Dreams Early Access: sognare con gli occhi di un creativo su PS4

La nuova tappa del progetto di Media Molecule punta al cuore dell'esperienza ludica e creativa: diamo inizio al sogno.

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  • L'edizione 2015 dell'E3 ce la ricorderemo per il resto dei nostri giorni. In quell'occasione Sony alzò la posta in gioco e, come i migliori giocatori di poker, tra qualche bluff e un'ottima mano, calò sul tavolo alcuni degli annunci più sconvolgenti di questa generazione: il remake di Final Fantasy VII, il ritorno di The Last Guardian, Shenmue III e poi lui, Dreams. La firma di Media Molecule era chiara, il concept un'autentica sorpresa. Quando saltò fuori che con Dreams si potevano creare interi videogiochi rimasi sbalordito. Fin da bambino ho sempre amato disegnare, creare: se non avevo l'immagine ideale del mio supereroe preferito da poter attaccare all'anta dell'armadio me la disegnavo; se un fumetto, un film o un cartone animato mancava di raccontare la storia che immaginavo, la buttavo nero su bianco da solo.

    Nella mia mente che viaggiava velocissima sarebbe stato grandioso poter girare quel film solamente immaginato, quel cartone mai trasmesso, ma le volontà del singolo spesso non coincidono con le sue capacità di esprimerle. Ora immaginate che quel bambino sia cresciuto, che sia diventato un libero professionista e che a trent'anni si sia reso conto di voler lavorare nell'industria videoludica. Immaginate però che sia un semplice grafico/illustratore (e un redattore di Everyeye con una foto compromettente di Fossetti), e che desideri diventare un Game Designer dall'oggi al domani. Messi da parte i romanticismi che dicono che c'è sempre tempo per tutto, gli ostacoli pratici sono enormi: occorre una formazione specifica, una gavetta adeguata, occorre tempo, anni di preparazione. Uno scoglio insormontabile che farebbe desistere il più ambizioso dei sognatori. Media Molecule con Dreams sfida questa logica, proponendo uno strumento che accorcia le distanze tra sogno e realtà.

    Democratizzazione dei tools

    Avere tra le mani strumenti come quelli offerti da Dreams è un'esperienza galvanizzante, l'aria di possibilità che si respira muovendosi nei menù della modalità creativa riaccende idee finora accantonate: posso finalmente dedicarmi al quel progetto indie che avrebbe richiesto di coinvolgere almeno altre 10 persone, non ho più il timore di dover spiegare a parole qualcosa che funziona solo in termini interattivi, e con un po' di pratica potrei riuscire a mostrarlo a chiunque. Ma come il titolo Media Molecule riesce nell'impresa? Come accade in tutte le sfere della nostra quotidianità, rendere più accessibile qualcosa infonde nel sistema una spinta produttiva altrimenti impensabile. Nel caso dei videogame i nuovi engine stanno permettendo la fioritura di una fetta dell'industria capace di realizzare grandi idee con sforzi dimezzati. Sulla stessa lunghezza d'onda si inserisce Dreams con i suoi strumenti semplificati, tendendo una mano a tutti coloro che vorrebbero cimentarsi nella creazione di un videogioco ma non hanno mai osato farlo. Per rendere possibile questa magia Media Molecule sta collaudando un ambiente che estromette dall'equazione il fardello della compilazione: le formule che danno vita agli elementi ci sono già tutte, devi solo saperle mescolare bene tra loro passando direttamente alla modellazione della tua idea.

    In un certo senso parliamo di un passo rivoluzionario molto simile a quello generato dall'avvento dell'interfaccia grafica, che ha permesso all'utente un'interazione uomo-macchina di tipo visuale e non più basata sulle righe di comando. Con lo stesso tipo di linguaggio user-friendly Dreams offre una guida per apprendere le basi dello sviluppo di un videogioco sul lato pratico, e ci fornisce strumenti digitali disegnati per essere i più intuitivi possibili. I primi risultati di questo esperimento non si sono fatti attendere.

    Lo stato attuale

    Il lancio dell'early access di Dreams per i ragazzi di Mm è stato un momento di prezioso confronto che ha convinto il team dell'effettiva bontà dell'idea: gli strumenti funzionavano ed erano pronti per la community. Il passo successivo è stato quindi offrire, almeno dal lato creativo, l'esperienza più vicina al prodotto finale.

    Messo da parte lo Story Mode, che vedremo solo nella versione definitiva del titolo, Media Molecule ci offre un kit creativo completo. L'architettura dell'early access è la stessa della beta ma con una veste grafica più accattivante, l'inserimento di elementi di storytelling che rendono più semplice l'approccio al titolo e l'implementazione di un'ottima localizzazione che, nel nostro caso, propone tutti i tutorial tradotti in italiano ai quali peraltro si sono aggiunte nuove guide per affinare ulteriormente le proprie abilità.

