Football Manager 2021: di nuovo in panchina

Abbiamo avuto l'opportunità di provare l'ultima iterazione del franchise manageriale e di intervistare i ragazzi di Sports Interactive: ecco come è andata.

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  • Xbox One X
  • Xbox Series X
  • La serie Football Manager è ormai un'istituzione. In oltre vent'anni ha conquistato milioni di giocatori in tutto il mondo alimentandone le velleità da allenatori da scrivania. Anno dopo anno, a piccoli passi, il franchise si è espanso, arricchendosi con importanti feature pur mantenendo sostanzialmente inalterata la proposta ludica, marchio di fabbrica ineguagliabile e inarrivabile.

    Puntuale, o quasi, anche quest'anno dunque si rinnova l'appuntamento con la storica serie manageriale targata Sports Interactive. Football Manager 2021 si appresta ad accompagnarci in una stagione che si preannuncia estremamente complicata per il mondo del calcio (e non solo, ovviamente) ma importantissima per il futuro della serie.
    Noi l'abbiamo testato, in attesa dell'arrivo della versione completa, prevista per fine novembre: per l'occasione, siamo pronti a darvi le nostre impressioni preliminari e a raccontarvi le maggiori novità di questa edizione. Inoltre, in esclusiva italiana, abbiamo potuto anche scambiare quattro chiacchiere con il team di sviluppo.

    Allenatori virtuali unitevi, anche su console!

    Una volta avviato Football Manager 2021 ci è sembrato di tornare subito a casa. Dalla schermata principale al processo di creazione del nostro alter ego digitale, alla barra del database, sino all'hub su cui spenderemo centinaia di ore, ci avvolge in un senso di rassicurante familiarità. Tutti coloro che già conoscono la serie di sicuro non avranno alcun problema a destreggiarsi nella fitta selva di voci, menu e sotto-categorie in cui si dipana l'offerta ludica dell'opera di Sports Interactive.

    L'incipit della nostra avventura da coach debuttanti rimane sostanzialmente immutata: si incontra la dirigenza, la quale espone gli obbiettivi che si è prefissata, ci si presenta ai giocatori, si partecipa alle conferenze stampa, si inizia a tastare l'umore della squadra, ci si occupa delle incombenze contrattuali e ci mercato, si inizia a lavorare sulle tattiche e sull'allenamento, in previsione dei primi test stagionali.

    Come per ogni gestionale che si rispetti, il rettangolo di gioco rappresenta solo il punto d'arrivo di un lavoro lungo, certosino ed estremamente paziente; una sorta di prova finale sulle decisioni prese nelle settimane precedenti.

    L'edizione 2021 ripropone inalterate, dunque, tutte le caratteristiche che i giocatori hanno imparato a conoscere e ad apprezzare nel corso degli anni, ovviamente arricchendosi di ulteriori feature e aggiustamenti che promettono di ampliare ancora di più la già mastodontica struttura gestionale, avvicinandola il più possibile alle dinamiche reali. Dal nostro fugace provato, possiamo dirvi che l'esperienza di gioco ne risulta espansa tanto sotto il profilo dell'immersività quanto su quello della complessità.

    Il team di sviluppo ha rivisto e ampliato il sistema di comunicazione con i giocatori, media e dirigenza, introducendo una serie di meccaniche legate alle interazioni, ovvero dedicate ai colloqui con i calciatori e la stampa, nonché ai briefing con i dirigenti. Nuove opzioni di dialogo, gesti non verbali, colloqui veloci individuali (ora davvero rapidi, dato che avvengono su una schermata sovrapposta a quella principale) sono solo alcune delle novità che puntano a catturare l'utente, immergendolo nella gestione del proprio team.

    Sports Interactive ha rivisto anche tutto quello che ruota attorno al match: nel pre-partita è possibile analizzare le informazioni sugli avversari e valutare i suggerimenti dello staff, fare il classico discorso motivazionale ai giocatori e così via. Non solo: gli sviluppatori hanno deciso di implementare un sistema di analisi del match tutto nuovo, molto simile a quello utilizzato dalle società calcistiche nella realtà, che permette agli utenti di avere accesso a una valanga di parametri da studiare per capire cosa ha funzionato e ciò che non è andato in porto.

    Altre novità riguardano la mole di lavoro da svolgere alla fine della stagione e il revamp nella gestione del mercato, quest'ultimo ulteriormente esteso con l'introduzione della figura degli analyst e le trattative tra club e procuratori. Ultima, ma non per ordine di importanza, dopo dodici anni Football Manager tornerà sulle console Microsoft, e sarà compreso nel servizio Game Pass. Di tutto questo abbiamo parlato con il team di sviluppo, ecco cosa ci hanno raccontato.

    La parola a Stephen e Tom Davidson

    Prima di tutto, siete soddisfatti dell'edizione 2020?
    Stephen: Sì assolutamente, siamo molto contenti della scorsa edizione di Football Manager. Un "record breaker" per noi, potremmo dire. Forse è stato il Football Manager con il più alto numero di vendite in venticinque anni. Questo ci ha ispirato a far meglio per quest'anno. Vogliamo di più. Già con FM20 avevamo settato l'asticella delle ambizioni molto in alto. In più quest'anno ci siamo trovati tutti in questa situazione incredibilmente spiacevole.

