Evil West: Van Helsing nel Far West, abbiamo provato una nuova demo

Abbiamo provato una nuova demo di Evil West, l'action in terza persona di Flying Wild Hog, già autori dell'apprezzato reboot di Shadow Warrior.

Evil West
Anteprima: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Sorvolando sull'inciampo rappresentato da Shadow Warrior 3 (avete già letto la nostra recensione di Shadow Warrior 3?), il team polacco che prende il nome di Flying Wild Hog ha saputo dimostrare negli anni una certa capacità nel realizzare esperienze a base di azione, violenza e umorismo, al punto da riuscire nell'impresa di riportare in auge una serie storica come quella 3D Realms. Messe da parte le avventure di Lo Wang, gli sviluppatori hanno deciso di dedicarsi a una proprietà intellettuale completamente nuova, senza però abbandonare alcuni tratti che hanno contraddistinto le vecchie produzioni del team: è così che nasce Evil West, l'interessante action in terza persona che abbiamo potuto provare grazie a una breve demo della versione PC.

    Il Far West come non lo avete mai visto

    Questa versione di prova che gli sviluppatori ci hanno fornito dovrebbe corrispondere alle fasi iniziali dell'avventura, probabilmente nella sequenza immediatamente successiva a un ipotetico tutorial che funge anche da introduzione al peculiare mondo di gioco. La demo di Evil West, infatti, non si dilunga troppo in chiacchiere e anzi ci butta subito nella mischia. Da quel poco che sappiamo, ci troviamo in una versione alternativa e oscura del Vecchio West, in cui i vampiri hanno preso il sopravvento e l'ultimo baluardo dell'umanità sono i cacciatori come Jesse Rentier.

    Ed è proprio all'inizio di una spedizione organizzata per salvare un gruppo di dispersi all'interno di una miniera che ha il via la prova, che si apre con un brevissimo filmato pensato per presentarci il protagonista, che al netto delle differenze caratteriali non risparmia mai le battute in stile Lo Wang, e il suo braccio destro, un impacciato scienziato dai lineamenti asiatici che non ha idea di come impugnare un'arma.

    Le chiacchiere finiscono molto in fretta e nel giro di qualche secondo ci troviamo già a prendere il controllo di Jesse per varcare la soglia dell'area mineraria e iniziare ad affrontare qualche creatura della notte. Uno dei pregi di Evil West è la sua immediatezza: anche senza tutorial, chiunque abbia un minimo di dimestichezza con gli action in terza persona può subito comprendere il moveset del protagonista e iniziare a massacrare mostri a suon di piombo e cazzotti.

    Pur con le dovute differenze, il combat system e l'impostazione del titolo Flying Wild Hog - oltre che l'animazione di apertura dei forzieri, tutt'altro che casuale - ricordano molto quanto visto nell'ultimo God of War: la telecamera è molto vicina alle spalle del personaggio e il combattimento si basa sull'alternanza di mosse corpo a corpo e attacchi a distanza. Jesse non può lanciare un'ascia, ma ha dalla sua un tris di bocche da fuoco composto da carabina, doppietta e revolver, ciascuna dotata di un funzionamento specifico. Non bisogna far confusione, poiché Evil West non è uno sparatutto nel senso classico del termine e l'unica arma che può essere utilizzata mirando è il fucile, i cui proiettili si ripristinano alla ricarica o si rigenerano nel tempo. La doppietta e il revolver per intenderci non sono armi alternative, bensì delle "abilità" richiamabili tramite la pressione di un tasto che servono a liberarsi di chi osa avvicinarsi troppo o per tenere a bada piccoli gruppi di nemici con un po' di fuoco dallo scarso potere d'arresto ma sufficientemente rapido. In altre parole, le armi vere e proprie costituiscono solo una parte dell'arsenale in dotazione al protagonista, che sulle sue braccia monta dispositivi elettrici che lo rendono letale anche a corto raggio.

