Flight Simulator 2020: la next gen ai limiti del fotorealismo

Abbiamo provato una versione preliminare del simulatore di Microsoft, scoprendo un prodotto graficamente di impatto e con tanta cura per i dettagli.

Microsoft Flight Simulator 4K
Anteprima: PC
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Disponibile per
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Xbox Series X
  • La storia di Flight Simulator è intrecciata a doppio filo con quella dei videogame. La sua prima apparizione sui sistemi Microsoft risale al 1982 ma una precedente versione del gioco, sviluppata da Sublogic, sbarcò alla fine degli anni settanta su Apple II. Nel corso dei decenni Flight Simulator è stato uno degli indicatori dello sviluppo tecnologico del mondo PC, più cresceva la loro potenza più Microsoft riusciva a migliorarlo, sia sul fronte grafico che su quello prettamente simulativo.

    La sua ultima versione risale al 2014 e da allora sono passati sei anni: perché attendere tanto prima di dar vita a un nuovo capitolo? Semplice: per gli sviluppatori di Asobo e per Microsoft questo è il momento giusto per una rivoluzione. In questo periodo storico la potenza su PC e console sta crescendo, allo stesso tempo gli strumenti oggi a disposizione, tra IA e satelliti, sono sempre più versatili e innovativi.
    Un connubio che ha permesso agli sviluppatori di creare un Flight Simulator che possa staccare il suo predecessore sotto ogni aspetto. Da quanto abbiamo visto, soprattutto sul versante tecnico e tecnologico, l'obiettivo sembra essere stato raggiunto, già a partire dalla versione non ancora definitiva che abbiamo provato in queste settimane.

    Un mondo da scoprire

    Flight Simulator è un'interfaccia sul mondo. Una descrizione breve ma che fa capire bene l'enorme mole di lavoro necessaria alla sua realizzazione. Un processo che sarebbe stato troppo lungo da portare avanti senza un certo grado di automazione, possibile grazie a tecnologie come la piattaforma cloud Azure di Microsoft. L'obiettivo di Microsoft e di Asobo è quello di ricreare il pianeta Terra per intero e con precisione quasi millimetrica, allo scopo di offrire uno scenario il più realistico possibile. Per fare questo gli elementi da mettere insieme sono praticamente infiniti e impossibili da gestire senza l'ausilio di tecnologie innovative.Per ricostruire in digitale la Terra Asobo ha potuto sfruttare oltre 2 Petabyte di dati provenienti dalle mappe di Bing, che includono tutte le città, tutti gli aeroporti e tutte le strade del pianeta, e di fatto l'intero globo è visitabile grazie a Flight Simulator. Le mappe di Bing però non sarebbero sufficienti a simulare un ambiente realistico ed è qui che entra in gioco la piattaforma cloud Azure di Microsoft. Un esempio concreto dell'applicazione dell'IA e del machine learning sono gli alberi: i dati satellitari puri non avrebbero permesso di mostrare degli alberi tridimensionali realistici e applicarli al mondo di gioco manualmente avrebbe richiesto risorse, economiche e di tempo, troppo elevate.

    Stessa cosa si può dire per i palazzi, che nelle foto satellitari appaiono piatti: l'IA, attraverso complessi algoritmi, riesce a ricrearli in 3D simulando l'altezza reale delle strutture e la loro forma. Azure è si è rivelata fondamentale anche per le aree coperte dalle nuvole. Come ricreare il terreno se dalle immagini si vede solo a macchie? Anche in questo caso gli sviluppatori avrebbero potuto ricostruire tutto a mano, ma l'IA è più adatta per questo compito, perché riesce in automatico a comporre il terreno partendo dai dati in suo possesso.

    Altro aspetto incredibile è che buona parte di questi dati viene inviata al proprio computer in tempo reale, di fatto il mondo gioco viene generato proceduralmente in streaming durante il volo. L'invio dei dati è adattivo e personalizzato sulla banda del singolo computer utilizzato per giocare, dal momento che migliore è la connessione e più elevata sarà la qualità dell'esperienza di volo. Noi abbiamo provato il gioco con una linea da 30 Mbit simmetrici in download e upload, niente di straordinario, ma il risultato è stato comunque stupefacente. Nel caso in cui non si abbia una connessione attiva è disponibile anche una modalità offline, che offre una riproduzione accurata del mondo senza però raggiungere la precisione della versione online. È disponibile anche una terza opzione, che prevede lo scaricamento dei dati di una determinata regione, scelta dall'utente, per godere così di un'esperienza più vicina a quella ottenibile online.

