Dragon Quest VIII: L'Odissea del Re Maledetto Provato

Dopo il remake del settimo capitolo, il franchise di Dragon Quest si prepara a tornare su 3DS con una delle sue iterazioni più apprezzate di sempre.

Dragon Quest VIII: L'Odissea del Re Maledetto Provato
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  • PS2
  • 3DS
  • Con Dragon Quest VIII, la cui release europea su 3DS è stata recentemente confermata per il 20 gennaio 2017, prosegue l'impegno congiunto di Nintendo e Square Enix di riportare all'attenzione dell'utenza contemporanea gli episodi più rappresentativi di una delle serie simbolo del gioco di ruolo in Giappone. Se con il settimo capitolo, Frammenti di un Mondo Dimenticato, abbiamo assistito a un'operazione di ammodernamento imponente e riuscitissima, con L'Odissea del Re maledetto si parte invece da una base ludica decisamente più stabile, quel gioiellino di creatività e tecnica nato su PlayStation 2 che, d'altro canto, potrebbe spingere i più maliziosi a intendere questa riproposizione come una scusa per farne un adattamento "facile", magari neppure indispensabile. A questi si potrebbe anzitutto obiettare che, benché - giustamente - venerata dai fan della prima ora, l'ottava iterazione del franchise fu la prima in assoluto a vedere la luce anche nel vecchio continente, per cui, nonostante le copie vendute ammontino a cifre tutt'altro che risibili, restano molti i videogiocatori che, per disinformazione o iniziale disinteresse, non hanno avuto modo di appassionarsi a questa epopea quando debuttò da noi nel 2006. Ci sono poi molteplici altre ragioni per cui l'incursione su 3DS, evidentemente, sarà più di uno svogliato porting diretto da home console a handheld. Tante rifiniture e qualche nuovo contenuto che, cortesia di Nintendo Italia, abbiamo avuto modo di provare con mano in anteprima, e che cercheremo di sintetizzare al meglio nel corso del prossimo paragrafo.

    Richiamo all'avventura

    L'aspetto che, nel nuovo Dragon Quest VIII: L'Odissea del Re maledetto, troveremo intatto in tutta l'estrema piacevolezza dell'opera di riferimento riguarda il plot narrativo, che segue da vicino le prodezze dell'Eroe e dei suoi compagni, incaricati di spezzare la maledizione che il perfido Dhoulmagus ha scagliato contro i reali Trode e Medea, trasformati rispettivamente in un essere rospiforme e in una puledra. Rispetto a quanto visto su PS2, gli sviluppatori hanno in verità inserito alcune cut scene inedite che mirano ad approfondire i trascorsi di alcuni personaggi principali e del cereo villain, così come anche un nuovo finale alternativo che, a grandi linee, dipenderà dalle azioni compiute dall'utente durante la campagna; lungi da noi approfondire la questione in questa sede, ovviamente. Poche le sorprese anche sul fronte audiovisivo. Dal punto di vista grafico, la versione 3DS terrà sostanziale fede all'ispirato cel shading di provenienza, già incredibilmente moderno per la propria epoca e a pieno servizio del consueto, prezioso character e monster design curato da Akira Toriyama. Lo stesso possiamo dire anche per il sonoro, riferendoci non solamente alla squisita soundtrack a firma di Koichi Sugiyama, ma altresì al doppiaggio in lingua inglese, che qui verrà riproposto esattamente come lo ricordavamo. Ed è quasi superfluo sottolineare come chi non comprendesse l'idioma possa comunque dormire sonni tranquilli: come Nintendo ci ha oramai abituato in passato, la conversione beneficerà infatti di una localizzazione in italiano di tutti i testi scritti, ripresa da quella effettuata ai tempi dell'originale con soltanto pochi accorgimenti operati per l'occasione. Le novità più consistenti, poi, andranno a interessare il sistema di gioco da diversi punti di vista, a cominciare dalle fasi di pellegrinaggio tra i luoghi che compongono la world map. Mappa che, per inciso, vedrà l'aggiunta di alcuni dungeon totalmente inediti, e in più l'aggiornamento di altri già affrontati su console Sony, vale a dire con le soluzioni di taluni enigmi ripensate e modificate specificamente per questa trasposizione. L'esplorazione di dungeon e città, dicevamo, godrà di alcune delle feature già introdotte - e gradite - nel remake di Dragon Quest VII, dalla gestione manuale a 360° della camera virtuale tramite dorsali, d-pad o c-stick all'utilissima funzione di salvataggio rapido fuori dalle chiese, fino alla modalità di visualizzazione della pianta del territorio, a portata di touchscreen in qualsiasi momento del viaggio.

