E3 2019

Final Fantasy 7 Remake: ottime impressioni dalla prova all'E3 2019

Finalmente siamo riusciti a mettere le mani sulla demo E3 di Final Fantasy 7 Remake per PS4: vi raccontiamo le nostre impressioni da Los Angeles.

Final Fantasy 7 Remake: Video Anteprima E3 2019
Anteprima: Playstation 4 Pro
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Dopo gli entusiasmi per il filmato mostrato durante la conferenza Square-Enix, sullo showfloor dell'E3 2019 abbiamo avuto un incontro ravvicinato con Final Fantasy VII Remake, promettente reinterpretazione del classico uscito nel lontano 1997. Se le sequenze proiettate nel corso dell'evento erano bastate a diradare i dubbi sul carattere del prodotto, la prova con mano ha dato ulteriore conferma della sua bontà, mettendo in mostra un gameplay solido e appagante, capace di coniugare il tatticismo dei J-Rpg classici alla necessità di imbastire un'azione più diretta e movimentata. Potenzialmente in grado di accontentare nuove fasce di pubblico e fan di lungo corso, questo Remake è costruito con grande intelligenza, intriso di una verve che sembra la stessa della Squaresoft dei tempi d'oro.

    Il "nuovo" Final Fantasy 7

    Nella sua condensata brevità, la demo dell'E3 ci ha permesso di esplorare in maniera più approfondita il sistema di combattimento. Final Fantasy VII Remake presenta alcune sfumature di stampo action, data la possibilità di sferrare una serie martellante di colpi grazie alla pressione dell'apposito tasto. Le combo si sviluppano automaticamente, di fendente in fendente, alle volte scagliando in aria gli avversari grazie alla travolgente inerzia dello spadone di Cloud. Gli attacchi non servono soltanto per infliggere danni, ma anche per velocizzare il riempimento della barra ATB, che permetterà poi di eseguire azioni speciali.

    La battaglia può essere messa in pausa in qualsiasi momento, anche se non avremo completato nessuno dei due segmenti della barra. In quel caso sarà comunque possibile ruotare la telecamera attorno al protagonista, magari per osservare il numero e la tipologia di nemici presenti nell'area dello scontro. In questa situazione di stasi integrale, navigando all'interno di un menù che a livello visivo si presenta come la modernizzazione di quello classico, troveremo una serie di comandi da attivare "consumando" una sezione dell'ATB. Potremo utilizzare un oggetto, lanciare una magia sfruttando una delle Materia incastonate nell'arma, oppure sferrare un attacco speciale, che nel caso di Cloud ha la forma di un colpo particolarmente poderoso, in grado di danneggiare più nemici contemporaneamente.

    Questa soluzione ibrida risulta perfetta per innestare nel gameplay una lieve ma avvertibile componente tattica, che rende gli scontri più ponderati. Il team di sviluppo ha lavorato, in ogni caso, per rendere sufficientemente varia e stratificata anche la fase d'azione, inserendo due meccaniche che abbiamo potuto cogliere soltanto durante la prova. Da una parte c'è un attacco distintivo per ciascun personaggio del party, che andrà ricaricato dopo l'uso. Cloud, ad esempio, entra in una stance offensiva che rende le combo ben più elaborate rispetto a quelle di base. In secondo luogo c'è la possibilità di stordire i nemici, riempiendo a suon di colpi un indicatore posto immediatamente sotto la barra della vita: una volta "intontito" il bersaglio, si moltiplicherà l'efficacia di tutti i colpi che lo investiranno.

    A dimostrazione che la varietà sarà uno dei pilastri dell'esperienza di gioco, in Final Fantasy VII Remake potremo controllare più di un personaggio, alternandoci fluidamente fra i membri del party. Giocando nei panni di Barret troveremo notevoli variazioni nel combat system, grazie alla possibilità di utilizzare la minigun innestata sul braccio del nerboruto co-protagonista per colpire a distanza nemici altrimenti non raggiungibili. Utilizzando un maniera oculata la pausa tattica potremo ovviamente coordinare l'esecuzione degli attacchi speciali, e sarà possibile inoltre impartire ordini ai personaggi che non stiamo controllando attivamente, affinché interpretino lo scontro secondo le nostre direttive.

