Felix The Reaper: una commedia romantica sulla vita della Morte

Daedalic presenta Felix The Reaper, puzzle game ricco di sfumature, con un gameplay sicuramente interessante....

provato Felix The Reaper: una commedia romantica sulla vita della Morte
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Dalla sua fondazione nel 2007, Daedalic Entertainment ha dato sempre spazio ai videogiochi dotati di un particolare piglio creativo o che ripescano dal passato alcuni stilemi ormai divenuti di nicchia. Possiamo ricordare Machinarium e Botanicula degli Amanita Design, il recente Shadow Tactics: Blades of the Shogun di Mimimi, ma lo studio tedesco è noto soprattutto per la serie di Deponia, sviluppata "in house". Indubbiamente è con questa serie che Daedalic ha acquisito maggiore notorietà al di fuori del panorama nazionale (dove è stata insignita di numerosissimi premi), e ciò le ha permesso di tentare nuove strade e puntare sempre più in alto.

    Da circa quattro o cinque anni, il publisher e sviluppatore tedesco ha inoltre inaugurato i "Daedalic Days", un evento in cui la stampa può entrare in contatto con i nuovi progetti in sviluppo ed incontrare le menti dietro di essi. Nella visita agli studi di Amburgo abbiamo avuto subito la percezione di essere in un ambiente dove la creatività fiorisce e in cui gli sviluppatori si divertono a tappezzare le pareti di artwork e disegni che si rifanno in qualche modo ai loro passati lavori.

    Un mietitore ballerino e romanticone

    Il primo gioco che abbiamo testato con mano - e pure uno di quelli che più ci ha colpito - è un intrigante puzzle game: Felix The Reaper. "Una commedia romantica sulla vita della Morte" cita il sottotitolo, ed il tono mette subito in chiaro come stanno le cose: Felix è una simpatica reinterpretazione in chiave comica del lugubre tristo mietitore. È grassoccio, con un volto scheletrico rotondeggiante e simpatico.

    Indossa una camicia con una cravatta rossa, incorniciati da un non troppo elegante gilet nero. Nonostante il suo aspetto, dimostra un'insospettabile agilità quando si diletta in movenze danzerine al ritmo della musica che ascolta attraverso delle cuffie perennemente attaccate al teschio. Il buon Felix è inoltre un inguaribile romanticone, è infatti follemente innamorato della Ministra della Vita, una (poco) avvenente pulzella che tuttavia è totalmente fuori dalla sua portata. Spera soltanto che svolgendo un lavoro impeccabile per il Ministro della Morte un giorno avrà occasione di incontrarla.

    Il suo compito è ovviamente quello di mietere innocenti vittime, ma deve farlo seguendo semplici regole. La prima è quella di rimanere nelle ombre: Felix potrà spostarsi grazie ad un click nelle varie mappe composte da caselle, ma solo se queste ultime sono coperte da un'ombra. La seconda regola consiste invece nel manipolare il tempo.

    Come esecutore dei piani del Ministro della Morte, Felix ha il potere di modificare il flusso temporale a suo piacimento, questo si traduce in un bottone che permette di cambiare tra due "orari" del giorno. In base alla posizione del disco solare le ombre proiettate sul terreno copriranno differenti caselle.

    La terza è la più semplice: eseguire il piano. Ogni mappa ha un particolare obiettivo (trasportare un oggetto da un punto A ad un punto B, spostare un personaggio in una posizione specifica), che Felix deve raggiungere utilizzando le sue capacità.

    Felix e l'Agente 47Sia i padri di Felix the Reaper che quelli dell'Agente 47 hanno origini danesi. E non è un caso che il tristo mietitore di Kong Orange abbia una fisionomia e degli abiti che potrebbero vagamente ricordare quelli del protagonista di Hitman. Lo sviluppatore ci ha detto chiaramente che la somiglianza è voluta e che inoltre avrebbero intenzione di creare un filmato in collaborazione con IO Interactive. L'idea sarebbe quella di stabilire un parallelismo tra i due personaggi (che condividono lo stesso mestiere), mettendo però in risalto lo stile comico di Felix the Reaper: l'Agente 47 che, spavaldo, corre incontro al suo obiettivo, mentre il povero Felix si affanna al suo inseguimento. Purtroppo a quanto ci è stato detto IO Interactive non ha mai risposto a questa richiesta, quindi è probabile che i due assassini non entreranno mai in contatto. Peccato.

