XBOX Series

Gears 5 e Gears Tactics: una nuova vita su Xbox Series X

Abbiamo provato Gears 5 e Gears Tactics su Xbox Series X, ecco come i due giochi di The Coalition tornano a splendere sulla nuova console Microsoft.

Gears 5 e Tactics Xbox Series X
Anteprima: Xbox Series X
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Xbox Series X
  • Il franchise di Gears of War, nelle ultime due generazioni, è stato uno dei pilastri portanti dell'offerta di Microsoft, e durante il lancio di Series X ribadirà in maniera piuttosto decisa questo suo ruolo. Ad accompagnare l'esordio del nuovo hardware, infatti, non ci sarà soltanto la versione console di Gears Tactics (per inciso, la recensione di Gears Tactics è a un click di distanza), ma anche un update grafico e tecnico che tirerà a lucido Gears 5, migliorandone in maniera percepibile l'impatto visivo. Questo aggiornamento sarà importante anche per valutare quale tipo di "lifting" possiamo aspettarci sui titoli first party, fiore all'occhiello del Gamepass e vessillo dell'identità videoludica di Xbox. Dopo molti giorni di test sulle due produzioni, siamo pronti a raccontarvi la "seconda vita" di Gears su Series X.

    Gears 5

    Partiamo dalla splendida avventura in terza persona di Kait Diaz, che poco più di un anno fa ha rilanciato alla grande il franchise dopo un quarto capitolo che possiamo definire quantomeno interlocutorio. Le qualità ludiche della produzione - dall'apertura di certe aree all'introduzione dello Skiff, da un level design ispirato ad una varietà di situazioni sempre intrigante - sono le stesse ampiamente sottolineate nella nostra review, a cui vi rimandiamo se non avete mai giocato il prodotto griffato The Coalition (qui la recensione di Gears 5).

    Quello che si nota fin dalla prima scena d'intermezzo, è che il team di sviluppo ha lavorato per migliorare il colpo d'occhio, non limitandosi solamente ad incrementare risoluzione e framerate. Non si tratta di rifiniture rivoluzionare, ma di un balzo in avanti comunque percepibile, su alcuni aspetti chiave dell'engine. Una rapida occhiata all'interno dell'elicottero che sta trasportando la squadra d'assalto, ad esempio, permette di notare una simulazione delle ombre più accurata e realistica, che aggiunge dei chiaroscuri sulle armature e sui volti dei protagonisti

    Entrando più nello specifico, il team ha abilitato una tecnica che viene indicata come Contact Shadow, grazie alla quale i calcoli sulla proiezione delle ombre sono meno semplificati. Senza risultare troppo tediosi, il tutto ha un effetto positivo in termini di atmosfera e pienezza dell'immagine, senza ovviamente stravolgere l'efficacia delle cut-scene. Sul fronte delle cinematiche, invece, dirompente è il raddoppio del framerate, dal momento che tutte le scene erano renderizzato, su Xbox One X, a 30fps, mentre girano in 4K e 60fps su Series X, risultando finalmente integrate con il resto dell'esperienza di gioco.

    Una volta entrati in azione si notano altri miglioramenti: il primo è legato all'incremento della cosiddetta Draw Distance. In pratica l'engine riesce a renderizzare più oggetti, posti a discreta distanza dal personaggio principale, riducendo quindi gli spiacevoli effetti di pop-up di texture ed elementi dello scenario. I miglioramenti alla simulazione delle ombre di cui si diceva sopra, assieme ad un generale incremento della risoluzione delle stesse, rimuovono alcune imperfezioni e si notano anche nelle fasi in-game.

    A dispetto delle promesse degli sviluppatori, visto che questa estate The Coalition aveva parlato di una Global Illumination completamente dinamica, su questo fronte il gioco non sembra avere fatto grossi passi avanti. Non c'è traccia di Ray Tracing e l'occlusione ambientale è ancora calcolata in maniera molto tradizionale, il che sfocia su un'illuminazione ancora statica. Qualche progresso notevole si evidenzia invece nella gestione delle riflessioni su determinate superfici (come il ghiaccio delle ambientazioni del primo Atto).

    Sia chiaro che il punto di partenza era tutt'altro che spiacevole, e Gears 5 resta un prodotto con un impatto visivo sontuoso su One X (e su Series X di conseguenza). Tuttavia le dichiarazioni del team lasciavano pensare ad interventi più cospicui, che forse arriveranno in un secondo momento con una nuova patch. Ad oggi dobbiamo "accontentarci" di aggiunte più limitate, fra miglioramenti delle trasparenze e la comparsa in qualche caso di inediti effetti di lens flare.

    In alcune occasioni ci è sembrato di notare qualche miglioria anche alla definizione delle texture; la differenza di peso dell'installazione (sostanzialmente 7GB di stacco fra Series X e One X) ci fa pensare che il team abbia sostituito qualche asset, ma siamo convinti che la pulizia visiva e la pienezza di dettagli dipendano principalmente dagli enormi passi in avanti compiuti sul fronte della risoluzione. La versione One X di Gears 4, infatti, utilizzava un sistema di risoluzione dinamica che puntava ai 4K nativi, ma spesso e volentieri si assestava su valori intermedi (scendendo anche sotto i 1600p). Su Series X queste oscillazioni non sembrano verificarsi nella maggior parte dei casi, così che il segnale video sia meno artefatto e metta in risalto il già ottimo lavoro svolto sulla costruzione degli ambienti.

