Football Manager 2022: provato in esclusiva italiana

Abbiamo provato in esclusiva per l'Italia la versione alpha della simulazione manageriale calcistica. Le novità introdotte ci hanno soddisfatto.

Football Manager 2022: provato in esclusiva italiana
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  • Pc
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox Series X
  • Abbiamo avuto la possibilità di provare in esclusiva italiana una versione alpha di Football Manager 2022, un'occasione imperdibile per saggiare le principali novità portate in dote dal nuovo capitolo della simulazione manageriale calcistica firmata da Sports Interactive. Ci sono pochissime serie nel panorama videoludico che possono battersi alla pari con l'opera creata dai fratelli Collyer e portata avanti con grande passione dal visionario Miles Jacobson, l'uomo che ha letteralmente cambiato il destino di Sports Interactive: l'unica è la stratosferica Out of the Park Baseball, una simulazione manageriale dedicata al mondo della MLB. Ogni anno ci poniamo la solita domanda: è davvero possibile migliorare un titolo che da oltre un ventennio (considerato il periodo Championship Manager/Scudetto) domina incontrastato il mondo delle simulazioni manageriali calcistiche? La risposta è sempre la stessa...

    I Big Data hanno invaso Football Manager

    Nella nostra prova ci siamo concentrati sulla modalità Carriera per testare le novità annunciate dal team di sviluppo. Per quanto riguarda la creazione del proprio alter ego virtuale, Sports Interactive ha aggiunto nuove possibilità di personalizzazione mentre da un punto di vista dell'interfaccia utente non abbiamo notato grossi stravolgimenti, e si prosegue sullo stile delle ultime edizioni. Dando un'occhiata alla barra laterale posizionata sulla sinistra dello schermo abbiamo invece scovato una nuova voce: Centro Dati.

    Si tratta di una delle grandi novità della stagione 2021/2022: Sports Interactive ha messo a disposizione degli aspiranti Allegri, Mourinho, Pioli della situazione una serie di strumenti per analizzare e vivisezionare il comportamento della propria compagine calcistica sul manto erboso. È una funzione utilizzabile dopo un certo numero di partite (almeno 3), ottima per scoprire anche tutti i segreti delle squadre avversarie. Il "football data analyst" è una figura che è entrata di diritto nell'area tecnico-tattica della maggior parte dei team di Serie A e d'Europa: negli allenamenti, ormai, vengono utilizzati strumenti come droni, sensori e sistemi di tracking e avere un esperto in grado di analizzare i big data è diventata una priorità. Il Centro Dati introdotto da Football Manager 2022 permette di controllare le partite, valutare le performance in attacco e in difesa dei calciatori, i passaggi e tiri creati (o subiti), nonché di ricavare preziose informazioni sul modo di giocare degli avversari.

    E, soprattutto, si possono capire se i cambi di moduli effettuati durante una partita hanno avuto un certo impatto, se le sostituzioni hanno funzionato e se abbiamo ottenuto un numero di "Expected Goals" superiore a quello dei contendenti e altro ancora.

    Si tratta di una grandissima aggiunta che abbiamo apprezzato moltissimo: grazie a questi dati siamo riusciti a far giocare meglio alcuni nostri calciatori e abbiamo scoperto persino qualche talento avversario da comprare. Il problema è che il Centro Dati si va ad aggiungere a un numero impressionante di altre cose da fare: l'unica soluzione è potenziare il proprio staff e delegare la maggior parte delle incombenze.

    La chiusura del mercato

    Uno degli aspetti più elettrizzanti della serie Football Manager riguarda il calciomercato estivo e quello invernale. Scoprire qualche giovane talento (senza usare l'editor) è sempre una bella soddisfazione, così come strappare qualche fenomeno da un top team. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria spettacolarizzazione del calciomercato da parte dei media, soprattutto nell'ultima giornata con i famosi colpi last minute.

    Sports Interactive in Football Manaer 2022 ha aggiunto una sezione ad hoc per simulare la frenesia che accompagna le ultime 15 ore del mercato. Dalle 8 del mattino fino alle 23 di sera tutti i trasferimenti, i rumor, le proposte dei procuratori e persino i sondaggi e i messaggi da parte dei tifosi appariranno in questa sezione.

    Lo studio ha fatto davvero un buon lavoro ed è facile cedere a qualche offerta dell'ultimo minuto o provare qualche scambio che fino a qualche giorno prima era ritenuto impossibile. Per quanto riguarda la nostra prova, alla guida dell'A.C. Milan siamo riusciti a cedere Franck Kessié al Manchester City per 24,5 milioni di euro, venduto Samu Castillejo per 8,75 milioni di euro al Lione e Andrea Conti allo Shakhtar Donetsk per 1,3 milioni di euro.

