Haven: un'avventura pacifista dagli autori di Furi

Dopo l'eccellente Furi, il team Game Bakers ci presenta una nuova opera davvero promettente: l'abbiamo provata alla Gamescom!

provato Haven: un'avventura pacifista dagli autori di Furi
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • L'amore di tipo violento e passionale è spesso quello più presente nei racconti e nelle storie di ogni epoca letteraria. Quelle passioni incontenibili come i sogni, potenti come una droga, capaci di darci una forza altrimenti introvabile. Ma cosa accade quando il sentimento lascia il posto alla routine, all'abitudine, alla dolcezza della quotidianità? Ribaltando le aspettative del pubblico sulla loro tradizione ludica, i Game Bakers si lanciano in un progetto apparentemente molto diverso rispetto a FURI, incentrato sulla rappresentazione di un legame già solido, che rischia di collassare a causa di vicende impossibili da prevedere e affrontare. Con Haven, i Game Bakers si dedicano dunque alla costruzione di un adventure complessivamente più mite e riflessivo, arricchito da una serie di meccaniche molto originali ed in grado di garantire costante freschezza all'esperienza.

    Adamo ed Eva

    La demo ci introduce in una cucina intima ma spaziosa, nella quale i due protagonisti della storia discutono del loro pranzo, limitato dalla scarsa varietà di cibo presente nei paraggi. In questo modo, scopriamo anche la prima delle tante interazioni disponibili della prova della Gamescom: durante questi dialoghi dovremo infatti compiere delle scelte narrative, da quelle apparentemente più banali e ininfluenti fino a quelle più rilevanti che impatteranno sulla narrazione.

    Queste decisioni, a detta dello sviluppatore, avranno delle conseguenze molto tangibili nella storia, non tanto nella costruzione di decine di finali diversi ma nella possibilità di modellare il rapporto tra i due partner, protagonisti assoluti e costanti del racconto.

    In Haven, nessuno dei due personaggi ha un ruolo maggiore rispetto all'altro, ed in nessun momento potremo controllarne solo uno: "quando muoviamo uno soltanto dei due protagonisti, stiamo in realtà gestendo anche l'altro" - ci rivela Audrey Leprince, che in coppia con Emeric Thoa ha dato origine alla produzione , ribadendo che quella di Haven è una storia di coppia, e non della visione del rapporto da un unico punto di vista.

    Dopo il breve ma intenso dialogo iniziale, scenderemo dalla navicella futuristica in cui ci troviamo, che ricorda molto da vicino quelle viste in Cowboy Bebop e Saga, e ci dedicheremo a un'esplorazione ambientale molto rilassata e fluida, fortemente ispirata a Flower e al Prince of Persia in cel shading del 2008: ci muoveremo con assoluta leggerezza su infiniti prati d'erba e sotto cieli cristallini, alla ricerca di cibo e informazioni sul mondo di gioco e sui suoi tenerissimi abitanti animali e vegetali. Durante l'esplorazione, abbiamo notato che a ogni azione di uno dei due personaggi corrisponde un'attività speculare del compagno o della compagna, sempre collegati quasi in modo sinaptico e mai fuori sincrono. Agendo sulla croce direzionale, inoltre, potremo in qualsiasi frangente cambiare personaggio: i movimenti sono incredibilmente fluidi, caratterizzati da nette sterzate e inversioni di marcia, o da leggere derapate luminose che ci permetteranno di raggiungere zone più o meno agibili.

    Tornati alla navicella, dopo aver recuperato le risorse necessarie a riavviare il generatore, cercheremo di riposarci nel letto comune, ma ecco che una nuova sequenza di dialogo inizia a raccontarci alcuni elementi inediti della storia principale: i nostri protagonisti stanno scappando da qualcuno o qualcosa, un'agenzia interplanetaria o forse una sorta di forza corruttiva, che li bracca per qualche motivo non ancora specificato.

    Il riferimento al peccato originale di Adamo ed Eva in fuga da questo Haven in progressiva rovina è evidente, e sinceramente la qualità della sceneggiatura e il tatto della messa in scena hanno scatenato in noi una curiosità difficilmente quantificabile.

    Pacificali tutti!

    Questa corruzione che si trova sulle tracce dei nostri protagonisti ha un terribile effetto sul mondo che ci circonda: ne danneggia l'ecosistema, lo ingloba, ne divora le risorse e ne possiede le creature, facendole imbestialire al nostro passaggio. Quando questa entità ottiene il controllo di certe zone, gli animali e gli esseri presenti sul luogo ci attaccheranno: potremo decidere se fuggire ed evitare il combattimento, o se affrontare di petto le minacce.

    Se il nemico ci raggiungerà, si attiverà un particolarissimo sistema di combattimento: immaginate la classica visuale da JRPG, in cui in primo piano abbiamo i membri del nostro gruppo e sullo sfondo gli avversari, che possono variare di numero e dimensione; al contrario di un normale gioco a turni, però, in Haven il tempo scorre sin dall'inizio dello scontro, e se non agiremo in fretta subiremo ripetuti attacchi da parte dei nemici.

    Per avviare un'azione dei nostri eroi, dovremo utilizzare le frecce direzionali e i quattro pulsanti d'azione del pad: le prime attivano l'eroe a sinistra, le seconde quello a destra. Se utilizzeremo il corrispettivo tasto per entrambi (ad esempio la freccia a sinistra corrisponde al quadrato, quella superiore al triangolo e così via), i due personaggi creeranno una potentissima combo che massimizza i danni inflitti.

    Questa particolare dinamica genera tantissime interazioni diverse e strizza l'occhio ad un sistema a turni, la cui portata strategica viene traslata in un contesto più ritmato e dinamico. Potremmo far attivare lo scudo difensivo al nostro compagno sulla sinistra, mentre l'eroina a destra concentra i suoi danni sul nemico più debole, oppure produrci in un vortice di raggi energetici particolarmente efficaci contro i mostri rocciosi.

    Data la natura pacifista e narrativa dell'esperienza, almeno per ciò che abbiamo visto, queste creature non verranno uccise ma saranno "pacificate", epurate dal loro peccato, e torneranno a vivere in totale libertà.

    Una versione ambientalista e animalista della formula dei Pokémon, insomma, che aggiunge un particolare twist ludico al gioco: se non pacificheremo i nemici una volta che li avremo storditi, la corruzione darà loro nuova forza, obbligandoci a proseguire lo scontro. Come se non bastasse, inoltre, il gioco sarà interamente giocabile in cooperativa, e gli utenti dovranno concordare sulle scelte narrative prima di poter procedere con l'avventura.

    Haven - Game Dopo aver saputo sorprendere milioni di giocatori con lo splendido FURI, Audrey Leprince ed Emeric Thoa si lanciano in un progetto dalle ambizioni immense, con miriadi di spunti ed elementi citazionistici di grande valore, come Cowboy Bebop, ICO, Saga e molto altro. Ciononostante, tutte le meccaniche e le scelte di design mostrate nella prova della Gamescom sembrano suggerire che la visione dei due autori sia granitica, e che la lezione di questi mostri sacri è stata appresa e riutilizzata in una prospettiva nuova, complessivamente originale. Tra uno stile in cel shading incantevole ed un interessante focus sulla dimensione cooperativa, Haven si inscrive di diritto tra i titoli più attesi del prossimo anno.

    Quanto attendi: Haven - Game

    Hype
    Hype totali: 22
    76%
    nd