Freud's Bones: alla scoperta della psiche umana nella nuova demo

Abbiamo provato in esclusiva una nuova demo di Freud's Bones, l'atteso videogioco sul celebre e discusso pioniere della psicoanalisi.

Freud's Bones: alla scoperta della psiche umana nella nuova demo
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  • Pc
  • L'avventura videoludica di Sigmund Freud inizia nel 2020, quando Fortuna Imperatore lancia - con grande successo - Freud's Bones su Kickstarter. Visto anche l'entusiasmo dei numerosi backer, Imperatore investe tutte le sue energie in questo videogioco che vede come protagonista il tanto discusso re della psicoanalisi. Freud's Bones è risultato vincitore nel contest Red Bull Indie Forge dello scorso anno: potete recuperare qui la nostra intervista a Fortuna Imperatore in occasione della finale della competizione. Non dimenticate di inserire Freud's Bones nella vostra wishlist Steam se siete interessati a questo progetto!

    Abbiamo provato in esclusiva la demo di questa avventura punta & clicca, gustando l'opportunità di respirare l'aria della Vienna del 1925... spesso impestata dal pestifero fumo di sigaro tanto amato da Freud. I tormenti dello psicoanalista sono messi al centro della scena, ancor più delle disavventure dei suoi pazienti. In bilico tra scienza e coscienza, tra ragione e sentimento, cercheremo di farvi scoprire cosa vuol dire vestire i panni della voce interiore di Sigmund Freud.

    La notte buia dell'anima

    È questo il titolo del primo capitolo di Freud's Bones. Come molte avventure, si inizia in una notte buia e tempestosa, in cui facciamo la conoscenza di un uomo che è tutto fuorché ordinario. Non tutti sanno che la vita di Sigmund Freud è più complicata, affascinante e contraddittoria di quella di molti dei suoi pazienti: è stata la stessa Imperatore a raccontarci di aver scelto il controverso psicoanalista come protagonista del suo primo videogioco proprio in forza della sua carica iconoclasta e delle polemiche che lo hanno interessato, sia in vita che dopo la sua morte.

    Il momento in cui irrompiamo nella vita di Freud è di profonda crisi: con una immediata rottura della quarta parete, il narratore ci spiega come questo influente intellettuale stia attraversando un periodo complicato dal punto di vista personale. Interagendo con gli elementi dello scenario - tra cui libri, radio e gli immancabili, puzzolenti sigari! - si scopre sempre di più su Freud, di cui interpretiamo la voce interiore. Una voce che può essere, a nostra scelta, quella del suo Demone o del suo Angelo personale, con varie possibilità di risposta alle frasi che lo psicoanalista pronuncia tra sé e sé.

    Risulta piacevolissimo il disvelamento di chicche sulla vita del nostro protagonista tramite le interazioni con gli oggetti presenti nello studio (poche citazioni risultano più azzeccate per un'avventura sulla psicoanalisi come la confuciana "niente è più visibile di ciò che è nascosto", scritta su un foglietto attaccato alla finestra), ma in alcuni casi abbiamo notato delle dissonanze: ad esempio, Freud commenta le sembianze da satiro del busto di Socrate - menzionate da numerosi storiografi greci e attestate dalle statue che ci sono pervenute dall'antichità -, ma l'oggetto esaminato dallo psicoanalista è del tutto identico rispetto a un'altra statuina poggiata sul camino dello studio... e nessuna delle due assomiglia ad un satiro. Sono dettagli, ma possono fare la differenza nell'accuratezza della ricostruzione estetica complessiva.

    Abbiamo testato la demo più volte per tentare le diverse opzioni di dialogo possibili tra noi - la voce interiore di Freud - e lo psicoanalista. Se in molti casi ciò porta ad esiti differenti, spiace constatare come in altri le linee di testo siano esattamente le stesse. Per fortuna non viene meno una scrittura nel complesso buona, che mantiene alto l'interesse del giocatore nelle primissime fasi di esplorazione dello studio, prima dell'inizio della seduta di psicoanalisi introduttiva: quella con la signorina Elsa Kovàcs.

    Alla scoperta della psiche umana

    Le teorie di Freud erano fortemente discusse e criticate all'inizio del ‘900, e tutt'ora lo scetticismo verso le tesi del più celebre psicoanalista di tutti i tempi è molto diffuso. Di certo, però, una frase della sua Introduzione alla Psicoanalisi (1915-1917) è particolarmente centrata e a fuoco, anche per Freud's Bones: "mantenere la mente priva di pregiudizi è l'arma migliore".

    È fondamentale, poi, ampliare le proprie conoscenze: in questo senso si rivela vitale l'Encyclopaedia Britannica, che funge da utilissimo compendio di nozioni di anatomia, casi clinici, farmacologia, neurologia e psicoanalisi. Non mancano estratti da alcune opere di Freud - tra cui la sopra citata Introduzione alla Psicoanalisi - e la navigazione è resa piacevole e accattivante dalla presenza di illustrazioni di pregevole fattura.

