F1 22: in pista a Miami, il gameplay del nuovo circuito di Formula Uno

Abbiamo provato con mano il prossimo capitolo del gioco F1 di Codemasters ed EA, esplorando finalmente l'inedito circuito di Miami.

F1 22: Miami
Anteprima: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Che la Formula 1 sia entrata in una fase di grande cambiamento non è certo un segreto. Lo sanno bene gli appassionati di corse, che hanno atteso l'inizio della stagione corrente divorati dalla curiosità sul nuovo regolamento tecnico, sulle nuove vetture e sulla reintroduzione della soluzione aerodinamica dell'effetto suolo. Le novità non si limitano solamente alla tecnica ma anche alla formula del week-end e alla composizione del calendario: già nel corso della scorsa stagione abbiamo potuto assistere alle sprint race del sabato, che vanno a sostituire le classiche qualifiche per tre (in futuro saranno sei) appuntamenti annuali, senza contare che a partire dal 2021 il circus è tornato a presenziare sull'asfalto di Imola e si è spinto per la prima volta in terra saudita con il GP di Jeddah.

    Il 2022, invece, vedrà il carrozzone FIA stazionare per tre giorni su un circuito nuovo di zecca, quello di Miami, per la prima delle due gare in programma negli Stati Uniti. Anche la controparte videoludica del campionato si affaccia su questo 2022 in una veste inedita. F1 2022 è infatti il secondo videogioco del franchise ad essere sviluppato da Codemasters in seguito all'acquisizione dell'azienda da parte di Electronic Arts (il risultato? Scopritelo nella recensione di F1 2021), publisher che ha deciso di sfruttare appieno l'opportunità offerta dai grandi cambiamenti in seno al campionato per rivoluzionare l'offerta del brand.

    L'introduzione di Miami in calendario è un evento su cui l'intera macchina comunicativa della Formula 1 sembra puntare con forza per renderlo uno degli appuntamenti più chiacchierati e per questo remunerativi degli ultimi anni. Non è un caso quindi che Codemasters ed EA abbiano deciso di distribuire in anteprima una build di F1 2022 che permettesse a giornalisti e addetti ai lavori di provare il tracciato prima ancora che il circus approdasse ufficialmente sul nuovo circuito della Florida.

    Il circuito di Miami

    La build parziale resa disponibile, come già detto, era interamente incentrata sul nuovo circuito di Miami, permettendo così di farsi un'idea un po' più chiara sia del tracciato inedito sia del nuovo sistema di guida di F1 22, che è stato rielaborato a fondo per poter riflettere i cambiamenti delle nuove vetture appena inaugurate. Ma partiamo da Miami.

    Il tracciato si snoda attorno allo stadio dei Miami Dolphins, l'Hard Rock Stadium: è un circuito molto veloce e per la maggior parte pianeggiante, essendo costruito perlopiù all'interno del parcheggio che circonda lo stadio. I più navigati ricorderanno sicuramente le disastrose edizioni del GP di Las Vegas, anch'esso realizzato in un parcheggio e, per questo, davvero poco emozionante oltre che - all'epoca - molto pericoloso: ecco, sappiate che il feeling del circuito di Miami è decisamente diverso, più "canonico" nonostante si tratti di un tracciato cittadino semipermanente. Non un dedalo di curve secche e tornanti, ma un layout più in linea - per esempio - con quello di Città del Messico. Ad un primo settore composto da curve ad alta percorrenza e segmenti rettilinei si contrappone una breve ma intensa sezione più lenta e tecnica, da attraversare tra muretti stretti che portano al rettilineo più lungo con cui si chiude il giro. Sono presenti ben tre zone DRS (Drag Reduction System) in cui azionare l'ala mobile per tentare sorpassi in staccata, a testimonianza del fatto che quello della Florida sarà un circuito più veloce di quanto non lasci intendere la sua natura cittadina.

    Nuove monoposto, nuova fisica di gioco

    Premettendo che la build di gioco messa a disposizione è assolutamente parziale e subirà più di qualche aggiustamento in vista del lancio ufficiale di luglio, arriviamo al succo del discorso: come e quanto è cambiato il modello di guida di F1 22?

    A detta di Codemasters è stato fatto un lavoro approfondito di revisione sia del comportamento degli pneumatici, che da quest'anno sono molto diversi rispetto a quelli delle annate precedenti, essendo montati su ruote da 18 pollici, sia dell'aerodinamica semplificata delle vetture, le quali godono anche dell'effetto suolo, che torna in scena ben quarant'anni dopo essere stato dichiarato illegale nel 1982.

