FIFA 19: a un passo dalla recensione, provata la demo del gioco di calcio EA

A pochi giorni dall'arrivo della versione completa, Electronic Arts mette a disposizione dell'utenza una versione di prova di FIFA 19.

FIFA 19 Demo
Anteprima: Playstation 4
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  • iPhone
  • iPad
  • Mobile Gaming
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Gli appassionati dello sport più bello del mondo sono già in fila dinanzi ai tornelli dello Stadio di Electronic Arts, che il 28 settembre aprirà i propri cancelli per permetterci finalmente di entrare in campo e dare inizio allo scontro che incoronerà il miglior simulatore calcistico dell'anno. E mentre per i tifosi della squadra targata Konami il campionato è già iniziato con PES 2019, i fan dello sportivo statunitense dovranno ancora attendere qualche giorno prima del fischio dell'arbitro: per ingannare l'attesa, però, il team ha distribuito una demo di FIFA 19 pronta per il download su PC, PS4 ed Xbox One, che ci ha permesso di dare un assaggio preliminare a quello che ci attende nella versione completa.
    Considerata la vastità dell'offerta di FIFA 19, che si preannuncia come il capitolo più ricco della serie, quello messo a disposizione nella build di prova è solo un saporito antipasto, grazie al quale cominciare a prendere familiarità con le inedite meccaniche di gameplay. Nonostante il limitato quantitativo di modalità disponibili, la demo di FIFA 19 si è rivelata più che sufficiente per stuzzicare il nostro appetito ed incrementare il desiderio di partire alla conquista della Champions League.

    Un passo alla volta

    Sfortunatamente la versione di prova non ci ha concesso l'opportunità di saggiare in modo più approfondito quella che rappresenta una delle più intriganti aggiunte dell'edizione 2019: stiamo parlando delle cosiddette "Regole Personalizzate", ossia un sottomenu della modalità Calcio d'Inizio che ci chiederà di rispettare alcune particolari condizioni allo scopo di vincere la partita. Ci saranno match in cui segnare solo con i tiri al volo, altri nei quali ad ogni gol subito perderemo un membro casuale della nostra rosa, altri dove dovremo impostare il numero massimo di reti per trionfare, altri ancora in cui i colpi dalla distanza valgono due punti. Non manca al novero l'opzione "Nessuna Regola", nella quale - per l'appunto - la partita non verrà mai interrotta né da un fallo né da un fuorigioco. Per comprendere quanto divertimento sapranno garantirci simili modalità, dovremo però attendere l'uscita definitiva: al momento, l'unica partita selezionabile era quella legata all'importantissima licenza della Champions League, di cui FIFA non perde occasione, giustamente, di pavoneggiarsi. Un match singolo, insomma, in cui abbiamo avuto modo di saggiare da un lato l'accurata messa in scena che il team ha ricostruito per darci l'illusione, sempre più palpabile, di assistere ad uno spettacolo televisivo, mentre dall'altro le potenzialità di un gameplay che prova ad affinare la sua formula, non senza un pizzico di coraggio. Partendo da una disamina di tipo prettamente grafico, FIFA 19 non compie un balzo davvero significativo in confronto al predecessore: il colpo d'occhio resta notevole, con una maggior cura riposta nella foggia delle divise e nei volti degli atleti più celebri, ma nel complesso non si avverte un'evoluzione qualitativa pienamente rimarchevole. Ma va bene anche così: il Frostbite, complice una resa migliore delle inquadrature durante il pre-partita o nel post gara, offre una messa in scena decisamente soddisfacente sul piano estetico.

    L'impiego di questo versatile engine non si avverte solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello ludico: la gestione della fisica nei contrasti tra gli atleti è infatti più realistica in rapporto alle passate edizioni, merito anche della nuova feature denominata Scontri 50/50, che riscrive in parte gli urti tra i giocatori in base alle statistiche dei contendenti, i quali ora entrano sul pallone con maggiore convinzione, dando vita a battaglie per la sfera più fisiche e verosimili.

    In campo, anche grazie all'Active Touch System, che perfeziona la ricezione e l'impatto con la palla, FIFA 19 compie così un piccolo passo in avanti su fronte simulativo, non stravolgendo il feeling pad alla mano ma limandone alcune spigolature. I più evidenti cambiamenti riguardano invece il sistema di tiro e quello connesso alle strategie di squadra. Nel primo caso, EA ha inserito le "Finalizzazioni a tempo": premendo due volte il tasto adibito al calcio, il colpo risulterà più preciso, ma occorrerà prestare la dovuta attenzione al tempismo con cui centrare la rete. Qualora riusciste a calcolare tutto con i giusti tempi, la conclusione sarà davvero efficace, tuttavia, in caso di errore, il tiro ne risentirà in modo evidente, rischiando di farci perdere un'occasione d'oro. Tra le aggiunte di FIFA 19, le timed finishing sono quelle più strettamente dipendenti dalle abilità del giocatore: non sarà facilissimo prendere subito confidenza con le rinnovate dinamiche di tiro, e nei match di livello più elevato una leggera disattenzione o una minima imprecisione in fase di conclusione potrebbe vanificare un'azione altrimenti impeccabile. Lo stesso vale per le Tattiche Dinamiche, le quali ci permettono di agire direttamente in campo, senza interrompere lo scontro, sulle strategie (difensive, equilibrate e offensive) da adottare a seconda dell'andamento del match.

