Fallout 76: mettiamo alla prova la Beta PC

Dopo aver provato la Closed Beta di Fallout 76 su console, le porte delle lande post apocalittiche del West Virginia si spalancano anche su PC.

provato Fallout 76: mettiamo alla prova la Beta PC
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Basta poco per innamorarsi di un gioco: una meccanica che ci piace particolarmente o un trailer ben fatto, talvolta è sufficiente soltanto una canzone, anche se si tratta del motivetto più vecchio del nostro secolo e la conosciamo a memoria dai tempi dell'asilo. Ecco, Country Roads l'abbiamo cantata a squarciagola sin dal giorno dell'annuncio, abbiamo fantasticato mesi e mesi su quelle valli e quelle foreste variopinte, e adesso mancano soltanto pochi giorni prima di poterci finalmente tuffare in quei paesaggi. Il West Virginia, "The Mountain State", un nome che ti riempie la bocca di aria bucolica solo a nominarlo, diametralmente opposto alle wasteland propinateci fino ad oggi da Bethesda, eppure perfetto per ospitare il nuovo Fallout 76. Ci aspettavamo grandi cose dalla Vault Tec questa volta, un po' perché il genere misto dei survival cooperativi non manca di carisma, e un po' perché -in fondo- Fallout 4 non ci hai mai convinto pienamente.

    E dunque hype alle stelle, come al solito, milionate di visualizzazioni alla vecchia hit di John Denver, e giù cori da stadio in tutte le community di appassionati, una roba che non vedi neanche quando i West Virginia Mountaneers vincono i playoff. Poi però sono usciti i primi hands on e qualcosa ha cominciato a scricchiolare: le meccaniche sembravano promettenti, il mondo di gioco pure, eppure tutto il comparto tecnico pareva fin troppo vetusto, scalcagnato e pieno di bug oltre la soglia della decenza. Insomma, ne abbiamo sentite di tutti i colori, compresa la stravagante storia del blocco a 63fps. Pazienza, allora c'era ancora tempo per rimediare, ma anche dopo le ultime due closed beta la situazione non sembra aver fatto miracoli. Ed ecco che arriviamo noi, ma stavolta lasciamo da parte le versioni console, già ampiamente discusse, e decidiamo di dedicarci a quella PC. Vogliamo essere chiari sin da subito: il West Virginia è davvero un bel posto, ma la nostra scampagnata è stata tutt'altro che rassicurante. Stiamo pur sempre parlando di un codice non definitivo, certo, ma non dobbiamo neanche ricordarvi quanto manca al day one...

    I primi (zoppicanti) passi nel West Virginia

    Arriva il codice preview, lo spazio sull'HDD c'è in abbondanza (servono 48gb e spicci), perciò lanciamo il client proprietario di Bethesda e cominciamo il pre-download. Questo però accadeva più di una settimana fa, con la scorsa closed beta, e se il pezzo lo state leggendo soltanto ora il motivo è semplice: non c'è stato modo di provarla. Un bug ha causato una serie di problemi agli utenti, compresi noi, e per molti la procedura non è andata a buon fine. Abbiamo dovuto aspettare il secondo turno, riscaricare tutto o quasi, e infine, dopo qualche apprensione di troppo, siamo riusciti a entrare nel vault 76. Cominciamo a curiosare fra i menu, come di consuetudine, e già ci imbattiamo in un primo, indicativo problema: la mappatura dei tasti (parliamo ovviamente di mouse e tastiera) è davvero approssimativa. Le opzioni grafiche per la scalabilità ci sono, con qualche grande assente, certo, ma si può comunque fare un buon lavoro di tuning. Grande smacco, ovviamente, è la mancanza dello slider del FOV, che siamo certi farà montare su tutte le furie più di un utente. Proseguiamo e ci accorgiamo di come esplorare i sottomenu sia macchinoso e lento, e ciò lascia immaginare un porting abbastanza pigro dalla versione console. Addirittura le shortcut dei tasti, che sono lì teoricamente per velocizzare la navigazione, sono formattate male, con parentesi volanti e input poco intuitivi. Dunque andiamo oltre e passiamo all'editor del personaggio, anche questo tutt'altro che intuitivo, ma per fortuna, con il nostro bagaglio pluridecennale di RPG sul groppone la sfanghiamo senza troppi fastidi. Ad ogni modo, per ora, ci sentiamo caldamente di consigliare l'uso del joypad, e non ne siamo troppo felici.
    Finalmente entriamo in partita e ci svegliamo all'interno del vault, in quello che ci dicono essere il "reclamation day", ovvero il giorno in cui torneremo a camminare liberi nel mondo esterno. Guardiamo subito il contatore degli FPS che, con tutto maxato, comprese texture, ombre e dettagli, si aggira intorno ai 40-45fps, talvolta 50, senza stutter e apparentemente più che stabile.

