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Emigrant Song provato a Svilupparty 2017

Emigrant Song unisce influenze da rhythm game e survival all'interno di un contesto decisamente particolare: l'emigrazione italiana dei primi del '900.

provato Emigrant Song provato a Svilupparty 2017
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  • Come ogni anno anche questa edizione dello Svilupparty ha ospitato tanti giovani studenti alleprime armi con lo sviluppo dei videogiochi. Fra i tanti, uno dei progetti che più ha destato l'attenzione è stato quello di Emigrant Song, un gioco che mette insieme influenze da rhythm game e da survival all'interno di un contesto narrativo che si inserisce nel periodo della grande emigrazione italiana dei primi del ‘900, focalizzandosi sulle vicende che videro, per sommi capi, protagonisti tanti dei nostri compatrioti negli Stati Uniti. "Nonostante quella con Emigrant Song sia la nostra prima esperienza in questo campo - ci ha detto Gabriele Taddei, game designer del gioco - ci tenevamo a creare qualcosa che sin da subito potesse risultare interessante, puntando, oltre che sul gameplay, anche su un elemento narrativo dalla forte presa, che potesse colpire qualsiasi giocatore, farlo sentire coinvolto e partecipe". Una dichiarazione che rende chiara la formazione umanistica del team di sviluppo, i ragazzi di Vanth Studios, composto da tre studenti provenienti dall'Accademia delle Belle Arti di Carrara: oltre al già citato Gabriele Taddei si contano infatti Agnese Toni, grafica e direzione artistica, ed Elia Casule, dedito invece al lato della programmazione.

    ‘O sole mio!

    Se dovessimo definire con una parola Emigrant Song, quella sarebbe probabilmente "ambizioso". Questo perché il progetto, nonostante i pochi mesi di lavoro alle spalle, ha già in mente delle idee ben chiare, il cui risultato è comunque tutto da vedere. In queste prime fasi, però, i margini di miglioramento si vedono e lasciano ben sperare.

    Come già anticipato in apertura, in Emigrant Song vestiremo i panni di un italiano arrivato negli Stati Uniti durante i primi del ‘900. Come tanti nostri compatrioti durante quell'epoca, ci ritroveremo in America squattrinati, partendo completamente da zero in una terra che sa offrire sì tanti sogni e speranze, ma anche fame ed isolamento a chi non riesce ad aggrapparsi alla vita. L'unico modo che avremo per smuoverci dalla nostra situazione di disagio sarà durante il giorno, quando cioè avremo modo di mettersi sul ciglio della strada a strimpellare la nostra chitarra. Seppur zoppicante, questa fase di rhythm game si rivela interessante per il livello di difficoltà stimolante e soprattutto per la tracklist, curata e coerente al periodo storico cui fa riferimento.

    Eravamo quattro amici al bar

    Una volta conclusa la nostra performance, raccoglieremo le donazioni ricevute e ci ritireremo all'interno di determinati ritrovi che fungeranno da hub centrali - in questa versione era presente solo il bar, dove potremo rifocillarci, ma gli sviluppatori ci hanno assicurato che diverse altre location saranno presenti in futuro. Qui avremo modo di plasmare il nostro futuro, interagendo con i vari npc presenti, e che ci consentiranno, a seconda delle nostre scelte, di intraprendere determinate carriere.

    Potremo ad esempio parlare con il mafioso di turno, che ci inserirà all'interno della malavita; o ancora avremo modo di dedicarci in tutto e per tutto alla musica, entrando successivamente magari in un'orchestra. Tutto ciò sarà possibile attraverso un tipo di narrazione semi-procedurale, che sarà plasmata ponendo al giocatore scelte sia morali che ludiche. Come però tutto questo andrà inserito all'interno del gioco, però, è ancora tutto da vedere.

    This Song of Mine

    Stilisticamente Emigrant Song si caratterizza per una pixel art in stile 8 bit, sorretta da colori spenti ed un clima in generale abbastanza cupo. "Uno dei giochi che più ci ha ispirato - ci ha confidato Gabriele Taddei - è This War of Mine; non solo per l'atmosfera gravosa, ma anche per certe idee di gameplay, come ad esempio la doppia fase di gioco, notturna e diurna, presente anche in Emigrant Song ed in cui cambieranno le azioni che il giocatore potrà effettuare".

    Insomma, nonostante una fase di sviluppo ancora alle prime battute, Emigrant Song riesce a farsi notare per le tante soluzioni di gameplay messe potenzialmente a disposizione. Come queste verranno implementate, come già scritto, è ancora tutto da vedere. Dopo questa prima prova allo Svilupparty 2017 resta comunque un'impressione più che positiva, in attesa di vedere come il titolo evolverà nei prossimi mesi.

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