    Il franchise resta comunque orientato verso un modello da sim-cade, ciononostante il comportamento delle auto in pista risulta effettivamente differente. La riduzione di carico aerodinamico sulle ali si fa sentire nelle curve lente, mentre la simulazione del ground effect è decisamente più percepibile nelle varianti veloci, percorribili con più semplicità ad alti regimi.

    Ad essere particolarmente interessanti sono inoltre sia la resa della fisica dell'auto in fase di staccata, figlia del fatto che le nuove monoposto sono più pesanti in confronto al passato, sia la gestione del grip delle gomme, che viene simulato con buona precisione. Da quest'anno, infatti, Codemasters non ha solo rivisto gli schemi di comportamento delle sospensioni, ma ha anche introdotto un controllo più approfondito delle temperature degli pneumatici, che ora sono suddivisi in più zone con temperature differenti tra il centro e i lati del battistrada.

    In generale il feeling è quello giusto per un simcade che punta ad essere il più accessibile e scalabile possibile grazie ad una gran quantità di impostazioni diversificate con cui bilanciare difficoltà e comportamento dell'auto in maniera tale da adattarsi alle esigenze di qualsiasi utente. A non convincere, almeno in questa fase dello sviluppo, è la gestione delle scie e della velocità.

    In particolare la simulazione delle scie sembra essere pressoché assente: è vero che le nuove monoposto generano molte meno turbolenze aerodinamiche, ma a volte risulta alquanto irrealistico che la propria auto non venga minimamente impattata dal posizionamento in relazione agli avversari sui rettilinei. Allo stesso modo il DRS sembra avere un impatto quasi nullo sulle dinamiche di gara, con l'auto che raggiunge sì velocità più alte quando l'ala posteriore è aperta, ma che non riesce a colmare il gap con gli altri piloti, i quali dal canto loro sembrano sfrecciare sempre con maggiore rapidità anche a DRS disattivato. In ogni caso, prima di esprimerci in maniera definitiva, questo specifico aspetto ludico andrà valutato con attenzione al momento del lancio.

    Il colpo d'occhio

    Pur non avendo mai visto "attivo" il tracciato di Miami, va detto che il lavoro fatto da Codemasters è piuttosto credibile dal punto di vista della ricostruzione. Vibe check passato a pieni voti: palme a bordo strada, la figura dell'Hard Rock Stadium che svetta al centro del paddock e il verde acqua come colore principale di ogni tribuna, muretto e cordolo.

    La Florida è pur sempre il sunshine state, no? Per quanto riguarda la realizzazione tecnica delle auto c'è poco da dire, dal momento che modelli e livree sono riprodotti con cura, così come i caschi e le divise. A non convincere del tutto è invece il colpo d'occhio generale, che a settaggi grafici alti restituisce fenomeni di aliasing a volte ingombranti, oltre che una resa complessiva imprecisa.

    Tempo al tempo, come è sempre bene tenere a mente in queste occasioni, perché si tratta di questioni potenzialmente risolvibili con facilità prima della pubblicazione. Bene invece la resa dei fenomeni atmosferici, in particolare la pioggia, realizzata in maniera tale da inficiare la visibilità senza essere invasiva, così da rendere le corse sul bagnato sempre divertenti, nonché caratterizzate da un'atmosfera che restituisce ottimamente una corretta sensazione di instabilità.

    F1 22 Manca ancora diverso tempo alla pubblicazione di F1 22, ma la build di prova ha dimostrato che Codemasters ed EA sembrano avere le idee chiare sull'anima del gioco. Se non altro, avere la possibilità di correre, anche se virtualmente, su un tracciato inedito proprio in occasione del suo battesimo ufficiale è stata un'esperienza interessante. È piuttosto evidente che la FIA e la Formula 1 tengano molto all'introduzione di questo secondo Gran Premio stagionale a stelle e strisce. Risulta poi decisamente interessante notare come F1 22 sia stato utilizzato quasi come strumento di marketing ufficiale per calamitare attenzione sull'evento imminente. Presto potremo poi condividere ulteriori informazioni sul titolo, pronto a raccontare in formato videoludico la nuova fase di questo sport.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: Intel Core i7-9750H
    • RAM: 16gb
    • GPU: Nvidia GeForce RTX 2060

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