eFootball versione 1.0: l'evoluzione del gioco di calcio gratis Konami

Durante un evento organizzato a Londra abbiamo potuto provare l'edizione 1.0 di eFootball: ci sono state abbastanza migliorie oppure no?

eFootball 1.0
Anteprima: Multi
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  • Dopo il problematico avvio dello scorso anno, Konami è pronta a ripartire con il progetto eFootball. La versione 1.0 di eFootball, che abbiamo potuto provare in anteprima nel corso di un evento a Londra, si pone l'arduo compito di spazzare via la delusione dell'utenza che non ha trovato in eFootball il degno erede di Pro Evolution Soccer. E per quanto il feedback sia sostanzialmente positivo, rimangono comunque ancora molte incognite sulla nuova visione del calcio virtuale secondo Konami.

    Un nuovo inizio

    Sebbene il team di sviluppo abbia fornito un primo sguardo sulle nuove modalità che andranno a popolare l'offerta contenutistica di eFoobtall, tra le quali spiccano il Dream Team (il corrispettivo del FUT) e la suddivisione in stagioni tematiche che accompagneranno l'evoluzione del titolo, la build di prova si è concentrata esclusivamente sui miglioramenti apportati al gameplay. Durante l'anteprima abbiamo avuto la possibilità di cimentarci sia in sessioni di training per prendere confidenza con le nuove meccaniche di gioco che innestano una riscrittura parziale del sistema di controllo, sia in match amichevoli in cui era possibile scegliere tra nove club sotto licenza.

    È chiaro come lo sforzo del team sia partito dal feedback dell'utenza e tante delle criticità che sono state superate con questa nuova versione nascono proprio dal confronto diretto con la fanbase. Innanzitutto, il motore di gioco risulta ottimizzato con maggiore efficacia. Su Playstation 5, l'unica piattaforma disponibile durante la sessione di test, non abbiamo riscontrato le problematiche più evidenti che affliggevano eFootball sin dal suo lancio. Il lavoro maggiore è stato svolto sull'eliminazione di bug relativi alle collisioni e alle compenetrazioni tra modelli poligonali, che ora sono molto più stabili e hanno reazioni verosimili a impatti e urti, benché si abbia la sensazione che alcuni degli scontri più rocamboleschi necessitino ancora di un certo grado di rifinitura. Di pari passo, con questo miglioramento anche l'arbitraggio ci è parso molto più reattivo e coerente con l'azione sul campo di gioco, conferendo il giusto peso a ogni fallo. Ci è sembrata però ancora poco intuitiva l'applicazione della regola del vantaggio, una casistica che non viene segnalata in alcun modo a schermo e la cui attivazione non sempre arriva col giusto tempismo.

    In generale, il comparto grafico ha ricevuto un buon upgrade in termini di qualità dell'immagine complessiva. L'utilizzo di soft shadows conferisce ora una profondità alla scena che prima appariva assente, sia sul campo di gioco sia sui giocatori stessi, e anche gli stadi hanno ricevuto una piccola - ma purtroppo non pienamente convincente - rimessa a lucido. Le strutture delle arene risultano ancora tra le migliori mai viste in un gioco di calcio, eppure il pubblico sugli spalti non riesce a raggiungere uno standard qualitativo al pari dei traguardi architettonici.

    C'è molta più varietà nelle folle che occupano curve e tribune, grazie soprattutto a delle animazioni alternate con più eterogeneità, ciononostante la mole poligonale degli spettatori e le texture non restituiscono uno scenario realistico una volta che ci sofferma a guardare con attenzione gli spalti.

    Per quanto riguarda i giocatori, modelli e animazioni ci sono sembrati invariati rispetto a quanto visto fino ad ora fatta un'unica eccezione: Konami ha infatti corretto uno degli aspetti meno riusciti del motore grafico, ovvero le animazioni facciali durante le esultanze. Dopo un goal abbiamo ora delle reazioni più misurate e composte per quanto riguarda la mimica dei volti, e vengono così evitati scenari involontariamente comici, che purtroppo sono diventati uno dei simboli della partenza zoppicante di eFootball.

