Fifa 20 Volta: provato il calcio da strada secondo Electronic Arts

La nostra prova con la modalità Volta di Fifa 20 ha messo in luce un gameplay che predilige la spettacolarità all'efficacia pad alla mano.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Presentata come la più grande aggiunta contenutistica di FIFA 20, la modalità VOLTA mira a sostituire il Viaggio di Alex Hunter, proponendo un'esperienza narrativa ancora più ampia, diversificata e innovativa. Il titolo deriva dal portoghese e significa "ritornare": i ragazzi di EA ci tengono a sottolineare il motivo per cui hanno scelto questo nome, dal momento che il loro obiettivo è quello da un lato di riportare la serie FIFA Street sotto le luci della ribalta, e dall'altro di far tornare il calcio alle sue origini, quelle nate tra le strade e tra i campi improvvisati.

    Durante l'evento organizzato a Berlino, in cui abbiamo potuto provare il gameplay di FIFA 20 e scoprire le novità di FUT 20, ci è stata data anche l'opportunità di testare una corposa demo di VOLTA, in cui era contenuto l'incipit dello Story Mode, con annessa personalizzazione dell'avatar e sistema di crescita. Dopo poco più di un'ora di allenamento ci siamo purtroppo resi conto che giocare tra i campetti urbani di Tokyo e Londra rischia di non rivelarsi così piacevole come avremmo sperato.

    Un tour tra le strade del mondo

    Una "volta" concluse l'avventura di Hunter e la sua corsa verso la Champions League, Electronic Arts non poteva certo inserire una modalità che fosse meno ricca della precedente: ecco perché VOLTA apre le porte di un mondo tutto nuovo, in cui dovremo girare per i quattro angoli del globo dando prova dei nostri talenti palla al piede.

    Nelle intenzioni del team, la Storia è stata pensata per insegnare agli utenti la cultura del gioco da strada. Per questo, all'inizio dell'esperienza dovremo creare il nostro giocatore, attraverso un editor abbastanza corposo, con il quale modificare il sesso ed i lineamenti dell'avatar, nonché gli attributi della sua corporatura, i quali influenzeranno i parametri delle skill, come accelerazione, agilità, forza, sprint e reattività.

    Al pari del Viaggio di Alex, anche in VOLTA non mancano scene d'intermezzo dal forte piglio registico, caratterizzate inoltre da una qualità grafica perfettamente in linea con quella sperimentata nelle cinematiche di FIFA 19, con l'unica differenza che in questo caso il nostro protagonista è interamente modellabile a piacimento.

    L'inizio dello Story Mode evidenzia dunque apertamente le velleità narrative della modalità, intenzionata a coinvolgerci ancor più che in passato, introducendoci in un universo sportivo molto meno noto rispetto a quello del calcio tradizionale. A questo punto, dopo aver creato il nostro alter ego digitale, si aprirà una World Map in cui sono segnalati i vari eventi a cui partecipare, suddivisi in varie parti del pianeta, dall'America all'Asia.

    Ogni grande città ospita un'arena, che sia Tokyo, Londra o Berlino, e propone delle regole specifiche, le quali vanno dal match 3vs3 in campi delimitati da mura, fino agli scontri 5vs5 in ambienti in cui sono ammessi i falli laterali. Prima dell'incontro sarà possibile scegliere il grado di difficoltà dell'intelligenza artificiale, divisa in sei diversi stadi, da Beginner a Legendary. Ciascun livello porta ovviamente con sé un una più ampia ricompensa, espressa in VOLTA Coins, ossia la moneta del gioco.

    E qui abbiamo notato il primo problema della produzione, connesso al bilanciamento del rapporto sfida-benefici, che speriamo possa essere risolto in tempo per il lancio. Facciamo un esempio per capirci meglio: affrontando la CPU al grado intermedio SEMI-PRO, che è anche quello di default, abbiamo ottenuto un premio di 1.500 monete, e la difficoltà ci è parsa incredibilmente abbordabile, tale da averci permesso di vincere senza alcuno sforzo anche con diversi gol di scarto.

    Passando al livello immediatamente successivo, Professional, che offre un reward di appena 1.750 coins, ossia solo 250 in più del precedente, l'aggressività e la precisione dell'IA sono diventate terribilmente più efficaci, annichilendoci in pochissimi minuti. Questo dislivello tra un gradino e l'altro, anche in termini di ricompense, ci è sembrato insomma davvero poco onesto.

