Grounded: quattro ragazzi contro un esercito di insetti

Dopo il suo debutto in early access sul Game Pass, diamo un primo sguardo al debutto di Obsidian nel mondo dei survival cooperativi

Grounded
Anteprima: Xbox One X
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Quando si pensa a Obsidian la mente non può che andare a Fallout New Vegas, titolo che nel 2010 consacrò lo studio californiano agli occhi del grande pubblico e pose le basi per quello che poi sarebbe stato il solido futuro di questo talentuoso gruppo di sviluppatori. Il nome stesso della compagnia ha infatti sempre fatto rima con profondità ruolistica ed è per questo che l'annuncio di Grounded, soprattutto all'inizio, prese un po' tutti alla sprovvista. L'idea di vedere dei veri e propri maestri del panorama ruolistico alle prese con un survival dai toni molto "family friendly" non appariva particolarmente esaltante, ma a conti fatti, a distanza di pochi giorni dal suo debutto in early access, Grounded ha messo in luce potenzialità da non sottovalutare.

    Un cortile tutto da scoprire

    Partiamo con una doverosa premessa: come accennato poc'anzi, Grounded è stato lanciato in accesso anticipato, e risulta pertanto privo di molti di quelli che saranno i contenuti della versione finale. La storia, ad esempio, è suggerita dagli eventi di gioco o raccontata - in maniera piuttosto frammentaria - attraverso i pochi audiolog disseminati nell'ambientazione, ma non ci sono sequenze narrative vere e proprie che spieghino chiaramente la premessa narrativa.

    E questo è un vero peccato, perché il mondo di gioco messo a punto da Obsidian avrebbe meritato quantomeno un'introduzione che gli rendesse giustizia già da questo early access, anziché un rapido tuffo direttamente nel vivo dell'azione. Qualora non abbiate avuto modo di approfondire l'universo di Grounded, eccovi dunque un breve riassunto: il gioco racconta le vicende di quattro ragazzini che, in seguito a un esperimento scientifico andato storto, si ritrovano a essere ridotti alle dimensioni di un insetto e prigionieri di un normalissimo cortile divenuto ora luogo di insidie e pericoli di ogni genere. Il loro obiettivo? Ritornare normali, ovviamente, in quella che potremmo definire una vera e propria rilettura videoludica del celebre film "Tesoro, mi sono ristretti i ragazzi". Peccato appunto la componente narrativa sia ridotta all'osso, aspetto che in questa particolare fase del suo sviluppo rende Grounded un intrigante sandbox in costruzione piuttosto che un'avventura vera e propria.

    Superate le prime due ore e raggiunto un determinato momento della storia che, almeno per ora, segna la fine della componente narrativa, il gioco non propone infatti altre missioni primarie ma solo diversi spunti per continuare a giocare, capitalizzando in maniera ottimale sui punti di forza del concept di base, crafting su tutti. Trattandosi di un survival in piena regola, Grounded offre infatti svariate opzioni di crafting che rendono imprescindibile non solo la raccolta di risorse ma anche la loro analisi, procedura necessaria per sbloccare nuovi schemi di costruzione.

    Vi serve qualcosa per proteggervi dai ragni? Cercate una ghianda, fatela a pezzi e, dopo averla analizzata, vi sarà concessa l'opportunità di costruirvi un'armatura comprensiva di elmo e protezioni per gli arti.

    E questo è solo un esempio di ciò che vi attende, perché il mondo di Grounded lascia trasparire chiaramente l'intenzione degli sviluppatori di offrire al giocatore sempre qualcosa di nuovo con cui sperimentare per affrontare gli orrori che popolano il cortile. Orrori, sì, specialmente per chiunque non avesse una particolare simpatia per gli insetti. Ragni, larve, coccinelle - temibilissime, come insegna A Bug's Life! - e molti altri insetti vi accompagneranno durante le vostre ore nel cortile di Grounded, a volte ignorandovi e a volte vedendo in voi un gustoso pranzetto.

