Provato FIFA 16

Siamo andati a Guildford per provare il nuovo episodio del gioco di calcio targato Electronic Arts che quest'anno presenta tante interessanti novità per gli amanti dello sport virtuale.

provato FIFA 16
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

The beautiful game, amano dire gli anglosassoni. Il bel gioco, lo sport più bello del mondo. Ecco il calcio, quello dei campioni, dei fuoriclasse, quello che fa sognare e scatena la fantasia, così un gol al parco sotto casa si trasforma nella rete decisiva della finale dei mondiali. È un modo di dire, nato negli anni '50 in Inghilterra (ma alcuni attribuiscono l'uso di questa frase al mitico Pelè), per descrivere l'anima più pura di questo sport incredibile che è il calcio. Ed è a questa filosofia che Electronic Arts si è ispirata per il suo FIFA 16. Concentrarsi sulla bellezza del gioco, sullo stile, sulla classe, sulla fantasia. Siamo andati a Guildford, nei pressi di Londra, per provare se questo FIFA 16 è davvero un beatiful game.

La passione, prima di tutto

Fratton Park è un piccolo stadio da circa 20.000 posti. Dal 1898 è la casa della squadra inglese del Portsmouth, un piccolo team che, nonostante la storia secolare, non ha mai ottenuto grandissimi risultati: due campionati vinti nel 1949 e nel 1950 e un paio di FA Cup, l'ultima nel 2008 dove la squadra vinse contro ogni pronostico battendo anche il Manchester United ai quarti. In FIFA 16 il Fratton Park è uno dei nove nuovi stadi presenti: accanto a una delle porte c'è un mazzo di fiori. Probabilmente mentre giocherete nessuno di voi lo noterà, ma il team di EA Sports lo ha messo lì per commemorare un collega recentemente scomparso, grande fan del Portsmouth. Eccolo, il beautiful game. Il calcio che diventa motivo di condivisione, di amicizie, di discussioni, di sfide e sfottò. Se c'è una cosa che davvero non manca nel team responsabile del colosso FIFA, questa è la passione per il calcio. Chi sviluppa questo gioco ama il pallone, e si vede. FIFA 16 promette una serie di modifiche e cambiamenti, miglioramenti nati dalle critiche ricevute dall'ultimo capitolo e per controbattere il redivivo rivale PES, che lo scorso anno ha dato una sterzata deciso tornando a livelli di assoluta eccellenza. E basta uno sguardo al menu principale per capire che FIFA 16 è un bel passo avanti per la serie EA Sports.

Una nuova casa

Il primo miglioramento è nell'interfaccia, molto più pulita e piacevole da navigare rispetto al passato. I menu sono stati rivisti con un design più minimalista e curato, più semplice da comprendere. Un'attenzione particolare per l'atmosfera che si respira anche una volta entrati in campo. Ci sono più scene d'intermezzo e introduttive, la telecronaca si accompagna spesso a filmati di presentazione per le sfide e gli stadi più importanti, con riprese dall'esterno sullo stile di quelle che vediamo per le partire di Champions League. Le modalità sono le solite, ma non mancano ovviamente diverse novità. La principale e il motivo di questa visita negli studi inglesi è in FIFA Ultimate Team, la cui modalità Draft, la scelta dei giocatori, è stata rivista per aggiungere ancora più strategia alla selezione del team. Potrete avere diverse scelte per ogni ruolo e, oltre all'abilità del singolo giocatore, dovrete tenere sotto controllo anche la sua compatibilità con gli altri membri di reparto. Ad esempio, usare due giocatori della stessa nazionalità potrebbe fare la differenza. Mettere sulla fascia Messi in attacco con un Zanetti a centrocampo è un ottimo punto di partenza per dare ancora più forza alla vostra squadra, ad esempio. A proposito di Zanetti, in FIFA 16 ci saranno diversi nuovi giocatori leggendari (in esclusiva su Xbox One). Tra le novità citiamo, oltre all'ex giocatore dell'Inter, anche Gattuso, Deco, Vitor Baia, Alessandro Nesta, Ryan Giggs, Litmanen e il fantastico George Best. Anche la modalità carriera è stata migliorata. Anche se durante l'evento di Londra non è stato possibile provarla a fondo, i ragazzi del team di EA Sports ci hanno mostrato una delle novità principali, ovvero la possibilità di impostare l'allenamento per ogni singolo giocatore tramite delle skill challenge. In pratica potremo impostare esercizi specifici per ogni singola abilità, scegliendo quelle più indicate in base al ruolo del giocatore. Per un difensore ad esempio avrà senso concentrarsi su colpi di testa e contrasti, lasciando il tiro e il dribbling a chi gioca più avanti. Oltre al Fratton Park, sono stati aggiunti otto nuove stadi, tra cui impianti mitici come El Monumental o il Velodrome di Marsiglia. Electronic Arts si è poi concentrata molto sul sonoro: la telecronaca sarà più attenta e si ricorderà i vostri risultati passati oppure sarà aggiornata con gli ultimi movimenti di mercato, mentre dagli spalti arriveranno nuovi canti registrati dalle curve di tutte le squadre più importanti. Non mancano poi nuove esultante: adesso potrete ad esempio dirigervi verso la telecamera per fare un po' come Maradona ai mondiali del '94 (ma occhio ai controlli antidoping), oppure scagliarvi verso la panchina per festeggiare con i vostri compagni. Sono tanti piccoli tocchi che rendono la presentazione delle partite di FIFA 16 ancora più spettacolare. Ma quello che conta, alla fine, è il campo. E anche lì, quest'anno, le novità non mancano.

