E3 2019

FIFA 20: con Volta torna il calcio di strada stile FIFA Street

Electronic Arts approfitta dell'evento EA Play all'E3 2019 per annunciare ufficialmente FIFA 20, capitolo che introduce tantissime novità...

FIFA 20
Anteprima: Playstation 4
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • Anno che passa, campionato che inizia. È consuetudine ormai da un po' di tempo sentire il fischio d'inizio della prossima stagione calcistica nel corso dell'E3, e più precisamente durante l'EA Play, lo showcase che l'azienda americana organizza per presentare al pubblico ed alla stampa i suoi progetti in arrivo. Dopo una presentazione della line up decisamente soporifera, ed il reveal gameplay del nuovo gioco di Star Wars, spetta a FIFA 20 attrarre a sé le attenzioni dell'utenza. Com'era prevedibile, a quanto pare non ci troviamo dinanzi ad un'edizione che intende rivoluzionare la formula ludica imbastita da Electronic Arts (per un vero step evolutivo dovremo probabilmente aspettare le meraviglie della next gen), tuttavia sulla carta i contenuti di questo capitolo sono senza dubbio sostanziosi. Ci riferiamo ovviamente alla nuovissima modalità di gioco chiamata Volta, che riporta in vita il gradevolissimo FIFA Street in una forma inedita. Prima di entrare nel dettaglio su quello che quest'aggiunta ha in serbo per tutti i calciatori virtuali, passiamo in rassegna le feature introdotte all'interno del gameplay della versione "tradizionale", che abbiamo potuto saggiare brevemente pad alla mano grazie ad una demo presente all'E3 di Los Angeles.

    A piccoli passaggi

    Iniziamo dalle conferme: il primo impatto con il gameplay di FIFA 20 restituisce un feeling che non si distanzia eccessivamente da quello dello scorso anno. A mutare in parte è il ritmo di gioco, che si è fatto più lento e ragionato, ma le nostre esperienze pregresse ci hanno insegnato che, fino alla data di uscita, in più occasioni la velocità tende a mutare man mano che le build si fanno più vicine alla versione definitiva. Una demo di pochi minuti non è certo sufficiente per stabilire concretamente quanto sostanziali siano le variazioni alle dinamiche ludiche: ciononostante è subito visibile un arricchimento sul fronte delle animazioni, che riguardano soprattutto una migliore gestione del controllo palla.

    In tal senso, tra le feature sbandierate da EA non manca una revisione della fisica della sfera, sebbene di primo acchito non abbiamo percepito grossi miglioramenti nelle parabole del pallone, che in alcune istanze ha anche seguito delle traiettorie non sempre del tutto credibili. È chiaro che - anche in questo caso - parliamo di piccole imperfezioni ampiamente sistemabili in previsione della release, prevista per il 27 settembre. Parzialmente perfezionata è anche l'intelligenza artificiale dei giocatori, che ora - merito di un flusso di gioco più autentico - sembrano possedere una maggiore consapevolezza degli spazi, dei tempi di azione e del posizionamento.

    È davvero impossibile valutare approfonditamente una simile miglioria dopo pochi minuti di gameplay, e con un numero di squadre assai limitato: pertanto ci premureremo di analizzare i benefici effettivi di questa caratteristica una volta che potremo testare il calcistico per un lasso di tempo più ampio. Strettamente connessi alle rifiniture delle animazioni sono anche i contrasti dinamici 1vs1, che beneficiano di una fisicità più netta, la quale incrementa anche la manovrabilità dei dribbling, offrendo così una gestione più precisa del controllo palla.

    A differenza delle precedenti aggiunte, lo Strafe Dribbling e gli scontri tra calciatori risultano sicuramente più evidenti anche ad un rapido sguardo, sebbene la loro impronta sul gameplay non ci sia sembrata immediatamente significativa. Discorso diverso invece per quanto concerne l'inedita meccanica su cui si basano i tiri piazzati: questa volta il giocatore, oltre a prendere la mira, dovrà anche regolare attraverso lo stick analogico la direzione dello spin, sia essa alta, laterale o "mixed", per imporre alla sfera un effetto variabile, dipeso non solo dai parametri del tiratore virtuale ma anche dalle skill dell'utente. È un cambiamento pienamente avvertibile, che avrà bisogno di un breve periodo di rodaggio per divenire un'arma piuttosto pericolosa nelle mani dei giocatori più abili.