    Siamo su una gtx980 4GB e un i7 6700K overclockato, quindi non proprio il massimo, ma speriamo di portare a casa qualcosa di decisamente migliore con il codice definitivo, anche perché fin qui stiamo parlando di interni. Inoltre ci ricordiamo che sono consigliati almeno 5-6gb per le opzioni Ultra, perciò incassiamo il colpo e andiamo avanti. Dopo il breve corridoio tutorial finalmente usciamo a riveder le stelle. Gli fps sembrano stabili sui 40 e ancora nessun segno di stutter, anche se si percepisce chiaramente una leggera sensazione di lag nei comandi.

    Montani semper liberi

    Cominciamo ad esplorare le variopinte foreste che cingono il vault, rovistando qua e là fra i rifiuti e le macerie, e qui non servono ulteriori commenti, la storia la sapete già: in termini di qualità grafica, Fallout 76 non rispetta i canoni dell'ultima generazione, sembra spesso vecchio, senza un'illuminazione moderna e vittima di una modellazione notevolmente raffazzonata.

    Ci sono intere superfici che mancano di texture, una vastità di shader "rétro", in più le animazioni sono un po' troppo ingessate e l'effettistica è giusto sufficiente per stare al passo coi tempi. Ovviamente quanto appena detto va pesato, perché comunque stiamo parlando di un titolo online dall'indirizzo survival, un genere che per natura non fa faville in quanto a tecnica, eppure in alcuni casi tutti i difetti appena citati rendono l'immagine davvero troppo piatta, non abbastanza "profonda" e avvolgente. Facciamo in tempo a scoprire qualche bug, fra tutti quello che interessa il sonoro degli NPC. Molto spesso, infatti, accade che uno dei vari Mister Handy ci parli da distanza super-ravvicinata, ma il suo audio è bassissimo, quasi inudibile e per giunta rigonfio di eco, come se provenisse in realtà da una montagna a svariati chilometri di distanza. Eppure non è tutto qui; man mano che avanziamo nell'entroterra del West Virginia succede qualcosa; in parte scatta quel vodoo che ci ricorda il primato della direzione artistica sulla tecnica, e così anche Fallout 76 riesce a stupire nonostante le sue vistose mancanze. La scelta dei colori brillanti, la composizione ricca, ma anche e soprattutto la caratterizzazione notevole del mondo di gioco permettono al titolo Bethesda di rialzarsi, regalandoci più di una soddisfazione.
    Camminare sotto la pioggia, col cuore colmo di drammaticità in mezzo alle foreste ha il suo perché, e questo è un merito che concediamo volentieri al team di sviluppo. Vaghiamo per qualche ora, dimenticandoci integralmente delle missioni, finché completiamo l'istanza introduttiva e finiamo nel mondo condiviso assieme agli altri giocatori, e qui -purtroppo- le cose non vanno benissimo. Innanzitutto, appena entriamo in prossimità di altri utenti in una piccola cittadina, subito cominciamo a perdere fps, finendo pericolosamente attorno alla soglia (inenarrabile per un PCista) dei 30.

    C'è palesemente qualche problema di sync e il netcode non sembra ancora propriamente stabile, e questo lo si nota ancor di più nelle zone affollate e nel corpo a corpo con i nemici: in alcune occasioni l'hitbox non è affidabile, ergo si verificano situazioni oltremodo buffe e bizzarre (come la storia dell'opossum a due teste che ci colpiva da 4 metri di distanza).

    In un certo senso si potrebbe dire che tutte queste sbavature fanno parte dell'eredità di Fallout, come i glitch e le ragdoll che spiccano il volo, ma insomma, quando si tratta di PvP online, ci piacerebbe farne a meno. Ad ogni modo, per ora questo è il nostro primo contatto con il nuovo titolo di casa Bethesda, e sebbene vi ricordiamo essere una beta, anzi una "B.E.T.A", al momento la situazione non è proprio delle più rassicuranti. C'è un grande potenziale in Fallout 76, che scaturisce da un buon numero di idee e meccaniche vincenti, ma anche da un mondo di gioco ricco e fascinoso, eppure ci spiace ammettere che il comparto tecnico mina una parte consistente dell'esperienza complessiva, soprattutto sul fronte PC. A questo punto lasciatecelo dire: le versioni console sembrano funzionare molto meglio.

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