God Eater 3 lancia la sfida a Monster Hunter World: provata la demo

La nuova demo diffusa da Bandai Namco Entertainment ci ha permesso di provare il comparto online di God Eater 3.

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  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Il 2018 è stato un anno particolare per il genere degli hunting game, che con l'uscita dell'osannato Monster Hunter: World ha saputo conquistare anche coloro che non si erano mai calati nei panni di un cacciatore di mostri giganteschi, demoni mitologici o fameliche divinità. Proprio il suddetto titolo, nel corso della più recente edizione dei The Game Awards ha conquistato il premio di "miglior RPG dell'anno", in barba a un DRAGON QUEST XI che probabilmente sarebbe stato più rappresentativo; quello che non tutti sanno è che, delle tre serie più quotate di hunting game, Monster Hunter è forse quella meno classificabile come RPG, poiché affetta da un comparto narrativo pressoché inesistente. L'esatto opposto accade invece con saghe come Toukiden e GOD EATER, che hanno fatto della modalità storia il proprio cavallo di battaglia, proponendo al consumatore un intreccio paragonabile a quello di un qualsiasi JRPG.
    Approfittando della "Action Demo: Revised" per PlayStation 4 che BANDAI NAMCO Entertainment ha reso disponibile sul PSN giapponese negli ultimi giorni di novembre, abbiamo recentemente colto l'occasione per tornare ancora una volta nel distopico mondo di GOD EATER 3, il nuovissimo action game che nel mese di febbraio 2019 invaderà con prepotenza i mercati occidentali.

    Prigionieri a caccia di divinità

    Il mondo esplorato nei videogiochi di GOD EATER, oltre che nell'omonima serie di animazione giapponese già disponibile con sottotitoli in lingua italiana sulla piattaforma di streaming VVVVID, è sempre stato soggetto a catastrofi di vario genere. Ma tra il secondo ed il terzo episodio della saga vi sono stati degli sviluppi persino più devastanti del solito. La piaga delle furiose divinità note come Aragami aveva già decimato il genere umano, la cui unica speranza era ormai riposta nelle portentose capacità dei cosiddetti "God Eater" - soldati d'élite equipaggiati con armi biomeccaniche in grado di divorare le raccapriccianti creature. Eppure l'avvento delle misteriose "Ashland" ha gettato l'umanità intera in uno stato di crisi senza precedenti. Dopo la loro esplosione, le dannose particelle delle Ashland si sono infatti diffuse in tutto il pianeta attraverso l'aria, deteriorando ulteriormente i paesaggi di un mondo già in rovina. Nemmeno l'Organizzazione Fenrir ha saputo fronteggiare questa nuova calamità, di conseguenza la sua struttura di comando ha infine ceduto, costringendo i pochi superstiti a creare delle basi sotterranee conosciute come "Porti". Proprio queste strutture hanno assistito alla nascita degli Adaptive God Eater (che da questo momento abbrevieremo in AGE), ossia dei soldati dotati di una grande tolleranza alla cenere e quindi capaci di portare avanti la battaglia sostenuta in superficie.

    La principale differenza fra i classici God Eater e gli AGE sta però nel fatto che a questi ultimi è stata negata la libertà dei primi: essendo molto simili agli Aragami, gli AGE sono dei prigionieri a tutti gli effetti, a cui è appunto permesso uscire dalle proprie celle solo durante le missioni in superficie.

    Composta da sette missioni in tutto, tutorial inclusi, la nuova demo di GOD EATER 3 ci ha chiesto di impersonare proprio uno dei suddetti prigionieri, che abbiamo prontamente creato attraverso un editor personalizzabile ben più ricco di dettagli in confronto a quelli dei precedenti episodi. Raggiunta poi la nostra angusta cella, che questa volta fungerà da HUB principale, è stato possibile selezionare una delle tante tipologie di armi disponibili e testare finalmente le più recenti modifiche che il team di sviluppo ha apportato al prodotto.

