FIFA 21: tutti in campo nella demo del nuovo gioco di calcio EA

Abbiamo provato con mano il prossimo FIFA 21, e le novità di cui discutere sono molte, a partire dal gameplay.

FIFA 21 Videoanteprima
Anteprima: PC
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Il momento del salto generazionale è sempre complesso da gestire per gli studi di sviluppo impegnati nelle serie sportive: la consueta cadenza annuale, infatti, è già di per sé una sfida ardua da affrontare, e pertanto l'aggiunta del "fattore next-gen" porta a una frammentazione delle risorse in due progetti paralleli. Il termine chiave a cui gli appassionati delle discipline di squadra sono abituati è "capitolo di passaggio", e di solito questo concetto si traduce in ambizioni più morigerate e aggiunte meno significative.

    Dopo aver assistito a una presentazione privata di FIFA 21 e aver testato con mano una build preliminare della versione current gen del gioco, però, ci siamo trovati davanti a un approccio interessante da parte di EA: il lavoro sul prossimo episodio della serie calcistica, infatti, alterna fini bilanciamenti ad aggiunte di spessore. Sul primo aspetto in particolare si concentra il gameplay della produzione, e in attesa della sua forma definitiva abbiamo testato palla al piede in che modo cambieranno le sensazioni di gioco. Chiariamo che, in questa sede, ci concentreremo unicamente sulle partite classiche, mentre di Volta (e di altri aspetti di cui non possiamo al momento dirvi nulla) parleremo in separata sede. Allacciate gli scarpini e sistemate i parastinchi, il campionato è appena finito, ma ripartirà presto.

    La giusta posizione

    Creatività, fluidità e responsività: su questi tre principi, portati avanti secondo i consigli della community e l'evoluzione del calcio moderno, si è basato il lavoro svolto dalla divisione di Sam Rivera (lead gameplay producer del gioco). Questo ha portato, in prima istanza, a rivedere completamente i movimenti della squadra in attacco e difesa: tale feature prende il nome di Posizionamento Intelligente, e all'atto pratico consiste in tagli e coperture più precisi e funzionali alle azioni corali.

    Il sistema prevede che ogni atleta, in base ai suoi parametri, reagisca all'evolversi della manovra in modo coerente: ad esempio calciatori come Hazard, dopo uno scatto in profondità, si accorgeranno di essere finiti in fuorigioco e torneranno in una posizione corretta davanti alla linea dei difensori. Le medesime routine sono state inserite anche in difesa, con gli atleti più abili nella copertura che seguiranno con attenzione gli attaccanti.

    Scesi in campo nella demo, questo aspetto si evince facilmente, dato che la squadra tende a essere più reattiva e mobile: giusto per citare altri casi, abbiamo notato distintamente volti noti come Cuadrado e Lukaku dare uno sguardo per controllare la linea di difesa avversaria, per poi tornare indietro e riunirsi alla manovra. Capita anche che l'attaccante della propria squadra faccia il classico movimento "a elastico" per non finire in offside, o che arretri dalla linea di fondo per liberarsi e ricevere il cross: in pratica l'IA compie un'analisi costante della situazione, e reagisce in base al calciatore di cui ha il controllo. Il risultato, seppur da rifinire, non ci è affatto dispiaciuto.

    Da qui alla release EA dovrà rivedere a nostro avviso i tempi di reazione dell'IA, che ci è parsa ancora un po' lenta, e in ottica multiplayer la tempestività sarà tutto, specialmente con le squadre più blasonate. A tal proposito, il fatto che il Posizionamento Intelligente dipenda dai parametri di ogni giocatore potrebbe aumentare un po' il divario tra i team, ma sono bilanci che rimandiamo all'arrivo del titolo completo.