    In ogni caso, dopo ogni trionfo, avremo l'opportunità di conquistare un atleta della squadra avversaria, scegliendolo in base ai suoi attributi e portandolo così tra le fila del nostro team. Questa meccanica vale anche nelle partite online: così facendo, un utente avrà modo di "rubare" non solo un calciatore generato dal computer, ma persino l'avatar modellato da un altro giocatore.

    Nell'insieme, lo Story Mode di VOLTA, come ci è stato rivelato dal team, ci impegnerà per circa 5/6 ore, una durata in linea con quella del Viaggio di Hunter. L'offerta della modalità non si esaurirà però solo con la componente story driven, ed anzi non mancheranno altre opzioni come la VOLTA League e VOLTA World, grazie alle quali cimentarci nelle immancabili sfide in rete e scalare le classifiche mondiali.

    Più bello da vedere che da giocare

    Ludicamente parlando, la nuova modalità di FIFA 20 prende le distanze dalla versione base, scegliendo chiaramente un approccio più accessibile ed un gameplay che mette in mostra delle skill non presenti all'interno delle partite 11vs11.

    Il fulcro risiede tutto nella spettacolarizzazione e nella capacità di sfruttare a dovere l'arena del match e le regole del gioco: nei campi circondati da mura, sarà possibile usare le pareti per effettuare passaggi, rimbalzi ed acrobazie, mentre negli incontri senza portiere, i giocatori dovranno imparare a coprire diverse posizioni. Pertanto, anche l'intelligenza artificiale è stata modificata, in modo tale da permettere agli atleti di adeguarsi a seconda delle circostanze.

    In confronto al gameplay "standard", i dribbling e le acrobazie risultano di certo più facili da attuare, ma alla prova pratica l'intera esperienza ci è parsa meno bilanciata del previsto. La fisica della palla e l'agilità dei giocatori trasformano le partite in un flipper non sempre facilissimo da gestire; inoltre abbiamo avuto l'impressione che, mai come in questo caso, le skill del singolo atleta fanno davvero troppo la differenza: date le ridotte dimensioni delle porte e del campo, un calciatore con un talento maggiore nel tiro risulterà molto più avvantaggiato rispetto ai compagni o ai rivali.

    Ne consegue che, almeno in apparenza, l'abilità del singolo utente potrebbe passare in secondo piano. Se invece saremo al controllo di un avatar con meno capacità, la bravura del giocatore pad alla mano è chiamata a compensare le mancanze dell'atleta virtuale, perché centrare la piccola rete della metà campo avversaria potrebbe non essere un'impresa così facile.

    VOLTA appare insomma un divertissement che potrebbe intrattenere qualche ora senza solide velleità competitive, un dettaglio che - in tutta onestà - ci fa un po' preoccupare per la riuscita delle modalità VOLTA League e World. Magari prima della release verrà apportato un leggero bilanciamento, ma per il momento ci è sembrato che in favore della spettacolarità sia stato sacrificato l'equilibrio del gameplay. Questo risulta ancora più evidente se affronteremo match 3vs3 impersonando squadre reali.

    Mentre in VOLTA i giocatori posseggono statistiche che, pur crescendo progressivamente, non arriveranno comunque ai livelli di Messi, qualora nel menù di FIFA 20 scegliessimo di utilizzare per una partita rapida due team di alto livello, l'intero scontro si tramuterà in un ping pong francamente poco gradevole da giocare, benché spassoso da osservare come semplice spettatore.

    In cooperativa con un altro utente umano, il tasso di divertimento aumenta senza dubbio, ma ciò non toglie che, attualmente, VOLTA presenti dislivelli eccessivamente marcati: forse gioverebbe all'insieme, per garantire un maggiore controllo dell'azione, una riduzione della velocità di gioco, imbastendo un ritmo più ragionato ma non per questo meno spettacolare. Piuttosto appariscente, invece, la confezione visiva: nelle poche arene in cui abbiamo giocato, l'atmosfera del calcio da strada è stata infatti riprodotta a dovere, tra concerti di luci e folla urlante.

    FIFA 20 VOLTA è una modalità potenzialmente interessante, ma che nella pratica non ci ha convinto del tutto. Manca del resto un po’ di equilibrio in favore di una spettacolarizzazione che favorisce maggiormente l’approccio spettatoriale e meno quello interattivo. Può anche risultare divertente come passatempo tra un match tradizionale e l’altro, eppure resta l’impressione che un ritmo meno accelerato garantirebbe una gestione migliore della palla e dell’azione, così da valorizzare più le abilità dell’utente in rapporto a quelle del giocatore virtuale. Scopriremo tra poco più di un mese quanto la progressione dello Story Mode si dimostrerà appagante, e se EA sarà in grado di riequilibrare almeno in parte il gameplay del suo calcistico da strada.

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