Final Fantasy 14 Endwalker: l'MMO di Square Enix si prepara al gran finale

Nella quarta espansione del MMORPG Square Enix, in arrivo a novembre, Hydaelyn e Zodiark si contenderanno il destino dell'universo.

Final Fantasy 14 Endwalker: l'MMO di Square Enix si prepara al gran finale
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Final Fantasy XIV è il gioco del momento. È intanto l'ultimo grande campione dei MMORPG a sottoscrizione mensile, genere praticamente estinto sotto i colpi dei sistemi di monetizzazione legati ai titoli free to play, ed è una delle esperienze online attualmente più complete (che siate o meno fan di Final Fantasy), con una delle community più generose e inclusive del panorama. È poi sviluppato e gestito con amore, con un livello di dedizione e coinvolgimento del suo team che quando lo senti parlare, Naoki Yoshida in testa, sembra quasi di ascoltare degli artigiani che ti raccontano come hanno cesellato un piccolo ninnolo, e non un gruppo creativo che sviluppa un videogioco, al quale si sono iscritti negli anni ventiquattro milioni di persone.

    Sempre più iscritti

    Questo è intanto il primo dato di una certa rilevanza: in questi otto anni, in totale controtendenza con il genere di appartenenza (se non per qualche sporadico caso), Final Fantasy XIV ha sempre aumentato il numero dei suoi iscritti. Dai quattro milioni registrati dopo Heavensward, la prima espansione, siamo passati ai dieci di Stormblood, e ai sedici di Shadowbringers (eccovi la nostra recensione di Final Fantasy XIV Shadowbringers), per arrivare ai ventiquattro di queste settimane.

    Il dato è di per sé impressionante anche perché raggiunto prima dell'uscita di Endwalker, la quarta espansione del gioco che chiuderà l'arco narrativo intrapreso con A Realm Reborn, e che ci porterà tra le altre cose sulla luna per assistere allo scontro finale tra Hydaelin e Zodiark, le due divinità legate a luce e oscurità che si contendono il destino di tutti i mondi specchio di Eorzea.

    Un gioco cross generazionale

    Decidere di chiudere un ciclo narrativo in un titolo a sviluppo continuo comporta sempre una certa percentuale di rischio, ma è anche inevitabile per rinnovarsi e sperimentare strade nuove: "è una delle parti più difficili dello storytelling" ha detto Naoki Yoshida, il producer artefice del successo del gioco, "non volevamo che i giocatori si sentissero in una storia tirata avanti a fatica".

    Endwalker arriva quindi alla fine di un percorso che ha portato Final Fantasy XIV ad essere non solo uno dei più apprezzati MMORPG sul mercato, ma anche uno dei migliori capitoli della serie, oltre che, ed è lo stesso Yoshida a dirlo non senza un pizzico di orgoglio, il gioco che ha generato più entrate della saga, e per questo punto cardine del business della compagnia. Che Square Enix punti molti sui suoi MMORPG non è certo un mistero: Final Fantasy XI è ancora attivo dopo quasi vent'anni (esatto: la prima versione uscì su PlayStation 2) e lo stesso quattordicesimo capitolo oltre che su PC, fu disponibile da praticamente subito anche su PlayStation 3, per poi passare a PS4 e adesso a PS5 (fermatevi un attimo a leggere la prova di Final Fantasy 14 su PS5). Il supporto cross generazionale che Square ha sempre dato ai suoi titoli è totale, considerando soprattutto che sono stati tutti cross platform. Anche dal punto di vista dello sviluppo questo non è certo un fattore secondario, e Yoshida lo spiega molto bene: "Il gioco è disponibile su un gran numero di piattaforme, e io non penso che sia una cosa tanto comune.

    Come sviluppatori ovviamente ogni cambio generazionale è positivo: la pipeline grafica, usata per la versione PS4, ha ormai tre generazioni. Quando volo con la mente ai prossimi dieci anni del gioco, è inevitabile che pensi, dal punto di vista tecnico, a texture migliori, a più poligoni, a come gli elementi visivi, per esempio il mantello di un personaggio, possano essere riprodotto nel titolo.

