eFootball: il gameplay del nuovo gioco di calcio gratis in azione su PS5

Abbiamo provato il nuovo gioco di calcio Konami in Unreal Engine su PlayStation 5: il gameplay è migliorato rispetto a quello di PES?

eFootball 2022 su PlayStation 5
Anteprima: PlayStation 5
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  • iPhone
  • iPad
  • Mobile Gaming
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Mai come in questa occasione si sentiva la necessità di una prova "pad alla mano" per capire l'effettiva portata dell'evoluzione calcistica in casa Konami. Efootball, sulla carta, è un progetto rivoluzionario che punta a stravolgere tutto quello che nel corso degli anni è stato associato al brand di PES. Dal cambio di nome alla scelta di rendere il gioco un free to play, fino al passaggio a un motore di gioco inedito (l'Unreal Engine 4), ogni singola scelta indica un taglio netto con il passato. Eppure la comunicazione di Konami ha faticato a far percepire con efficacia questo stacco, suscitando ben più di qualche perplessità all'interno della community di appassionati. Fortunatamente la prova di una build avanzata ma non definitiva del gioco, ci ha permesso di testare con mano le novità di eFootball e avere così un'idea molto più chiara della direzione intrapresa da Konami. Ecco quindi le impressioni preliminari su eFootaball dopo due ore di gameplay.

    In campo con eFootball

    La demo su cui è stata effettuata la prova permetteva di fare delle amichevoli scegliendo tra le nove squadre che saranno disponibili al lancio (al debutto, la Juventus sarà l'unica squadra italiana di eFootball), previsto per il 30 settembre. La versione disponibile girava su PS5 e nonostante non sia stato possibile vedere eFootball su hardware old gen e mobile, gli sviluppatori hanno assicurato che grazie alla scalabilità dell'Unreal Engine fluidità di gioco e prestazioni saranno omogenee su tutte le piattaforme.

    Quello che colpisce subito, ben prima del calcio d'inizio, è la cura che è stata riposta in tutti quegli elementi di contorno che aumentano l'immedesimazione del giocatore all'interno della partita. Il "clima da stadio" si origina a partire dagli spogliatoi, prosegue con la discesa in campo e la disposizione delle squadre fino alle interviste finali a bordo campo. Queste scene di intermezzo, per quanto ben congegnate, mettono in evidenza alcuni limiti del motore grafico che mostra il fianco soprattutto nella realizzazione del pubblico sugli spalti. In generale l'impatto grafico di eFootball fatica a discostarsi da quanto visto fino ad ora con PES nonostante la riscrittura totale dei modelli poligonali e del sistema di illuminazione. Questi sono i compromessi necessari per un progetto che punta ad approdare su hardware molto diversi tra loro e che quindi riesce a sfruttare appieno le potenzialità della next-gen solo su elementi specifici come i caricamenti fulminei che eliminano gran parte dei tempi di attesa tra un match e l'altro.

    L'impostazione fluida e dinamica della presentazione si riscontra anche dopo il fischio d'inizio. Le partite in eFootball hanno una velocità d'azione simile al passato ma il ritmo è decisamente più serrato. Questo grazie anche all'eliminazione dei tempi morti quando la palla esce dal campo di gioco e la possibilità di riprendere immediatamente l'azione senza interruzioni e riposizionamenti non necessari. Anche la nuova telecamera battezzata "Duello" conferisce dinamicità ai match, effettuando ravvicinamenti sull'inquadratura ogni qual volta due giocatori in campo entrano in contrasto tra di loro. Una novità gradita ma, ovviamente, non è l'unica opzione disponibile.

    L'esperienza di gioco è infatti totalmente personalizzabile e le impostazioni garantiscono al giocatore di incidere su tutti gli aspetti di eFootball. Come da tradizione si può personalizzare il layout dei comandi, impostare l'incidenza degli aiuti automatici fino a rendere totalmente manuali le varie azioni di gioco e anche modificare l'HUD durante le partite.

