H1Z1 Battle Royale: provata la Closed Beta per PlayStation 4

Il Battle Royale di Daybreak Game Company si appresta ad esordire su console: per l'occasione abbiamo provato la Closed Beta.

provato H1Z1 Battle Royale: provata la Closed Beta per PlayStation 4
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Dopo più di tre anni di accesso anticipato su PC, e dopo tre mesi in forma free-to-play per gli utenti Steam, il "Battle Royale che ha creato il genere" (a detta degli autori) sbarca finalmente su console, prima su PS4 e, in una data futura ancora da definire, su Xbox One. Nel corso del tempo, l'opera di Daybreak Game Company è stata rielaborata e riprogrammata numerose volte, a partire dalle sue fondamenta: al termine di una lunga serie di aggiornamenti e modifiche, H1Z1 è stato insomma integralmente ripensato in modo tale da renderlo giocabile su console, a partire dalle modifiche all'inventario fino ad arrivare a quelle di tipo ludico. In occasione del lancio sull'ammiraglia di casa Sony, abbiamo avuto l'opportunità di testare in anteprima una closed beta del titolo: vediamo quindi nello specifico tutto ciò che ha da offrirci questo nuovo free to play in arrivo sugli store digitali.

    Battle Royale all'estrema potenza

    Come detto in apertura, H1Z1 fu uno tra i primissimi fenomeni videoludici a sfruttare una modalità di multiplayer competitivo che in seguito sarebbe diventata il paradigma di moltissimi altri titoli: la Battle Royale.

    Per chi fosse estraneo al genere, o per chi volesse conoscere nello specifico le caratteristiche di H1Z1, possiamo elencare una serie di elementi principali che contraddistingue questa particolare tipologia di gioco: verremo lanciati su una mappa di enormi dimensioni, condivisa tra 150 giocatori, senza armi, munizioni e armature, e dovremo scontrarci con gli avversari che tenteranno di eliminarci o di rubare le nostre risorse. Nel mentre, una cortina di gas velenoso continuerà a soffocare i confini della zona, spingendo i vari partecipanti a confluire verso un punto specifico, di volta in volta diverso, un fattore che rende le battaglie sempre più probabili e frequenti, man mano che la zona finale si rimpicciolisce. L'obbiettivo del gioco, ovviamente, consiste nel rimanere gli ultimi sopravvissuti tra i 150 sfidanti iniziali.
    Nella closed beta è stato possibile testare solo una parte relativamente piccola della mappa più grande, pensata così per garantire al numero minore di giocatori di incontrare facilmente altri avversari. Fortuna che la varietà offerta da questa macrozona sembra decisamente funzionale, e garantisce, tramite le sue architetture e i suoi spazi, la presenza di aree che privilegiano e premiano approcci diversi: dal fucile a pompa a quello di precisione, passando per la forza bruta di una mitragliatrice pesante. In sostanza, a seconda dei luoghi in cui verremo spinti dal gas, dovremo ricorrere a specifiche bocche da fuoco, adeguando il nostro stile di gioco e le risorse a disposizione all'ambiente circostante. H1Z1, pertanto, sembra proprio possedere tutti gli elementi fondamentali per costruire un Battle Royale solido ed in grado di offrire una certa libertà d'azione.

    La transizione su console

    L'intento principale della versione console è stato quello di epurarla da tutti i tempi morti, sfoltendo ciò che potesse limitare sparatorie e collusioni tra giocatori. Inoltre, a detta degli autori, l'edizione pensata per mouse e tastiera non si sposava particolarmente con l'interfaccia del pad, e, di conseguenza, è stata ripensata quasi integralmente: basti pensare che su PS4, invece di dover mirare un oggetto allo scopo di interagire, sarà sufficiente avvicinarsi a qualsiasi arma o ricompensa per prenderla con un semplice tasto.

    In quest'ottica, sono state anche eliminate alcune della caratteristiche che rendevano il titolo più particolare e originale rispetto ai grandi concorrenti attualmente a disposizione sul mercato (PUBG e Fortnite): il crafting degli oggetti e delle armi è stato rimosso, così come l'inventario delle risorse. In tal senso, H1Z1 perde sicuramente alcuni degli elementi che forse gli avrebbero permesso di costituire un'alternativa di peso ai due congeneri più famosi del panorama videoludico. Un'altra delle grandi differenze riguarda le casse aeree lanciate sulla mappa: nella versione PC, le loot box vengono distribuite in gruppi da tre, indipendentemente dal numero di giocatori, mentre su console sarà inviata una ricompensa per ogni 4 utenti ancora in vita, così da offrire ancora più azione e adrenalina rispetto all'originale, favorendo i duelli in prossimità delle risorse.

    Dato che dalle casse emerge una luce che ne descrive il contenuto (secondo i colori tradizionali della rarità, dal bianco al giallo, passando, in ordine, per il verde, il blu ed il viola), ovviamente gli scontri più accesi si avranno intorno a quelle ricompense aeree con la maggiore probabilità di offrire l'arma più potente a disposizione. In ogni caso, soprattutto per i possessori di PS4, H1Z1 sfrutta comunque alcune modalità e meccaniche divertenti e varie, come la presenza di veicoli e la possibilità di giocare in squadre da cinque partecipanti.
    Inoltre, la bussola che funge da indicatore per il giocatore in questa particolare Battle Royale è più "comunicativa", più ricca di informazioni in confronto a quella di Fortnite, e ci indica luoghi, risorse e persino i mezzi più vicini. Un elemento che, soprattutto sul lungo periodo, cambia abbastanza radicalmente l'approccio alla partita, dandoci quasi sempre un piccolo obiettivo da raggiungere, senza spingerci a cercare solo i segnali dei giocatori vicini. Nonostante la telecamera ci permetta di gestire il movimento del nostro avatar in terza persona, infine, ogni arma offrirà la prospettiva in soggettiva, una volta che avremo premuto il grilletto sinistro per la mira: ciò premia generalmente un'azione più lenta e ragionata rispetto alla più classica carica a viso aperto.

    Estetica e tecnica

    Da un punto di vista grafico, il gioco non brilla né per pulizia, né per ispirazione. Al di là dei glitch, comprensibili per una closed beta, H1Z1 lascia molto a desiderare in quanto ad animazioni e feedback visivo di colpi, esplosioni e distruzione ambientale, soprattutto se messo a confronto con gli altri grandi nomi del settore.

    Inoltre, distanziandosi nettamente da Fortnite, l'opera insegue un realismo grafico che rende ancora più marcate le limitazioni tecniche presenti, tra rallentamenti delle animazioni e interazioni quasi abbozzate.

    H1Z1 Aspettando di testare la resa dei server al lancio dell'open beta (prevista per il 22 Maggio), e di poter provare con mano tutte le modalità offerte dal gioco, il giudizio su H1Z1, allo stato attuale, deve essere necessariamente posticipato. Dopo questo nostro breve test, in ogni caso, il Battle Royale di Daybreak Game Company, pur con alcune, evidenti criticità, sembra possedere una formula di gioco solida e promettente, che non vediamo l’ora di sviscerare fino in fondo.

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