    Le altre lingue disponibili al momento sono inglese, tedesco, francese e spagnolo, ma Media Molecule sta lavorando per inserirne di nuove, giapponese in primis. Questa particolare attenzione alla comunicazione è un passo fondamentale per abbattere ulteriormente le barriere che compromettono l'usabilità finale. L'approccio di Mm vuole essere inclusivo, aperto e fruibile il più possibile.

    L'Early Access porta con sé anche nuovi contenuti nelle librerie, piene di asset inediti già pronti all'uso, da combinare tra loro o da manipolare per creare le proprie idee senza partire da zero. Elementi ambientali, personaggi, suoni: la raccolta si è arricchita di un sacco di nuove creazioni direttamente immesse nel Dreamverse dai ragazzi di Media Molucule e da tutti i partecipanti della Beta.

    L'Early Access permette infatti di riprendere i propri lavori interrotti, mantenendo tutti i progressi maturati durante i primi periodi di prova. Non solo, in futuro è previsto un passaggio alla gioco finale per tutti i possessori questa versione. Acquistarlo ora dallo Store quindi, potrebbe rivelarsi un ottimo investimento. Ancora nessuna possibilità di testare il VR, invece. Il team ne conferma la presenza nel prodotto finale e permetterà creare ambienti di lavoro che non avranno niente da invidiare all'analogo Oculus Medium.

    Le possibilità del futuro

    Al momento buona parte degli utenti coinvolti nel programma Early Access si muove in solitaria. Ma presto o tardi le collaborazioni, auspicate e sostenute dalla struttura stessa di Dreams, faranno il loro ingresso nella scena, e tutto diverrà esponenzialmente più intrigante.

    Le specializzazioni ora più che mai hanno valore: nel mio caso, mi trovo meglio con il character design e se avessi la possibilità di concentrarmi solo su quell'aspetto della produzione, insieme ad altri creativi con abilità complementari si potrebbe dare vita a cose eccezionali. Un assaggio di queste possibilità combinate lo abbiamo avuto durante il Rezzed 2019 di Londra, una 3 giorni dedicata al mondo del gaming nel quale Media Molecule si è cimentata in una live-session a staffetta: un sound designer, un level designer e un character designer hanno lavorato in successione su un progetto condiviso, dando forma nel giro di mezz'ora a un'esperienza platform completa in tutte le sue parti dimostrando che non c'è davvero limite alla creatività. A dirla tutta stanno già nascendo incredibili idee condivise all'interno del Dreamverse e potete consultarle attraverso il portale dedicato indreams.me, piattaforma messa a disposizione dal team per sfogliare l'incredibile archivio generato dalla community, ideale per i curiosi interessati a sperimentare gli indie messi in piedi dagli altri creativi e per avere un'idea di quello che può nascere dall'ingegno umano.

    L'unico vero vincolo di Dreams arriva dalla dimensione più delicata di questa esperienza ludica e riguarda la proprietà intellettuale: Tom Dent, Community Manager di Media Molecule presente al Rezzed, ci ha spiegato che per ovvie ragioni progetti che violano copyright verranno eliminati per tutelare sia la creatura della casa di Guildford da spiacevoli conseguenze legali, sia per rispetto delle altre realtà creative dell'industria, sia per incentivare la creazione di contenuti originali.

    Per la stessa ragione il sistema chiuso di Dreams al momento non contempla la possibilità di importare modelli 3D, più difficili da controllare rispetto alle tracce musicali già previste dal progetto (potremo addirittura registrare e campionare i nostri suoni, su misura). "In base alla futura domanda potremmo valutare di implementare questa feature, ma al momento preferiamo essere cauti". Le demo di Super Mario e P.T. hanno quindi le ore contate, ma in fondo poco male: rimane soltanto il resto dell'infinito da cui attingere.

    Dreams Dreams continua a farci sognare e questa fase Early Access conferma le nostre sensazioni. Sono passati pochi giorni dal lancio di questa nuova sessione creativa e molti dei dreamers che hanno avuto l'occasione di accedere anticipatamente sono tornati a lavoro sui loro progetti già noti. Noi continueremo a monitorare il Sogniverso e non vediamo l'ora di sperimentare le prossime creazioni. Il nuovo titolo di Media Molecule punta a creare una dimensione inedita dell’esperienza coi videogame e siamo felicissimi di essere sognanti spettatori a questo momento così unico per l’industria.

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