GetsuFumaDen Undying Moon: un roguelike come opera d'arte in movimento

Abbiamo provato il nuovo rougelite sviluppato da Konami e GuruGuru. Eccovi le nostre prime impressioni sull'avventura di Getsu Fuma!

GetsuFumaDen Undying Moon: un action con stile
Anteprima: PC
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  • Pc
  • Switch
  • Quante volte avete sentito parlare in maniera entusiastica da parte di un amico di un videogioco così bello da sembrare un'opera d'arte in movimento? Vi possiamo assicurare che in questo caso potete prendere l'espressione alla lettera: GetsuFumaDen: Undying Moon, in Early Access su Steam a partire da questo 13 maggio, attinge a piene mani dalle opere Sumi-e e Ukiyo-e e dà loro vita su schermo, facendo affrontare al protagonista Getsu Fuma orde di mostri del folclore nipponico che sembrano balzare fuori da una stampa di Toriyama Sekien o Katsushika Hokusai per prenderci a schiaffoni senza pietà.

    Detto questo, l'esperienza offerta da questo roguelike action in due dimensioni, per quanto affascinante da un punto di vista visuale, presenta diversi aspetti da limare nel periodo di accesso anticipato. Il lancio della versione definitiva di GetsuFumaDen: Undying Moon è previsto tra circa un anno, sia su Steam che su Nintendo Switch (ne abbiamo parlato con il producer del titolo nella nostra intervista al producer Shin Murato). Diamo quindi un'occhiata al ritorno del clan Getsu nelle terre demoniache del Sol Levante.

    Un roguelike infernale

    L'avventura del protagonista Fuma è ambientata mille anni dopo gli eventi narrati in GetsuFumaDen (1987), IP mai del tutto dimenticata da Konami, che ha deciso nel 2018 di avviare lo sviluppo del suo seguito spirituale (potete scoprire di più nel nostro speciale su GetsuFumaDen Undying Moon). Lo scheletro demoniaco Ryukotsuki è nuovamente tornato in vita e minaccia di devastare le lande governate dal clan Getsu: sta al suo ultimo discendente, Fuma, riportare la pace e l'ordine, combattendo orde infinite di mostri usciti dagli abissi degli inferi.

    Nella nostra prova abbiamo potuto affrontare sei livelli, tutti contraddistinti da una grande varietà nelle ambientazioni e generati proceduralmente. Una menzione d'onore va agli sfondi, che più volte ci siamo fermati ad ammirare durante l'esplorazione, correndo il rischio di essere rispediti al punto di partenza da qualche demone; lo stage acquatico, con i suoi tsunami e il pericolosissimo Idra visto nel trailer del Nintendo Indie World, è una piacevole e riuscita citazione del celebre La grande onda di Kanagawa di Katsushika Hokusai.

    Fuma avanza quindi dall'alto verso il basso, con l'obiettivo di raggiungere l'area più profonda degli inferi. Lo fa con l'aiuto di diverse armi, divise tra principali e secondarie (le munizioni di queste ultime si ricaricano col tempo: usatele senza esitazioni, sono fondamentali!), reperibili direttamente all'interno degli scenari di gioco. Nei prossimi mesi è prevista l'implementazione di ulteriori strumenti di morte per ampliare l'arsenale di Fuma, che già adesso è abbastanza variegato: si va dalle classiche katana alle brutali mazze, fino ad arrivare agli... ombrelli!

    Non si tratta di una implementazione casuale: nei secoli passati erano spesso scelti sia dagli assassini, per poter nascondere nel loro manico una lama invisibile se non dopo un'attenta ispezione, sia dalle donne desiderose di avere a portata di mano un'arma per difendersi in caso di necessità.

    Va però detto che, nel corso della nostra prova, il combat system ha suscitato qualche perplessità dovuta allo scarso numero di mosse disponibili. Tenendo da parte le abilità speciali - attivabili a particolari condizioni - Fuma finisce per ripetere sempre la stessa combo, salvo potersi avvalere di una mossa specifica e unica per ciascuna arma. Tornando al nostro ombrello, questo strumento fragile solo in apparenza consente di effettuare dei parry per parare l'attacco nemico e rispondere di conseguenza: vi consigliamo però di ricorrere a questo sistema soltanto se vi sentite sicuri. Come da tradizione nei roguelike, infatti, i danni sono molto punitivi e le cure reperibili negli scenari sono poche: basta un attimo di distrazione per ritrovarsi al punto di partenza! Ogni morte ci riporterà alla Villa del clan Getsu, dove potremo acquistare potenziamenti per le armi e per il nostro protagonista. Entrambi gli skill tree propongono abilità significative e in cui vale davvero la pena investire, con un'avvertenza: solo una parte degli oggetti trovati da Fuma negli scenari viene riportata indietro con la sua reincarnazione. Non il denaro, spendibile nel negozio di un'inquietante donna scheletrica (amante della musica reggae: vedrete!), ma nemmeno tutti i collezionabili, che in parte andranno persi per sempre... come lacrime nella pioggia, è proprio il caso di dirlo.

