Embr: pompieri alla riscossa su Google Stadia e PC

A poche ora dall'uscita in early access, abbiamo passato qualche ora a spegnere incendi in Embr su Google Stadia.

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  • Pc
  • Stadia
  • Le mode esistono in qualsiasi industria, e quella videoludica non fa eccezione. In tempi recenti abbiamo visto battle royale spuntare "come funghi" nel tentativo di strappare una fetta della torta di cui si cibano i grandi colossi del genere, e in passato altre correnti hanno condizionato il mercato. Non troppi anni fa, infatti, abbiamo visto il boom dei "simulator": un periodo in cui qualsiasi mestiere è stato tradotto in pixel con risultati più o meno dignitosi.

    I simulatori di mansioni lavorative non sono spariti dalle scene, ma a un certo punto tutto è cambiato, specialmente dopo l'esordio di una certa capra che si prendeva gioco di tutti gli altri esponenti. Coffe Stain Studio, involontariamente, ha fissato un percorso parallelo nel genere, e molti altri hanno cercato di riproporre delle versioni alternative e fuori di testa di mestieri reali e importanti. Dopo produzioni come Surgeon Simulator, questa volta è il turno di salvare vite umane dalle fiamme con la - poco seria - proposta di Muse Games, ossia Embr.
    Il titolo sarà disponibile da domani in early access non solo su Steam, ma anche sul servizio in abbonamento di Google (non a caso è stato tra i protagonisti dell'ultimo Stadia Connect di aprile). Dopo aver passato qualche ora a domare fiamme in streaming, ecco le nostre impressioni preliminari su questo assurdo simulatore di pompiere.

    Un like, un estintore

    L'idea alla base di Embr è un'esasperazione della realtà che viviamo normalmente: in un mondo che ha permesso a chiunque di diventare un autista con Uber, perché non democratizzare anche un mestiere fondamentale come il vigile del fuoco? Gli incendi d'altronde sono all'ordine del giorno, e un dispiegamento massiccio di forze autonome può solo migliorare la situazione, giusto? Beh, questo dipende dalla vostra abilità.

    Una volta affrontato un breve tutorial sulle principali minacce che un pompiere si trova a dover fronteggiare, lo smartphone - e l'app che dà il nome al gioco - saranno la principale interfaccia per accettare nuovi incarichi da svolgere. Fondamentalmente si tratta di diversi livelli in cui salvare tutti i civili da un palazzo in fiamme entro un certo tempo limite, facendo in modo che questi restino illesi.

    Proprio su questo punto si basa la vena umoristica di Embr, dato che tutte le potenziali vittime sono l'incarnazione dell'idiozia: la maggior parte resterà con lo sguardo fisso sul cellulare anche mentre la loro casa prende fuoco, altri avranno necessità "intime" e cercheranno di rientrare nell'abitazione per espletare i propri bisogni, e solo qualcuno si lascerà andare a del comprensibile panico. Che vi piaccia o no, è questo il vostro lavoro, e se per portarlo a termine dovrete tramortire la stessa persona che alla fine pagherà i vostri servizi, ricordate sempre che "il fine giustifica i mezzi".
    Una volta terminato un incarico, infatti, avrete una valutazione in "fiamme" (da uno a cinque), delle mance ricevute per aver salvato tutti gli individui in pericolo e magari qualche extra per aver sottratto al rogo denaro o oggetti personali. Nell'immancabile sezione commenti potrete poi leggere feedback fondamentali come "hai fatto un buon lavoro, ma ti tolgo un punto perché hai dimenticato lo zio". L'importante, per non fallire una missione, è non perdere conoscenza e fare tutto entro il tempo limite, valutando poi se ripetere un incarico per migliorare il punteggio assegnato alle nostre gesta.

