Svilupparty

Edge Guardian: provato il picchiaduro VR per HTC Vive

Nel corso dello Svilupparty 2017 abbiamo potuto provare Edge Guardian, un picchiaduro VR tutto italiano per HTC Vive.

provato Edge Guardian: provato il picchiaduro VR per HTC Vive
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  • Pc
  • Presente allo Svilupparty 2017 come uno dei principali titoli giocabili con la tecnologia della realtà virtuale,Edge Guardian è un atipico picchiaduro in VR sviluppato da Hypothermic Games, un team italiano composto da appena due persone, Marco Giammetti e Vincenzo Fabiano, il primo impegnato sul versante grafico, mentre il secondo adibito al lato più squisitamente tecnico. Prima di approfondire però il perché Edge Guardian sia un picchiaduro inusuale per le meccaniche presentate, escludendo la già citata fruizione in VR, bisogna riportare ad onor di cronaca la dichiarazione che ci ha fatto lo stesso Giammetti, uno dei due co-founder, prima di infilarci il casco: "Quella che state per provare è una versione di Edge Guardian risalente a circa quattro mesi fa. Oggi, invece, il progetto ha subito molte, moltissime modifiche in termini di gameplay, quindi la prossima versione del titolo differirà parecchio rispetto a quella che state per provare". Facendo tesoro delle sue parole, ci siamo comunque tuffati nel gioco, e nella stesura dell'articolo in questione, focalizzandoci soprattutto sugli assi portanti del titolo targato Hypothermic Games.

    Prova a colpirmi!

    Innanzitutto, il gioco è già disponibile in early access su Steam, giocabile esclusivamente con il Vive, il visore VR di HTC (ma arriverà anche la versione per Oculus Rift). Lo spirito di Edge Guardian pesca a piene mani dalle più classiche esperienze arcade, e fruibile dunque anche con partite da mordi e fuggi, senza necessariamente richiedere sessioni di gioco particolarmente lunghe. Anche se poi, come in ogni buon arcade che si rispetti, l'esercizio e le continue sconfitte servono al giocatore per affinare le proprie capacità.Prettamente arcade è soprattutto l'approccio molto intuitivo: una volta indossato il visore, i due controller si tramuteranno in gioco in due grossi pugni che serviranno, appunto, a colpire i nemici che ci si presenteranno a schermo.

    Essendo ambientato in un mondo dal piglio futuristico, con colori sgargianti e figure piacevolmente spigolose, i nemici saranno incarnati da alcuni minacciosi cubi, appena più grandi dei nostri pugni, che si riverseranno addosso a noi ad ondate crescenti. Dal canto nostro, dovremo affrontare i nemici all'interno di un perimetro quadrato, senza la possibilità di spostarci avanti o indietro, ma muovendoci semplicemente a trecentosessanta gradi.
    A tal proposito, per facilitarci nel compito di pulire completamente l'area, saremo accompagnati da un radar che ci indicherà le presenze nemiche con un riquadro in alto a destra. La peculiarità di Edge Guardian risiede soprattutto nella varietà d'approccio: per sconfiggere questi cubi minacciosi potremo, ovviamente, prenderli semplicemente a pugni, facendoli cadere esanimi a terra; i loro resti diventeranno a tutti gli effetti dei nostri strumenti di guerra, dato che avremo modo di raccoglierli per poterli sparare contro gli altri cubi che si avvicineranno in lontananza. O ancora, volgendo il nostro sguardo a terra, potremo creare delle barriere che impediranno ai nemici di attaccarci da un dato lato, aggiungendo dunque un'ulteriore componente tattica al tutto: attenti però, perché una volta innalzata la barriera, noi potremo attaccare da lato che abbiamo deciso di proteggere.

    Speranze in vista del futuro

    Come abbiamo già scritto, la versione di Edge Guardian da noi provata presenta diverse differenze rispetto a quella attualmente in lavorazione, e che andrà probabilmente ad eliminare quei problemi che anche durante la nostra prova si sono manifestati. Come ad esempio l'assenza del mirino, fondamentale anche se le fasi di shooting non rappresentano l'esperienza centrale del titolo.

    Non da poco è anche la problematica delle continue giravolte che dovremo effettuare per cambiare visuale in corrispondenza dei nemici: in tal senso bisogna infatti tenere conto che HTC Vive richiede un collegamento via cavo col PC, e dunque una serie di giri a 360° potrebbero far attorcigliare il giocatore come un salame; un aspetto al quale i ragazzi di Hypothermic Games hanno sicuramente fatto attenzione, puntando probabilmente al rapido avanzamento tecnologico cui anche i visori di realtà virtuale sono soggetti, e cioè in riferimento a dei visori senza fili che ovvierebbero alla problematica appena posta. Nonostante sia un gioco work in progress, Edge Guardian dimostra comunque un concept interessate, che sfocia in un'esperienza di gioco divertente e per larghi tratti persino originale, che deve essere semplicemente limata e arricchita. Il team promette diverse tipologie di nemici, una modalità storia autonoma, ed in definitiva un buon numero di contenuti che possano valorizzare al meglio le ottime intuizioni di gameplay. Restiamo quindi in attesa di una data defintiva.

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