    Questo discorso vale per la maggior parte del globo terrestre, ma Asobo e Microsoft hanno fatto ancora di più. Alcune delle città più famose del mondo sono state ricreate attraverso la fotogrammetria, tecnica che gli sviluppatori conoscono bene avendola utilizzata in A Plague Tale. A tutto questo si aggiungono centinaia di ore di lavoro per migliorare la resa delle mappe di Bing, troppo poco precise per raggiungere il livello di fotorealismo espresso in Flight Simulator. Basta osservare cosa accade quando si vola tra i grattacieli di New York, dove in alcuni casi è possibile guardare all'interno delle finestre, per capire il lavoro a dir poco maniacale svolto dal team di sviluppo. Ovviamente qualche compromesso c'è, non tutte le aree del mondo godono dello stesso livello di dettaglio, ma resta il fatto che Flight Simulator riesce a regalare scorci davvero mozzafiato.

    Meteo e condizioni climatiche in tempo reale

    Per parlare di tutti gli aspetti che rendono Flight Simulator unico non basta un articolo, servirebbe più che altro un'enciclopedia, tale è il lavoro svolto dal team di sviluppo. Il meteo e l'illuminazione, ad esempio, meritano certamente un piccolo approfondimento.

    La gestione delle condizioni climatiche è una delle più avanzate che abbiamo mai visto in un videogioco, senza mezzi termini. Quello che stupisce è il lavoro svolto sulle nuvole e sulle fonti di luce, siano esse naturali o artificiali. Per realizzare una simulazione nel vero senso della parola Asobo ha dovuto mettere insieme fattori molto diversi, ad esempio la luce del sole filtrata dalle nuvole, l'illuminazione artificiale lungo le strade, l'umidità dell'aria, il livello di inquinamento di una determinata area. Di giorno sono le nuvole volumetriche a spiccare, con una potenza e una maestosità da tagliare il fiato. La loro presenza è tangibile e rappresentata alla perfezione nel mondo di gioco, e questa si rispecchia anche sul terreno. Un lieve banco di nubi filtrerà solo leggermente i raggi solari, una tempesta invece renderà più difficile vedere cosa c'è sul suolo. Volare in mezzo alle nuvole è un'esperienza quasi poetica per la sua bellezza.

    La qualità grafica e la verosimiglianza con il mondo reale espressa da Flight Simulator sarebbero impossibili senza questo sistema di illuminazione e di gestione delle nubi. A questo si aggiunge la pioggia volumetrica, in grado di simulare anche gli arcobaleni, ma solo se ci sono le condizioni fisiche appropriate potrete apprezzare questo fenomeno. La stessa attenzione è riposta nella simulazione delle gocce d'acqua che si infrangono sulla carena di un aereo: l'impatto e lo scorrere dell'acqua sulla scocca vengono gestiti goccia per goccia e sono influenzati anche dalla velocità di movimento del velivolo.

    Quando si viaggia ad alta quota si può osservare la formazione di ghiaccio sui vetri e nei casi peggiori anche sulle componenti mobili, una possibilità da prevenire se non si vuole finire precocemente il proprio viaggio. Anche il ciclo giorno-notte è simulato interamente all'interno del mondo di gioco, la posizione del sole viene regolata in base alla zona geografica e alle stagioni.

    Stessa cosa avviene per la posizione delle stelle, anche questa inserita nella riproduzione digitale della Terra. Tutti questi elementi sono interdipendenti e si riflettono sulla rappresentazione grafica del globo, ad esempio delle nuvole grigie renderanno uno specchio d'acqua sottostante più scuro, stessa cosa vale per le ombre generate sugli edifici.

    Asobo si è spinta ben al di là degli standard richiesti da un titolo per questi aspetti e il motivo è semplice: Flight Simulator può accedere ai dati meteo in tempo reale, per replicarli nel mondo di gioco. Ecco perché il team francese ha curato in modo così certosino questi aspetti, altrimenti non avrebbe potuto riprodurre nel simulatore le condizioni meteo riscontrabili sulla Terra.

    Cosa fare in Flight Simulator

    Flight Simulator non è un gioco per tutti. Fermo restando una curva di apprendimento ripida ma non impossibile, soprattutto se si utilizzano gli assistenti per gestire determinati aspetti del velivolo, il requisito fondamentale per apprezzare il gioco di Microsoft è il desiderio di scoprire il mondo, o in alternativa una forte passione per i simulatori di volo. Gli appassionati ameranno Flight Simulator a prescindere, ma sono una piccola nicchia rispetto al variegato mondo del gaming. Per tutti gli altri il desiderio di scoperta sarà fondamentale, visto che le modalità di gioco non sono molte. Il perno dell'offerta rimane la World Map, che già da sola offre un intrattenimento praticamente infinito. Si sceglie un punto del globo da cui partire, una zona di atterraggio (se lo si desidera), e si parte in un viaggio di scoperta. Da qui si può decidere il tipo di velivolo, se utilizzare una mappa del globo condivisa con gli altri giocatori, per volare in compagnia, e se applicare il meteo in tempo reale oppure personalizzare le condizioni climatiche. In tutto sono disponibili 20 velivoli, almeno per ora, e nella versione finale tutto dipenderà dal pacchetto che si acquisterà.