    Anche se siamo in grado di portare il nostro prodotto su un nuovo sistema in qualche mese, dobbiamo però confrontarci con il fatto che gli asset e l'infrastruttura tecnica hanno quasi dieci anni. Con la versione PlayStation 5 abbiamo aggiunto il supporto al 4K per tutto quello che riguarda l'interfaccia di gioco. È inevitabile che in futuro dovremmo farci carico di tutto quel lavoro e aggiornare anche il resto del gioco. Abbiamo in testa proprio questo: offrire al giocatore un'esperienza sempre migliore e il più aggiornata possibile, per questo in una prossima Live Letter, dopo il lancio di Endwalker, parleremo più nel dettaglio delle nostre idee e dei nostri propositi". Quello che posso aggiungere nel mio piccolo è che su PlayStation 3 si faceva fatica a evitare un Landslide di Titan, ora giocare sulla 5 è quasi come vivere l'avventura su PC.

    Il focus sulla storia

    La nuova espansione si focalizzerà come detto soprattutto sulla storia, e sulla volontà di chiudere molte delle linee narrative aperte in passato. Non ha, a differenza di altre, singoli elementi che catalizzano l'attenzione, come ad esempio le mount volanti di Heavensward o il nuoto introdotto in Stormblood (la recensione di Final Fantasy XIV Stormblood è a portata di click), ma si concentra di più nel dare una degna conclusione a una storia che ha avuto momenti di un'intensità eccezionale, e che merita la giusta attenzione ora che si arriva alla fine.

    Endwalker, sempre secondo Yoshida, sarà strutturata il più possibile con il ritmo di un gioco di ruolo offline, e questo per poter garantire a ognuno di sentire il crescendo emotivo che l'epilogo della storia inevitabilmente porterà. Negli anni questa è stata una delle chiavi del successo di Final Fantasy XIV, che pur dando ovviamente il meglio di sé quando giocato in gruppo (essenziale per poter accedere a tutti i contenuti) è allo stesso modo uno dei più accessibili anche per chi non avesse una Free Company (l'equivalente delle gilde) o un gruppo di amici con i quali giocare. Le quest del gioco base e delle prime espansioni sono da anni oggetto di revisione, in modo che chi sta iniziando adesso si trovi davanti una progressione più lineare e con qualche fetch quest in meno.

    I nuovi Job

    Le espansioni dei MMORPG sono, da che mondo è mondo, pensate e sviluppate per i giocatori già iscritti, soprattutto se arrivano da così tanti anni rispetto al lancio. Endwalker in questo non fa eccezione, visto che porterà un aumento di dieci livello del cap massimo (da 80 a 90), una nuova razza (gli uomini Viera, chiesti a gran voce dalla community), aree inedite (tra cui Old Sharlayan) e ovviamente due job: il Sage e il Reaper.

    Ora voglio essere onesto con voi. Se avete già seguito Final Fantasy XIV sulle pagine di Everyeye, già lo saprete: io con gli healer sono molto scarso.

    Ma davvero uno che proprio non li capisce, anche quando ci prova. Qualche giorno fa ho avuto modo di provare una build del gioco (ovviamente ancora soggetta a tutte le future modifiche del caso, ma comunque indicativa di come sarà il prodotto finale) e ho cercato un po' capire come funzionasse questo nuovo healer (il quarto, dopo White Mage, Scholar e Astrologian): ecco, diciamo che io e lui ci stimiamo, ci apprezziamo, ma che comunque non sarà uno dei nuovi job che livellerò, per quanto sia estremamente diverso dagli altri healer e divertente da usare.

    Il Sage è un healer barrier che basa le sue rotazioni e il suo funzionamento su Kardia, abilità che designa un partner, come un po' il Dancer, che riceve delle cure in base all'utilizzo di specifiche magie e skill.

    La sua gauge ruota intorno all'accumulo di Addersgall, che vengono caricati automaticamente a seconda dello scorrere del tempo e che possono essere utilizzati per azioni come Druochole (Lv. 45, cura di potency 600 che restituisce il 5% di MP) e Kerachole (Lv. 50, riduzione del danno ad area del 10%). Eukrasia invece, una volta attivata, permette di modificare gli effetti di Dosis (Lv.1, 72 e 82, fa danno al nemico per potency 330 e cura chi è affetto da Kardion, il buff di Kardia), Diagnosis (Lv. 2, cura individuale di Potency 450) e Prognosis (Lv. 10, cura ad area potency 300), aggiungendo anche delle specifiche barriere (di riduzione del danno) agli effetti delle abilità.

