FIFA 23: provata la demo del gioco di calcio EA, ecco le prime novità

Siamo stati invitati in Canada per scoprire quello che c'è da sapere sul prossimo e ultimo capitolo di FIFA a marchio EA.

Articolo a cura di
Disponibile per
  • iPhone
  • iPad
  • Mobile Gaming
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Il calcio secondo Electronic Arts sta per cambiare completamente. L'anno venturo la licenza a marchio FIFA non sarà più appannaggio della società americana, e il brand prenderà commiato definitivo da quelle schiere dei tifosi che tanto hanno supportato la loro squadra del cuore nel corso del tempo (vi abbiamo raccontato l'evoluzione della serie nel nostro speciale sulla storia di FIFA). L'edizione 2023 del gioco, insomma, segna un momento di grande rilevanza: un saluto che ha tutta l'aria di voler guardare al futuro.

    E per l'occasione EA ha scelto di celebrare l'addio in maniera trionfale, creando quello che, a detta del team di sviluppo, è il capitolo "più ambizioso e inclusivo di sempre". Al fine di scoprire tutte le novità di FIFA 23 e di testare con mano una demo della produzione siamo volati a Vancouver, in Canada, dove abbiamo appreso i motivi per cui quest'ultimo episodio a marchio Electronic Arts intende uscire dal campo tra gli applausi, in attesa di essere sostituito da EA Sports FC, il già annunciato nuovo calcistico statunitense che il prossimo anno scenderà sul sempre più affollato rettangolo verde videoludico.

    Cross play e contenuti

    Non possiamo ancora parlarvi di tutti i contenuti inseriti all'interno di FIFA 23, e solo nei prossimi giorni avremo l'opportunità di raccontarvi nel dettaglio le aggiunte legate alle modalità storiche del brand come FUT, Carriera, Pro Clubs e VOLTA. Per il momento ci focalizzeremo brevemente solo su due degli inserimenti più intriganti emersi nel corso dell'annuncio: stiamo parlando del cross play e della presenza di ben due World Cup.

    Anzitutto, per la modalità 1vs1 gli utenti di differenti piattaforme potranno giocare tra di loro, divisi soltanto - per ragioni squisitamente tecniche - dal muro generazionale. I giocatori PS4 riusciranno dunque a sfidare quelli Xbox One, mentre gli atleti virtuali dotati di una PS5 avranno la facoltà di battersi contro i possessori di Xbox Series X/S e di Stadia. Dopo tanti anni, d'altronde, anche l'edizione PC sarà messa in pari con le versioni per console current gen: l'obiettivo di EA è infatti quello di creare un ecosistema capace di unire tutte le community tramite il cross play. Una sorta di regalo d'addio che siamo sicuri sarà accolto con estremo piacere. Oltre che il più vasto, questo nuovo FIFA è però anche il più "inclusivo" mai realizzato: ecco perché l'azienda ha aggiunto ben due Coppe del Mondo, ossia la World Cup Qatar 2022 e la FIFA Women's World Cup Australia/Nuova Zelanda 2023 (le ultime novità sul calcio femminile di FIFA 23 sono a un click di distanza).

    Ancora una volta, insomma, EA non ha lesinato sul fronte dei contenuti, senza per questo sacrificare le migliorie al gameplay: infatti, le aggiunte sul piano dell'esperienza ludica non sono certo poche, benché occorra specificare che avremmo avuto bisogno di una build più aggiornata e rifinita di quella saggiata in anteprima per poter testare concretamente l'effettiva portata delle novità introdotte.

    Il gameplay della demo: un primo assaggio di Hypermotion 2

    Partiamo dal presupposto che, come ammesso anche da EA, la versione di FIFA 23 che abbiamo avuto modo di provare era in uno stato assai preliminare (erano presenti alcuni assets grafici provenienti direttamente dal precedente episodio, come striscioni a bordo campo e schermate di transizione). Di conseguenza esprimere un giudizio sui tangibili passi in avanti compiuti dal gioco sarebbe, a nostro avviso, un po' prematuro; ciò non toglie che la demo contenesse al suo interno le prime avvisaglie delle modifiche apportate al gameplay, alcune delle quali risultavano già avvertibili.

    Come ogni anno, EA cerca di avvicinarsi ulteriormente alla simulazione, pur mantenendo qualche concessione a un approccio meno realistico (come nel ritmo della gara che - nella demo - appariva comunque accelerato al pari di quanto visto in FIFA 22): lo scopo è come sempre quello di bilanciare verosimiglianza, divertimento e immediatezza, con risultati che gli estimatori degli scorsi episodi non faticheranno ad apprezzare.