    Ad onor del vero, in questa particolare fase dello sviluppo, l'intelligenza artificiale non ci è sembrata particolarmente rifinita, ma ciò non toglie che specifici insetti siano particolarmente aggressivi oltre che in grado di infliggere una quantità di danni difficile da sostenere, specialmente durante le prime ore.

    E questo ci porta a uno degli aspetti più delicati di Grounded, ovvero le fasi di combattimento. Al momento le meccaniche di gioco denotano una accessibilità di fondo quasi eccessiva (è possibile colpire e parare sfruttando gran parte degli oggetti disponibili in-game, che possono essere anche lanciati), ma nonostante questo i confronti armati non sono riusciti a regalarci particolari emozioni, alternando momenti di apparente invincibilità ad altri di eccessiva debolezza, specie contro i tanti ragni che popolano l'ambientazione. L'intenzione di far risaltare l'importanza di un progressivo potenziamento dell'equipaggiamento è evidente, così come il tentativo di incoraggiare la condivisione dell'esperienza attraverso la modalità multiplayer, ma ci aspettiamo comunque qualche rifinitura sotto questo punto di vista nel corso del processo di sviluppo.

    Amici in miniatura

    Sebbene sia giocabile anche in singolo, Grounded nasce come survival cooperativo e di conseguenza non stupisce che già in questa fase di early access, la condivisione dell'esperienza (che ricordiamo essere aperta a un massimo di quattro giocatori) sia incoraggiata in maniera piuttosto evidente. Affrontare un ragno gigante senza morire resta un'impresa ardua anche per gruppi particolarmente coordinati e ben equipaggiati, ma se non altro la collaborazione rende l'impresa quantomeno possibile.

    E lo stesso discorso vale per le basi, la cui costruzione risulta sensibilmente più rapida se affrontate in compagnia. Sfruttando le risorse disseminate in giro per il cortile, infatti, non solo potrete migliorare il vostro equipaggiamento ma anche costruire veri e propri avamposti, la cui complessità dipenderà solo dalla vostra fantasia. Raccogliendo il giusto quantitativo di materiali, potrete infatti costruire strutture estremamente complesse che, oltre a garantire un perfetto riparo, potrebbero risultare molto utili anche per eliminare specifici nemici riducendo al minimo i rischi per voi e i vostri amici.

    Ridurre l'esperienza offerta da Grounded a una banale raccolta di risorse finalizzata al loro conseguente utilizzo sarebbe tuttavia riduttivo e svilente nei confronti del lavoro svolto da Obsidian. Quel che stupisce maggiormente di Grounded è infatti proprio la cura con cui è stato confezionato il mondo di gioco, determinante per rendere particolarmente godibile l'esplorazione del cortile.

    Se da un lato è infatti innegabile che in termini di colpo d'occhio il titolo non faccia certo gridare al miracolo anche in virtù di un design che sembra voler strizzare l'occhio all'animazione moderna, dall'altro è altrettanto vero che l'attenzione per i dettagli risulta a tratti eccezionale. Ripristinare l'indicatore della sete bevendo una goccia racchiusa in una lattina usata non potrà non strapparvi un sorriso, così come difficilmente riuscirete ad addentrarvi all'interno di un formicaio senza provare un certo senso di opprimente angoscia. E questo, probabilmente, è solo un accenno di ciò che ci attende nella versione finale del prodotto.

    Grounded Il primo impatto con Grounded è stato dunque indubbiamente positivo, dimostrando il talento di Obsidian anche lontano dalla sua ben nota zona di comfort. È chiaramente ancora presto per dire se il titolo entrerà nel cuore degli appassionati della categoria, ma è innegabile che il team di sviluppo abbia gettato delle ottime basi per il futuro del progetto, approfittando peraltro in maniera ottimale della visibilità che gli è stata garantita dall’inserimento nel servizio Game Pass, sia su PC che su Xbox One. La grande incognita resta ovviamente la struttura narrativa, ma considerando il buon nome della compagnia in quanto a storytelling, non facciamo fatica a guardare al futuro con un po’ di sano ottimismo.

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