eFootball PES 2020: il calcio Konami si rinnova

La seconda prova su strada con la demo E3 2019 di eFootball PES 2020 ci ha mostrato un gioco in ottime condizioni. Basterà per avere la meglio su FIFA 20?

eFootball PES 2020
Anteprima: Multi
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Disponibile per
  • Xbox
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Dopo un primissimo contatto avvenuto in terra californiana all'incirca un paio di settimane fa (a proposito, su Everyeye.it trovate la nostra anteprima E3 di eFootball PES 2020), Digital Bros ha deciso di invitarci presso i suoi uffici milanesi per concedere alla stampa l'opportunità di rimettere mano alla demo losangelina del nuovo PES, in un clima più tranquillo e rilassato. Insomma, niente tirannici limiti di tempo e nessuna costrizione particolare a questo giro, ma al contrario tanto spazio per un paio d'ore di sano calcio in compagnia, tra spacconate, gollonzi e grandi rasoiate da fuori area: la condizione ideale per farsi un'idea un pochino più elaborata riguardo a ciò che la prossima edizione del football marchiato Konami avrà da offrire quando, a partire dal prossimo 10 settembre, PES 2020 arriverà sugli scaffali fisici e digitali - ricordiamo su PlayStation 4, Xbox One e PC, ignorando ancora una volta un po' a sorpresa il povero Nintendo Switch.

    Piccole rifiniture, nuovi punti di vista

    A prescindere dal discutibile titolo (con l'aggiunta di quel prefisso "eFootball" che cerca di ammiccare in maniera piuttosto grossolana alla crescente popolarità del fenomeno eSport...), la prima grande novità di PES 2020 sta tutta nella visuale proposta.

    Di default infatti la demo presenta una nuova inquadratura, con una visione meno staticamente grandangolare e percepibilmente più distante dal cuore dell'azione: la telecamera ruota su se stessa, rivolgendosi da una metà campo all'altra per seguire i concitati movimenti della sfera e accompagnando via via l'incedere del gioco. Un approccio che sulle prime stranisce un po', fosse solo per la forza dell'abitudine, ma a cui è giusto concedere almeno il beneficio del dubbio. Se gli sviluppatori giapponesi hanno infatti optato per un'impostazione del genere avranno di certo avuto i loro motivi, e probabilmente varrà la pena di insistere per entrare nell'ordine di idee di un'inquadratura che senza dubbio pare privilegiare la tattica e la visione d'insieme rispetto alle giocate del singolo - giocate che invece vengono esaltate dagli spettacolari replay, momenti in cui è impossibile non notare la qualità del lavoro svolto in termini di illuminazione e di realismo.

    L'altro principale cambiamento di questo eFootball PES 2020 sembra riguardare la fisica del pallone: per carità, non aspettatevi rivoluzioni copernicane in questo senso, quanto piuttosto piccoli aggiustamenti comunque degni di nota inseriti in un percorso che già da diverse edizioni sembra essere diventato la priorità per la software house nipponica.

    Durante i replay il colpo d'occhio è sempre spettacolare, ed emerge con forza un'apprezzabile attenzione ai dettagli: dalle pieghe sulle maglie ai volti, eFootball PES 2020 sa essere davvero un bel vedere.

    La fisicità di PES continua a convincere sia nei contrasti che nelle interazioni con la palla: il calcio secondo Konami sa essere spesso maschio, intenso, fatto di strappi brucianti e anticipi di gran classe. Nella demo erano presenti otto squadre, con un bagaglio tecnico volutamente altalenante, pensato per mettere in mostra le differenze tra gli atleti ben più fisici e gli autentici fenomeni in stile Messi o Ronaldinho (i testimonial di questa edizione, con il Barça ancora una volta saldamente al centro del brand). In particolare, si poteva scegliere tra: Barcellona, Arsenal, Flamenco, Palmeiras, River Plate, Boca Juniors, Francia e PES Legends.

    Non è allora un caso che l'immancabile Superclásico di Buenos Aires abbia messo in mostra valori tecnici assai diversi rispetto a un più aristocratico Barcellona-PES Legends: nel prima circostanza sul campo si sono visti match sempre tiratissimi ed estremamente fisici, fatti di giocate ruvide, palloni sporchi (con addirittura un paio di deviazioni involontarie di spalla o di volto, proprio a sottolineare gli impatti anche fortuiti con la sfera) e contrasti spesso al limite, con un arbitraggio francamente fin troppo permissivo nel tollerare certe entratacce in ritardo.

    Certo, non sono ad ogni modo mancati gli spunti personali di Carlitos Tévez, poderoso come nella realtà a liberare anche in equilibrio precario il suo tiro al fulmicotone, o le zampate vincenti del sempre concretissimo Lucas Pratto, ma in generale l'approccio è stato furiosamente e gustosamente sudamericano. Roba da mandare in brodo di giuggiole Lele Adani, per capirci. Nel secondo caso invece, con i Blaugrana nella nuova controversa divisa a scacchi opposti alla selezione di All Star, si è assistito a un trionfo della tecnica sopraffina: l'ideale per mettere in luce - seppur con qualche difficoltà logistica legata ai comandi ancora da metabolizzare - Finesse Dribble e No Touch Control, ovvero le nuove feature legate al controllo di palla inserite con la collaborazione diretta di Andrés Iniesta, l'indimenticabile leggenda del fútbol iberico attualmente in forza nella J-League. Konami, vuoi anche per la provvidenziale vicinanza geografica a Don Andrés l'Illusionista, si è infatti avvalsa del supporto e della consulenza dell'ex stella del Barça per rifinire aspetti legati al controllo di palla, servendosi degli spunti diretti del Capitano del Vissel Kobe per provare a ridurre la distanza tra il calcio digitale giocato a colpi di polpastrello e quello sul prato verde.

    Il risultato, al netto dell'ovvia operazione di marketing, pare essere comunque confortante: l'antipasto a base di eFootball PES 2020 si è dimostrato assolutamente ghiotto, e l'impressione è che Konami stia ancora una volta imboccando un sentiero virtuoso in termini di puro gameplay. Basteranno le novità già annunciate e quelle ancora da annunciare (a proposito, negli uffici milanesi di Digital Bros si vociferava di una nuova feature che verrà svelata prima della Gamescom che promette di fare faville...) per riportare l'antico sovrano sul trono? Lo scopriremo nei mesi a venire.

    eFootball PES 2020 Nonostante il prefisso un po' discutibile, eFootball PES 2020 si è confermato una simulazione calcistica divertente, profonda e appagante. L'hands-on più strutturato ed esteso con la stessa demo vista a Los Angeles è servito a ribadire le confortanti impressioni già riscontrate in occasione dell'E3 2019: pur senza chissà quali stravolgimenti, la prossima stagione del calcio in formato Konami sembra essere in buonissima forma, con un frizzante clima partita che promette di dare il via a un'annata scoppiettante.

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