F1 2021: Codemasters torna in pista con interessanti novità

A poco più di un mese dalla partenza, le monoposto di casa Codemasters hanno iniziato a scaldare i motori. Ecco la nostra prova su strada di F1 2021.

F1 2021
Anteprima: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Puntuale come un orologio svizzero, a pochi mesi dall'avvio del campionato mondiale di Formula 1, Codemasters si appresta a pubblicare la nuova iterazione della propria reinterpretazione virtuale del più famoso degli sport motoristici su quattro ruote. Quest'anno, in particolare, dobbiamo ammettere che la curiosità è davvero tanta: da una parte abbiamo l'esordio del gioco sulle console di nuova generazione, dall'altra la curiosità per quello che, a conti fatti, è il primo gioco della serie pubblicato sotto l'egida di EA, sebbene - come specificato dalla stessa Codemasters - lo sviluppo sia iniziato ben prima che l'acquisizione fosse completata. A poco più di un mese dalla sua uscita ufficiale, abbiamo potuto assistere a una presentazione approfondita del gioco, seguita a stretto giro dalla possibilità di scendere in pista in prima persona grazie ad una build preliminare della versione PC.

    Braking Point

    F1 2021 si preannuncia un titolo esplosivo, soprattutto dal punto di vista contenutistico. Il piatto forte della presentazione è stato il segmento riguardante l'introduzione di una modalità storia stand-alone, denominata "Braking Point", che riprende le idee introdotte nel prologo della modalità carriera di F1 2019 (per approfondire vi rimandiamo alla nostra recensione di F1 2019) e punta ad espanderle a dismisura. Il team sembra davvero orgoglioso del lavoro svolto, e ci ha parlato di un prodotto che ambisce a lasciare il giocatore con il fiato sospeso, una versione completamente riveduta e corretta del vecchio esperimento - in tutta onestà non proprio riuscito - effettuato due anni fa.

    Tornerà dunque il nostro rivale Devon Butler, ma non solo: ci saranno nuovi personaggi e un intreccio più lungo e complesso che, stando alle parole del "Franchise Game Director" Lee Mathers, dovrebbe tenerci occupati per almeno cinque o sei ore di gioco. Durante la presentazione è stata citata più volte, come riferimento, la serie Netflix "Drive to Survive" (se non la conoscete, ecco la recensione di Drive to Survive Stagione 2) che da tre anni a questa parte cerca di mostrare il "circus" sotto un'altra luce, partendo dal dietro le quinte e da tanti retroscena inediti. Per il momento, però, non sappiamo molto di più; possiamo solo confermarvi che la storia si svolgerà a cavallo fra tre diverse stagioni, e che ci porterà a scegliere una tra cinque scuderie "minori" (Racing Point/Aston Martin, Alfa Romeo, Hass, Alpha Tauri e Williams). Essendo le stagioni iniziali ambientate nel passato, tra l'altro, avremo modo di correre anche in Cina, pista che non farà parte del calendario 2021 e, di conseguenza, sarà disponibile solo in questa modalità e in quelle "libere". Come intuibile, per poter verificare il valore di questa nuova modalità narrativa sarà però necessario attendere l'uscita del gioco.

    Un'altra grande novità riguarda la carriera per due giocatori, funzionalità da tempo richiesta dalla community. Come suggerito dal nome stesso, si tratta semplicemente di una variante della classica modalità carriera, da sempre una delle più variegate ed approfondite esperienze single player nel mondo dei racing game, che potrà finalmente essere giocata in compagnia di un amico.

    Potremo farlo in due modi diversi: sia attraverso un approccio completamente cooperativo, nel quale i destini dei due piloti saranno completamente intrecciati (in questo caso cambiare team comporterà automaticamente un cambio anche per il nostro compagno), oppure in una versione più competitiva, dove ciascuno potrà contrattare il primo ingaggio e provare a vincere il campionato confrontandosi con l'altro come se fosse un rivale controllato dall'IA.

    A quanto pare sarà anche possibile cambiare compagno in corsa, qualora quest'ultimo dovesse latitare o perdesse la voglia di giocare con noi. Un'altra aggiunta interessante alla carriera - anche se a nostro avviso molto meno impattante rispetto a quelle menzionate in precedenza - riguarda l'introduzione della "Real-season start", ovvero la possibilità di iniziare la carriera in qualunque punto della stagione reale.

    Dopo ogni gran premio i risultati verranno caricati e potranno essere utilizzati dai giocatori per iniziare una carriera in quel particolare momento della stagione, interpretando un pilota reale ed ereditandone tanto il posizionamento in campionato quanto i progressi (generati tramite un'apposita simulazione) in termini di ricerca e sviluppo. Ulteriori cambiamenti sono stati apportati proprio alle meccaniche di potenziamento della vettura (che sembra aver abbandonato completamente il classico skilltree in favore di una soluzione - a detta del team - più fresca e moderna), nonché alla gestione delle sessioni di prova nei week-end di gara. Tutti elementi sulla carta molto positivi e interessanti, ma che purtroppo per il momento non abbiamo avuto modo di toccare con mano.