    Per saggiare però l'elasticità dell'Unreal Engine bisognerà però mettere alla prova il titolo una volta che tutto il suo ecosistema sarà portato al pieno potenziale. Non solo vedendo la resa grafica dei giocatori fuori dalle licenze, ma anche testando con mano tutte le differenti versioni dell'operazione, che ricordiamo rimane un grandissimo progetto cross platform che punta ad abbracciare non solo la precedente generazione di console, quella attuale e l'ecosistema pc, ma anche i device mobile.

    Le novità del gameplay

    Anche sul piano del gameplay la versione 1.0 apporta dei netti miglioramenti. In parte la stabilizzazione del motore di gioco permette di dare vita a partite più realistiche, consentendo azioni ragionate e meno confusionarie. L'enfasi posta sugli scontri 1vs1 trova ora una giustificazione nel nuovo sistema di collisioni che restituisce la giusta fisicità ai contrasti, mentre l'IA dei compagni di squadra ha dimostrato di sapersi adattare alla visione di gioco degli utenti, riuscendo quasi sempre a seguire l'evolversi delle azioni sia offensive che difensive.

    Dopo questa nuova prova possiamo ribadire inoltre che eFootball è un titolo tutt'altro che intuitivo e di semplice approccio. Il ritmo di gioco è tendente al lento e anche le azioni più concitate non sono pensate per mettere a dura prova i riflessi dei giocatori. Avevamo già potuto saggiare l'importanza del pressing e della copertura a uomo, impostazione che porta a spezzare le azioni offensive utilizzando il corpo del giocatore a copertura del pallone, e ora all'insieme si aggiunge un'importante evoluzione del gameplay, ovvero l'implementazione degli "stunning kicks". Si tratta di una sorta di versione potenziata di qualsiasi tipo di calcio, che sia un passaggio o un tiro diretto in porta, e rappresenta un'opzione ad alto rischio ma dal grande potenziale.

    Starà al giocatore decidere di volta in volta se prediligere un tiro classico a un colpo decisamente più potente ma dalla precisione ridotta, fattore che molto spesso può portare a mancate realizzazioni anche negli scenari più semplici. La scelta peculiare è infatti quella di fare coincidere di default il tasto dello scatto con l'input degli stunning kicks, decisione che porta per forza di cose a rallentare ulteriormente il ritmo di gioco anche sotto porta, rendendo le azioni in corsa sporche e imprecise.

    C'è bisogno insomma di una buona dose di pratica per prendere confidenza con approccio ludico che solo in apparenza rimanda alla familiarità dei PES classici, ma che in realtà si posiziona in un particolare limbo a metà tra lo stile aggressivo tramite ricerca del contatto fisico e la gestione ponderata delle tattiche di posizionamento.

    In eFootball 2022 è possibile organizzare un gioco dinamico e articolato così come interrompere le azioni degli avversari tramite intelligenti coperture del campo; al tempo stesso è anche facile perdere il controllo del ritmo e dare via a rocambolesche quanto confusionarie sequenze di rimpalli e tocchi fortuiti che "sporcano" le pretese simulative del titolo. Con un po' di pratica però, si notano immediatamente i miglioramenti nella fluidità degli scambi e nella realizzazione delle tattiche di squadra, elemento che denota una certa profondità di gameplay nonostante le sue peculiarità non siano immediatamente riconoscibili.

    Palla al centro

    Starà ai giocatori decidere se dare o meno un'altra opportunità a eFootball dopo un lancio tutt'altro che entusiasmante, ma la natura free to play stimola di sicuro nel tentare un secondo contatto col calcistico.

    Con la versione 1.0 siamo probabilmente ancora lontani da quella che sarà la forma definitiva di eFootball 2022, però i netti miglioramenti apportati dal team gettano delle solide basi su cui costruire una nuova impalcatura. Ancora una volta, la palla passa a Konami: la riuscita (e sopravvivenza) del progetto dipende in larga parte da come eFootball verrà supportato nell'immediato futuro a livello contenutistico. Inoltre c'è un disperato bisogno di una roadmap che sappia indicare con fermezza la direzione che il team nipponico sceglierà di imboccare per il supporto a lungo termine di un progetto che mirava a diventare un punto di riferimento per i giochi di calcio ma che a conti fatti non è ancora uscito dalle fasi di riscaldamento pre partita: il fischio d'inizio per eFootball 2022, insomma, deve ancora arrivare.

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