    Tutti noi, del team, ci siamo comunque rimboccati le maniche e ci siamo posti l'obbiettivo di far meglio anche per gli utenti che giocano al nostro titolo. Ci siamo accorti che giocare, in tempi come questi, permette di mantenere le persone attive e in salute - soprattutto mentale. Il gioco aiuta, come sapete, a "evadere" un po' da questa situazione.

    Per questo abbiamo messo FM20 gratis su Steam per due settimane ed è per questo che continuiamo a proporre consigli sul mental health in game, a un solo click dalla nostra squadra di supporto. Questa è una cosa che vogliamo continuare a fare anche in FM21, cercare di aiutare oltre 8 milioni di giocatori. Questa, per me, è la cosa più soddisfacente in questo momento.

    Quanto il Covid ha sconvolto lo sviluppo di Football Manager 21?
    Tom: All'inizio siamo stati davvero preoccupati della situazione, come tutti ovviamente. Quando qui in Inghilterra ci hanno detto che non potevamo tornare nei nostri uffici ci siamo trovati a rivedere in toto la nostra schedule, ci siamo confrontati con i nostri producers, che si occupano di organizzare i vari nostri team. In primavera abbiamo dovuto operare delle scelte. Abbiamo avuto paura di tagliare qualcosa, per esser in grado di realizzare il gioco quest'anno. Invece, ci siamo organizzati e siamo riusciti a non togliere niente, abbiamo operato solamente modifiche al programma originale.

    Come fate a mantenere attivi i giocatori di lunga data e, invece, come riuscite ad attrarne di nuovi?
    Stephen: Una cosa che facciamo è di esser consapevoli dei differenti livelli di audience con cui ci troviamo ad avere a che fare. Abbiamo gli hardcore, i long time players che possono vantare centinaia di migliaia di ore nel gioco e poi abbiamo i nuovi utenti, che magari hanno scoperto il gioco negli ultimi sei, dodici mesi. Dobbiamo supportarli, perché sappiamo il livello di profondità raggiunto dal titolo, per non parlare dei dettagli della produzione. Noi cerchiamo sempre di dare al pubblico diversi gradi di approccio al nostro gioco, cerchiamo di avere guide, video e tutorial, mentre per i long term players sappiamo che preferiscono leggere, immergersi nei piccoli dettagli.

    Siamo fortunati che in un gioco come Football Manager ci siano talmente tante feature che chiunque può trovare qualcosa adatto alle proprie capacità e interessi. Sappiamo che i nuovi giocatori saranno attirati dai maggiori cambiamenti, mentre gli hardcore apprezzeranno più le piccole cose. Quando ci troviamo nel pieno del processo di sviluppo è un elemento che teniamo sempre a mente.

    Tom: Cerchiamo di parlare alla user base in maniere differenti. Uno dei modi è quello di dividere gli utenti in diverse "categorie". C'è chi è cresciuto con FM, ne conosce ogni singola parte. Alle volte mi trovo a parlare, anche in streaming, con giocatori che conoscono il gioco addirittura meglio di me. Quindi pensiamo a loro, pensiamo alle persone che invece non possono investirci tanto tempo; pensiamo ai casual player, che magari giocano con meno frequenza, ma ogni volta desiderano ricevere un senso di soddisfazione. Noi cerchiamo di identificare questi gruppi e proviamo a dare loro ciò che cercano, per appagare tutti.

    Quanto tempo ci vuole per aggiornare il database e come lavora il team nella ricerca e sviluppo di nuove feature?
    Stephen: Noi aggiorniamo costantemente il database. Finito un aggiornamento, ne iniziamo un altro, non ci fermiamo mai. è un flow ininterrotto. I nostri team sparsi per il mondo sono sempre al lavoro. C'è sempre qualcuno che gioca o che ama il calcio. Quindi c'è sempre qualcuno che il calcio lo guarda. Nella nostra squadra abbiamo un gruppo chiamato "research team" responsabile del database e dei dati, che opera anche una scrematura e una selezione di ciò che può essere inserito, oppure di cosa può essere utilizzato per le nuove feature. Immagina una piramide, in cui all'apice troviamo i ragazzi del team di Ricerca, sotto ci sono i ricercatori responsabili per una nazione o un gruppo di nazioni, o un particolare scenario complicato da gestire.

    Ad esempio, per la Premier c'è un responsabile, un "head researcher". Sotto di lui ci sono i cosiddetti "system researcher". Ce ne sono migliaia, e di solito sono responsabili per un club specifico (molto spesso hardcore fan di quel club), vedono ogni match, conoscono ogni singolo giocatore, le dinamiche del team, partecipano ai forum, sanno i programmi di allenamento del team e così via.

