Fairy Tail: provata la demo del gioco tratto dal manga di Hiro Mashima

Abbiamo avuto la possibilità di testare con mano una brevissima versione di prova del nuovo GDR ispirato all'omonima serie giapponese.

Fairy Tail
Anteprima: PlayStation 4
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Quella annunciata allo scorso Tokyo Game Show non è la prima incarnazione videoludica di Fairy Tail: l'opera di Hiro Mashima è stata infatti protagonista di titoli mobile e per console portatili (PSP e Nintendo DS). Appare evidente però, complice anche l'entusiasmo della folta fanbase, che quest'ultimo progetto sia certamente uno dei più imponenti e ambiziosi per le avventure di Natsu, Lucy, Erza e compagni, e non solo per le piattaforme su cui vedrà la luce nel 2020, ovvero PC, PS4 e Nintendo Switch, ma anche e soprattutto in virtù del team scelto per il delicato compito, quella stessa Gust Corporation, divisione di Koei Tecmo, che con la sua prolifica saga Atelier continua a deliziare i palati degli appassionati di RPG da oltre di 20 anni, come potete leggere nella nostra recensione di Atelier Ryza.

    Le aspettative non possono che essere elevate, motivo per cui la scelta di mostrarlo alla stampa con così largo anticipo - e con una demo ancora in stato embrionale come quella che abbiamo potuto testare con mano - appare tanto coraggiosa quanto azzardata. Al netto di feature mancanti (con tanto di immagini place-holder per cutscene e animazioni), NPC con cui è impossibile dialogare e storture tecniche, possiamo comunque darvi delle primissime impressioni su esplorazione e combat system, nella speranza di poter tornare tra qualche mese su una versione più corposa e rifinita.

    Ritorno di fiamma

    Per qualche cenno generale sulla serie vi indirizziamo alla nostra precedente anteprima di Fairy Tail, limitandoci a riassumere brevemente, in questa occasione, i pochi dettagli diffusi finora sul background narrativo del gioco: Natsu, Lucy, Erza e soci si ritrovano nel Regno del Fiore a distanza di sette anni dal devastante attacco di Acnologia per ricostruire pezzo dopo pezzo la loro storica gilda, tanto dal punto di vista fisico quanto spirituale.

    Il gioco di Gust, insomma, si colloca in una fase avanzata della storia del manga, scegliendo la strada della riproposizione quanto più fedele possibile degli eventi (ma prevedibilmente compressa, alla luce della vastità della fonte), e non del racconto originale. Tra l'abilità del team e la presenza dello stesso Mashima come supervisore, le premesse per svolgere un buon lavoro ci sono tutte. Nella demo abbiamo mosso i primi passi tra le strade e i ponti di una Magnolia in miniatura ma piena di scorci iconici, la cui suggestiva atmosfera è stata egregiamente catturata nel gioco, permettendoci anche di dare una sbirciatina agli interni di qualche abitazione, come quella di Lucy.

    Abbiamo poi svolto qualche combattimento nella Boundary Forest e affrontato mostri via via più potenti sulla Akane Beach, salvo poi dover bruscamente interrompere la nostra avventura dopo circa un quarto d'ora, un attimo prima della conclusione di una delle due missioni disponibili che prevedevano di scaldarci i muscoli per il Gran Palio della Magia, evento molto atteso che ha offerto ai nostri eroi una scusa per recuperare l'affiatamento di un tempo.

    Si è trattato di un primo assaggio studiato per offrirci una rapida panoramica del combat system e del vasto catalogo di magie ed evocazioni in dotazione ai nostri eroi: per ora sono stati confermati 7 personaggi, ossia Natsu, Lucy ed Erza (i 3 giocabili nella versione di prova), ai quali si affiancheranno Gray, Wendy, Gajeel, e Juvia, ma il numero di complessivo dovrebbe superare la decina.

    Una gilda, una famiglia

    Negli scontri, rigorosamente a turni, potremo attaccare, difenderci con un comando apposito e utilizzare gli oggetti acquistati o trovati nei forzieri e in giro per le location: il piatto forte sono però gli speciali poteri dei protagonisti, partendo da poderosi fendenti, nel caso di Erza (che con alcuni degli attacchi ha sfoderato, almeno in questa demo, una delle sue armature, la Tenrin no Yoroi), passando per i pugni infuocati di Natsu, fino alle evocazioni di Lucy, siano esse curative, difensive od offensive.

    A caratterizzare i duelli c'è anche una sottile ma intrigante componente tattica, con i nemici disposti su una scacchiera invisibile (per un totale di 9 slot), sulla quale ogni colpo è dotato di uno spettro di azione specifico, e in certi casi anche di effetti elementali o secondari, richiedendo al giocatore di scegliere quello più adatto in base al numero, alla posizione e alla natura degli avversari.

    Per favorire la piena comprensione dell'azione, a schermo verrà sempre segnalata l'efficacia di un determinato attacco a seconda delle creature che ci troveremo davanti. Durante le battaglie, inoltre, viene riempita una barra che, una volta completata del tutto, ci dà la possibilità di scatenare una mossa concatenata tra i membri del party, la cui efficacia verrà aumentata dall'affinità tra i personaggi, attraverso un affinity system già confermato, che purtroppo non abbiamo potuto provare in questa build preliminare.

    Se alcune sequenze offensive (quelle di Erza in particolare) ci hanno già convinto, per altre è evidente come a Gust serva ancora molto tempo prima di lanciare il suo Fairy Tail sul mercato, tra scene d'intermezzo ancora da implementare che non nascondono minimamente uno stadio dello sviluppo lontano dalle fasi più avanzate.

    Lo stesso discorso è applicabile, tolti i fisiologici e comprensibili problemi di compenetrazione e pop-up particolarmente vistosi, sia alle location, colorate ma spigolose, nonché dotate di texture slavate e davvero poco definite, sia alla legnosità delle animazioni, che minano la grande cura risposta nella realizzazione di personaggi e nemici, già da ora pregevolissimi da vedere. I personaggi ideati da Mashima sprigionano insomma - già in questa versione - tutta la loro personalità, tanto nell'aspetto quanto nelle doti belliche.

    Fairy Tail Questo primo, brevissimo contatto con Fairy Tail si è rivelato un po' azzardato, date le condizioni non eccellenti della build (complice uno stato dei lavori ancora ben lontano dal completamento) e la scarsità di nuove informazioni, soprattutto sulla componente narrativa, la più delicata e complessa da gestire per un gioco tratto da un manga e un anime sterminati. In compenso la demo ci ha permesso di provare con mano le basi di un combat system molto classico, almeno in apparenza, impreziosito da una componente strategica in grado, potenzialmente, di donargli profondità e varietà, merito anche di un cast di combattenti caratterizzati da un ampio parco di attacchi e magie. Alti e bassi poi per quanto concerne la grafica: un character design e una realizzazione dei personaggi davvero pregevole si contrappongono infatti ad ambientazioni per ora spigolose e poco rifinite. Come abbiamo ribadito più volte, in ogni caso, il team di sviluppo ha ancora molto tempo dinanzi a sé per limare le spigolature visive e tecniche del prodotto, in modo tale da tradurre pienamente in formato videoludico tutto il carisma dell'opera di Mashima.

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