Guardians of the Galaxy provato per 3 ore: un action frenetico e divertente

Abbiamo passato qualche ora in compagnia di Guardians of the Galaxy, ed ecco le nostre prime impressioni sul gioco di Eidos Montreal.

Marvel's Guardians of the Galaxy
Anteprima: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Le note di Holding out for a hero di Bonnie Tyler riecheggiano tra le mura sottili della Milano, la storica navicella che ospita i Guardiani della Galassia. Star Lord si muove tra una stanza e l'altra a passo di rock mentre i suoi compagni di avventure si godono del meritato riposo dopo una sgangherata giornata a spasso nello spazio. Rocket armeggia tra i motori della nave mentre Gamora, la donna più letale dell'universo, medita sul suo prossimo bersaglio. Groot rilassa le sue ingombranti radici e Drax scruta lo spazio profondo dall'oblò della Milano. Ciascun Guardiano ha tanto da raccontare e moltissimo da approfondire, sempre che Peter abbia tempo e voglia di scoprirlo prima che la prossima disavventura si abbatta sullo scapestrato gruppo.

    E in effetti qualcosa sembra in agguato, là nelle viscere della Galassia. Non sappiamo ancora di cosa si tratta, ma una minaccia imminente costringerà gli eroi cosmici più amati della Marvel a mettere da parte le troppe divergenze che li separano e a fare fronte comune per combattere i loro nemici. Con qualche settimana di anticipo rispetto alla release ufficiale, fissata per il 26 ottobre, abbiamo potuto giocare per 3 ore a Guardians of the Galaxy di Eidos Montreal, e finalmente possiamo raccontarvi cosa vi aspetta nell'imminente titolo supereroistico prodotto da Square-Enix. Mettetevi comodi e accendete il vostro walkman, perché ne vedrete e sentirete delle belle. Prima di proseguire, sempre restando in tema Marvel, date un'occhiata al nostro speciale Da Wolverine a Spider-Man 2.

    I Guardiani della Galassia e la Milano

    La sessione di gioco a cui abbiamo avuto accesso, via streaming, ci ha permesso di giocare il Capitolo 5 dell'avventura. Il team di sviluppo ha specificato che la scelta è stata abbastanza oculata: a quel punto della storia, infatti, è accaduta gran parte degli eventi che hanno innescato il racconto, i protagonisti hanno già affrontato Lady Hellebender e ora devono risolvere un problema piuttosto spinoso.

    Non se la passano molto bene, infatti, Star Lord e i suoi: a causa di un recente sconfinamento non autorizzato (uno sviluppo che probabilmente vivremo nei primi capitoli del gioco) i Guardiani hanno ricevuto una multa salatissima dai Nova Corps, il celebre corpo di forze dell'ordine spaziale, e il tempo per saldare il conto sembra essere davvero agli sgoccioli. Dopo aver sudato sette camicie per racimolare i crediti necessari, Peter e soci decidono di dirigersi alla Roccia, una nota base Nova, per incontrare il centurione che ha emesso il verbale.
    Prima di dirigersi al luogo della riscossione, però, c'è ancora un po' di tempo, e il buon Star Lord può bighellonare in giro per la Milano intrattenendo conversazioni con i suoi amici. Nelle fasi iniziali della nostra prova è emersa dunque una delle particolarità dell'opera: prima di ogni missione il giocatore potrà esplorare la nave dei Guardiani, che fungerà da hub in cui dedicarsi a diverse attività opzionali.

    La Milano è interamente visitabile, e ci ha permesso di saggiare approfonditamente alcune specifiche feature di gioco: Quill può accedere alle stanze private di ciascun compagno e interagire con gli oggetti che si trovano al loro interno. Analizzare alcune di queste cianfrusaglie darà vita a lunghi dialoghi opzionali, arricchiti peraltro da un sistema di risposte e domande multiple: in questo modo sarà possibile approfondire diversi dettagli sull'immaginario di Guardians of the Galaxy e sui retroscena riguardanti la vita dei personaggi principali.

    Molti di questi attimi ci hanno dato modo di notare la cura con la quale Eidos Montreal ha trattato il materiale d'origine: Guardians of the Galaxy attinge tantissimo da molte delle più famose storie Marvel a sfondo cosmico, e i lettori voraci dei fumetti della Casa delle Idee troveranno alcune citazioni davvero notevoli. Vi lasceremo il piacere di scoprirle da soli, tra qualche tempo, ma per ora basti sapere che il quantitativo di easter egg che abbiamo scovato soltanto nel quinto capitolo della Campagna è molto denso.

    A differenza del suo "cugino" videoludico, Marvel's Avengers di Crystal Dynamics (qui trovate la nostra recensione di Marvel's Avengers), Guardians of the Galaxy sarà un gioco interamente story driven e concepito soltanto per il singleplayer, ragion per cui gli sviluppatori hanno potuto concentrarsi attentamente sulla qualità della sceneggiatura.