    Rispetto alla prova da noi effettuata lo scorso anno (qui potete recuperare le nostre prime impressioni sulla precedente demo di Freud's Bones), troviamo notevolmente migliorata l'interfaccia e la resa estetica delle sedute psicoanalitiche.

    La nostra prima paziente, Elsa, è distesa sul lettino di Freud (e di questo celebre mobile potrete scoprire la storia all'interno del gioco!) e sta a noi, voce interiore dello psicoanalista, dirigere la terapia, scegliendo le domande che sembrano più adatte al caso concreto e al carattere della paziente. Abbiamo potuto provare soltanto la seduta con Kovàcs - e per questo la considerazione che segue è da prendere con le pinze - ma resta l'impressione di aver avuto troppi pochi elementi per effettuare una efficace valutazione preliminare della ragazza: solo in seguito alla seduta abbiamo avuto accesso a tutti i dati acclusi alla sua cartella clinica. Ma niente paura: anche senza un risultato brillante si può puntare alla soluzione del caso - e usiamo questo termine a ragion veduta, dato che l'approccio di Freud's Bones si avvicina molto a certe tecniche investigative.

    Sigmund Freud e la Crime Scene Investigation

    Rovistare nei documenti relativi a Elsa Kovàcs (prescrizioni mediche, lettere, poesie, documentazione ospedaliera) si è rivelato il momento più gratificante di tutta la demo. Ogni allegato alla cartella clinica presentava degli indizi, con varie possibilità di interpretazione da parte della nostra voce interiore: scovarli è stato davvero affascinante, e ogni singolo documento aveva una sua ragione d'esistere, confermando la buona scrittura complessiva del primo capitolo di Freud's Bones (anche se va segnalata una generale sciatteria nella punteggiatura e nelle spaziature tra parole).

    A seconda del modo in cui gestiremo le sedute e delle nostre scelte d'indagine, potremo sviluppare le barre Nox e Intueor: mentre la prima è indicativa di un approccio cervellotico e intellettuale, la seconda manifesta la creatività e la sfera più emotiva dello psicoanalista.Siamo curiosi di scoprire come la crescita di questi due parametri influenzerà, in concreto, le sessioni di terapia. Altro aspetto da approfondire in futuro è la gestione delle finanze dello psicoanalista, che riporta le sue voci di entrata e di spesa in un apposito taccuino (che prudente contabile!).

    Nel vicino Café Eckmann possiamo trovare la crème dell'alta società viennese... tutti potenziali mecenati per le nostre attività. Stranamente abbiamo riscontrato la mancanza di musica di sottofondo sia per le sedute di psicoanalisi che per le sessioni di persuasione dei ricchi clienti del caffè, con un effetto straniante per il giocatore; è un peccato, perché in generale le musiche di Freud's Bones risultano orecchiabili e sognanti, un ottimo contrappunto sonoro per il contesto che fa da ambientazione all'avventura.

    Anche nelle conversazioni con gli avventori del Café Eckmann abbiamo ricevuto poche informazioni preliminari per direzionare le nostre chiacchierate con successo, e la navigazione tra le opzioni disponibili non si è rivelata agevole: siamo fiduciosi in un miglioramento di queste meccaniche chiave prima della release del gioco, prevista per la prima parte del 2022.

    Non c'è timore alcuno nell'affrontare tematiche per molti scabrose, come le droghe o il sesso. È nota la dipendenza di Sigmund Freud dalla cocaina: durante una sua crisi d'astinenza possiamo scegliere se soddisfare il suo pericoloso desiderio oppure negargli questo momentaneo sollievo.

    Quanto all'epistolario, il vivace viavai di missive ricevute dallo psicoanalista presenta una grande varietà di contenuti; menzione d'onore per la lettera di Lou von Salomé, la cui personalità magnetica aveva stregato il filosofo Friedrich Nietzsche - traumatizzato dal rifiuto di lei alla sua proposta di matrimonio - e il poeta Rainer Maria Rilke. Ben inserita negli ambienti psicoanalitici dell'epoca, la sua missiva, in realtà, non è indirizzata a Sigmund Freud... ma non vi sveliamo di più, perché questa è una delle tante, piacevoli chicche che ci ha fatto davvero piacere scoprire in prima persona!

    Freud's Bones Freud’s Bones riflette e amplifica la carica iconoclasta di Sigmund Freud, intellettuale scomodo e di rottura, tanto negli anni ’20 del Novecento quanto cento anni dopo. Le meccaniche di gameplay al centro dell’avventura possono essere rese più chiare e fruibili per il giocatore, ma siamo felici di constatare un buon livello di scrittura e un intrigante sistema di investigazione sui casi clinici che Freud si troverà ad esaminare. Anche se, in fin dei conti, il vero oggetto d’esame di Freud’s Bones è proprio il celebre psicoanalista, che a quanto abbiamo potuto vedere sta ricevendo un’attenzione e un trattamento d’eccezione da parte della creatrice di questa avventura grafica. Speriamo di tornare presto nei panni di uno degli intellettuali più discussi di sempre.... E non dimenticate di inserire Freud’s Bones nella vostra wishlist Steam se siete interessati a questo intrigante progetto!

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