    Basterà una pressione sul D-pad per mutare al volo il comportamento della squadra, ma una cattiva lettura del gioco avversario o dello sviluppo dell'incontro potrebbe causare un forte sbilanciamento. Prima di attivarle nel corso della sfida, avremo modo di impostare i piani di gioco dal menu pre-partita oppure disattivarli del tutto e preferire quindi il classico svolgimento della gara.

    Anche le finalizzazioni a tempo possono essere rimosse manualmente, in modo da favorire una giocabilità più "tradizionale". Così facendo, però, FIFA 19 perderebbe gran parte degli elementi capaci di donargli una personalità leggermente differente da quella del precedente capitolo. Del resto, se il contorno visivo e la gestione della fisica, pur palesemente migliorati, non mutano in modo radicale l'approccio al gameplay, i nuovi tiri e le tattiche dinamiche regalano alle partite un "carattere" diverso, e più convincente. A lasciarci dubbiosi sono invece due fattori, ossia il ritmo della gara ed il comportamento della palla, fin troppo leggera in alcuni frangenti, con parabole non sempre del tutto credibili. Benché la velocità delle partite sia più lenta in confronto a FIFA 18, c'è da ammettere che l'andamento del match ci è parso ancora un po' accelerato: un dettaglio che testimonia, come se ce ne fosse ancora bisogno, la volontà di Electronic Arts di proporre un calcio che sia al contempo realistico e spettacolare. Quale delle due anime prevarrà lo sapremo solo nella versione finale.

    L'ultimo Viaggio

    Per Alex Hunter giunge il momento di concludere il suo viaggio verso la vetta del calcio mondiale. La modalità The Journey torna in FIFA 19 per far calare il sipario sulle vicende della giovane promessa inglese: trasferito al Real Madrid, Alex si incamminerà quindi verso la conquista della Champions League, incontrando sul suo cammino le più grandi stelle del panorama calcistico. Eppure, questa terza stagione de Il Viaggio non si concentrerà soltanto sul suo storico protagonista: ramificando la trama in tre linee narrative, la modalità ci permetterà di giocare anche nei panni di Dennis Williams e Kim Hunter, rispettivamente il migliore amico e la sorella del nostro calciatore. Prima di dare il via a Il Viaggio potremo scegliere con quale personaggio cominciare l'avventura: la selezione è completamente libera, ma una timeline che campeggia sullo schermo ci suggerisce quale dovrebbe essere - nei piani degli sviluppatori - l'ordine corretto da seguire. A prescindere dalla nostra decisione, in ogni caso, le tre storie finiranno per intrecciarsi ed influenzarsi a vicenda, variando in base alle scelte che effettueremo durante la progressione. La demo ci ha dato la possibilità di giocare solo nei panni di Hunter, in un match nel quale, come da tradizione, dovevamo portare a termine alcune sfide per ottenere i favori del pubblico e dell'allenatore.

    Se sul piano strutturale lo Story Mode non sembra aver subito grossi stravolgimenti, per quanto riguarda la qualità della sceneggiatura il team ha cercato di proporre una storia più intima, emotiva e coinvolgente, in grado di chiudere degnamente la parabola sportiva di una stella come Alex Hunter. Anche sul fronte della modalità Storia, tuttavia, occorrerà aspettare la data d'uscita per riuscire ad agguantare, insieme al protagonista, la tanto agognata Coppa dei Campioni.

    FIFA 19 Resta ancora tantissimo da scoprire di FIFA 19. Lo sportivo di Electronic Arts sembra infatti intenzionato a proporsi come il più ricco e stratificato simulatore calcistico mai realizzato: per farlo, non solo aggiunge all'offerta una serie di nuove modalità in singolo, ma rielabora anche alcune dinamiche di gameplay. La demo ci ha dato solo un rapido assaggio delle migliorie inserite sul campo da gioco, lasciando alla versione finale il piacere di sorprenderci con tutte le novità che ci attendono nello Story Mode e nell'immancabile Fifa Ultimate Team. Per il giudizio finale sul nuovo capitolo della serie dovremo pazientare solo pochi giorni: il 28 settembre scopriremo infatti se la nuova formazione di FIFA 19 sarà in grado di vincere il campionato di calcio videoludico.

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