    Anche il framerate migliora: i 60fps sono praticamente costanti, con minimi cali in situazioni particolari, probabilmente quando il motore deve caricare nuovi asset al passaggio fra aree di gioco molto eterogenee sul fronte estetico. Resta, nelle sequenze a bordo dello skiff, qualche elemento dello scenario che compare all'improvviso; un piccolo compromesso che si può ben accettare per percepire il brivido della velocità a bordo del nuovo mezzo di Kait e compagni.

    Complessivamente, Gears 5 risulta insomma più pulito e più fluido, con alcuni piccoli miglioramenti che balzano immediatamente all'occhio degli appassionati. Nonostante la visione del team non sia ancora pienamente concretizzata (speriamo che altri upgrade arrivino presto), bisogna fare un plauso ai ragazzi di The Coalition per non aver affrontato "passivamente" l'aggiornamento dedicato alla Next-Gen, integrando anzi alcune delle conquiste della versione PC e non accontentandosi dell'incremento "automatico" di framerate e risoluzione.

    Vale la pena citare, prima di chiudere, anche la possibilità di giocare il multiplayer competitivo (niente Orda o Fuga) a 120fps. Nelle arene online questo incremento sfocia in una meravigliosa sensazione di controllo e di responsività, inebriante per chiunque abbia mai giocato ad uno sparatutto competitivo su console. Sorge, a tal proposito, un piccolo dilemma "etico": giocando a 120fps sembra davvero di avere un - pur minimo - vantaggio competitivo sugli avversari che non dispongono di Series X. Il team di sviluppo prenderà qualche decisione per evitare che questo dislivello abbia un effetto sui match?

    Gears Tactics

    Lo strategico a turni sviluppato da Splash Damage debutta su console al lancio di Series X, portando con sé un bel po' di novità contenutistiche che rendono questa edizione ancora più preziosa. Oltre alla modalità Jacked, che include il robot fluttuante come personaggio extra e nuovo equipaggiamento di rarità superiore, Gears Tactics avrà un'interfaccia completamente ridisegnata per il pad. Delle funzioni appena accennate, tuttavia, non possiamo parlarvi in questo momento, e dovrete quindi aspettare la recensione del prodotto, a ridosso del lancio.

    Queste limitazioni ci hanno quindi dato l'occasione di testare anche il supporto per mouse e tastiera di Series X, che si è comportato in maniera impeccabile. Le due periferiche possono essere inserite senza problemi a sessione di gioco avviata, e vengono riconosciute con estrema rapidità del sistema. Se nei menù di selezione delle modalità ci è parso di registrare un lieve input lag sul movimento del puntatore, in-game la responsività è risultata ottima.

    Venendo alle doti tecniche di Gears Tactics, si nota subito che il gioco gira su una versione più avanzata del motore che muove Gears 5, ovviamente una versione fortemente personalizzata dell'Unreal Engine 4. Basta anche in questo caso la scena iniziale per accorgersi che il team non si è risparmiato sulla definizione delle texture, sulla complessità dell'illuminazione, sull'uso virtuoso della sfocatura di campo ai fini di valorizzare impatto scenico e regia.
    Il risultato è impressionante, e su schermo compaiono alcuni dei COG più belli mai visti sin dagli esordi del franchise.

    C'è da mettere in conto che in molte cinematiche il team di sviluppo tende a inquadrare principalmente i protagonisti, con campi stretti che lasciano poco spazio agli ambienti di gioco, sicuramente renderizzati con minore abbondanza di dettagli: questo permette di concentrare gli sforzi dell'engine sui modelli dei protagonisti, davvero carichi di dettagli. Un confronto diretto con Gears 5, data la diversità dei due generi e delle soluzioni registiche, è quantomeno futile, ma lo strategico di Splash Damage riesce a lasciare a bocca aperta in diverse occasioni.

    Anche in-game Gears Tactics si comporta egregiamente, con texture estremamente definite su tutti i modelli degli alleati e dei nemici e alcuni effetti di illuminazione incredibilmente efficaci, soprattutto quando la scena viene inquadrata dall'alto, con visuale isometrica. Anche durante gli "zoom" dietro le spalle dei personaggi, che esaltano gli smembramenti e le azioni d'attacco degli alleati, il colpo d'occhio mette in mostra una modellazione poligonale molto superiore agli standard del genere.

    Un lavoro egregio, che rende il titolo estremamente gustoso anche per gli appassionati del franchise che non hanno mai avuto a che fare con la strategia a turni. Delle performance su One X, così come dell'esperienza di gioco progettata attorno al controller, discuteremo nel dettaglio a pochi giorni dal lancio ufficiale, fissato per il 10 novembre. Nel frattempo, per ingannare l'attesa, potreste godervi un video del gameplay di Gears Tactics su Series X.

    Gears 5 Il trattamento riservato a Gears 5, nonché il lancio di Gears Tactics in concomitanza con quello di Series X, evidenziano in maniera inequivocabile quanto il brand supervisionato da The Coalition sia importante per l'ecosistema Microsoft. Questo passaggio generazionale, in qualche maniera, sarà accompagnato dai baluardi del Gamepass, rinfrescati per l'occasione e impreziositi da qualche aggiunta contenutistica (così come Jack arriva in Gears Tactics, Gabe Diaz verrà aggiunto nel multiplayer di Gears 5). Mentre lo strategico sviluppato da Splash Damage ribadisce le prodezze di un enigne in ottima forma, l'aggiornamento del cover shooter ne perfeziona il colpo d'occhio, pur senza integrare alcune delle feature promesse dal team la scorsa estate. Resta comunque un trattamento migliore rispetto a quello che altri publisher hanno riservato ai propri prodotti, e ci lascia ben sperare per il futuro di tutti i titoli First Party.

    Che voto dai a: Gears 5

    Media Voto Utenti
    Voti: 90
    8.2
    nd