Dreams: il sogno di Media Molecule sta per diventare realtà

Media Molecule è pronta a condividere un nuovo pezzo del suo sogno con l'Accesso Anticipato di Dreams per PlayStation 4.

Dreams Accesso Anticipato
Anteprima: PlayStation 4
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Disponibile per
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Negli studi di Media Molecule c'è un fermento collettivo, che si manifesta attraverso le parole ed i sorrisi di tutti gli addetti ai lavori. Il loro Dreams va ben oltre ogni più rosea aspettativa, ed il team ne è pienamente consapevole. Gli accorati feedback della community e le creazioni prodotte durante la fase beta ne sono una testimonianza tangibile: le potenzialità di questo software sono incalcolabili e potrebbero dar vita a quello che lo studio definisce, in modo brillante, "il social network dell'immaginazione", nel quale gli utenti hanno la possibilità di comunicare tra di loro e scambiarsi i propri sogni. L'enorme successo della closed beta ha dato a Media Molecule lo slancio per fare un passo in avanti, e condividere con il mondo videoludico una versione quasi definitiva di Dreams. L'inizio dell'Early Access su PlayStation 4 (al via durante la primavera) è un evento inusuale per il mercato console, ma è anche esemplificativo di un preciso intento del team: presentare il suo progetto più ambizioso procedendo a "gradi", perfezionarlo con il contributo degli altri utenti, crescere poco alla volta prima della release finale grazie all'aiuto di tanti aspiranti sognatori virtuali.

    The Social Network of immagination

    Media Molecule, in ogni caso, ci tiene a specificare che l'accesso anticipato di Dreams non deve essere considerato con l'accezione negativa che solitamente accompagna i prodotti "incompleti" su Steam.

    Il technical director Alex Evans ribadisce ai nostri microfoni che quella in early access è esattamente l'opera nella sua forma completa, o almeno "quella parte di Dreams legata al tool di creazione", che ha raggiunto una maturità tale da meritare una distribuzione. In questo modo, mentre l'utenza si sbizzarrisce nell'ideazione di diverse produzioni, lo studio può concentrarsi su quegli elementi ancora non rifiniti integralmente, come lo Story Mode e l'attesissima modalità VR, che verranno aggiunti al momento del Day One. Interrogato a proposito del supporto alla realtà virtuale, Alex Evans ci è parso incredibilmente esaltato: nei suoi piani, l'uso del caschetto Sony è un modo straordinario per fruire di Dreams, anche se - al momento - molti aspetti devono ancora essere elaborati. Invece di una modalità separata, dovrebbe trattarsi di una reinterpretazione dell'intera produzione in VR: ma per portare a compimento questa enorme ambizione, occorrerà fornire al pubblico gli strumenti giusti per produrre contenuti adatti alla realtà virtuale, nonché riconsiderare il processo di creazione in funzione delle esigenze di simile tecnologia, incrementando l'immersività senza perdere neppure un briciolo di precisione. Il technical director ha preferito non scendere nei dettagli, perché molto potrebbe cambiare nel corso dello sviluppo del comparto VR, fino ad assumere connotati anche parecchio differenti da quelli appena descritti: ora come ora, nonostante qualche comprensibile remora nel fornire ulteriori informazioni, risulta già chiaro di come lo studio abbia le idee piuttosto cristalline sui traguardi che intende raggiungere. Ed i lavori di Media Molecule (Dreams compreso) ci insegnano che se il team si prefigge un obiettivo, riuscirà a centralo in pieno.

    Con la loro nuova creatura, i ragazzi di Guildford vogliono conquistare altezze mai scalate prima: è quello che sostiene con entusiastica sicurezza Mark Healey, co founder e creative director del team, che sta lavorando duramente per dare a tutti una chance di brillare nell'industria videoludica, di lasciare un segno anche senza grosse competenze di programmazione. "Non devi essere un creativo per apprezzare Dreams" - ci rivela - "così come non devi essere uno Youtuber per godere di YouTube".

    E mentre la versione Beta era rivolta ad un numero ristretto di sognatori, l'early access estende il sogno di Media Molecule ad un pubblico molto più vasto, così da dare inizio a quello che Dreams è davvero. In tal senso, le modifiche e le aggiunte apportate al software sono decisamente significative: anzitutto, sono stati inseriti nuovi template e rielaborati tutti i tutorial - tra cui fa capolino anche quello espressamente dedicato ai controller di movimento - i quali saranno interamente localizzati in italiano, con sottotitoli e doppiaggio.