    Tornando alla nostra prova, l'hub della Milano ci ha concesso anche ulteriori spunti: il tavolo da lavoro di Rocket, ad esempio, ci ha permesso di saggiare in parte il sistema di progressione, che in cambio di scarti meccanici e svariate altre risorse collezionabili potrà sviluppare notevolmente il ventaglio di abilità a disposizione dei protagonisti. Il team non ha mancato nemmeno di fornirci un adeguato supporto musicale: sempre a bordo della nave è presente uno stereo, tramite il quale far partire alcuni dei brani più iconici del panorama rock anni ottanta. Gli sviluppatori ci hanno infatti raccontato che, nonostante la fonte di ispirazione principale rimangano sempre e comunque i fumetti Marvel, era impossibile non rifarsi in parte ai Guardiani cinematografici di James Gunn, ed è proprio la scelta del comparto sonoro a orientarsi in questa direzione. Il rapporto simbiotico tra Quill e la musica pop nasce proprio dalla sua incarnazione sul grande schermo, al punto che persino i comics della Casa delle Idee hanno preso spunto dal Marvel Cinematic Universe.

    Come vi raccontavamo nella nostra precedente anteprima di Guardians of the Galaxy, nel gioco saranno presenti numerosi brani originali su licenza: tra questi troverete Every1s a Winner degli Hot Chocolate, Bad Reputation di Joan Jett, Cars di Gary Numan e la già citata Bonnie Tyler, ma non mancheranno molte altre sorprese. Non possiamo rivelarvi di più, ma nella ricca selezione di tracce musicali troverete tanti autori famosi del panorama rock, dagli Iron Maiden ai KISS, dai New Kids On The Block a Rick Astley.

    Nella base dei Nova

    Vi abbiamo descritto nient'altro che i primi minuti del nostro hands-on, ma c'è ancora tanto da raccontare. Una volta giunti sulla Roccia, i Guardiani si accorgono che qualcosa non va: la base dei Nova Corps sembra deserta e abbandonata, eppure decidono ugualmente di avventurarsi tra le mura della caserma per capire cos'è successo.

    Scopriranno che una parte del Corpo è legata a segreti oscuri e strani rituali, e una volta compreso che i Nova che hanno di fronte sono corrotti da un male sconosciuto non potranno fare altro che fuggire e indagare su quanto accaduto.

    Eidos ci ha spiegato che gli eventi del Capitolo 5 innescheranno il prosieguo di tutta la trama, e che il modo in cui approccerete alcuni snodi narrativi di questo segmento potrebbero influenzare gli sviluppi futuri. Oltre la sua anima action, che approfondiremo più avanti, Guardians of the Galaxy nasconde anche sfumature da puzzle adventure, benché la sequenza che abbiamo giocato si sia rivelata abbastanza lineare.

    Nei momenti in cui non si combatte il nostro compito è avanzare lungo le aree della mappa e sfruttare la sinergia con i propri compagni per oltrepassare svariati punti di interesse. Solo Rocket, ad esempio, è in grado di attivare porte collegate a certi pannelli elettrici, e allo stesso modo soltanto il procione parlante può raggiungere (grazie alle sue piccole dimensioni) zone della mappa altrimenti inarrivabili.

    Nel corso dell'avanzamento, inoltre, saremo chiamati a compiere alcune scelte, grandi o piccole che siano: durante l'esplorazione, ad esempio, verrà chiesto di supportare un compagno anziché un altro in un dialogo contestuale, mentre altre situazioni vi imporranno di prendere delle vere scelte morali che - almeno stando alla nostra sessione di gioco - potrebbero influenzare il legame tra Peter e i suoi compagni.

    Sembra inoltre che il gioco ci metterà di fronte ad alcuni mini-eventi opzionali: giunti in una sala collaterale al percorso principale, ad esempio, abbiamo potuto interagire con un prigioniero, e addirittura decidere il suo destino (ma non vi sveleremo con quali conseguenze).

    La nostra prova è durata all'incirca tre ore, e abbiamo potuto sia passare del tempo sulla Milano sia esplorare a sufficienza la base Nova: in generale ci sembra che il rapporto tra estensione degli spazi di gioco e il tempo richiesto per terminare il capitolo sia soddisfacente, ma al momento ignoriamo quanto durerà complessivamente l'avventura. Ogni giudizio sulla Campagna è insomma rimandato alla prova finale.

    Combattere a suon di musica

    Tutto lo stile e il carattere di Guardians of the Galaxy risiedono nel sistema di combattimento, interamente basato sulla cooperazione tra Star Lord e i suoi quattro amici. Ci siamo infatti resi conto che limitarsi alla sola gestione di Peter, lasciando che sia esclusivamente l'intelligenza artificiale a regolare i comportamenti della squadra, sarebbe fin troppo limitante e ingiusto nei confronti dell'impasto ludico.