    Ancora, nel continuo viavai di gruppo sarà possibile fotografare alcune porzioni dell'ambiente, che si potranno eventualmente memorizzare nella scheda SD della propria portatile. Tale operazione, che all'inizio si dimostrerà abbastanza fine a se stessa, acquisterà un senso preciso dopo una ventina di ore di gioco, quando cioè uno dei tanti NPC chiederà al protagonista di fare degli scatti a certi soggetti specifici disseminati per il regno, quali, ad esempio, delle statuette che raffigurano dei luccicanti Slime dorati, oppure dei nemici immortalati in pose o situazioni molto particolari. È questa una side-quest estesa realizzata ad hoc per il Dragon Quest VIII per Nintendo 3DS, che consentirà a chi ne porterà le varie sfide a compimento di ottenere una congrua quantità di bonus e item da sfruttare in battaglia e non solo. In questo senso, è singolare soprattutto la possibilità di regalare le proprie foto agli amici via StreetPass, così da aiutarli a completare l'album nel malaugurato caso in cui non riuscissero a farlo da sé. Sempre legata all'acquisizione di oggetti sarà disponibile una funzionalità SpotPass per cui, connettendosi a internet, Square Enix ne dispenserà di gratuiti periodicamente; la nuova versione de L'Odissea del Re maledetto revisionerà inoltre il funzionamento del Calderone Alchemico, il cui iter di creazione, originariamente abbastanza macchinoso, risulterà semplificato e snellito, così da ottenere gli strumenti desiderati istantaneamente all'uso. Le altre aree particolarmente sensibili a questa rinascita di Dragon Quest VIII riguardano infine i combattimenti e la conseguente gestione del party. Per quanto concerne il primo aspetto, ed esattamente come nel recente Frammenti di un Mondo Dimenticato, i random encounter faranno spazio alla visione inequivocabile dei modelli 3D dei mostri intenti a girovagare tra le lande del mondo selvaggio. Una volta approcciati e iniziato lo scontro, il software metterà a disposizione una nuova opzione di speedup per velocizzare il succedersi dei turni: di sicuro una manna per il grinding, che per altro, New 3DS alla mano, non sembra intaccare minimamente la fluidità delle immagini in movimento su schermo.

    Per il resto, il gameplay manterrà pressoché inalterati sia il sistema a categorie di skill indipendenti dei singoli componenti del party sia la meccanica di libera amministrazione degli EXP già messi a nudo dall'originale sviluppato da Level-5. Le reali novità, più nello specifico, saranno invece relative a un generale ribilanciamento dell'aumento delle Stat di certi combattenti, al recupero automatico di tutti gli HP e MP all'atto di ogni level up e, soprattutto, al reclutamento, nell'arco della campagna, di membri del party visti in passatto solamente nelle vesti di personaggi non giocanti. Oltre a Yangus, Jessica ed Angelo, l'Eroe avrà occasione di assoldare nelle proprie fila anche Red e Morrie, quest'ultimo solo a patto che si riesca a sbloccare la missione secondaria di riferimento. Di carne al fuoco ce n'è parecchia, insomma. Così com'è parecchio il tempo che ci separa dal mettere le mani sul prodotto finito, ahinoi.

    Dragon Quest VIII: L'Odissea del Re Maledetto A un monumento del JRPG come già era in principio Dragon Quest VIII serve una riedizione che sappia mantenere integro lo spirito dell’originale, senza tuttavia rinunciare a quel po’ di contenuti esclusivi che possa ingolosire i sostenitori della vecchia guardia. A tal proposito, la versione portabile de L’Odissea del Re maledetto, seppur giocoforza meno impressionante del lavoro svolto per il capitolo precedente, sembra avere i giusti assi nella manica per accontentare una platea di amanti del GdR eterogenea in quanto a esperienza pregressa tanto con l’episodio in sé quanto con il franchise tutto. Di questi assi, l’evento di preview a casa Nintendo ce ne ha svelati parecchi, molti dei quali, tuttavia, abbisognano sicuramente di un approfondimento maggiore, che, complice una longevità al solito non indifferente, solamente una prova del gioco completo ci potrà restituire. L’appuntamento è qui sulle pagine di Everyeye.it, tra le prime settimane del nuovo anno.

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