Guacamelee! 2 - Polli e Luchadores nel nuovo Metroidvania di Drinkbox

Tra scontri e sequenze platform, torna l'action bidimensionale a tema messicano dei ragazzi di Drinkbox. Spiritoso, stimolante e colorato.

provato Guacamelee! 2 - Polli e Luchadores nel nuovo Metroidvania di Drinkbox
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Guacamelee! 2 (scritto rigorosamente con il punto esclamativo) non vuole proprio prendersi sul serio, almeno quando imbastisce la strampalata trama che fa da sfondo all'avventura di Juan, il "prestante" luchadores che i fan del vecchio episodio conoscono più che bene. Pochi minuti dopo l'inizio del gioco si scopre infatti che l'obiettivo del nostro nuovo avversario è quello di mettere le mani su una ciotola di sacra Guacamole che trascende lo spazio ed il tempo. A rischio non c'è solo il piccolo Pueblucho in cui Juan vive con la sua famiglia, ma tutto il Mexiverso, ovvero un improbabile insieme di dimensioni parallele traboccanti di maschere, calaveras, saggi che si trasformano in capre e, ovviamente, polli colorati.
    Come avrete capito Guacamelee! 2 non perde un briciolo del carattere esplosivo del predecessore, mantenendosi sempre sopra le righe e presentando all'utente una serie di situazioni davvero bizzarre. Sebbene i tempi comici non siano sempre riusciti e la messa in scena risulti davvero molto basilare, con Guacamelee! 2 si ride spesso e volentieri, se non altro quando il team di sviluppo si diverte a prendere in giro le ultime tendenze del mercato o quando cita, sempre con un pizzico di ironia, i grandi classici più o meno moderni, da Dark Souls a Street Fighter. Per fortuna il citazionismo è sempre moderato e non rimane mai l'unica soluzione per strappare un sorriso: le trovate dei ragazzi di Drinkbox, anzi, riescono a vivacizzare in maniera sempre discreta il ritmo dell'avanzamento.

    Veniamo alle mani

    Non è il racconto, tuttavia, la portata principale di Guacamelee! 2, che in linea con i tratti distintivi della saga si presenza come un metroidvania bidimensionale abbondantemente concentrato sull'azione e sulle sequenze platform. Nonostante un po' di backtracking sia incentivato dal recupero di nuove abilità che ci permettono di accedere ad aree precedentemente precluse, bisogna ammettere che la mappa di gioco non è troppo elaborata: la progressione resta tutto sommato inquadrata e lineare, sebbene di tanto in tanto ci si allontani dal percorso principale per affrontare qualche stanza-bonus. Guacamelee! 2, insomma, non si focalizza tanto sull'esplorazione quanto su salti e combattimenti, richiedendo al giocatore soprattutto due cose, ovvero prontezza di riflessi e colpo d'occhio. Sia gli scontri che le fasi platform si basano sull'utilizzo delle mosse a disposizione di Juan: solenni testate, uppercut poderosi, spallate devastanti e tremende spanciate. Quando si affrontano gli scheletri scricchiolanti e le colorate alebrijes (lo avete visto tutti Coco, vero?) l'uso di queste mosse è abbastanza chiaro. Alcune vanno sfruttate per rompere gli scudi degli avversari prima di poterli ferire con i colpi regolari, mentre combinare assieme schianti, spinte e montanti serve per allungare il moltiplicatore della combo. Operazione, quest'ultima, decisamente importante, dal momento che l'accumulo di denaro è legato anche alla spettacolarità delle nostre risse; i fondi messi da parte ci permetteranno poi di acquistare nuove mosse e potenziamenti da uno skill tree diviso in ben cinque rami.
    Pure nelle fasi platform, dicevamo, le mosse speciali hanno una specifica funzione: permettono infatti di allungare le traiettorie dei salti, grazie ad esempio ad un bell'uppercut a mezz'aria, oppure ad uno scatto in avanti grazie al quale raggiungere in extremis un appiglio troppo lontano. In questa attenzione per la mobilità del protagonista sembra quasi di riscoprire qualche trovata del bellissimo Ori and the Blind Forest, opportunamente contestualizzata nella prorompente ambientazione messicana.

    Così come succedeva nel primo episodio, anche in Guacamelee! 2 la complessità del gameplay aumenta costantemente mentre si procede nell'avventura. Dopo gli attacchi poderosi si sbloccano infatti altre capacità: da una parte c'è quella di trasformarsi in pollo, sgraziato pennuto che in questo sequel avrà un ruolo molto più importante. Non servirà soltanto per infilarsi nei cunicoli più stretti, ma potrà planare, scivolare ed attaccare, così che la bizzarra trasformazione diventi parte integrante dell'esplorazione e degli scontri. Torna anche la possibilità di passare in un lampo dal regno dei vivi a quello dei morti, materializzando e smaterializzando muri, ostacoli e piattaforme: in qualche caso, mentre siamo impegnati a spostarci da una dimensione all'altra, torna alla memoria il fin troppo bistrattato Outland, misconosciuto progetto di Housemarque pubblicato da Ubisoft nel lontano 2011 (recuperatelo!).

    Nel corso delle prime ore di gioco, in ogni caso, l'impianto ludico di Guacamelee! 2 si costruisce sotto gli occhi dell'utente: in maniera graduale cresce la complessità delle situazioni, la difficoltà delle sfide opzionali, e la buona varietà delle trovate non lascia mai spazio alla noia. C'è anche da dire che rispetto al primo capitolo alcune novità sono tutto sommato marginali, per un seguito che non vuole stravolgere la formula originale. In fondo va bene così: il numero decisamente maggiore di avversari da affrontare, un paio di boss fight ben costruite, l'incedere fluido e sostenuto riescono a magnetizzare l'attenzione del giocatore, sempre curioso di sapere che cosa verrà dopo, quali abilità potrà sbloccare, e come sarà possibile combinarle in sequenze sempre più complesse ed estese.
    Per quanto rinunci, insomma, a quel guizzo di originalità che gli sarebbe valso una menzione d'onore, Guacamelee! 2 sembra un prodotto ben assemblato, stimolante ma mai stancante, divertito e divertente. Dalla grafica piuttosto spartana si intuisce che gli sforzi produttivi del team sono tutti finiti nel level design, delle mefistofeliche sfide platform da studiare al millimetro, facendo eseguire ai polpastrelli una complessa danza sui tasti del pad. Se l'avventura completa, in arrivo il 21 di agosto, manterrà la qualità di queste prime ore di gioco, i ragazzi di Drinkbox avranno fatto un altro centro.

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