perso un leg day, Broly ha sviluppato una potenza tale nei quadricipiti da potersi scagliare a velocità smodata contro gli avversari. Sotto certi punti di vista il colosso dai capelli verdi ricorda Makoto di Street Fighter, altro personaggio dall'andatura lentissima che faceva affidamento su scatti fulminei.

    Viste le differenze rispetto al resto del cast, quindi, per imparare a sfruttare al meglio i movimenti di Broly è necessaria una buona dose di pratica. Un'altra particolarità del Saiyan è la possibilità di sfruttare una barriera energetica e alcuni attacchi in grado di assorbire uno o più colpi dell'avversario. Questo permette non solo di sigillare le tecniche dalla distanza dei rivali (i colpi energetici sono inutili e spesso controproducenti), ma anche di limitare il controllo dello spazio nel gioco neutrale. A questo si aggiungono un enorme proiettile impossibile da attraversare con l'inseguimento, una presa aerea perfetta per chiudere le combo (un po' come con Numero 16) e la già citata command grab. È curioso il fatto che, a dispetto delle dimensioni, i danni inferti da Broly non siano poi così elevati. Si tratta ovviamente di una scelta di design fatta per favorire il bilanciamento. D'altra parte, se gli sviluppatori avessero tenuto in considerazione gli effettivi livelli di forza di ogni guerriero, gente come Crilin o Yamcha non avrebbe avuto alcuna speranza di vittoria. Stilisticamente parlando ci troviamo di fronte all'ennesima interpretazione magistrale da parte di ArcSystem Works. Le animazioni scelte per i colpi riprendono fedelmente quanto visto negli OVA, la colonna sonora pompa fiamme e metallo, e le sequenze animate nascoste sono epiche al punto giusto.

    Legami di sangue

    Pur non essendo una forza della natura nella linea narrativa ufficiale di Dragon Ball, in FighterZ il padre biologico di Goku è un vero portento. Anche se è presto per sbilanciarsi sull'effettiva posizione di Bardak nelle Tier List, è difficile non rendersi conto della sua versatilità. Ci troviamo di fronte a un combattente che cerca di mettere sempre sotto pressione l'avversario, tempestandolo di attacchi a distanza ravvicinata. L'unico punto debole che abbiamo riscontrato in Bardak fino a questo momento è il fatto di avere a disposizione pochi proiettili energetici, per lo più non molto efficaci. Questa falla nello stile di combattimento viene ampiamente compensata da una lista di mosse normali molto valide, dotate di velocità, allungo e di caratteristiche extra con cui condurre un'offensiva fluida e naturale.

    L'autocombo leggera può portare al lancio dell'avversario senza grandi sforzi, lasciando spazio a combo molto dannose che possono essere chiuse con la classica super aerea, oppure con un pratico hard knockdown a cui legare la super a terra. Si tratta di una dinamica comune a tutti i membri del cast, ma le tecniche di Bardak sono state studiate per amalgamare tutto alla perfezione, senza il bisogno di strategie troppo complesse. Il vero asso nella manica del padre di Goku è però una delle sue super, caratterizzata da una partenza rapida, da una grande gittata, da un principio di invulnerabilità e da tempi di recupero minimi.
    Dopo qualche partita con questo guerriero vi sorprenderete per l'incredibile utilità di questa mossa. Può punire da distanze siderali, può essere legata a un'altra super con la semplice pressione di un tasto (un po' come accade con Bills) e all'angolo lascia spazio a mille opzioni differenti, facendo anche entrare in combo al termine dell'animazione. Bardak è un personaggio apparentemente lineare, ma le opzioni a sua disposizione sembrano davvero molte. Per scoprire come si evolverà dovremo attendere ancora un po', tuttavia già adesso è in grado di garantire grandi soddisfazioni.

    Dragon Ball FighterZ I primi due personaggi scaricabili di Dragon Ball FighterZ dimostrano per l’ennesima volta la competenza di ArcSystem Works quando si tratta di lavorare a un picchiaduro. Entrambe le new entry sono ben differenziate dal resto del cast e vantano uno stile di gioco unico. A questo punto non dobbiamo fare altro che attendere l’annuncio dei prossimi guerrieri che saliranno sul ring. Voi quale combattente vorreste aggiungere al roster?

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