    Squadra 17

    Embr è chiaramente un titolo che punta tutto sulla leggerezza e su una certa ironia di fondo, ma è necessario chiarire che, all'atto pratico, la progressione risulta abbastanza ripetitiva. Man mano che vi troverete ad affrontare livelli strutturalmente più complessi, con un maggior numero di civili da salvare, le possibilità offerte dal gameplay cominceranno a mostrare limitazioni evidenti sul fronte della varietà. Attraverso uno shop è possibile acquistare e potenziare diversi gadget da portare in servizio: dall'immancabile ascia alla scala a pioli, passando per trampolini di vario tipo, estintori e medikit. Tuttavia, a prescindere dall'ampiezza dell'inventario, si ha l'impressione di svolgere sempre il medesimo incarico.

    Ovviamente non mancano momenti apprezzabili, e scegliere come reagire alle situazioni in pochi secondi è effettivamente appagante: per esempio, immaginate di trovarvi su un tetto con le fiamme ormai indomabili, e di lanciarvi nel vuoto sperando di non mancare il tappeto salvavita che avete piazzato grazie a un'intuizione fulminea. Si tratta effettivamente del lato migliore di Embr, ma questo guizzo tende a "bruciarsi" abbastanza velocemente. Questo perché i livelli appaiono fin troppo simili e, oltre al fuoco, le uniche minacce da tener sotto controllo sono le fughe di gas e i cortocircuiti. Per i primi bisogna trovare delle finestre da rompere, mentre per i secondi basta seguire i cavi elettrici per staccare l'interruttore della stanza (il pericolo è di diffondere scosse mortali con l'acqua utilizzata per spegnere il fuoco).

    Pochi elementi che compongono un'esperienza ludica sì piacevole nella sua goliardia, ma troppo povera per intrattenere a lungo. Fortunatamente, a risolvere la situazione sopraggiungono alcuni livelli speciali in cui ci si trova a dover "salvare sé stessi". A quanto pare l'app dedicata ai vigili ha infastidito qualche pezzo grosso, desideroso di liberarsi una volta per tutte di tutti i pompieri improvvisati. In questi casi Embr assume quasi i caratteri di un puzzle game, e ci spinge a risolvere degli enigmi ambientali per portare a casa la pelle. Si tratta giusto di una manciata di stage, una divagazione che però risulta preziosa per spezzare la monotonia generale.

    Parliamo comunque di un titolo in early access (anche se lo stato dei lavori è piuttosto avanzato) e nulla esclude la possibilità di vedere nuovi contenuti più in là nel tempo. Inoltre, tutti i livelli possono essere affrontati in co-op con altri tre amici, e il caos generale potrebbe dare un'ulteriore spinta al fattore divertimento.

    Per le stesse ragioni, preferiamo rimandare un giudizio definitivo sul lato tecnico di Embr: gli effetti legati a fuoco e acqua ci hanno convinto poco, per colpa di pop-up che rendono difficile la corretta lettura dell'ambiente; inoltre la fisica di corpi e oggetti, volutamente esasperata per generare confusione, durante la nostra prova ha creato più grattacapi che situazioni comiche. Ribadiamo, quindi, che si tratta di aspetti da valutare in un secondo momento, quando Embr arriverà nella sua forma definitiva. Infine, sul fronte delle prestazioni su Stadia non abbiamo notato alcun problema, dato che il servizio opera autonomamente i giusti compromessi per gestire le fluttuazioni della linea e mantenere fluido il gameplay.

    Embr Embr si piazza di diritto nel filone dei simulatori più scanzonati, al pari di Moving Out e Surgeon Simulator. Da un lato l’intenzione è quella di offrire un’esperienza divertente e caotica, ma a nostro avviso Muse Games deve ancora rifinire buona parte degli elementi ludici e contenutistici: una maggior varietà situazionale e un’attenta pulizia dell’impianto tecnico potranno dare all’app per i pompieri la giusta spinta per attrarre i giocatori. E sebbene non si tratti di un titolo di punta nel catalogo di Stadia, se il lavoro verrà portato a termine con dovizia gli abbonati al servizio di Google potrebbero trovare qualche ora di sano divertimento.

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