    Il Reaper invece è un DPS Melee più canonico, per quanto estremamente coreografico e parecchio divertente e impegnativo da usare. Se avete giocato già a Final Fantasy XIV, ciò che gli si avvicina di più è il Monk. Ha due gauge differenti e tre indicatori, e una serie di abilità situazionali e di posizione che sembra lo possano rendere versatile, a patto di saperlo usare con metodo e precisione.

    I suoi attacchi e le sue combo sono legati all'accumulo di Soul e Shroud Gauge, che accoppiati con le giuste abilità (Enshroud, Lv 80) permettono di trasformarsi nell'ospite di alcune oscure presenze, che possono utilizzare la seconda gauge (Death Gauge) per attivare altre abilità e chiudere così le rotation. Come per il Sage: sembra difficile perché la curva di apprendimento è ripidissima quando si prende in mano un job al cap senza averci livellato insieme, ma è più semplice di quello che sembra, soprattutto pad/tastiera alla mano.

    Raid e altre novità

    Non mancherà ovviamente il nuovo raid, Pandaemonium, una zona residenziale posizionata a Ishgard, la consueta tonnellata di ricette per i crafter ed equipaggiamenti e una serie di aggiustamenti più o meno tecnici, indispensabili con il passare degli anni. Uno di questi è legato al Trust System, quel sistema che permette di affrontare i dungeon della storia principale con degli NPC anziché tramite Duty Finder, il matchmaking di Final Fantasy XIV.

    Pur non entrando nei dettagli, Yoshida ha detto che l'intelligenza artificiale dei personaggi sarà migliorata per rendere l'esperienza di gioco più fluida, e che tutto il sistema è stato oggetto di un sostanziale upgrade. Anche questa miglioria si incasella tra quelle atte a rendere il titolo il più accessibile possibile per tutti: "non c'è modo migliore di capire che i MMORPG possono non essere dei giochi stressanti se non con il Trust System", ha detto Yoshida nella presentazione, e sono anche abbastanza d'accordo. Per quanto cimentarsi in un dungeon con altre tre persone sia assolutamente più rapido ed efficace, farlo da soli, almeno la prima volta durante la storia, permette di poterselo gustare passo per passo, apprezzando di più tutto quello che il contenuto ha da offrire. Ci saranno nuovi data center, per voi amanti dei tempi di risposta molto bassi, e tutto il sistema di viaggio tra diversi server verrà potenziato. Ci sarà anche un sensibile cambio riguardo i numeri che vedrete a schermo, quelli legati ai danni fatti e subiti.

    In Endwalker preparatevi a non vedere più i numeroni di fine Shadowbringer, ma a osservarne di sensibilmente più bassi, nell'ordine di tre o quattro volte inferiori. Questo cambio è dovuto al grande impatto che ha il calcolo dei danni sulle risorse richieste dai server: ogni volta che si va avanti, e che i danni incrementano, aumenta anche la possibilità di incappare in bug ed errori, e di sovraccaricare i data center con calcoli sempre più ampi.

    Quindi insomma, non spaventatevi se il vostro Samurai non fa più numeri impossibili, perché tutto il sistema è stato tarato di conseguenza. Cambia anche la quantità di esperienza necessaria per arrivare al livello 90, soprattutto per chi ha diversi job da portare al cap. Spoiler: sarà più rapido.

    Final Fantasy XIV Endwalker Ho giocato per qualche ora a Endwalker, e mi sono sentito a casa. L’espansione, almeno per quello che ho potuto provare (che si riduce a qualche FATE, un paio di Hunt e il primo dei nuovi Dungeon) non fa molto per stupire o innovare, ma sembra piuttosto voler consolidare meccaniche e dinamiche di gioco in vista del gran finale, che sarà anche poi il punto di partenza per i prossimi dieci anni del gioco Square Enix. Il team di Naoki Yoshida ha deciso di concentrare infatti buona parte dei suoi sforzi sulla componente narrativa, scelta inevitabile visto che questo sarà l’ultimo capitolo della storia iniziata con A Realm Reborn ormai sette anni fa e che vedrà finalmente lo scontro finale tra Hydaelin e Zodiark. Come ogni espansione che si rispetti avrà però anche bisogno di contenuti che tengano l’utenza impegnata, ed è per questo che i due nuovi job, il raid e le decine di attività collaterali dovranno essere all’altezza di quanto promesso. Conoscendo chi lo sviluppa, mi sento di poter dormire sonni tranquilli.

    Quanto attendi: Final Fantasy XIV Endwalker

    Hype
    Hype totali: 19
    78%
    nd