    Tutti a tavola!

    Superate le prime quattro missioni tutorial della demo, che in pieno stile GOD EATER ci hanno concesso di prendere dimestichezza con le meccaniche dell'opera, ci siamo imbarcati nelle tre hunting mission già proposte dalla build testata in occasione del Tokyo Game Show. A differenza della scorsa versione di prova, che prevedeva soltanto una missione multiplayer, la nuova "Action Demo: Revised" ci ha dato l'opportunità di creare una lobby online e di affrontare un intero trittico di mostri in compagnia di altri tre sterminatori di divinità. Proprio questo, di conseguenza, ci ha fornito un interessante assaggio della nuova infrastruttura online, da sempre il punto debole della saga, a causa di tempi di caricamento piuttosto lenti e di una latenza troppo spesso eccessiva. Indipendentemente dalla scelta di unirsi a una lobby esistente o di crearne una propria, il reclutamento dei compagni appare oggi assai semplificato: infatti durante la nostra prova non ci siamo mai imbattuti nei fastidiosi problemi di collegamento che, durante GOD EATER RESURRECTION e GOD EATER 2: Rage Burst, ci impedivano a intervalli piuttosto regolari di unirci a determinati squadroni. Come da tradizione, se la campagna single player presenta una difficoltà tarata verso il basso, al fine di rendere il prodotto appetibile anche ai cacciatori principianti o comunque a chiunque si ritenga interessato soltanto al comparto narrativo, la modalità online ha elevato non poco il tasso di sfida, trasformando il Barbarius, l'Havakiri ed il mastodontico Anubis in inarrestabili macchine da combattimento.

    Mettendo da parte le suddette creature, che già avevamo affrontato in occasione della precedente demo, quello che ci ha colpiti della nuova build è senza dubbio la cosiddetta "Assault Mission": una modalità co-op che recluta in maniera del tutto casuale un massimo di otto giocatori (sostituibili con NPC) per poi assegnare loro un incarico abbastanza proibitivo. Nel nostro caso siamo stati costretti ad affrontare il mostruoso Navad Nuadha in compagnia di sette sconosciuti, cosa che ci ha impedito di elaborare e attuare la benché minima strategia.

    Come se la difficoltà non fosse già sufficientemente elevata, la missione ci ha dato un limite massimo di cinque minuti per sottomettere la creatura: un lasso di tempo che, nonostante l'elevato numero di giocatori coinvolti, si è rivelato non sufficiente per completare l'incarico, anche (e soprattutto) a causa degli equipaggiamenti standard in dotazione ai nostri eroi, che durante la demo non abbiamo potuto migliorare. Va comunque detto che questi raid premiano i partecipanti persino in caso di sconfitta, incentivando l'utenza a perseverare. Per quanto divertente, una simile impresa ha comunque evidenziato le gravose, e forse eccessive, limitazioni della nuova modalità, che speriamo vivamente vengano risolte entro la release finale.

    God Eater 3 Nonostante la “Action Demo: Revised” di GOD EATER 3 abbia riciclato spudoratamente i contenuti delle precedenti versioni di prova, il nuovo test ha comunque posto sotto i riflettori i non pochi accorgimenti che il team di sviluppo ha apportato al pacchetto negli ultimi mesi. Non solo i movimenti dei personaggi appaiono più armoniosi che mai, ma tutte le azioni dei nostri divoratori di divinità risultano ora cancellabili in ogni momento, in modo tale che l’utente possa modificare al volo la propria strategia e mettere in atto delle provvidenziali ritirate. Come risultato, il terzo episodio della saga promette un livello di appagamento assai superiore rispetto ai propri predecessori, ma sfortunatamente la macchinosa mappatura dei comandi, che speravamo venisse semplificata, appare del tutto invariata. Una minuzia che confidiamo venga anche solo parzialmente ritoccata in tempo per la data di lancio di questo ambizioso hunting game.

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