    La tecnologia dell'Hypermotion ha conosciuto in FIFA 23 un solido upgrade: forte di oltre 6000 animazioni realistiche e di una quantità innumerevole di dati ottenuti tramite degli intensi match 11 vs 11 giocati da calciatori professionisti, quest'anno lo studio si è impegnato duramente per massimizzare il realismo della messa in scena e del gameplay, fornendo ai giocatori virtuali un maggior quantitativo di animazioni che, sul campo, vanno in parte a rinfrescare il feeling pad alla mano. La parola d'ordine è "varietà", che sia di movenze, situazioni palla al piede o di resa degli atleti sul rettangolo verde. Troveremo nei giocatori un comportamento che il team ha definito "emergente", in grado di generare una piccola dose di imprevedibilità nelle reazioni: sembra a tal proposito che lo studio si sia impegnato per diversificare la reattività dei calciatori, capaci ora di compiere movimenti inediti con superiore frequenza. In ogni caso, l'Hypermotion 2 si nota soprattutto nel contrasto tra modelli poligonali: non va a impattare solo il modo in cui la palla reagisce al contatto col corpo, ma cambia e massimizza anche il duello fisico tra le corporature degli atleti.

    Strattoni durante la corsa, ad esempio, generano cadute caratterizzate da animazioni più lunghe e meno rigide, a tutto vantaggio sia del colpo d'occhio sia della sensazione di padronanza dell'azione. In termini di corsa, EA ha introdotto un sistema inedito che regola l'accelerazione e gli scatti dei giocatori, garantendo più unicità ai singoli atleti. La prova non ci ha messo dinanzi a una svolta davvero radicale sotto questi punti di vista, ma facendo un rapido confronto con l'edizione del 2022 la differenza resta comunque discretamente percettibile.

    La rinnovata gestione della fisica all'impatto con la sfera modifica in maniera lieve anche il tempismo degli stop nonché il controllo della palla: il cosiddetto "technical dribbling" offre sulla carta una maggiore precisione, garantita da una sinergia più concreta tra il corpo del calciatore e il pallone. Aspetteremo di giocare con un più ampio numero di squadre e con una build aggiornata per verificare la validità di tale meccanismo. Restando in termini di contatto tra atleta e sfera, occorre citare sia il Power Shot sia il rinnovato sistema dei calci piazzati. Nel primo caso parliamo una forma di tiro che va attuata col giusto tempismo, premendo il tasto per la finalizzazione accompagnato dalla coppia L1+R1.

    In questi momenti la precisione è tutta connessa alla manualità, la telecamera si avvicina al giocatore e i tempi per colpire si allungano considerevolmente. C'è bisogno di conquistarsi i giusti spazi tra i difensori, mirare con più attenzione e calcolare bene le tempistiche del colpo: è una tecnica che dà spettacolo e offre una buona dose di controllo, ma rende i tiri decisamente più complessi.

    Durante i calci piazzati, come rigori, punizioni e angoli, potremo invece usare lo stick analogico destro per scegliere da quale punto colpire la sfera, regolando così la traiettoria, l'altezza e la rotazione: è questo un meccanismo che ci è parso piuttosto valido, esternazione ulteriore della volontà di Electronic Arts di garantire quanto più controllo possibile durante le partite. Oltre a feature sbandierate ogni anno come l'aumento generale nel pattern delle animazioni e l'ampliamento delle skill degli atleti, la presentazione di FIFA 23 ha lasciato margine per un approfondimento sulla "umanizzazione del portiere", evoluzione di quanto già mostrato lo scorso anno. Ora l'estremo difensore avrà una chiara percezione della posizione dell'attaccante e vedrà esteso il numero di animazioni ad ampio spettro, modificando anche il tempismo di reazione. EA ci ha fatto un esempio specifico che vi riportiamo per scrupolo di chiarezza: il portiere potrebbe tardare un secondo o due prima di agire nel caso la sua visuale fosse ostruita da un altro giocatore. Ovviamente lo studio si è prodigato per equilibrare il livello di efficacia dell'estremo difensore con la sua inevitabile dose di fallibilità, per evitare troppi svarioni o eccessiva perfezione.

    Quanto questo bilanciamento sia stato raggiunto è difficile da valutare allo stato attuale: nel corso delle nostre partite i portieri non hanno attuato comportamenti troppo dissimili da quelli visti in FIFA 22 (a questo link potete trovare la recensione di FIFA 22), e la maggior cura nelle movenze risultava percepibile perlopiù durante i replay.

    FIFA 23 In definitiva, la presentazione canadese e la demo di FIFA 23 ci hanno restituito il profilo di un capitolo ambizioso ma non certo radicalmente nuovo. Non crediamo a tal proposito che sia realistico aspettarsi nulla di più di un discreto passo in avanti capace di suggellare dignitosamente la fine di una partnership decennale. In verità c'è ancora molto di cui parlare a proposito di FIFA 23, dal comparto tecnico fino alle aggiunte contenutistiche delle varie modalità di gioco, ma dobbiamo chiedervi di pazientare ancora un altro po'. Ascoltando i feedback offerti dalla community più fedele, EA ha cercato di rifinire il gameplay e le opzioni ludiche al fine di realizzare l'ultimo grande FIFA della sua carriera. Per scoprire se ci sarà riuscita, toccherà però aspettare il momento in cui si aprirà definitivamente la prossima stagione calcistica videoludica, nello specifico il prossimo 30 settembre, quando FIFA 23 esordirà su console e PC.

    Quanto attendi: FIFA 23

    Hype
    Hype totali: 31
    65%
    nd