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FIFA 20: nuova partita con il gioco di calcio EA prima della recensione

Dopo l'annuncio all'E3, Electronic Arts porta FIFA 20 anche in Europa: siamo scesi nuovamente in campo alla Gamescom.

FIFA 20: analisi della demo Gamescom
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • FIFA 20 è un gioco mutevole, capace di adattarsi ai feedback dell'utenza. Mai come in questa edizione, del resto, EA sembra aver ascoltato i consigli e le lamentele dei fan: la terza demo che abbiamo provato dall'inizio di quest'anno non è identica a quella testata all'E3 di Los Angeles, così come è dissimile alla build mostrata nel corso di un recente evento tenutosi a Berlino. La versione presente alla GamesCom 2019 propone un nuovo ritmo di gioco, sufficientemente accelerato da non tradire l'essenza della produzione calcistica ma al contempo capace comunque di imbastire un avanzamento più ponderato e meno fulmineo. Alle aggiunte ludiche si affiancano poi quelle di stampo prettamente contenutistico, che incrementano a dismisura la longevità del simulatore di EA. Vi abbiamo già parlato di FUT 20 e della modalità Volta in un paio di articoli dedicati: in questo caso, dunque, ci limiteremo ad offrirvi una panoramica generale delle modifiche apportate al gameplay di FIFA 20 rispetto al nostro ultimo incontro, ricordandovi anche quali sono gli elementi distintivi del titolo sul piano dell'offerta e delle opzioni disponibili.

    Involarsi verso la rete

    Partiamo da un presupposto fondamentale: la velocità di gioco, allo stato attuale, è tangibilmente inferiore a quella del precedente episodio. Ciò implica la facoltà di imbastire l'azione in modo più oculato, legato a doppio filo sia alla rinnovata fisicità del pallone, sia a quella dei giocatori e della loro intelligenza artificiale. Da una parte, infatti, la gestione della sfera ha subito dei miglioramenti considerevoli, non ancora tali da scacciare di colpo lo spettro di traiettorie poco realistiche, eppure abbastanza accentuati da dar vita a rimbalzi più coerenti e a ricezioni maggiormente verosimili.

    La maniera con cui un atleta intercetta la palla dipende dalla posizione e dall'inclinazione del corpo, e pertanto l'azione che ne scaturisce risulta meno automatica di quanto non fosse in passato. Ne sono un esempio i passaggi, che adesso hanno un superiore margine di fallibilità in rapporto alle passate edizioni proprio in virtù dei parametri suddetti. Diviene anche più gratificante difendere manualmente, dal momento che gli atleti posseggono una maggiore reattività nel fronteggiare l'avversario. Il ball control system introdotto da EA è poi una feature che abbraccia nella sua interezza anche altri aspetti della partita, sia difensivi che offensivi: in attacco, ad esempio, sarà possibile ricorrere al "set up touch", ossia la capacità di dare al pallone un "tocchetto" in corsa per posizionarlo a dovere e calciare con maggiore precisione. Il risultato di questa tecnica è decisamente efficace, ma - come vi abbiamo già specificato nei nostri scorsi hands-on - non crediate che sia così facile da attuare: il rischio è quello di interrompere forzatamente l'azione, sbagliare il tempismo e vanificare quanto di buono fatto fino a quel momento, specialmente nelle vicinanze dell'area di rigore con il pressing aggressivo degli avversari.

    Nel caso in cui riusciate ad arrivare sotto porta, gli estremi difensori delle squadre più stellate vi accoglieranno con una notevole abilità nel parare i tiri ravvicinati: in tal senso occorrerebbe forse un lieve bilanciamento delle skill dei portieri, ma per esprimere un giudizio definitivo è opportuno testare le diverse variabili anche con giocatori dotati di minori riflessi e talenti.

