F1 22: sul circuito di Miami in Realtà Virtuale con Meta Quest 2

F1 22 debutterà quest'estate su PC supportando la realtà virtuale dall'interno dell'abitacolo: la nostra prova ci ha portati a Miami!

F1 2022 VR
Anteprima: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Quest'anno il corsistico di Codemasters ha inglobato tutti i grandi mutamenti avvenuti nel Campionato Mondiale di Formula 1 del 2022, dall'introduzione delle nuove monoposto per soddisfare le modifiche al regolamento tecnico della FIA, fino all'inclusione di tracciati del tutto inediti, come quelli di Las Vegas e Miami. Il titolo firmato dagli sviluppatori britannici tra l'altro vedrà l'introduzione di una delle funzionalità più attese dal suo pubblico: il supporto alla realtà virtuale, seppur limitato alla versione PC.

    Codemasters ha già lavorato con questa tecnologia in passato, perché l'ha introdotta su Dirt Rally 2.0 nel 2019 (ecco la recensione di DiRT Rally 2.0) e con ottimi risultati. L'esordio della VR in F1 22 si confermerà altrettanto soddisfacente? Non abbiamo mai smesso di chiedercelo, finché EA non ci ha dato l'opportunità di sederci all'interno dell'abitacolo per provare le medesime sensazioni (o quasi) di campioni come Max Verstappen, Lewis Hamilton e il nuovo ambasciatore di F1 22 Charles Leclerc.

    Casco in testa, si parte!

    Nel corso di questo particolare contatto col simcade - di cui abbiamo già discusso nel dettaglio nella prova di F1 22 - siamo scesi in pista sul Miami International Autodrome, il circuito realizzato nei pressi dell'Hard Rocks Stadium. Qui abbiamo testato la bontà di tutte le principali novità introdotte, incluso un sistema di guida rielaborato per permettere ai giocatori di vivere un'esperienza il più vicino possibile a quella reale, al netto della sua natura non interamente simulativa.

    Indossato il nostro "casco", Meta Quest 2, ci siamo pienamente immersi in quest build work in progress e sin da subito abbiamo avuto l'impressione che Codemasters volesse puntare molto sul feeling di autenticità offerto dalla modalità VR. Sia con connessione cablata, che wireless - mediante Virtual Desktop - abbiamo sperimentato sensazioni spettacolari, difficili da descrivere a parole. Ma andiamo con ordine. I menù in realtà virtuale sono gli stessi dell'esperienza standard, con la scelta della modalità di gioco e la selezione di scuderia e pista. Ultimate le preparazioni, siamo stati portati in un batter d'occhio nei box, dove si attiva in tutto e per tutto la modalità VR. Da appassionati di Formula 1, abbiamo avuto un brivido lungo la schiena quando, una volta entrati nella monoposto, ci siamo ritrovati nel cockpit: sapevamo benissimo che non si trattasse della realtà ma per un attimo ci siamo illusi che lo fosse.

    Una volta posizionatici nella vettura, abbiamo potuto guardarci attorno per osservare ogni singolo dettaglio dei box e interagire con le schermate pre-gara. Purtroppo allo stato attuale delle cose il design degli interni è unico per tutte le monoposto, sebbene non sia assolutamente così nella realtà. Sarebbe bello poter apprezzare in VR i dettagli che distinguono le auto di ogni scuderia e speriamo vivamente che Codemasters riesca a risolvere il problema in tempo per l'uscita. Con l'avvio della corsa, o della prova a tempo, è quindi possibile assistere in prima persona a uno spettacolo mai visto prima d'ora in questa fortunata serie.

    Scendiamo in pista

    Come abbiamo già detto in precedenza, la versione del gioco da noi provata non poteva certo dirsi "definitiva" o esente da difetti, eppure quando i semafori si sono spenti l'adrenalina è schizzata alle stelle e ci siamo solo preoccupati di fare del nostro meglio per arrivare primi o registrare un giro veloce.

    Sfrecciando sul tracciato di Miami per la prima volta, abbiamo ammirato il Sole battente sulla vettura, la pista e il nostro stesso casco, a riprova del grande impatto scenico delle condizioni meteorologiche, anche di quelle più standard. Correre a oltre 300 km/h sull'ultimo rettilineo è inebriante, mentre rallentare nei tratti più in ombra della pista permette di cogliere tutta una serie di elementi a schermo altrimenti difficili da ammirare. Con la pioggia l'esperienza si fa ancor più avvolgente, perché alle gocce che si posano sulla monoposto si aggiunge anche l'effetto bagnato sul visore.

    Assolutamente da citare inoltre è il caos della gara, quando ci siamo ritrovati a correre al fianco delle altre vetture: vivere questi frangenti in realtà virtuale anziché con una visuale tradizionale è sorprendente, soprattutto per coloro che non hanno mai provato quest'esperienza in Dirt Rally 2.0 o iRacing. La natura arcade di F1 22 sa essere clemente con chi non è abituato ai Grand Prix in VR e ad esempio offre la possibilità di evitare qualsiasi tipo di collisione. Ovviamente i più esperti potranno andare nel menù per tarare verso l'alto il livello di sfida e lanciarsi in corse al cardiopalma, dove un singolo errore può costare la vittoria. Ci auguriamo a tal proposito che Codemasters prenda in considerazione l'idea di inserire una modalità competitiva dedicata esclusivamente alla realtà virtuale, magari con lo sguardo rivolto verso la Formula 1 eSports Series.

    In ultima analisi, sebbene non rappresenti la versione definitiva del simcade, la build da noi provata di F1 22 VR ci ha soddisfatto non poco, fino a farci credere che questo nuovo modo di giocare sarà semplicemente un must per tutti gli amanti del mondo delle corse. Con ogni probabilità, gli sviluppatori riusciranno a sistemare le imperfezioni in tempo per il lancio, così da consegnare ai fan un'esperienza che non dimenticheranno facilmente.

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