    Oltre a poter creare uno scudo elettrico che gli permette di parare per qualche istante, i guanti sono anche perfetti per colpire ripetutamente i nemici. Tale azione è ancora più soddisfacente dopo aver elettrificato con un'altra abilità chiunque si trovi nei paraggi. Inoltre, sempre tramite l'ausilio dei guanti, Jesse può fiondarsi verso il nemico con un velocissimo scatto e poi pestarlo come si deve con una serie di pugni in rapida successione.

    L'intento di Evil West non è certo quello di proporre un gameplay tecnico e, nella sua semplicità, non possiamo che ritenerci soddisfatti. Dopo pochi minuti, abbiamo iniziato a prendere confidenza con l'arsenale del nostro cowboy steampunk e inanellare combinazioni di attacchi a questo punto si è rivelato più che . Ad aiutare è anche un sistema di auto-mira (disattivabile dal menu) che favorisce il posizionamento del puntatore sul bersaglio nei momenti più concitati, così da sfruttare alcune meccaniche piuttosto interessanti.

    Di tanto in tanto sul corpo dei nemici appare un'icona che, se colpita ripetutamente, lascia cadere un oggetto per ripristinare la salute, così da riprendere in mano la situazione quando le cose si mettono male. Si tratta questa solo di una delle varie soluzioni che possono essere sbloccate anche attraverso l'acquisto di power-up nella schermata delle abilità che, pur non sembrando particolarmente ricca, con ogni aggiunta riesce a dare una piccola marcia in più al gameplay.

    Un corridoio pieno di pericoli

    Nel corso della mezz'ora richiesta per completare la demo, Evil West ci ha messo di fronte a una discreta varietà di creature, soprattutto se si considera che quella provata è una porzione minuscola dell'esperienza completa.

    Tra mostri umanoidi, piccole creature volanti, esseri tentacolari e un paio di boss, possiamo ritenerci più che soddisfatti da quanto visto, sebbene sia da valutare il bestiario nella sua interezza. Ciò che ha invece destato più di qualche dubbio è la struttura delle mappe, che francamente ci è parsa fin troppo lineare: di tanto in tanto è possibile accedere a delle stanze contenenti il denaro utile all'acquisto dei potenziamenti, ma si tratta di elementi semplici da individuare e che non distolgono troppo l'attenzione dal percorso principale. La speranza è che la prima porzione di gioco non presenti la medesima impostazione delle fasi successive, poiché in quel caso l'avventura offrirebbe un lungo corridoio nel quale si alternano semplicissimi enigmi a sale in cui far fuori orde di nemici.

    A proposito di segreti, durante il nostro viaggio nelle miniere abbiamo anche messo le mani su un set di skin per la personalizzazione del protagonista e di alcune armi, il cui aspetto può quindi essere alterato nel corso dell'avventura. A prescindere dal costume, il design del nostro eroe è azzeccato, pur non spiccando per originalità. Sono invece tutti gli elementi di contorno a mostrare un'estetica meno curata e dal sapore di già visto, a partire dai mostri fino ad arrivare al nostro braccio destro, passando per l'ambientazione che fa da sfondo a questa prima fase della storia.

    A restare nella sufficienza è anche il comparto tecnico, che per illuminazione, qualità di modelli e scenari e animazioni, ci è sembrato solo discreto. Ciò non significa che il gioco non goda del supporto alle ultime tecnologie come il DLSS di Nvidia e il FidelityFX Super Resolution di AMD, entrambi già perfettamente funzionanti nella versione di prova.

    Insomma, questa prova su strada di Evil West ha lasciato emergere alcune problematiche del titolo Flying Wild Hog, ma al tempo stesso tempo ci ha permesso di apprezzarne il gameplay semplice ed immediato. L'impressione è che si tratti di uno di quei prodotti indubbiamente divertenti e al contempo senza troppe pretese, ma per un giudizio complessivo bisognerà attendere il suo arrivo sugli scaffali, fissato al prossimo 22 novembre 2022 su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S.

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