    Impersonando Star Lord Guardians of the Galaxy assume ovviamente l'identità di un action shooter in terza persona, con la possibilità di personalizzare lo stile del protagonista per adattare le sue mosse all'approccio che più ci è congeniale. Oltre ai classici proiettili blaster abbiamo infatti notato che Quill è in possesso di colpi criogenici, e siamo abbastanza sicuri che il parco delle sue skill possa essere ulteriormente ampliato.
    In tal senso, ogni guardiano possiede un proprio sistema di progressione: accumulando punti esperienza e perk da investire nello sviluppo, è possibile arricchire le abilità di ciascun lottatore. Peter è inoltre dotato di ulteriori power-up, a loro volta potenziabili e utilizzabili per un periodo di tempo limitato. Alcuni di questi ultimi assumono la forma di Super, mentre altre permettono all'eroe di modificare il proprio stile di combattimento: è il caso della skill dedicata ai propulsori, che gli danno la facoltà di librarsi in aria e di mirare ai nemici dall'alto.

    Come dicevamo in precedenza, Quill può gestire il resto della banda impartendo determinati comandi a Gamora, Drax, Rocket e Groot: tramite un apposito menù di lotta, la cui attivazione rallenta il tempo per qualche secondo, è possibile selezionare uno dei compagni e fargli utilizzare una tra quattro mosse diverse. La combinazione di queste skill e il modo di combattere di Star Lord vi permetteranno inoltre di accumulare sempre più stile col progredire dei danni inflitti, e così facendo aumentare l'efficacia e la portata dei vari power-up.

    Infine, una volta caricata l'apposita barra, Quill può dar vita all'Adunata: si tratta di un momento in cui i Guardiani si raccolgono in cerchio e chiedono a Peter un discorso motivazionale. In seguito, basandoci su alcune parole chiave pronunciate dai compagni, dovremo impartire la carica con la giusta frase, e al suono della playlist di Star Lord potremo infliggere un numero elevatissimo di danni per un certo limite di tempo.

    Pur non brillando particolarmente in termini di rifinitura, dobbiamo ammettere che la formula ludica di Guardians of the Galaxy ci ha convinto e divertito: il gameplay ci è sembrato più solido e a fuoco rispetto a quello di Marvel's Avengers, e in generale la messinscena promette di essere degna di tutta la follia e il carisma del supergruppo Marvel. Rimangono però alcuni aspetti da valutare quando metteremo le mani sul prodotto finale: in primis la varietà e la frenesia degli scontri, che in molti casi ci ha messo di fronte ad un'azione su schermo estremamente caotica e poco leggibile.

    In secondo luogo non ci ha convinto del tutto la gestione della telecamera: con la visuale "libera" potremo infatti esplodere scariche di colpi sui nemici con scarsa precisione, ma sarà anche possibile attivare un lock on per concentrarsi su un avversario alla volta. Il problema è che il blocco della visuale deve essere mantenuto con la pressione di un grilletto, e che il lock-on principale dovrà essere "alternato" con il comando adibito alle mosse degli altri Guardiani. In pratica non potrete mirare di precisione (e di conseguenza sparare) e contemporaneamente usare i compagni, uno stallo di qualche secondo che inevitabilmente ci ha esposti al fuoco nemico. Per fortuna i movimenti di Star Lord, se utilizzati con furbizia, possono sopperire a questa incertezza: Peter può sfruttare i propulsori nei suoi stivali per schivare agilmente o scivolare in avanti, ed è in grado inoltre ripararsi automaticamente dietro le coperture.

    C'è ancora tanto da scoprire, per quanto riguarda Guardians of the Galaxy. Capire, ad esempio, come si "trasforma" il gameplay nei livelli più aperti, che potrebbero donare un respiro più ampio agli scontri rispetto agli angusti corridoi della base Nova. Dovremo anche valutare la varietà dei nemici, che nel Capitolo 5 ci è parsa soddisfacente, come pure la qualità delle boss fight.

    La battaglia finale di questo segmento di gioco non ci ha messo di fronte a nessun boss, ma abbiamo dovuto ingaggiare uno scontro furioso contro grandi quantità di nemici e al tempo stesso risolvere un piccolo puzzle ambientale per liberare al Milano dalle tenaglie che ne imprigionavano alcune componenti.

    Per concludere, preferiamo non esporci ancora sulla qualità del comparto grafico, visto che la sessione giocata in streaming non ci ha permesso di valutare la sorgente video originale. Il colpo d'occhio, in ogni caso, resta ancorato profondamente alla scorsa generazione. Le nostre domande troveranno risposta a ridosso del prossimo 26 ottobre: restate con noi per capire se il prodotto finale sarà carismatico come le sue premesse.

    Marvel's Guardians of the Galaxy Sembra che in Guardians of the Galaxy il team di Eidos abbia posto una grande attenzione alla sceneggiatura e al materiale d'origine: i fumetti Marvel. Il segmento che abbiamo potuto provare in anteprima ci ha svelato un titolo pieno di easter egg che faranno felici i fan della Casa delle Idee, ma anche un gameplay solido e divertente. Le sbavature, tuttavia, non sembrano mancare: in primis abbiamo notato una gestione un po' troppo confusa della telecamera e ci è parso che in alcuni momenti l'azione diventi troppo poco leggibile. Elementi che dovremo valutare accuratamente nel prodotto finale, soprattutto in relazione alla varietà dei puzzle e degli scontri che affronteremo. Tutti, ovviamente, al ritmo del rock'n roll.

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