    Come detto in apertura, si tratta di un'innovazione più "nascosta", meno palese, ma già dalle prime partite si avverte un leggero cambio di rotta. L'aspetto più importante, a nostro avviso, è che EA si sia impegnata per rimuovere quella sensazione di "staticità" che accompagnava FIFA 20; se i movimenti automatici saranno alla base dell'esperienza di ogni utente, i più esperti potranno invece impratichirsi negli Inserimenti Creativi: è possibile per esempio indicare la direzione in cui scattare al calciatore che ha appena passato il pallone (con un rapido tocco dello stick destro), così come si può direzionare il movimento del compagno più vicino, in modo da fargli attuare il taglio desiderato. Si tratta a nostro avviso di un'aggiunta decisamente interessante, potenzialmente in grado di superare gli eventuali limiti dell'IA in campo. In ogni caso parliamo di una feature che richiede buona manualità e tempi di reazione rapidi, e resta ancora da valutare il suo eventuale impatto sulle partite online di alto livello.

    Conclude il quadro degli inserimenti il "lock" temporaneo sul singolo atleta: prima di disimpegnarsi dalla sfera, è possibile bloccare il controllo di un calciatore (simboleggiato dal segnale visivo sopra la sua testa, che cambierà forma) per muoverlo liberamente e operare tagli più imprevedibili. Anche in questo caso parliamo di una feature interessante, virtualmente preziosa, ma da valutare contro avversari umani, dato che i compagni comandati dall'IA ci son parsi troppo "morbidi" nella difesa della palla.

    Ci vuole un fisico bestiale

    Ritornando al concetto di fluidità questo passa da numerose animazioni migliorate, ad esempio per i passaggi in due tocchi o il tiro, ma anche da una meccanica tutta nuova. Come detto poc'anzi, il team di Rivera ha lavorato su numerosissimi aspetti e tra questi c'è anche la gestione del pallone.

    La feature che prende il nome di Dribbling Agile è infatti una meccanica - attivabile con un apposito tasto - utile per gestire la sfera in maniera più fluida: tocchi rapidi tra un piede e l'altro, o controlli con la suola della scarpa, per muovere la palla anche di pochi centimetri, preziosi per evitare interventi avversari in uno contro uno e lanciarsi in micidiali serpentine.

    Per quanto sembri una trovata utile solo ai "giocolieri" che di solito si incontrano online, in una chiave più pragmatica il Dribbling Agile ci ha aiutato non poco. Immaginate un attaccante al centro dell'area, palla al piede e difensore schierato in copertura tra lui e il portiere: in questo caso ci è bastato un rapido tocco per spostare la sfera quel tanto che bastava per liberare il tiro e segnare. Poco ma sicuro, nella medesima situazione e senza l'inedito dribbling saremmo stati troppo lenti per una trovata così fulminea.

    Ancora una volta, si tratta di aggiustamenti in grado di mutare lo stile di gioco a patto di testare diversi match e prendersi la briga di sperimentare. Al contrario, è decisamente più lampante il lavoro fatto sulle skill, dato che adesso tutti i calciatori possono realizzare diverse mosse, anche se la rapidità di esecuzione e la probabilità di sbagliare cambieranno considerevolmente in base all'abilità dell'atleta (pensate alla veronica che può esser fatta da un talento come "El Papu" Gomez, e poi immaginatene una del suo compagno Palomino). Tra l'altro è stato introdotto anche un "Super Cancel" per annullare in qualsiasi momento skill e altre animazioni indesiderate in base al contesto di gioco.

    EA Sports sta provando a rivedere l'intera messa in scena delle partite, elaborando il feedback offerto dalla community e traendo ispirazione al calcio reale. A tal proposito, gli sviluppatori hanno lavorato al sistema di collisioni con l'obbiettivo di renderlo più naturale: ad esempio un portiere in uscita bassa non causerà più il solito "effetto domino", con l'attaccante che cade sull'estremo difensore creando un ingorgo in cui possono capitolare altri giocatori.

    La partita contro la tossicitàSul fronte dell'online EA ha annunciato diverse migliorie alla qualità della vita dei giocatori: nei match multiplayer sarà limitato il numero di replay, e determinate esultanze e skill, considerate tossiche dalla community, sono state rimosse. Allo stesso modo, tutti i tempi di attesa (ad esempio nei calci piazzati) saranno ridotti.

