Freud's Bones: nella mente dello psicologo

Freud, psicanalisi, rottura della Quarta Parete, citazionismo e indagine dell'animo umano promettono di essere gli elementi chiave di Freud's Bones.

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  • Approdato con successo su Kickstarter nel 2020, Freud's Bones è un intrigante progetto di stampo autoriale a firma italiana. Dietro al titolo si cela infatti Fortuna "Axel Fox" Imperatore, giovane appassionata di videogiochi con formazione universitaria in ambito psicologico e filosofico. Dal connubio tra queste sue identità è nata la volontà di dar vita ad un'avventura punta&clicca, il cui protagonista assoluto è il rivoluzionario pensatore austriaco Sigmund Freud.

    Afflitto da una lancinante crisi interiore, lo psicoanalista si ritroverà a dover fare i conti con la propria "voce interiore", impersonata dal videogiocatore, in un assetto che infrange con sapiente ironia la Quarta Parete. Incuriositi dal concept proposto dall'autrice italiana, alla sua prima esperienza nel campo dello sviluppo videoludico, abbiamo testato la Demo gratuita di Freud's Bones e raccolto quante più informazioni possibili su questa peculiare avventura digitale ambientata nell'Austria del 1925...e quel che abbiamo scoperto è decisamente intrigante!

    Il divano di Rou de Berggasse, 19

    "In una notte buia dell'anima sono sempre le tre del mattino. Chiunque lo abbia affermato aveva certamente ragione". È con questa considerazione che la declinazione videoludica di Sigmund Freud si presenta al videogiocatore. Il riferimento è a nientemeno che Francis Scott Fitzgerald, che lo scriveva ne Racconti dell'età del jazz. Una considerazione malinconica, che rivela lo stato di crisi profonda in cui versa il padre della psicanalisi nell'incipit di Freud's Bones.

    Nulla sembra in grado di placare i tormenti dello studioso austriaco: né un buon sigaro né la consultazione degli scaffali della sua libreria, che pure ospitano capolavori del calibro de Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde, o La tempesta, di William Shakespeare. Del resto, ci informa cinicamente Freud, "La letteratura è il più potente veleno per una mente inquieta", e la sua, decisamente, è parecchio turbata. Ed è questa condizione di fragilità a consentire al giocatore di irrompere tra i pensieri dell'uomo, che, inizialmente, scambierà le nostre considerazioni per inquietanti ma gestibili allucinazioni uditive. Progressivamente, tuttavia, Freud dovrà rassegnarsi: la sua "voce interiore" ha scelto di manifestarsi ed è determinata ad assumere il controllo diretto delle sue azioni.

    Venuti a patti con la componente più razionale dell'animo dello studioso, sarà possibile guidarne ogni azione, senza per questo rinunciare ad un continuo e stimolante scambio dialettico con l'uomo, che promette di essere uno dei perni centrali dell'esperienza ludica. Interagendo con gli oggetti che si trovano nello studio dello psicoanalista, situato al numero 19 della Rou de Berggasse di Vienna, il giocatore può scatenare diverse reazioni in Sigmund Freud. Alcune di queste regaleranno la condivisione di ulteriori massime filosofiche, in un piacevole quanto ricercato citazionismo: ascoltare la radio, ad esempio, spingerà lo studioso ad evocare il pensiero di Nietzsche, secondo il quale "La vita senza musica sarebbe un errore".

    La vera chiave di volta è però rappresentata dalla scoperta di una lettera anonima ricevuta dallo psicanalista, che non riesce a spiegarsene il criptico contenuto. Un cruccio di rilievo, che non sembra però essere l'unico nella vita di Freud: rapporti familiari complessi e costanti critiche e accuse da parte del mondo accademico stanno anch'essi intaccando la fiducia dell'uomo nel suo operato e nel suo avvenire.

    Indagare e comprendere

    Una notte di riposo sul confortevole divano del proprio studio sembra restituire a Freud una parziale serenità, che viene tuttavia rapidamente interrotta dall'intervento del giocatore, chiamato a perseverare nel suo ruolo di coscienza interiore dell'uomo. A questo punto, rassegnato, l'analista si convincerà a lasciare carta bianca al suo molesto e ingombrante inconscio, al punto da consentirgli di gestire le sedute con i propri pazienti, non prima però di averlo istruiti sui principi fondanti delle sue teorie.

    L'utente guadagna così l'accesso ad una vera e propria enciclopedia della psicoanalisi, all'interno della quale è possibile ricercare singoli termini, consultare resoconti di casi clinici, apprendere teorie legate al funzionamento della psiche umana o leggere estratti tratti dagli scritti dello stesso Freud. Nella Demo, questo interessante espediente si limita ad offrire alcune informazioni essenziali sulle tesi dello studioso legate alla coesistenza nell'animo umano di Es, Super-Io ed Io, rispettivamente rappresentazioni delle pulsioni più intime e incontrollabili dell'uomo, della morale collettiva e della coscienza individuale, costretta ad una continua mediazione tra le prime due. Apprese queste basi, il giocatore è pronto per cimentarsi nella sua prima seduta come terapeuta.

