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Gwent The Witcher Card Game: novità della campagna e divisione eSports

CD Projekt RED approfitta della fiera di Colonia per svelare la campagna di Gwent The Witcher Card Game e rivelare alcune novità sulla divisione eSports.

Gwent: The Witcher Card Game
Anteprima: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • È da un po' di tempo che il sottoscritto non faceva visita ai ragazzi di CD Projekt RED, e devo dire la verità, cominciavo a sentire la loro mancanza. Mi mancava il loro entusiasmo genuino, la loro simpatia diretta e schiettissima, e ad essere sinceri anche la loro birra (super strong) distillata nel nome di Geralt. Per fortuna, fra i primi appuntamenti di questa Gamescom 2017, si è ripresentata l'occasione per una rimpatriata all'insegna del Gwent.
    Avevamo già fatto la conoscenza del card game in questione, avevamo già messo le mani sulla beta, ma i nostri amici polacchi avevano qualcosa di nuovo in serbo per noi, e non vedevano l'ora di comunicarcelo.
    Siamo così andati ad assistere ad una presentazione a porte chiuse, dove abbiamo incontrato anche gli autori e i lead designer della saga di Witcher, che si sono prestati volentieri per qualche domanda extra. Dapprima, siamo stati introdotti al grande piano per il futuro eSportivo del Gwent, scoprendo come CD Projekt stia investendo davvero molto su questo fronte, mentre in seguito, è stata la volta della campagna single player, che da oggi sarà conosciuta con il nome di Thronebreaker.
    Tante cose sono cambiate, e ce ne sono ancora molte altre da svelare, ma una cosa è certa: Gwent sta ricevendo un supporto incredibile dal suo team, e le cose possono soltanto migliorare.

    Leghe, Corone e Troni Spezzati

    La presentazione si è aperta con una roadmap dettagliata degli eventi da qui al gennaio 2019, seguita da una lunga spiegazione sul fronte degli eSport che, non è certo un mistero, oramai rappresentano un focus primario per CD Projekt. In pratica, esisteranno ben tre divisioni, che si concretizzeranno in altrettante tipologie di eventi. Oltre alla ladder globale, che sembra non subirà restrizioni regionali, ci saranno i cosiddetti Gwent Open, che rappresentano il livello più basso dei tornei ufficiali (accessibili tramite gli apici della pro-ladder o con la valuta in-game delle corone). Il primo di questi dura due mesi, comincia ora, ed avrà un montepremi di ben 25.000$.

    A seguire, sarà il turno dei Gwent Challenger, ovvero dei tornei più grandi itineranti, che avranno il compito di individuare i migliori giocatori del mondo, selezionandoli così per lo step finale di cui parleremo a breve.
    Per ora ne sono in programma quattro; il primo si terrà a Varsavia nel prossimo dicembre, ed avrà un succoso premio di 100.000$. Ultimo e più importante è il ruolo dei Gwent World Masters, che in poche parole sono le finali dei campionati del mondo di Gwent.
    Potranno partecipare solo i migliori giocatori al mondo ed avranno luogo a gennaio 2019; non è ancora chiaro dove si terranno i tornei, ma ciò che invece è assodato è l'esorbitante montepremi finale, che ammonta a ben 250.000$. Qui non si bada a spese.
    Insomma, dai numeri è chiaro che il Gwent sta andando benone, e lo dimostrano anche i considerevoli investimenti messi in campo da CD Projekt, ma chi non è interessato al PvP non deve preoccuparsi, perché anche il comparto single player ha i suoi assi nella manica. Un anno fa ci era stata mostrata una modalità che vedeva un Geralt bidimensionale muoversi su di una mappa tutta disegnata a mano, con un'inquadratura fissa dall'alto, ed un'alternanza fra dialoghi, esplorazione e battaglie campali risolte a colpi di Gwent.
    L'idea è sostanzialmente rimasta invariata, ma con Thronebreker la qualità dei contenuti si è innalzata ancora di più, a partire dal bellissimo video di presentazione realizzato sempre con disegno a mano ed animato in un eccellente cel-shading.

    In pratica, non vestiremo più i panni di Geralt (almeno da quello che abbiamo visto) quanto piuttosto quelli della regina Meve. C'è una mappa da esplorare, divisa in cinque location dal setting completamente diverso, nelle quali dovremmo seguire una storyline ricca di colpi di scena e bivi a scelta multipla, con tanto di conseguenze sullo sviluppo della storia e sul finale. I dialoghi sono tutti doppiati con la stessa qualità vista in Witcher 3, la fattura dei disegni si è raffinata ancor di più, ed ora ci sono un gran numero di animazioni anche durante le interazioni con i personaggi che incontreremo lungo il cammino. Le battaglie si risolvono sempre alla maniera del Gwent, ma in più sono state aggiunte tutta una serie di quest secondarie che, oltre ad ampliare i contenuti della storia, potranno anche garantire vari tipi di loot. Ci saranno le semplici risorse, come l'oro e il ferro, ma saranno presenti anche delle carte da gioco uniche e prestigiose, che potranno essere usate anche nel multiplayer. Bisognerà darsi all'esplorazione, cercare in ogni pertugio e sotto ogni arbusto per trovare gli scrigni, e a detta degli sviluppatori saranno presenti anche degli enigmi ambientali di lieve entità. Per quella mezz'ora che abbiamo visto, la trama e i personaggi ci sono piaciuti moltissimo, e nonostante si tratti di un card game ibridato con sfumature di adventure e rpg, l'impatto con il mondo di gioco e con le vecchie atmosfere di Wild Hunt è stato estremamente positivo. Capirete dunque la nostra gioia quando ci è stato rivelato che la durata della campagna va dalle 10 alle 15 ore, e forse addirittura qualcosa in più per gli amanti del perfezionismo. Thronebreaker verrà venduto ad una cifra che non è ancora stata annunciata, ma conoscendo i CD Projekt RED, possiamo aspettarci un prezzo più che onesto.

    Gwent: The Witcher Card Game Lo sviluppo di Gwent: The Witcher Card Game sembra sia giunto alle ultime battute: tutto sembra essere al suo posto, e con il recente annuncio della campagna single player, denominata Thronebreker, possiamo finalmente cominciare ad attendere una vera e propria data di uscita ufficiale. Il piano pensato per gli eSport, inoltre, sembra davvero epico e ben organizzato; le ladder apriranno il primo settembre ed i tornei cominceranno presto a viaggiare in giro per il globo, fino ad arrivare alla finale dei World Masters di gennaio 2019, che metterà in palio ben 250.000$. Tutto sembra andare per il verso giusto, ed ora non ci resta che aspettare gli annunci previsti per il prossimo inverno, magari seduti al caldo in una taverna, davanti ad un buon vino del Toussaint e ad un mazzo di carte...

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