Calcio spettacolo

FIFA 16 è cambiato. Te ne accorgi lentamente, partita dopo partita, ma i cambiamenti sono sensibili. A cominciare dalla fisica del pallone, che appare sempre più verosimile. La palla si muove in maniera ancora più indipendente rispetto ai giocatori, dando una maggiore sensazione di realismo. Il ritmo di gioco è più lento: Electronic Arts vuole creare una simulazione che punta molto sul realismo, differenziandosi ancora di più dai ritmi più sostenuti del rivale Konami. C'è un nuovo sistema di dribbling senza palla, semplice e soprattutto spettacolare da vedere: basta muovere la leva destra per fare finte e controfinte, nel tentativo di disorientare l'avversario. C'è un nuovo passaggio manuale, che si effettua premendo il tasto dorsale insieme a quello del passaggio, ma per capirne l'efficacia avremo bisogno di una prova più approfondita. L'obiettivo comunque è quello di dare ancora maggiore controllo al giocatore, cercando di evitare al massimo quei momenti in cui il computer interpreta male le vostre scelte, ad esempio passando la palla dove non volevate. Il sistema di controllo è ovviamente complesso: ci sono talmente tante possibili mosse che in EA hanno deciso di creare una nuova modalità per introdurre lentamente i principianti ai segreti di FIFA. Si chiama FIFA Trainer e consiste in un indicatore su schermo che mostra i comandi possibili sotto al giocatore che state controllando in quel preciso momento: all'inizio mostrerà le funzioni più semplici come tiro o passaggio, ma col passare del tempo vi insegnerà anche le mosse più evolute, come filtranti, dribbling, cross bassi o veloci uno-due. Naturalmente potrete disattivare l'indicatore in qualunque momento, se preferite. Un altro elemento che ci ha favorevolmente colpito è la quantità di nuove animazioni. Ce ne sono tantissime ma, cosa ancora più importante, sono molto meglio legate tra loro rispetto a FIFA 15. C'è anche un po' meno inerzia, anche se a volte i tempi di recupero da una certa animazione, come ad esempio un contrasto andato a vuoto, sono un pochino troppo lunghi. FIFA 16 comunque si concentra molto su quel "beatiful game" di cui parlavamo all'inizio.

Usando il Manchester City, Aguero riceve palla spalle alla porta, la alza con la punta facendo un pallonetto per superare il suo marcatore, si gira e quindi tira al volo incrociando sul palo lontano: spettacolare, ma ancora più spettacolare è la fluidità con cui il gioco EA Sports introduce queste animazioni particolari all'interno delle normali azioni. A completare un'offerta che si annuncia come al solito ricchissima ci sono poi le solite tonnellate di opzioni, squadre e modalità disponibili. Comprese ovviamente le nazionali femminili, grande novità di questo FIFA 16. Abbiamo avuto modo di fare una veloce partita tra Inghilterra e Cina e abbiamo apprezzato, da freschi telespettatori del mondiale appena conclusosi in Canada, la qualità del lavoro svolto da EA Sports. Le squadre femminili sembrano davvero un gioco diverso, con ritmi e soprattutto una fisicità differente: le donne sono generalmente meno alte e questo rende il gioco aereo meno incisivo, a tutto vantaggio invece delle azioni in velocità. Chiudiamo la nostra prova sul campo parlando della fase difensiva, che è forse la parte che ci ha convinto di più di FIFA 16. Se FIFA 15 era un titolo pesantemente sbilanciato verso la fase offensiva, adesso tutto è molto più equilibrato. Le animazioni sono più rapide e i contrasti gestiti meglio dal computer. I difensori sono più veloci a riprendere il controllo dopo un tackle o una scivolata andati a vuoto, e questo va a vantaggio del ritmo di gioco che rimane più sostenuto. Soprattutto, non ci sono più giocatori inarrestabili, capaci di correre col pallone tra i piedi più veloci di chiunque altro. Anche se fermare Messi o Ronaldo sarà comunque complicato, adesso il risultato della fase difensiva dipenderà molto di più dalla vostra abilità.

FIFA 16 FIFA 16 è davvero un gioco enorme, ricchissimo come sempre di cose da fare e da scoprire. Le modifiche che Electronic Arts ha apportato al suo titolo più importante sono diverse, ma da questo primo contatto la direzione presa ci sembra ancora una volta quella giusta. La sensazione è che ormai FIFA si voglia porre come una simulazione sempre più verosimile, dove ogni aspetto è sotto controllo del giocatore. Il ritmo di gioco leggermente più lento permette un maggior controllo strategico dell'azione, mentre i quintali di nuove animazioni e il miglioramento della fase difensiva riducono comunque al minimo eventuali tempi morti. Il tutto tenendo sempre un occhio di riguardo verso chi magari non ha molta esperienza: il trainer è un'ottima idea per introdurre gradualmente i neofiti a un gioco che ha un sistema di controllo molto ricco e complesso. Rispetto a FIFA 15 il gioco appare molto più bilanciato e la fase difensiva funziona decisamente meglio: due aspetti che dovrebbero fare la felicità degli appassionati della serie. FIFA 16, insomma, sembra davvero “beautiful”.

Che voto dai a: FIFA 16

Media Voto Utenti
Voti: 18
6.9
nd