    In alternativa è possibile accedere a delle sfide, che prevedono ad esempio l'atterraggio in un aeroporto particolarmente scenografico o in condizioni meteo estreme, oppure degli scenari che mettono alla prova le capacità di orientamento all'interno di contesti particolari. Infine è disponibile un pratico tutorial per imparare le basi del volo, che non permette tuttavia di avere un approccio realmente simulativo al gioco. Una volta portato a termine è di certo possibile volare, ma la stragrande maggioranza degli aspetti più tecnici non viene trattata. Speriamo quindi che nella versione finale l'addestramento sia più approfondito, perché in questo modo si predilige l'aspetto esplorativo a discapito della simulazione, una componente fondamentale per apprezzare appieno l'enorme lavoro svolto da Asobo.

    Per la prova abbiamo utilizzato un sistema di controllo realizzato da Logitech, il Logitech G Flight Simulator Yoke, composto da leva di controllo e manetta. Come anticipato, al termine del tutorial si è perfettamente in grado di girare il mondo: serve una buona dose di sensibilità per pilotare gli aerei, ognuno dei quali ha caratteristiche distintive uniche e richiede un approccio differente al volo. La differenza tra un aereo a turboelica e un aviogetto sono abissali e si sentono tutte mentre si pilota. Bisogna insomma imparare le caratteristiche di ogni singolo velivolo per gestirli al meglio. Anche senza attivare tutte le impostazioni simulative occorre prestare attenzione alle manovre, dal momento che, ad esempio, una picchiata troppo incisiva causerà malfunzionamenti irreversibili. In questi casi, come anche nelle collisioni, sullo schermo compare un messaggio che avvisa il pilota del problema, terminando la partita.

    Gli impatti non sono ancora presenti nel gioco, ma dovrebbero arrivare con i futuri aggiornamenti. Non mancano poi anche alcuni glitch grafici, osservabili volando a bassa quota, come auto che fluttuano sulle strade, ma si tratta di piccolezze in confronto al lavoro svolto dal team di sviluppo. Da segnalare anche la presenza di un market interno, per ora disattivato, che servirà per arricchire ulteriormente il gioco di contenuti.

    Bello da vedere ma pesante da gestire

    Le meraviglie grafiche di Flight Simulator hanno un costo non indifferente in termini di richieste hardware. Asobo indica addirittura una GTX 770 come scheda video minima per avviare il titolo, ma sconsigliamo caldamente una GPU di questo tipo perché si perde tutto il fascino del mondo di gioco. Altro elemento da tenere in considerazione è l'SSD. Vista la mole di informazioni non è possibile caricare tutto nella RAM, inoltre il sistema procedurale di generazione richiede un accesso frequente ai dati, sia quelli online che quelli salvati sul computer: gli sviluppatori consigliano infatti di installare il gioco su SSD.

    Nel nostro caso abbiamo utilizzato una configurazione composta da processore AMD Ryzen 3900X, scheda video RTX 2080 Ti, 16 GB di RAM e un SSD M.2 su interfaccia PCIex 4.0, praticamente il meglio che il mercato attuale possa offrire. Fiduciosi nella potenza della macchina utilizzata per la prova abbiamo lanciato il gioco con le impostazioni al massimo possibile in 4K. Purtroppo abbiamo dovuto abbassarle leggermente, perché in questo modo il frame rate oscillava tra i 19 e i 25 fps. Ritoccando leggermente verso il basso i settaggi abbiamo raggiunto un buon compromesso sui 30 fps, un valore adatto a un titolo di questo tipo, per niente frenetico e perfettamente godibile anche con questo frame rate.

    Microsoft Flight Simulator La filosofia alla base di Flight Simulator non è cambiata rispetto al passato. Tutto il resto, dal comparto grafico alla simulazione del mondo, ha subito un miglioramento incredibile, sia nella qualità che nella quantità degli elementi in gioco. Il viaggio e il senso di scoperta sono i veri valori portanti di questa produzione, almeno per il pubblico di massa. Gli amanti delle simulazioni invece potranno anche contare su un prodotto complesso, disattivando i numerosi aiuti che rendono Flight Simulator decisamente più accessibile. La versione che abbiamo provato è sicuramente a un buon punto di sviluppo, dal momento che l’uscita del gioco è prevista per il 18 agosto. Speriamo quindi di vedere, nel prossimo futuro, un tutorial più tecnico oltre a quello basilare presente per ora, che possa porre le basi per la futura generazione di amanti delle simulazioni, l’introduzione degli impatti e un affinamento generale delle piccole imperfezioni grafiche rimaste. Anche un po' di ottimizzazione non guasterebbe, ma bisogna dire che l'impatto grafico è incredibile già ora, e non stupisce che Flight Simulator metta alla prova anche gli hardware più potenti.

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