    Sono loro che praticamente inseriscono le informazioni e i dati all'interno dell'information tool che poi arriva, per così dire, all'apice della piramide. Se il team che vaglia le informazioni le considera attendibili e verificate, allora le sottopone a noi che le inseriamo nel database. Cerchiamo sempre di mantenere l'aderenza alla realtà, in modo che gli scenari siano sempre attinenti al mondo reale, tante volte anticipando addirittura scenari futuri.

    Ci sono stati casi in cui veterani di FM sono entrati davvero nello staff di squadre di calcio - cosa ne pensate di questa peculiare connessione?
    Stephen: Davvero una cosa che adoro. È il testamento spirituale di Football Manager. Ricordiamo che esiste da più di venticinque anni. C'è gente che è cresciuta assieme al gioco, e che ha trovato lavoro attinente alla propria passione, anzi, attinente alle skill sviluppate con Football Manager. Considero davvero soddisfacente che le abilità sviluppate grazie a un videogioco possano essere utili e aiutino le persone nel mondo reale. Noi siamo divenuti così anche parte del panorama del calcio.

    Tom: Vero: ne abbiamo visti sempre più - soprattutto nell'arco degli ultimi cinque anni - entrare nel mondo del lavoro, e del calcio in particolare, sfruttando le abilità che avevano sviluppato con FM, soprattutto Data Analyst. D'altronde, i nostri giocatori sono abituati ad analizzare i dati in maniera costante. Noi siamo diventati una parte fondamentale del panorama del calcio internazionale e lavoriamo con i team. È interessante notare che anche chi non ha esperienza di allenamento o di gioco può entrare a far parte di questo mondo.

    Questo perché anche il settore del calcio è sempre più retto e governato dai dati e chi li sa leggere e interpretare può guadagnarsi un posto nei club calcistici e lavorare attivamente per farli crescere. Siamo fieri e orgogliosi di questo, per noi è molto gratificante. Tra l'altro quest'anno abbiamo lavorato per un revamp del database - il più ampio e ricco mai fatto - per dare ai giocatori l'opportunità di migliorarsi sempre più. Non solo, abbiamo voluto riproporre i tool che chi lavora nei club utilizza davvero, per rendere la simulazione ancora più realistica e avvicinare sempre più i due mondi.

    La grande novità di quest'anno: il ritorno su console. Cosa vi ha convinto e da dove nasce l'accordo con Microsoft? Per quanto riguarda PlayStation, invece?
    Tom: Domanda interessante. Allora, molti anni fa uscivamo su Xbox 360; l'abbiamo fatto per diverso tempo. Poi ci siamo concentrati solo su PC. Ma da quando abbiamo lasciato l'ambiente console, non c'è stato anno in cui Microsoft non ci pregasse di tornare a sviluppare per piattaforme casalinghe. Questo è andato avanti per un bel po' di tempo. Noi, soprattutto nell'ultima decade, abbiamo pensato che l'esperienza di gioco di FM potesse esser goduta al meglio su un PC e, poi, su un dispositivo portatile touch, per giocarci ovunque. Man mano che il team cresceva abbiamo avuto modo di avere e sviluppare un diverso expertise, per lavorare al meglio su diversi dispositivi.

    Questo ci ha portato nel 2019 a sperimentare un ritorno verso Microsoft con il Pass e nel corso di questi ultimi anni la relazione che abbiamo stretto è cresciuta, sino a sfociare alla proposta di Microsoft stessa di farci uscire sulle console di nuova generazione. Noi ci abbiamo pensato e abbiamo accettato, cercando il modo migliore di sfruttare quella potenza. Certo, il gioco uscirà su tutte le console ma grazie alla potenza dei nuovi hardware gli utenti di X/S potranno giocare con nuovi campionati e leghe non comprese nella precedente generazione.

    Ovviamente non saremo solo su Xbox, il gioco uscirà anche per il mobile e per Switch. Sono tempi incredibili per esser dei gamer e soprattutto per uno studio che può permettersi di proporre il proprio gioco su così tanti dispositivi, nonché di lavorare con così grandi brand.

    Al momento non c'è nessun piano per far uscire Football Manager 2021 su PS5. Dobbiamo adattarci all'architettura nuova e poi ci sono questioni legate ad accordi, che possono andare avanti per molto tempo. Inoltre in questo frangente, alla fine di un ciclo generazionale per noi era comunque troppo tardi. Ma mai dire mai.

    Football Manager 2021 L'appuntamento con la serie Football Manager si sta per rinnovare anche quest'anno. Molta la carne al fuoco, nonostante la proposta ludica rimanga saldamente ancorata alla tradizione. Il team di sviluppo è intervenuto sulla gestione del mercato, sugli strumenti dedicati alla comunicazione e sulle dinamiche relative al matchday. La vecchia guardia troverà le aggiunte interessanti, mentre i nuovi giocatori potrebbero godere del più ricco (e complesso) Football Manager di sempre. Inoltre, dopo oltre dodici anni la serie tornerà su console: se possedete le piattaforme di Microsoft, preparatevi a diventare provetti allenatori da divano!

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