    Specie all'inizio conviene approcciare il mondo di gioco con cautela, ripetendo più volte il primo stage, per poi ritirarsi nella Villa in maniera volontaria e non, per così dire, forzata. In questo modo potrete portare con voi tutti i collezionabili raccolti, e si potrà proseguire in maniera più agevole nella strada verso quel potenziamento che vi sta particolarmente a cuore. Un altro consiglio: se avete familiarità con la serie Castlevania, già sapete che distruggere elementi dello scenario, come casse o vasi, fornisce denaro e altri materiali. Prendetevi il vostro tempo per tirare mazzate in giro e capire cosa può esservi utile per accumulare ricchezze in un mondo davvero ostile per Fuma.

    Una calda accoglienza

    Che il folclore giapponese sia pieno di creature e mostri interessanti è cosa nota, e dagli albori del medium videoludico gli sviluppatori non hanno mai mancato di trarre ispirazioni da questo mondo così affascinante e ve ne abbiamo parlato in diverse occasioni (ad esempio nello speciale sugli yokai di Nioh 2). GetsuFumaDen: Undying Moon è una lettera d'amore da parte di Konami e GuruGuru verso fonti d'ispirazione come Shigeru Mizuki e Toriyama Sekien, e non solo. Il demone Ryukotsuki è una splendida reinterpretazione dell'opera La strega Takiyasha e lo scheletro-spettro, trittico in legno dipinto da Utagawa Kuniyoshi.

    Muoversi tra Wanyudo, Oni e Tsuchigumo regala sempre grandi soddisfazioni ai nostri occhi, e più volte GetsuFumaDen: Undying Moon ci ha ricordato l'indimenticabile Okami (2006), una delle vette più alte raggiunte a livello di arte visiva videoludica. In questo periodo di accesso anticipato gli sviluppatori potrebbero considerare di aggiungere un bestiario - proprio come fatto in Okami: è davvero un peccato che i giocatori non possano approfondire le caratteristiche dei nemici che si trovano di fronte. Videogiochi come GetsuFumaDen: Undying Moon raccontano una cultura, le leggende di un popolo, i suoi timori più intimi: incuriosire gli utenti rendendo loro accessibili informazioni intriganti è senz'altro un bel modo per arricchire l'esperienza.

    Anche sotto il profilo musicale l'avventura ha un bel carattere, con una colonna sonora che spazia dal sound più marcatamente nipponico ai momenti concitati di alcune boss fight, in cui si sceglie come sottofondo un rock adrenalinico. Menzione d'onore per la fluidità dell'azione, che nella nostra prova è sempre rimasta ancorata ai 60 frame per secondo. Come ultima nota vogliamo parlarvi della lingua di gioco: anche l'italiano è disponibile, ma la traduzione non è sempre precisa e necessita di diverse correzioni. Niente di drammatico, sia chiaro - ma se ne avete la possibilità vi consigliamo di giocare GetsuFumaDen: Undying Moon in lingua inglese.

    GetsuFumaDen: Undying Moon Konami e GuruGuru propongono in accesso anticipato una avventura giapponese al cento per cento, capace di stupire non poco gli appassionati dell'arte e della cultura nipponiche. Come è normale, considerato che gli sviluppatori avranno un anno per rifinire la loro creatura, GetsuFumaDen: Undying Moon presenta alcune asperità da limare per rendere l'esperienza (che dovrebbe richiedere intorno alle 15-20 ore per un primo completamento) davvero appassionante e coinvolgente. Nei prossimi mesi è prevista l'introduzione di nuovi livelli, armi e personaggi giocabili; speriamo anche in un miglior bilanciamento nello sviluppo di Fuma, al momento molto lento, e in un maggiore approfondimento nella storia, per ora mero pretesto per il viaggio del protagonista nelle profondità degli inferi. GetsuFumaDen: Undying Moon è disponibile a 24,99 € su Steam in Early Access: fatelo vostro, se volete ammirare le bellezze e gli orrori demoniaci di un mitologico Giappone dipinto con maestria su schermo.

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