    La paziente è Elsa Kovacs, una donna che rifiuta le convenzioni degli anni Venti

    del Novecento e ambisce a un'esistenza non condizionata dal giudizio della società, in cui ricercare in maniera autonoma e indipendente la propria realizzazione personale. La sua volontà, tuttavia, è ostacolata da una patologia alquanto insolita: le sue gambe, infatti, tendono sempre più spesso a irrigidirsi, impedendole qualsiasi movimento e costringendola a letto. Il meccanismo di interazione tra Freud e la paziente è piuttosto semplice, ma intrigante. Il giocatore ha la possibilità di rivolgere all'interlocutore alcune domande, selezionando per ciascuna di esse tematica (ad esempio famiglia, sintomi o personalità), ritmo (lento, concitato) e tono (calmo, pressante, compassionevole) della voce con cui verrà pronunciato l'interrogativo.

    A seconda della nostra capacità di sviluppare empatia con il paziente, manterremo o meno quest'ultimo a suo agio: un elemento da non trascurare, in quanto un eccessivo livello di stress lo spingerà ad abbandonare prematuramente la seduta. L'attività consentirà inoltre di guadagnare dei veri e propri Punti Esperienza, grazie ai quali sbloccare nuovi strumenti clinici: nessun indizio è stato offerto in merito alla natura di questi ultimi, ma, ad esempio, pare legittimo aspettarsi di poter aver accesso a tecniche di ipnosi.

    A rendere il tutto più dinamico contribuisce poi l'atteggiamento dei pazienti, che non sembrano affatto intenzionati ad essere del tutto onesti con Sigmund Freud: per scoprire la reale origine della loro sintomatologia sarà dunque necessario dedicarsi ad un'attenta indagine dei documenti contenuti nelle relative cartelle cliniche, oltre che far lavorare la fantasia per ricollegare le ipotesi avanzate dall'analista nei suoi confusi appunti. Nel corso delle varie sedute, starà dunque al giocatore scegliere se adottare un approccio più severo oppure uno più conciliante e comprensivo nei confronti di un paziente, sviluppando così di fatto un metodo terapeutico personale.

    Oltre la Psicanalisi

    In Freud's Bones, tuttavia, non dovremo soltanto amministrare l'attività clinica del padre della psicanalisi, ma anche altri aspetti della sua esistenza. Tra questi, figura ad esempio la gestione della corrispondenza: la crescente notorietà di Freud lo spingerà ad intrattenere relazioni epistolari con plurimi soggetti, tra i quali persino Lou Salomè, donna particolarmente cara al filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. Lo psicoanalista di origini ebraiche si ritroverà inoltre a dover rispondere a missive provenienti da uomini che hanno abbracciato l'ideologia nazista.

    Le relazioni interpersonali di Freud, del resto, sembrano rivestire un ruolo di rilievo nell'economia dell'avventura punta&clicca. Un'apposita sezione dell'interfaccia di gioco è infatti dedicata ai rapporti dell'uomo con i propri familiari, mentre l'autrice ha confermato che sarà possibile trascorrere del tempo immersi nella vita notturna nei luoghi di ritrovo dell'alta società della Vienna del 1925.

    Tra questi, diversi locali notturni, tra i quali spicca il Cafè Landtmann, dove sarà possibile intrattenesi e conversare con la borghesia austriaca, divertendosi nel tentativo di intuirne segreti e menzogne. Da non dimenticare inoltre la necessità di gestire le finanze a disposizione di Sigmund Freud e di monitorarne l'Ego, parametro che sarà influenzato da diversi fattori, tra i quali la fama, il successo commerciale dei propri scritti o il numero di pazienti che scelgono di affidarsi alle sue cure.

    Per concludere, è bene evidenziare come la Demo non consenta di farsi un'idea approfondita degli effetti derivanti dalle diverse scelte compiute dal giocatore, ma la promessa dell'autrice è quella di potersi convertire tanto in Demoni quanto in Angeli Custodi dell'animo di Freud. Soffiare sulle braci dei peggiori istinti o vegliare con cura sulla coscienza dello studioso condurrà le battute finali di Freud's Bones verso molteplici epiloghi differenti, il cui numero esatto non è stato al momento rivelato. Una prospettiva sicuramente interessante, che accresce la rilevanza delle interazioni tra il giocatore e Freud, ma anche tra quest'ultimo e la Vienna degli anni Venti del Novecento.

    Freud's Bones In sole 36 ore, Freud's Bones ha raggiunto l'obiettivo di finanziamento fissato dalla campagna Kickstarter, conquistandosi l'attenzione del pubblico. La Demo resa disponibile dall'autrice offre un interessante assaggio delle potenzialità del titolo, senza tuttavia presentare tutti gli aspetti che andranno a caratterizzare il prodotto finale. Al momento, risulta dunque complesso dipingere un quadro dettagliato in termini di solidità dell'esperienza ludica. Ciò che è certo è che questo primo assaggio di Freud's Bones ha saputo divertirci con la sua aperta volontà di rottura della Quarta Parete, il continuo citazionismo e la qualità della scrittura. Il sistema di gestione delle sedute cliniche e la sua possibile evoluzione riesce inoltre a risultare stimolante: difficile ad ora dire se sarà in grado di offrire anche un'esperienza sufficientemente variegata. I restanti aspetti della produzione, tra cui il sistema di relazioni interpersonali o di gestione delle finanze, non sono parte dei contenuti della Demo: restiamo dunque in curiosa attesa, con la speranza di ricevere presto aggiornamenti sullo sviluppo di questo intrigante progetto italiano.

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