    A chiosa di questo breve excursus, vale la pena citare un timido ma percettibile upgrade di natura grafica, che interessa tanto la resa dei volti (alcuni eccellenti come quello di Neymar Jr) quanto i modelli poligonali e l'atmosfera da show televisivo che da sempre contraddistingue l'anima spettacolare di FIFA.

    L'anno della (s)Volta

    Usciamo per un attimo dagli Stadi gremiti di pubblico, dalle luci sfavillanti della riconfermata licenza della UEFA Champions League e scendiamo per strada, nei campetti improvvisati o nei cortili degli amici per respirare l'essenza del Calcio, uno sport che non vive solo nei grandi teatri della Serie A, ma anche in mezzo a gruppetti di ragazzi a cui basta un pallone o un paio di zaini per divertirsi senza freno. In portoghese, il termine Volta significa "to return": l'obiettivo di EA è quindi quello di ritornare all'origine del football, resuscitando quel FIFA Street che in passato - con la sua anima arcade - aveva saputo coinvolgerci non poco.

    Adesso, Volta sarà una modalità integrata all'interno di FIFA 20, e presumibilmente andrà a colmare il vuoto lasciato dalla conclusione de Il Viaggio di Alex Hunter.

    Purtroppo allo showcase di Electronic Arts non ci è stata concessa l'opportunità di provare quella che è attualmente la novità più sorprendente del prossimo capitolo, in compenso l'azienda ha fornito un corposo elenco di dettagli che ci permette di delineare il profilo della Volta. Anzitutto, sappiamo che ci verrà data la facoltà di impersonare un avatar (sia maschile che femminile) interamente personalizzabile da accompagnare in giro per il mondo: si passa da Amsterdam a Tokyo, senza dimenticare le strade di Londra, all'insegna - si spera - di una varietà a briglie sciolte. Ogni arena sarà di differente grandezza, e potremo scegliere se giocare in un ambiente privo di ostacoli o dotato di mura, le quali avranno un'influenza sul rimbalzo della sfera e di conseguenza sul gameplay. A tal proposito, con Volta FIFA 20 dovrebbe modificare in parte la sua anima ludica in favore di un'esperienza più leggera e vivace, fatta di acrobazie semplificate e trick più virtuosi. Troveremo poi ad attenderci partite 3vs3, 4vs4 e 5vs5, suddivise in varie modalità di gioco, alcune delle quali seguono le regole ufficiali del Calcio a 5 (Futsal): si parte dal semplice Kick off, e si arriva fino alla Volta League, a cui si affiancano sia l'opzione World, nella quale costruire un team con cui sfidare le squadre degli altri giocatori, sia lo Story Mode, modellato per essere un'avventura che fa leva fortemente sulla narrativa, magari seguendo l'esempio de Il Viaggio.

    FIFA 20 A piccoli passaggi, FIFA 20 prova a migliorare la sua formazione concentrandosi al contempo anche sull'aumento esponenziale dei contenuti. I perfezionamenti al gameplay, pur non immediatamente avvertibili, potrebbero comunque garantire al gioco un passo in avanti verso una maggiore simulazione, a patto che il ritmo delle partite si mantenga meno fulmineo e la fisica della palla si dimostri soddisfacente al punto giusto. Eppure, prevedibilmente, le nostre curiosità sono rivolte tutte verso la modalità Volta, che porta il calcio dagli stadi alle strade, rinnovando l'eredità di FIFA Street. Che sia tra i grandi teatri europei e mondiali, oppure tra i tetti di Tokyo e tra i sottopassaggi olandesi, il calcio resta pur sempre lo sport più bello del mondo. Speriamo solo che FIFA 20 sia in grado di ricordarcelo ad ogni partita.

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