    Questo significa che aggiunte poco convincenti come il cursore circolare sotto ai giocatori, per quanto attive di default, possono essere nascoste immediatamente. Apprezzabile anche l'attenzione al menù audio che prende in considerazione scenari di gameplay come "streamer" e "esport" andando a disattivare all'occorrenza tracce audio protette dal copyright. Opzioni di personalizzazione che rendono eFootball un gioco adatto a tutti i contesti del gaming.

    eFootball vs PES

    Le vere differenze con PES si riscontrano però nel gameplay. Come intravisto nei trailer, il focus principale degli sviluppatori è stato quello di ripensare le animazioni e il controllo palla in funzione degli scontri 1vs1 che ora assumono un ruolo centrale nello svolgersi delle partite. Al giocatore infatti sono fornite tante nuove opzioni sia in fase di difesa che di attacco per mantenere il possesso palla, scavalcare gli opponenti o sottrarre la sfera con interventi più o meno rischiosi.

    E proprio quel cambio di ritmo suggerito dalla fluidità dell'azione, si riscontra quindi in un'impostazione di gioco che tende a cercare il contatto fisico, fattore che aggiunge un certo livello di aggressività nelle impostazioni delle azioni. Il tutto è accompagnato ovviamente da una riscrittura parziale del sistema di comando adattato ora a rispondere nel migliore dei modi alle nuove animazioni e tecniche. Ad esempio, sul DualSense il tasto L2 è adibito sia a spingere il giocatore selezionato a pressare il portatore di palla che a posizionare il proprio corpo a "scudo" della sfera nella casistica opposta. Anche il sistema di finte è stato rivisto per accomodare la nuova fisica del pallone e lo scatto ha un feeling radicalmente diverso rispetto a PES. Il risultato quindi è un gameplay all'apparenza familiare ma che differisce su alcuni elementi basilari, conferendo così tutto un altro sapore al nuovo calcistico di Konami. Anche per chi viene da PES il primo impatto non è così immediato e eFootball richiede pratica per abituarsi alle novità introdotte e sperare di chiudere un match da vincitori.

    Ci sono però alcuni elementi che ancora non risultano integrati alla perfezione. Anche se il sistema di arbitraggio ha compiuto dei passi in avanti, ottima l'implementazione della regola del vantaggio, in qualche occasione si dimostra incoerente e poco realistico. Lo stesso vale per il sistema di collisioni, afflitto a volte da contatti poco convincenti e compenetrazioni tra modelli poligonali.

    La disposizione degli undici in campo e l'intelligenza artificiale dei calciatori non controllati direttamente dal giocatore è buona e riesce a seguire effettivamente le intenzioni degli utenti applicando con correttezza le tattiche selezionate. Non sono mancate, però, alcune situazioni confusionarie che rompono gli schemi e creano delle disposizioni insensate in campo.

    L'approccio degli sviluppatori è quello di sfruttare la natura free to play e "aperta" di eFootball per migliorare nel tempo non solo l'offerta contenutistica ma il bilanciamento stesso del gameplay. Il passaggio all'Unreal Engine e la nuova struttura di gioco impongono quindi un processo in divenire che sarà ben lontano dall'essere completato quando il titolo verrà pubblicato a fine mese.

    Per esempio, la demo a nostra disposizione presentava una feature che non sarà disponibile al lancio: il "power shoot", attivabile con R2. Associando la pressione del tasto a un tiro o un passaggio di qualsiasi tipo si eseguirà un'azione più potente del normale ma anche molto meno precisa, indicata dal cambio di colore della barra di caricamento. Un'idea sicuramente interessante ma che per essere integrata al meglio avrà bisogno di ulteriore tempo di lavorazione.

    eFootball 2022 Il primo impatto con eFootball è stato dunque sostanzialmente positivo. Ci sono ancora molti aspetti da limare ed elementi da perfezionare ma con un supporto continuo da parte del team di sviluppo in grado di intercettare le esigenze e le richieste della community di PES, il nuovo calcistico di Komani potrebbe rappresentare un ottimo punto di partenza su cui costruire delle fondamenta durature. La vera sfida si giocherà quindi su come verranno gestiti i DLC e gli aggiornamenti futuri nella speranza che tutta quanta l'operazione venga portata avanti con la maggiore chiarezza e trasparenza possibile. In attesa di vedere cosa riserveranno i primi due corposi update, previsti per l'autunno e l'inverno di quest'anno, ci auguriamo che Konami fornisca al più presto una roadmap chiara e precisa di come deciderà di gestire l'evoluzione di eFootball. Il calcio d'inizio è previsto per il 30 settembre e siamo curiosi di vedere se la nuova strada tracciata da Konami sarà in grado di dare uno scossone a tutto il settore.

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