Final Fantasy 14 Beta su PS5: risoluzione, framerate e DualSense

Il nuovo client in Beta del celebre MMORPG Square Enix porta il gioco su PlayStation 5 con prestazioni eccezionali.

Final Fantasy 14 Beta su PS5: risoluzione, framerate e DualSense
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  • Per quanto mi riguarda ci sono poche cose più rassicuranti della presenza dei vari Final Fantasy sulle console casalinghe Sony. Dal settimo capitolo in avanti la Playstation è diventata una seconda casa per la serie, che dal suo punto di vista, a parte qualche rara eccezione, non gli ha mai fatto mancare nessuna uscita principale. Non solo: se anche restringiamo il cerchio ai MMORPG di casa Square Enix, e quindi Final Fantasy XI e XIV, il supporto è praticamente totale: il primo è infatti nato su PS2, mentre il secondo si appresta a timbrare il cartellino sulla terza generazione di Playstation, dopo essere stato lanciato su PS3 e aver fatto il bello e cattivo tempo su PS4.

    L'arrivo su PlayStation 5

    Da qualche giorno è infatti disponibile su PS Store (non semplicissimo da trovare, ma se cercate "Upgrade PS5" lo trovate subito) il client in versione beta per Final Fantasy XIV, che porta ad un nuovo livello l'esperienza su console.

    La prima versione per PS3 infatti era funzionale ma parecchio zoppicante (non cadere per un landslide di Titan o arrivare a fare una Hunt Rank S erano un mezzo miracolo), mentre l'edizione PS4, soprattutto su una Playstation Pro, rendeva più che godibile l'intera avventura. Negli ultimi due anni, per esempio, chi vi scrive - dopo aver venduto per cause di forza maggiore il PC - ci ha giocato esclusivamente su console, riuscendo a chiudere tutti i content in cui si cimentava, versioni extreme comprese. Questo nuovo client per PS5 migliora (sensibilmente) il modo in cui si calcano le lande di Eorzea su molteplici livelli: intanto non fa sembrare la console un elicottero, cosa di cui tutti gli occupanti della casa sono profondamente grati, ma soprattutto eleva l'esperienza ludico sullo stesso piano di quella PC, a maggior ragione se usate mouse e tastiera (basta collegarli alle porte USB della console).

    La risoluzione e il frame rate

    Una volta avviato il client e collegato all'account Square Enix (ma va ovviamente bene crearne uno da zero e accedere quindi ai tantissimi contenuti della versione free), la scelta più impattante in termini di prestazioni sarà quella legata alla risoluzione: si potrà infatti scegliere tra 4K, WQHD (1440p) e Full HD, il che, inevitabilmente si rifletterà sul framerate.

    Se ne nel primo caso infatti difficilmente si potranno superare i 30/35 fps, negli altri due si può arrivare serenamente ai 60, che sono granitici per la versione HD mentre non proprio solidissimi per la WQHD. Una volta capito qual è la migliore soluzione per voi, vi servirà l'inevitabile tempo tecnico per sistemare tutto il layout dell'interfaccia, visto che con risoluzioni così diverse tra di loro bisogna agire manualmente sul posizionamento di ogni singola finestra. Il processo non è per nulla complicato ma, se lo fate tramite pad, chiede una certa pazienza e una discreta dose di tempo.

    Il gioco vale la candela

    La versione PS5, che pure è ancora in beta (solo formalmente però visto che, se non dovessero esserci problemi critici, potrebbe essere pubblicata così com'è), è reattiva e stabilissima, riesce a sfruttare al meglio l'HD della console per avere caricamenti equiparabili ai migliori PC e prova a integrare anche le funzioni peculiare del DualSense, anche se al momento il tutto si traduce in un gran vibrare, senza che questo feedback aptico abbia effettive implicazioni sul gameplay.

    È pur vero che la versione definitiva del client non è ancora stata distribuita, e gli sviluppatori hanno già promesso che intendono sfruttare al meglio il pad per rendere il gioco ancora più ricco e coinvolgente. Persino l'audio è stato aggiornato tenendo conto delle caratteristiche specifiche della console, anche se, ancora una volta, ci troviamo davanti a una feature che rende l'esperienza più ricca e corposa, senza mutare però in maniera esponenziale l'approccio all'avventura.

    Final Fantasy XIV Endwalker La versione PS5 è arrivata con un ottimo tempismo: giunge infatti in concomitanza con la patch 5.5, che sta preparando il terreno per Endwalker, l'espansione in uscita a fine anno che porterà alla conclusione l'arco narrativo di Zodiark e, verosimilmente, anche la gestione diretta di Naoki Yoshida del progetto. L'autore infatti è ora a capo di un'intera business unit e soprattutto al lavoro, insieme a parte del team del XIV, su Final Fantasy XVI, il cui look richiama abbastanza direttamente quello dell'MMO. È facile immaginare che dopo questa espansione, un po' come successo come con Final Fantasy XI, vengano diffusi add-on e content pack più piccoli, magari solo digitali, che portino avanti storyline più facili da gestire dal punto di vista narrativo e siano più verticali nel loro sviluppi. Nello stesso modo, quando pensiamo a un team che negli anni è stato in grado di stupirci per dedizione e talento, quello di Yoshida è uno dei primi che ci balza in mente. Pertanto, il futuro è certamente luminoso anche dopo questa espansione, visti poi i notevoli numeri che il gioco è in grado di far registrare. Un dettaglio, su tutti, lo dimostra: dopo otto anni c'è ancora un briciolo di coda per accedere al proprio server.

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