    Contemporaneamente abbiamo acquistato su suggerimento dei nostri osservatori Niklas Süle, difensore del Bayern Monaco per 8,25 milioni di euro e Mariano, attaccante del Real Madrid, per 11,5 milioni di euro. Avevamo imbastito altre trattative che sono naufragate per la mancanza di un extra budget, nonostante un colloquio tempestivo con il proprietario della squadra (nel caso specifico, il fondo Elliott).

    Per mettere Kessié nella lista dei cedibili abbiamo chiesto l'intervento del capitano della squadra: Alessio Romagnoli è riuscito ad "ammorbidire" la posizione del giocatore e del suo procuratore per accettare le offerte in arrivo. Avere una sezione dedicata alle ultime ore di mercato è veramente utile ed è bellissimo farsi trascinare in questa frenesia per acquistare o cedere qualche giocatore fino all'ultimo istante utile.

    Un altro aspetto che è stato migliorato riguarda le riunioni tecniche, che solitamente la maggior parte dei giocatori ha sempre snobbato nelle passate edizioni, delegando queste incombenze ai propri assistenti. Sports Interactive ha cercato di rendere più credibile e interessante questa fase proponendo delle riunioni a cadenza settimanale in cui il giocatore potrà discutere con il proprio staff qualsiasi aspetto della squadra: dal mercato fino al modulo tattico e via dicendo. Con questo escamotage lo studio dà all'utente la possibilità di avere tutto sotto controllo, senza essere costretto a leggere ogni email contenuta nella casella della posta.

    Nuove animazioni per il motore 3D

    Ogni anno Sports Interactive cerca di migliorare la rappresentazione delle partite in 3D: arrivare ai livelli di un FIFA (o anche di eFootball) non è possibile, ma fare meglio rispetto alle passate edizioni lo è eccome (per approfondire, ecco la recensione di Football Manager 2021). Per Football Manager 2022 il team di sviluppo ha implementato delle nuove animazioni per rendere le azioni di gioco ancor più realistiche e i movimenti dei calciatori meno robotici. Sono stati aggiunti nuovi tocchi di palla e perfezionati i dribbling, mentre l'IA offre delle azioni molto più fluide in confronto al passato. Anche il modo di pressare dei calciatori è cambiato in campo, così come gli errori non forzati o tiri sbagliati che sono aumentati in modo significativo.

    Un'altra novità che abbiamo sperimentato con gioia è la possibilità di schierare un difensore centrale molto largo: si tratta di un'aggiunta intrigante per chi gioca abitualmente con la difesa a tre. Da un punto di vista tattico questa soluzione permette poi di far salire il centrale anche a centrocampo e in attacco, oppure di schierarlo come regista basso. Le altre novità riguardano le conferenze stampa che presentano dei dialoghi un po' meno ripetitivi (la stessa cosa vale per la parte social): abbiamo notato anche dei piccoli miglioramenti nelle interazioni con i procuratori e i colloqui nello spogliatoio.

    Football Manager 2022 L’incontro con Football Manager 2022 si è rivelato piuttosto soddisfacente: in questa versione Sports Interactive ha puntato soprattutto a organizzare e razionalizzare al meglio il lavoro degli allenatori virtuali. Il Centro Dati è un'aggiunta fantastica e può essere un valido aiuto, mentre avere una sezione dedicata alla chiusura del calciomercato è esaltante. Anche le riunioni tecniche con il proprio staff sono un brillante escamotage per tenere sotto controllo tutti gli aspetti della società, senza essere costretti a monitorare una pletora di messaggi e dati. Per quanto riguarda la rappresentazione delle partite in 3D, abbiamo notato dei miglioramenti nelle giocate dei ventidue sul campo, soprattutto nella costruzione delle azioni: nulla di clamoroso, ma un passo in avanti c'è stato. Sports Interactive ha lavorato inoltre su altri aspetti considerati secondari, per rendere ancora più realistiche e meno noiose le interazioni/rapporti tra calciatori, procuratori e società. Segnali positivi anche per quanto riguarda il calciomercato: l'IA sembra comportarsi in modo più equilibrato sia nelle offerte, sia nella valutazione dei calciatori. Le novità proposte sono dunque davvero valide e la simulazione manageriale calcistica di Sports Interactive sembra avere le carte in regola per confermarsi - anche quest'anno - un acquisto imprescindibile per chi ama il calcio. Non resta che aspettare con fiducia il prossimo 9 novembre.

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