    Tutti gli atleti, infatti, resteranno in piedi con più caparbietà, salteranno agilmente un avversario in tackle o un portiere in uscita. Questa semplice aggiunta evita che si perdano secondi preziosi a causa di un giocatore a terra, e in generale diminuisce la probabilità di vedere determinati bug che, col tempo, sono anche diventati virali. Già nella demo, in versione non definitiva, abbiamo assistito a "disastri" evitati perfettamente, anche se ogni tanto qualche intoppo si verifica comunque.

    Restando in tema di fisicità riveduta e corretta, la squadra di Rivera ha modificato anche il sistema dei blocchi e degli intercetti: tutti gli atleti cercano automaticamente di sporcare la traiettoria di tiri e passaggi, e in generale rappresentano un valido aiuto per l'estremo difensore. Sul portiere, tra l'altro, è stato attuato un lavoro di riposizionamento che dovrebbe migliorare l'efficacia dei suoi interventi. Durante la nostra prova ci è parso di vedere giocatori più reattivi tra i pali, ma resta il fatto che EA Sports non ha rifinito la fisica del pallone (allo stato attuale sono stati "depotenziati" i colpi di testa e a giro).

    Il lead gameplay designer, infatti, ritiene che con tutti i sistemi che abbiamo elencato il feeling delle partite sia stato migliorato, e che FIFA 21 sia il miglior capitolo mai realizzato.

    Dal canto nostro, il primo impatto con la demo è stato positivo, ma l'estrema facilità con cui si riesce ad imprimere forza sulla sfera porta saltuariamente a situazioni poco raffinate: ad esempio, è capitato che il pallone non controllato dal portiere "rimbalzasse" sul nostro attaccante, portando al più classico dei "gollonzi" e a quell'effetto flipper constatato nella recensione di FIFA 20. Per le manovre offensive, infine, sono state apportante alcune modifiche alle traiettorie dei passaggi, e non di rado il nostro calciatore userà tocchi di esterno o ad effetto per raggiungere il suo compagno superando un avversario.

    Una serie di aggiunte, quindi, in grado di dare numerose armi da sfruttare ai giocatori più abili.

    Se il loro impatto sull'online è ancora tutto da valutare, è certo che anche la sfida con l'IA potrà raggiungere traguardi importanti: FIFA 21 vedrà l'aggiunta della "modalità competitiva", attivabile solo con il livello di difficoltà Leggenda, che porterà la squadra avversaria a simulare i comportamenti dei pro player. Abbiamo ovviamente svolto dei match con questa opzione, e ci siamo trovati di fronte ad avversari più imprevedibili e che fanno largo uso delle skill. Ci pare comunque un'aggiunta in grado di rendere soddisfacente e ostico anche il single player (a tal proposito, EA ha accennato a una modalità "rewind" per riavvolgere gli ultimi 30 secondi, ma sarà disponibile solo nelle partite rapide contro la CPU). In ultimo, preferiamo non esprimerci su un comparto tecnico ancora preliminare, e rimandiamo un giudizio di merito alla review del gioco.

    FIFA 21 Il lavoro svolto su FIFA 21 ci sembra decisamente raffinato già in questa fase preliminare. Le aggiunte ci sono, ma sono “sottocutanee”, percepibili a patto di avere occhio ed esperienza con la serie calcistica. I movimenti automatici di squadra migliorati, così come la possibilità di gestirli in prima persona, potrebbero essere in grado di modificare l’esperienza di gioco, ma il loro impatto effettivo andrà valutato specialmente nel contesto multiplayer. EA ha ascoltato i feedback, sta creando un calcistico più fluido e coerente, ma continua a preferire un taglio rapido e spettacolare, e la scelta di non modificare la fisica del pallone (così come i calci piazzati) ne è un sintomo. Alcuni difetti storici di FIFA, quindi, potrebbero sparire definitivamente, ma non tutti. Solo il triplice fischio della versione definitiva fugherà ogni dubbio.

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