    Il rinnovato sistema di punizioni, una fisica rivista ed il controlled tackling, che permette di agire sul possessore della sfera con più accuratezza, sono insomma i pilastri cardine di un gameplay che - per quanto ancora un po' accelerato - riesce a restituire un feeling piuttosto soddisfacente.

    Tra Carriera, Volta e Regole Personalizzate

    L'offerta in singolo di FIFA 20 è come sempre a livelli elevatissimi: tra le modalità regine del singleplayer spicca ovviamente la Carriera, che purtroppo non abbiamo potuto provare per un tempo adeguatamente ampio da permetterci di analizzarne nel dettaglio tutte le modifiche. L'introduzione più importante consiste nel "Potenziale Dinamico": in pratica, durante la nostra ascesa nell'Olimpo del Calcio, le statistiche dei giocatori si svilupperanno con maggior coerenza in base alle nostre prestazioni in campo, salendo di livello a seconda delle performance che attueremo.

    Così facendo, la crescita non sarà più limitata come in passato, e proseguire lo sviluppo dell'atleta garantirà una dose parecchio più ampia di rigiocabilità. Sempre rimanendo in tema di contenuti, l'altro grande pilastro di FIFA 20 è incarnato dal calcio da strada secondo Electronic Arts: senza ripetere quanto già espresso nel nostro provato di VOLTA, sappiate che è vano aspettarsi una versione di FIFA Street in FIFA 20.

    Il team di sviluppo ha infatti recuperato il gameplay di quest'edizione e l'ha trasportato all'interno di un campo più piccolo, specialmente nei match con le regole del FUTSAL: la fisica della sfera e quella dei calciatori, così come il ritmo di gioco, restano dunque gli stessi, ed a variare è semmai la facilità con cui è possibile mettere a segno le varie acrobazie palla al piede per rendere il gioco più spettacolare.

    Nelle partite 3vs3, 4vs4, e con o senza portieri l'andamento dell'incontro a nostro avviso si fa a tratti troppo rapido ed incalzante, causando un percepibile squilibrio quando si utilizzano gli atleti più competenti. Benché sia vero che il calcio da strada possiede uno stile ben diverso da quello a 11, basato sulla velocità, sulle acrobazie e sulla corsa sfrenata senza fiato, è altrettanto indubbio che tradurre questa visione all'interno di un videogioco richiede qualche limatura in grado di non compromettere il divertimento, in particolare nei match più competitivi.

    Chiude momentaneamente il quadro delle aggiunte l'inserimento di altre tre nuove Regole Personalizzate, giocabili sia in locale sia in rete: ci riferiamo a Mystery Ball, King of the Hill e Swaps.

    La prima prevede un cambiamento casuale delle caratteristiche del pallone, che può passare dall'incremento della potenza fino quello della velocità; Re della Collina ci chiederà invece di mantenere la sfera dentro una specifica area del campo, aumentando progressivamente un moltiplicatore il cui risultato, una volta insaccata la palla, corrisponderà al numero di gol messi a segno. In questo caso, se non aumenteremo il punteggio conservando il possesso, ciascuna rete risulterà nulla. Swaps infine cambierà in modo randomico 3 giocatori di una squadra e li trasferirà nella rosa del rivale, così da scardinare in parte gli equilibri. A queste tre regole personalizzate se ne aggiunte poi una quarta, presente però esclusivamente in FUT 20, ossia Max Chemistry che porterà al massimo grado il livello di intesa di una formazione. Simili House Rules sono state inserite dal team per rispondere ad un'esigenza della fanbase: quella di poter giocare a FIFA Ultimate Team con minor stress, senza necessariamente dover badare alle prestazioni, alle statistiche ed al numero di vittorie o sconfitte.

    Se Electronic Arts avrà ascoltato tutte le richieste della propria utenza, lo scopriremo solo il prossimo 27 settembre. Per ora non ci resta altro da fare che posare il pad e prepararci a salire sulla nostra tribuna digitale: la nuova stagione calcistica è ormai alle porte.

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