GamesCom

GreedFall: provato il gioco degli autori di The Technomancer

Il prossimo gioco di Spiders, tra temi come la distruzione di popolazione e la colonizzazione di luoghi selvaggi, si è mostrato alla Gamescom 2019.

GreedFall
Anteprima: Multi
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • A meno di un mese dall'uscita, Greedfall ha presenziato alla Gamescom 2019 con una demo giocabile dalla durata di circa un'ora che ci ha lasciato impressioni piuttosto positive. Certamente un tempo così ridotto non è abbastanza per farsi un'idea chiara di un gioco complesso e longevo, se però guardiamo ai trascorsi poco brillanti di Spiders - il team che guida lo sviluppo di Greedfall - si rimane sorpresi per il numero di accortezze che il loro ultimo gioco propone. Ve ne parliamo più nello specifico ripercorrendo i punti salienti della nostra prova con mano.

    Cupidigia

    Greedfall è ambientato in un continente immaginario in cui gruppi di conquistatori hanno colonizzato il territorio, distrutto la natura e schiavizzato gli abitanti. I parallelismi con la colonizzazione dell'America son più che evidenti, inoltre lo stile ispirato ai canoni estetici dell'Europa del diciassettesimo secolo contribuisce a creare un'atmosfera che ricorda molto l'epoca delle prime città di frontiera.

    Temi come la profanazione di luoghi sacri, la distruzione delle popolazioni autoctone o lo sfruttamento nocivo dell'ambiente saranno infatti centrali in Greedfall, ed attorno ad essi ruoterà una narrazione, almeno nelle intenzioni, profonda e sfaccettata. Impossibile davvero elaborare considerazioni qualitative dai frammenti di dialogo in cui siamo incappati nel corso della demo, i quali ci sono sembrati a volte un po' vuoti, ma comunque capaci di trasmettere il carisma di un universo di gioco che si preannuncia interessante.

    Più che sulla qualità della scrittura, ci siamo potuti fare soprattutto un'idea della struttura dei dialoghi e delle possibilità ruolistiche ad essi associate. Il giocatore può infatti decidere di sfruttare la diplomazia e la persuasione invece di combattere, oppure può portare con sé dei compagni specifici per aver accesso a particolari opzioni. Avere nel team un nativo dell'isola apre molte più possibilità quando si dialoga con gli altri individui delle tribù autoctone, ma, al contrario, discutere con un personaggio di una fazione differente, magari in netto contrasto con gli isolani, risulterà più complesso.

    Si tratta quindi di un sistema di rapporti sulla carta molto sfaccettato e che ingloba anche le relazioni tra il protagonista e i propri compagni. Un membro del team potrebbe nutrire astio nei confronti dell'eroe perché quest'ultimo ha espresso posizioni discordanti con la sua visione, oppure potrebbe considerarlo un compagno fidato, se ad esempio ha deciso di completare un compito per suo conto. Uno degli sviluppatori ha sottolineato l'importanza di mantenere buoni questi rapporti, poiché i compagni di squadra potrebbero perfino decidere di andarsene.

    Alle armi

    Il combattimento di Greedfall è action, basato su schivate, mosse in successione ed abilità attive. Non sono però state sacrificate le caratteristiche da gioco di ruolo: il personaggio può infatti specializzarsi in diversi rami di abilità, ma non esiste un vero e proprio sistema di classi.

    Il potenziamento relativo alle armi a distanza o alle trappole plasmano un combattente più tecnico e attento al posizionamento sul campo di battaglia; il guerriero è più diretto ed in grado di sostenere combattimenti frontali nel migliore dei modi; i talenti da mago garantiscono buona mobilità e potenza di fuoco a distanza. Come ci ha detto un membro del team Spiders, tuttavia, selezionare dei potenziamenti dallo stesso ramo di abilità non è la scelta migliore, poiché in Greedfall pagherà sempre di più la differenziazione e la fusione tra diverse specificità. Questo aspetto più libero nella caratterizzazione del combattente è senza dubbio un elemento interessante e dal buon potenziale, ma per dare un giudizio più esaustivo sul sistema di combattimento bisognerà attendere una prova più corposa, visto che alla Gamescom abbiamo avuto occasione d'affrontare solo scontri sparuti. Ci sono bastati, in ogni caso, per scoprire l'esistenza di dinamiche stealth, le quali possono essere usate per sgattaiolare senza esser visti oltre i nemici oppure approfittare dei vantaggi concessi dalle ombre per infliggere danni ancor più devastanti. Oppure per dare un'occhiata alla pausa tattica, con la quale è possibile selezionare, in piena tranquillità, una lista di azioni che il nostro eroe deve compiere.

    Ad un certo punto ci siamo trovati ad affrontare un "Guardiano", un nemico molto potente che aveva le sembianze di un albero con forme antropomorfe: purtroppo i suoi pattern d'attacco basati sul rilascio di nubi tossiche, hanno reso la bossfight poco dinamica e di scarso interesse. Il protagonista potrà essere affiancato da due compagni scelti tra una squadra di cinque: con la nostra build da mago abbiamo preferito utilizzare degli alleati che preferivano il corpo a corpo, e la scelta si è rivelata azzeccata, dato che grazie alle loro continue azioni di disturbo eravamo in grado di colpire a distanza senza che nessuno osasse avvicinarsi troppo.

    Il tipo di strategia da utilizzare dipende non solo dalle abilità selezionate, ma anche dalla tipologia di armi ed equipaggiamento in possesso dell'eroe. Questo si lega al sistema di crafting con il quale è possibile entrare in contatto ogni volta che si allestirà un accampamento in specifici punti della mappa. Alcuni pezzi d'equipaggiamento potranno essere potenziati attraverso innesti di diverso tipo e rarità, che oltre ad alterarne le statistiche ne cambiano anche l'aspetto: il nostro avatar potrà quindi avere la giacca adornata da teschi e collane tribali oppure da pezzi d'armatura che ne sottolineano la maggiore solidità.

    Un mondo affascinante

    Nell'ultima parte della demo siamo stati condotti nella città di Séréne, un centro abitato ancora in costruzione sulla costa del continente. Per essere solo una delle diverse metropoli che potranno essere visitate in Greedfall, Séréne è molto estesa e caratterizzata da una cura estetica degna di nota. Tra le viuzze passeggiavano dei personaggi in un abbigliamento dallo stile europeo seicentesco, in lontananza si potevano osservare cantieri, scheletri di edifici, lavoratori affaccendati.

    La cura non era capillare, e lo abbiamo notato ad esempio entrando in un edificio in cui gran parte delle stanze erano spoglie, ma se si considera che Spiders è composta solamente da un manipolo di sviluppatori, il risultato non può che colpire. Città come Séréne possono essere hub da dove raccogliere quest da svolgere poi nel mondo di gioco, che non sarà open world ma diviso in macro aree connesse tra di loro. E visto che Greedfall è ambientato in un'isola dominata in gran parte da natura incontaminata, l'alternanza tra città e paesaggi naturali sarà una costante.

    GreedFall Manca poco all’uscita di Greedfall e la demo presente a Colonia ha alimentato la nostra curiosità di vederlo nella sua versione completa. Le impressioni scaturite dal test sono state dunque positive, per quanto, considerata la natura del gioco, ancora molto parziali. È possibile che Greedfall, col suo stile particolare ed alcune idee niente male, possa trasformarsi nel gioco capace di riscattare Spiders dal un passato caratterizzato prevalentemente dalla mediocrità.

    Che voto dai a: GreedFall

    Media Voto Utenti
    Voti: 52
    7.4
    nd