    È vero che la demo è durata solo una manciata di minuti, ma dal punto di vista concettuale l'impasto approntato da Square-Enix non sembra avere punti deboli. Siamo leggermente preoccupati, semmai, da una difficoltà non troppo pronunciata, che permette anche di avanzare a testa bassa e rende meno stringente l'uso dell'ATB.

    Scambiando quattro chiacchiere con l'inossidabile Kitase abbiamo comunque avuto conferma che nelle fasi avanzate dell'avventura incontreremo nemici più ostici, che imporranno di fare molta attenzione alla gestione strategica del party. La demo ci ha lasciato ottime impressioni anche dal punto di vista tecnico: le labirintiche aree che si sviluppano attorno al reattore Mako sono riprodotte con molta cura e un'attenzione particolare alla modellazione poligonale, che riproduce in maniera perfetta le atmosfere dell'originale. Altrettanto impressionanti i modelli dei protagonisti e la gestione degli effetti particellari.
    Prima di chiudere è necessaria qualche precisazione sul modello di distribuzione adottato per questo Remake. Sul web si è parlato, forse un po' a sproposito, di distribuzione episodica. Le cose stanno invece diversamente: Final Fantasy VII Remake non sarà l'incipit dell'avventura, ma un gioco autonomo e indipendente interamente ambientato a Midgar. Non ci sarà la world map che abbiamo imparato a conoscere ventidue anni fa, ma sarà possibile esplorare l'eclettica città che faceva da sfondo, tra le altre cose, alle battute iniziali del gioco.

    Contenuto in due dischi Blu-Ray, Final Fantasy VII Remake avrà una quantità di contenuti paragonabile a quella di un qualsiasi altro capitolo regolare del franchise. Questo presuppone ovviamente un enorme lavoro di riscrittura, e la presenza di numerose aggiunte contenutistiche, fra questline, aree e e personaggi inediti.

    La denominazione di Remake, insomma, non è utilizzata superficialmente: non dovrete aspettarvi la stessa identica storia del 1997, ma un racconto capace quando serve di procedere sulle sue gambe, pur mantenendo alcuni punti di contatto con il passato. Speriamo quindi che gli innesti narrativi e strutturali operati dal team siano all'altezza: attualmente è proprio la sceneggiatura a rappresentare l'incognita più grande.

    Complessivamente, piuttosto che di distribuzione episodica bisogna quindi parlare di un progetto suddiviso in vari titoli completamente scissi l'uno dall'altro, un po' come è successo per la trilogia di Final Fantasy XIII. Al momento, tra le altre cose, il team non ha idea di quanti saranno i "movimenti" che comporranno la sua settima sinfonia: dei piani per il futuro e dei prossimi giochi si inizierà a parlare quando questo sarà lanciato sul mercato. Non aspettatevi quindi una cadenza di pubblicazione troppo serrata.

    Final Fantasy 7 Remake La demo di Final Fantasy VII Remake ha annichilito ogni sospetto residuo sulla direzione intrapresa dalla produzione Square-Enix. Il team di sviluppo ha imboccato una strada vincente, studiando un gameplay che, proprio grazie al rispetto dal materiale originale, supera agilmente le semplificazioni della quindicesima fantasia finale. Stimolante, dinamico, vario e spettacolare, il gameplay funziona alla perfezione, rappresentando una forma d'ibridazione finalmente vivace e convincente. Speriamo che nei mesi che ci separano dall'uscita ci sia modo di uscire all'esterno del complesso Shinra, esplorando i vicoli e i sobborghi della grigia metropoli di Midgar. La curiosità, dopo questo test, è alle stelle.

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