Dragon Ball FighterZ: i Saiyan combattono su Nintendo Switch

Il picchiaduro di Arc System e Bandai Namco arriverà su Switch con un port che onora l'universo di Dragon Ball tanto quanto le versioni PC, PS4 e Xbox One.

provato Dragon Ball FighterZ: i Saiyan combattono su Nintendo Switch
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • In molti ci speravano, qualcuno non ci credeva, ma infine Dragon Ball FighterZ è arrivato su PC e console lo scorso gennaio, dimostrando di "avere un'aura potentissima". Per altro, non che potessimo biasimare più di tanto gli scettici della prima ora: dacché il medium videoludico esiste, l'universo narrativo più celebre del maestro Toriyama è stato trattato con il dovuto riguardo soltanto in una manciata di occasioni, per lo più ascrivibile alle serie Z Budokai e Budokai Tenkaichi nate in epoca PlayStation 2. Fatto sta che il nuovo picchiaduro di Arc System Works e Bandai Namco ha infine saputo convincere un po' tutti, giocabile senza problemi a livello base ma anche piuttosto tecnico se preso sul serio; comunque sia, di una bellezza visiva e di un'aderenza all'anime rare e preziose. Un successo su tutti i fronti, insomma, che ha spinto gli utenti di Nintendo Switch, unica piattaforma privata dell'esperienza, a chiedere al drago Shenron un porting con una certa insistenza.
    Inutile dire che, se siamo qui a scriverne, il desiderio è stato esaudito, tant'è che il prossimo 27 settembre anche i fedeli a mamma Nintendo potranno vivere appieno le gesta di Goku, Vegeta e compagnia, stavolta in doppia veste domestico-portatile. Anche in questo caso è comprensibile che qualcuno abbia dei dubbi riguardo l'operazione, dato che i trascorsi di Dragon Ball su Switch sono tutt'altro che memorabili - vedi alla voce Xenoverse 2. Da parte nostra, possiamo dire che una prova recente al Nintendo post-E3 di Milano, Pro Controller alla mano, ci ha infuso un discreto ottimismo su quello che potrebbe essere il prodotto finito.

    Menare per credere

    Togliamoci subito il dente: no, non abbiamo potuto provare Dragon Ball FighterZ in modalità handheld. Dispiace, poiché è questo, a conti fatti, il vero plusvalore che il porting potrà dare a chi sceglierà di investire su questa particolare versione del fighting game. Ciononostante, quel che ci è stato confermato presso lo stand riguardo al titolo in forma portabile lascia sicuramente fiduciosi, nell'attesa di metterci mano in prima persona - magari, perché no, proprio in occasione dell'Open Beta di agosto. Anzitutto sul piccolo schermo da 6 pollici il gioco dovrebbe beneficiare degli stessi 60 fps di cui godrà in modalità TV - se stabili o meno, ovviamente, è tutto da verificare. In più, fruire di FighterZ in modalità portatile o tabletop - ovvero a console estratta dalla docking station e poggiata sul suo piccolo cavalletto di plastica - darà modo di darsele di santa ragione in multiplayer locale secondo diverse soluzioni, che varieranno a seconda di quanti amici muniti di Switch vorranno mettere a disposizione il proprio hardware per infiammare la sfida. Potendo contare su una sola Switch non si avrà modo di andare oltre il classico match a due giocatori. Tuttavia le cose cambieranno aggiungendo all'equazione fino ad altri due dispositivi "undocked", per un totale consentito di massimo tre Switch connesse via wireless. Con il vincolo di massimo due utenti piazzati davanti allo stesso schermo, Dragon Ball FighterZ permetterà l'esperienza multigiocatore a fino a sei amici presenti nella medesima stanza, ovviamente nella classica formula "3 contro 3" che abbiamo imparato a conoscere nelle versioni PS4, Xbox One e PC. Non sappiamo, ad oggi, se per la fruizione a tre Switch serviranno altrettante cartucce (forse l'ipotesi più verosimile) o se, al contrario, basti una sola copia del software per sfruttare anche questa possibilità. Stesso dicasi per l'attuale assenza d'informazioni riguardanti il probabile calo di risoluzione che l'immagine subirà passando da televisore a schermo mobile.
    Dobbiamo insomma rimandare l'analisi della conversione in questa veste ad altre occasioni. Ciò detto, possiamo invece scrivere di FighterZ con maggiore cognizione di causa intendendo il porting nella sua forma tradizionale, ovverosia quando Switch è allacciata al monitor di casa. Da questa prospettiva, gli incontri che abbiamo disputato con i colleghi giornalisti ci hanno detto parecchio su quanto di buono stia facendo Arc System per portare il proprio progetto sull'ibrida della grande N senza scendere a compromessi avvertibili.