    Torna più in forma che mai anche la grande novità contenutistica dell'anno scorso, il My Team, una sorta di "versione manageriale" della carriera. Tante le migliorie previste anche in questa modalità, tra cui spicca in particolare l'introduzione dei "Department events", degli eventi speciali legati a specifici reparti del team. Si tratta di particolari eventi (casuali, a quanto pare) che ci costringeranno a prendere delle decisioni immediate, le quali finiranno inevitabilmente per avere un forte impatto sul team e sulle performance.

    Di tanto in tanto, come spiegato dallo stesso Lee Mathers, potrebbe ad esempio capitarci la possibilità di aggiornare il software del simulatore, in modo tale da renderlo più performante a patto di pagare un piccolo extra. Decidendo di non eseguire l'upgrade potremmo risparmiare qualche soldo per far fronte ad altre spese più urgenti, rischiando però di pagarne le conseguenze nei mesi successivi. Si tratta di scelte chiave che potrebbero aggiungere ulteriore varietà ad un sistema già di per sé molto complesso e sfaccettato. Va da sé che l'efficacia di queste aggiunte andrà valutata nel lungo periodo, in modo tale da capirne l'incidenza e la reale profondità.

    Si torna in pista

    La versione di prova da noi testata ci ha consentito infine di testare con mano i cambiamenti al sistema di guida, che in tutta onestà si fanno sentire abbastanza e non sembrano per niente marginali. Al di là dei classici aggiornamenti legati alle modifiche regolamentari, abbiamo notato qualche lieve miglioramento nell'aerodinamica, uno dei punti chiave della Formula 1, ma anche uno degli aspetti più problematici da rendere in maniera coerente in un gioco come quello di Codemasters, che punta a ricreare in maniera verosimile l'esperienza di guida a bordo delle monoposto, ma senza sacrificare troppo l'accessibilità complessiva del prodotto. Ad aver subito i maggiori cambiamenti, però, è stato senza ombra di dubbio il modello di gestione degli pneumatici, soprattutto in frenata.

    Non sono cambiamenti epocali, sia chiaro, ma si percepiscono abbastanza distintamente e rendono le frenate leggermente più complesse da calibrare correttamente. Queste modifiche, tra l'altro, sembrano aver messo ancor più in risalto le differenze tra F1 ed F2. Queste torneranno nel gioco con le vetture ed i piloti della stagione 2020, ovvero quelle dell'anno scorso, come già era accaduto nelle due iterazioni precedenti. Le versioni aggiornate al 2021, invece, arriveranno in corso d'opera, così come i tre nuovi circuiti del campionato: Imola, Portimão e Jeddah. Questi ultimi speravamo di averli al day one, ma purtroppo non sarà così.

    Torna lo stile di guida "casual", quello indirizzato ai principianti e a coloro che non hanno troppa dimestichezza con i racing game. Già lo scorso anno - al netto di alcune semplificazioni forse un po' eccessive - il sistema ci aveva piacevolmente impressionati per la sua immediatezza, e quest'anno non sembra cambiato più di tanto. Oltre alle due modalità classiche, inoltre, ne è stata introdotta una terza, denominata "Expert Mode".

    Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, però, il suo scopo non è quello di fornirci un modello fisico e di guida ancor più intransigente oppure una difficoltà media più elevata, bensì quello di aprirci un ventaglio più ampio di personalizzazioni e opzioni. Potremo decidere ad esempio di far sì che le scuderie accumulino upgrade e fama più rapidamente di noi o viceversa, oppure disabilitare completamente le interazioni con la stampa tra un Gran Premio e l'altro. In questo modo, la software house britannica punta a metterci in mano le chiavi di una delle esperienze di gioco più personalizzabili che si siano mai viste all'interno di un corsistico di questo calibro. Se da un lato siamo particolarmente intrigati dalle possibilità offerteci da un sistema simile, dobbiamo però ammettere che la quantità di personalizzazioni e sfaccettature sembra ormai aver raggiunto un livello così elevato da rischiare di risultare soverchiante. Anche in questo caso, si tratta di un aspetto che non mancheremo di approfondire in fase di recensione.

    F1 2021 F1 2021 si preannuncia come il capitolo del franchise più ricco di sempre. Al suo interno troveranno spazio modalità inedite come Braking Point, una vera e propria storia che punta a riproporre ed enfatizzare sentimenti e tensioni tipiche di un circus tanto famoso e seguito quanto controverso come quello della Formula 1, ma anche tutti i contenuti che hanno reso grandi le iterazioni precedenti, come il My Team e la carriera pilota. Si aggiunge la tanto richiesta carriera per due giocatori, sia cooperativa che competitiva, ed il nuovo “expert mode”, con opzioni in abbondanza grazie alle quali cucirci addosso la nostra esperienza di gioco perfetta. Su console next-gen, ovviamente, il prodotto punterà ad implementare caricamenti velocizzati, feature specifiche per il DualSense di PS5 e un pizzico di ray-tracing, anche se non con le modalità da noi auspicate. Non sarà infatti possibile goderne mentre saremo alla guida, ma soltanto nei replay, in broadcast mode o nel garage. Per i possessori della deluxe edition, inoltre, Codemasters ha preparato ben sette avatar virtuali ispirati ai grandi campioni del passato: Schumacher, Prost, Senna, Button, Massa, Rosberg e Coulthard. Questi avatar speciali saranno disponibili anche nel My Team, e potranno persino correre come nostri compagni di squadra.

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