    Si tratta di una struttura ludica da puzzle game non molto elaborata, ma ugualmente efficace. D'altronde il team danese Kong Orange aveva intenzione di creare un'avventura che potesse essere allo stesso tempo semplice, divertente ed anche piuttosto profonda sul piano narrativo. La prova diretta con Felix the Reaper, durata circa una trentina di minuti, non ci ha permesso di capire né come il gioco si evolverà in termini narrativi, né quali saranno le nuove meccaniche che caratterizzeranno i mondi più avanzati (in totale saranno cinque, e spazieranno da ambientazioni medievaleggianti fino a cittadine in perfetto stile anni ‘80). L'inizio ci ha però introdotto gradualmente ai vari elementi di gioco: siamo partiti da una facile missione in cui bisognava posizionare uno sventurato sul punto di caduta di un dardo scagliato dal suo compagno, per poi procedere con livelli via via più complessi. In uno stage occorreva spostare degli oggetti per creare zone d'ombra in cui passare, oppure attivare un bottone che faceva spostare un carro per poi concederci di produrre una letale reazione a catena. L'evoluzione era insomma ben percepibile, tanto che se le prime missioni non ci hanno dato praticamente nessun problema, l'ultima che abbiamo affrontato ci ha costretto a ragionare molto di più prima di arrivare alla soluzione.

    Ci aspettiamo dunque una curva di difficoltà che si irripidisce abbastanza celermente, ma grazie al look scanzonato di Felix e all'atmosfera comica - che lascia spazio anche a esilaranti stacchetti da Disco Death -, pensiamo che la frustrazione rimarrà sotto il livello di guardia.

    Peraltro lo stile così pulito ed efficace è davvero il punto di forza dell'opera di Kong Orange. Quel che più colpisce è l'aspetto grottesco dei luoghi e delle persone, che, secondo le parole di uno degli sviluppatori, sono stati ispirati comunque alle raffigurazioni del medioevo, deprivate tuttavia degli aspetti più macabri ed oscuri. Anche le prodezze ballerine di Felix son state pensate rifacendosi ai dipinti medievali che ritraevano la "Danse Macabre", una danza tra scheletri e uomini che rafforzava il tema del "memento mori", ed ai quadri rinascimentali con il motivo de "La Morte e la Fanciulla". Chiaramente tutto il macabro è stato riconvertito in buffonaggine, e gli animatori hanno lavorato di fantasia aggiungendo anche simpatici movimenti di bacino o facendo sì che la testa di Felix si separasse dal corpo per poi ricadere perfettamente in posizione. Tra le fonti d'ispirazione c'è anche la serie TV del 1958 The Twilight Zone (in Italia conosciuta come "Ai Confini della Realtà"), le pitture di Bosch e Bruegel, nonché, soprattutto per le fattezze di Felix, i film d'animazione di Hayao Miyazaki e la serie animata Adventure Time.

    Felix the Reaper Felix the Reaper ci è parso un puzzle game artisticamente molto ispirato e ludicamente ben congegnato. Un gioco semplice ed accessibile ma che sa essere anche vario ed impegnativo. È insomma una bella aggiunta alla lineup di Daedalic, che promette inoltre di dar vita ad una storia sì scanzonata e comica, ma anche adeguatamente profonda e riflessiva. Dal canto nostro, è uno dei progetti che più ci ha colpito nel corso dei Daedalic Days, ed attendiamo con sincera curiosità il momento in cui potremo scoprire cosa altro ci riserverà. Fortunatamente per danzare con stile al fianco di Felix non manca poi molto: l’uscita del gioco è infatti prevista nel corso di quest’anno su PC.

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