    La software house inglese ha scelto di proporre una traduzione completa proprio per coinvolgere il più possibile gli utenti, che potranno focalizzarsi sulle azioni da compiere senza distrarsi per leggere il testo a schermo. Fanno eccezione i cosiddetti "tutorial masterclass", vere e proprie lezioni interattive di grado estremamente avanzato, in cui gli artisti di Media Molecule come l'art director Kareem Ettouney spiegano per filo e per segno il metodo migliore per realizzare opere di alta caratura, suggerendo qualche tecnica adatta per i più esperti. In questo caso, ovviamente, saranno presenti solo i sottotitoli per mantenere la voce e la personalità degli "insegnanti". Scambiando quattro chiacchiere con quella parte del team che si è occupata dei tutorial, ci è stato spiegato che sono stati fatti innumerevoli tentativi prima di trovare un compromesso accettabile tra piacevolezza e profondità.

    Il rischio, d'altronde, era quello di imbastire un noiosissimo corso scolastico in cui venivano elencate le basi del tool, privo di verve ed incapace di catturare le attenzioni dell'utente. Ed è per questo che, come ci confessa Alex Evans, più volte lo studio ha cestinato il concept precedente, perché ritenuto troppo tedioso e poco sopportabile: quello che campeggia ora nel menù di Dreams è invece un"tutorial narrativo", dove con un piglio fiabesco e con l'aiuto della mascotte Connie, Media Molecule racconta ed insegna allo stesso tempo. Una soluzione che non esitiamo a definire brillante, e che difficilmente avrebbe potuto essere più comunicativo, vista anche l'insondabile profondità del sistema.

    Una volta presa confidenza con il tool, giunge chiaramente il momento di mettersi al lavoro: la community è continuamente all'opera, ed affina con un'invidiabile costanza le proprie capacità. Lo studio inglese ci ha mostrato dei nuovi giochi e delle inedite composizioni davvero eterogenee in termini di qualità e genere: da sfide assurde a puzzle game ben strutturati, passando per modelli poligonali molto buffi e strepitose sculture cyberpunk in movimento. Nella fase di Early Access, inoltre, sarà presente anche una nuova feature, ossia il remix delle varie opere inserite nel Dreamverse, che ci darà la facoltà di editare i sogni altrui: non tutti i prodotti saranno modificabili, ed ogni utente, quando condividerà la sua creazione, dovrà scegliere se renderla disponibile per la rimodellazione. Selezionato il lavoro che ci interessa, potremo quindi sia giocarlo o ammirarlo, sia entrare nel suo mondo, sviscerarne ogni aspetto, cambiare il colore dell'erba, sostituire la musica, mutare la posizione dei personaggi ed i loro movimenti: insomma, avremo l'opportunità di intrufolarci nei sogni degli altri e rivisitarli a nostro piacimento, sin nel più infinitesimo dettaglio. È questa una caratteristica che aumenta considerevolmente la collaborazione tra i giocatori, e li invoglia a sperimentare sempre più soluzioni alternative.

    Quando abbiamo testato l'opzione remix, analizzando ora le opere degli artisti amatoriali ora quelle di Media Molecule, ci siamo resi conto di quanto Dreams possa essere stratificato: i lavori dello studio di Guildford, del resto, anche quelli apparentemente più semplici, nascondono un'infinita serie di dettagli, di timeline, di frame ed animazioni. È questo un modo come un altro non solo per mettersi alla prova, ma anche per imparare dai migliori, studiando la maniera con cui hanno saputo plasmare le loro visioni. In fondo, la community è sempre stata al centro del progetto Dreams: quello di Media Molecule è un sogno che va condiviso, e proprio per questo motivo non mancheranno numerosissime community jam a tema, pronte a mostrare al mondo le meraviglie partorite dall'utenza.

    Ci saranno quindi eventi dedicati a Natale, ad Halloween, oppure legati al mondo naturale ed animale: parlando con i responsabili della community, ci è stato confidato poi che il team ha in mente molte altre soluzioni per aggregare l'utenza al di là delle periodiche Jam; ovviamente per vederne i frutti dovremo attendere la release completa. E sempre rimanendo in tema di opere amatoriali, non potevamo certo esimerci dal chiedere se simili prodotti potranno, magari in futuro, essere distribuiti anche al di fuori del software di Dreams.

    A risponderci in modo affermativo è Mark Healey, il quale conferma che l'idea di Media Molecule è sempre stata quella di poter concedere la diffusione di lavori partoriti con Dreams anche su canali separati come creazioni a se stanti, alla stregua di quanto avviene su YouTube con i video degli amatori. Se questo sarà possibile, non è ancora del tutto certo: c'è infatti una serie di questioni legali a cui far fronte e se ne riparlerà comunque dopo che il software avrà raggiunto ufficialmente i nostri scaffali. Dal canto nostro, guardiamo con immenso interesse ad una tale prospettiva, pur consci che potrebbe non avverarsi. Ma in fondo, "sognare" non costa nulla...

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