    C'era da aspettarsi un frame rate a 60 frame al secondo, ovviamente confermato; meno banale, invece, era il pensiero di trovarsi dinanzi a una performance di rilievo come quella che, all'atto pratico, si è manifestata davanti ai nostri occhi. Fluidissimi e incrollabili nella loro indiavolata alternanza dei fotogrammi, i combattimenti dimostrano un'armonia esattamente pari a quella saggiata sulle altre piattaforme di gioco, tra attacchi energetici, evoluzioni aeree e mosse speciali personalizzate in base al guerriero schierato in campo.
    In tal senso anche i comandi, Pro Controller fra le dita, ci sono parsi precisi e reattivi, benché il control scheme, per il nostro test della demo, fosse settato in maniera abbastanza dissimile rispetto a quello delle edizioni ad oggi sperimentate (nella build finale, comunque, sarà possibile rimappare i tasti a proprio piacimento). Tra l'altro, Dragon Ball FighterZ su Switch prevedrà anche un sistema dei controlli semplificato, ad uso e consumo di chi, nel corso del gioco in locale, decidesse di optare per l'utilizzo di un singolo Joy-Con: una feature che, ancora una volta, non abbiamo potuto provare di persona, dovendo quindi rimandare ogni giudizio in sede di altri hands-on futuri. Il titolo, infine, sorprende anche dal punto di vista prettamente visivo. Sebbene al port saranno verosimilmente negati i 1080p originali (non è un dato ufficiale, ma i nostri occhi ci suggeriscono una risoluzione leggermente inferiore) e la grafica in cel shading sia poco meno dettagliata rispetto a quanto visto nelle controparti di Sony e Microsoft, l'azione trae giovamento da un colpo d'occhio davvero ottimo, per certi versi persino sorprendente.

    Pollice bene alzato, insomma, per quanto visto fino a qui. C'è ovviamente tanto ancora da scoprire, da come il prodotto si saprà comportare online ai contenuti extra presenti effettivamente nel pacchetto - all'evento ci è stato detto che tutti i personaggi aggiunti al roster dopo la nascita di FighterZ saranno già inclusi nell'edizione Switch, ma in mancanza di news formali vi invitiamo a prendere l'informazione con le pinze. Al solito, non perdete d'occhio le nostre pagine nei mesi a venire.

    Dragon Ball FighterZ Il prossimo autunno Dragon Ball FighterZ tornerà a far parlare di sé su Nintendo Switch e, dopo averne provato la build presentata a Milano, è davvero molto difficile pensare male di questa operazione. Quanto testato fino ad ora, innegabilmente, non può che darci una visione parziale di quello che sarà il risultato fatto e finito. Nonostante ciò, i sacrifici che la conversione è costretta a portare sulle spalle sembrano essere veramente minimi, nulla che possa compromettere la godibilità di un picchiaduro come ne vorremmo vedere più spesso sulle nostre macchine da gioco. Potete insomma tornare ad allenarvi senza preoccupazioni. Magari sfruttando la Stanza dello Spirito e del Tempo, ché settembre non è poi tanto distante.

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